La cultura degli Stati Uniti d'America rappresenta l'insieme di modi, usanze, costumi e tradizioni del popolo statunitense. Si tratta di una cultura in prevalenza di stampo occidentale, in primis di derivazione anglosassone, ma che, in virtù della multietnicità, ha subito nel tempo notevoli influenze da parte di tradizioni, usi e costumi dei popoli originari, colonizzati o immigrati ovvero nativi americani, europei, africani, asiatici, polinesiani e delle culture dell'America Latina (ispanici e caraibici), dando vita a un diffuso e forte multiculturalismo.
Di fatto gli Stati Uniti d'America hanno proprie caratteristiche sociali e culturali uniche, come dialetto, musica, arti, abitudini sociali, cucina e folklore, pur essendo un paese connotato da forti diversità etniche e razziali, quale risultato delle migrazioni su larga scala da molti diversi paesi nel corso della sua storia, così come diversi sono i tassi di natalità e di mortalità tra nativi, coloni e immigrati.: la sua formazione socio-culturale è iniziata infatti oltre 10.000 anni fa, con la migrazione di Paleo-Indiani dall'Asia, così come dall'Oceania e dall'Europa, nella regione oggi nota col termine di Stati Uniti contigui.
Nel corso del XX secolo tale cultura ha assunto un peso via via dominante sul resto del mondo industrializzato, al punto da far assurgere gli Stati Uniti al rango di "superpotenza culturale": l'influenza degli Stati Uniti su scala planetaria è tale che buona parte della cultura di massa espressa in Occidente dalla seconda metà del XX secolo in poi può essere ricondotta a quella statunitense e, più in generale, a quella anglosassone, si pensi ad esempio all'influsso della lingua inglese, alla cultura hippy e punk, al cinema hollywoodiano, alla musica pop e rock e hip hop, alla tecnologia elettronica moderna, con marchi come Apple, Microsoft, Meta e Google al fumetto (da Topolino ai Supereroi della Marvel), al mondo dei videogiochi (Xbox), ai fast food (McDonald's, Burger King, Subway), agli sport statunitensi (pallacanestro, baseball, football americano, wrestling) e ai marchi sportivi e non divenuti status symbol come la più popolare Nike, e meno popolari come Champion, Reebok, The North Face, Levi's, Calvin Klein, Tommy Hilfiger.
Storia
Le prime influenze principali europee provenivano dai colonizzatori inglesi, scozzesi, gallesi e irlandesi dell'America coloniale durante il dominio britannico. La cultura britannica ha avuto un'influenza formativa per effetto dei legami coloniali con la madrepatria, che diffusero la lingua inglese, del sistema giuridico e delle altre eredità culturali. Altre importanti influenze erano quelle provenienti da altre parti d'Europa, in particolare Germania, Francia e Italia.
Svolsero un ruolo importante, inoltre, elementi originali, come la democrazia secondo Thomas Jefferson."Mr. Jefferson and the giant moose: natural history in early America", Lee Alan Dugatkin. University of Chicago Press, 2009. ISBN 0-226-16914-6, ISBN 978-0-226-16914-9. University of Chicago Press, 2009. Chapter x. Notes on the State of Virginia di Thomas Jefferson è stata forse la prima autorevole critica culturale nazionale elaborata da un americano e . Le idee prevalenti e gli ideali che si sono sviluppati a livello nazionale, come le festività nazionali, gli sport solo americani, la tradizione militare e le innovazioni nelle arti, nell'intrattenimento e nella tecnologia danno un forte senso di orgoglio nazionale ai cittadini statunitensi. Si è spesso usato l'acronimo WASP (White Anglo-Saxon-Protestant) per indicare una tipologia specifica di americano, : bianco, anglosassone, protestante, non senza intenti dispregiativi verso gli altri gruppi etnici, provenienti da Irlanda, Svezia, Germania, Paesi Bassi, Francia e Italia.
Basti pensare al fatto che della cultura nel senso più ampio fanno parte gli usi alimentari, e che questi ultimi dovettero essere adattati, da parte dei coloni di origine nordeuropea, ai prodotti disponibili sul nuovo territorio in cui man mano s'insediavano. Inoltre, non si può non tener conto dell'importanza delle cosiddette captive narratives nella genesi della letteratura e più in generale della cultura degli Stati Uniti: in queste storie si raccontavano le esperienze di bianchi catturati e tenuti prigionieri dai nativi americani. Tra le più famose, quella della principessa Pocahontas.
Un altro importante fattore nell'evoluzione della cultura statunitense è quello religioso. Molti dei coloni di provenienza inglese e tedesca si recavano in America per fondare comunità nelle quali professare liberamente il loro credo religioso. È il caso dei puritani, una chiesa di matrice calvinista fondamentalista, che s'insediò nel Massachusetts; ma anche dei quaccheri (anche detti amish o mennoniti), che fondarono la Pennsylvania. L'identità culturale delle colonie inglesi che diventeranno alla fine del XVIII secolo gli Stati Uniti si distingue anche per questo aspetto da quella dalla madrepatria.
Al momento della Rivoluzione americana (1775) la nuova nazione si pone il problema di avere una propria cultura distinta da quella dell'Inghilterra, che fino ad allora aveva governato quei territori. È per esempio in questo momento che si smette di bere tè (secondo la tradizione britannica) e la bevanda nazionale diviene il caffè. Ma il tentativo di creare un'identità culturale americana del tutto distaccata dalle radici europee è di dubbio successo, fino a un altro tentativo, stavolta però in grande stile e assai più efficace, presente nell'intera opera del filosofo e scrittore Ralph Waldo Emerson, considerato il padre fondatore della cultura americana. Emerson, con il saggio "Lo studioso americano" scrive quella che è stata considerata "la dichiarazione di indipendenza intellettuale americana".
In seguito, a partire dalla seconda metà del XIX secolo si sono fatti sentire gli apporti di altre culture, a seconda dei flussi migratori che si sono succeduti: hanno contribuito l'Irlanda, l'Italia, l'Europa orientale (soprattutto a seguito della forte immigrazione ebraica da Polonia, Ucraina, Bielorussia, ecc.) e la Grecia. Nel frattempo si è sviluppata in territorio statunitense, tra mille contraddizioni e lacerazioni, una cultura afro-americana, legata alla peculiare e travagliata storia degli americani discendenti degli schiavi (ma anche di quella minoranza di africani immigrati nel corso di secoli volontariamente negli Stati Uniti). Una delle realizzazioni più rappresentative di questa cultura è il jazz, il più grande e innovativo contributo statunitense nel campo musicale. E in modo ancor più faticoso e drammatico, comincia a uscire dall'isolamento la cultura dei nativi americani, ridotti allo 0,8% della popolazione e confinati nelle riserve dove però hanno la possibilità di professare la loro religione e continuare a vivere secondo le proprie tradizioni.
L'immigrazione dal Messico e dagli altri paesi latino-americani ispanofoni, quella cinese e quella giapponese contribuiscono a far sì che la cultura americana assuma (non senza resistenze e incomprensioni) anche caratteri non-europei. La più recente ondata immigratoria è quella proveniente dai paesi islamici, che ancora non si può dire abbia segnato la cultura statunitense nel suo complesso (per quanto l'islam si sia diffuso già a partire dagli anni trenta tra gli afro-americani).
Descrizione
La cultura americana comprende sia elementi conservatori che liberali, la competitività scientifica e religiosa, strutture politiche, assunzione di rischi e libertà di espressione, cultura materialista ed . Nonostante alcuni principi ideologici coerenti (ad esempio, l'individualismo, l'egualitarismo e la fede nella libertà e nella democrazia), la cultura americana ha una varietà di espressioni a causa dell'ampiezza geografica e della diversità demografica. La flessibilità della cultura degli Stati Uniti e la sua natura altamente simbolica hanno portato alcuni ricercatori a catalogare la cultura americana come un'identità mitica;McDonald, James (2010) Interplay: Communication, Memory, and Media in the United States. Goettingen: Cuvillier, p. 120. ISBN 3-86955-322-7.; altri la vedono come espressione di un eccezionalismo americano. Uno dei miti americani è quello del self made man, appartenente al sogno americano, ovvero l'uomo che, come i padri pellegrini, partendo dal basso, da solo e per meriti propri, raggiunge il successo, la ricchezza e la celebrità, accompagnato dal celebre patriottismo.
Essa comprende anche gli elementi che si sono evoluti da indigeni americani, degli afroamericani, le culture dell'America Latina e le culture americane asiatiche. Molti elementi culturali americani, soprattutto dalla cultura di massa, si sono diffusi in tutto il mondo attraverso i moderni mass media sviluppatisi nel XX secolo.
Gli Stati Uniti sono considerati per tradizione un melting pot (un "crogiolo"), ma, a partire dal 1960, il Paese si protende verso la diversità culturale, il pluralismo e l'immagine di una salad bowl — espressione americana che indica gruppi di etnie e culture diverse perfettamente integrati, come gli ingredienti di un'insalata. A causa della portata della cultura americana, ci sono molte sottoculture sociali integrate, ma uniche negli Stati Uniti. Le affiliazioni culturali che un individuo negli Stati Uniti può avere di solito dipendono dalla classe sociale, dall'orientamento politico, e da una moltitudine di caratteristiche demografiche, come il contesto religioso, l'occupazione lavorativa, e l'appartenenza a un gruppo etno-religioso.
Americana Un aspetto tipico della cultura statunitense consiste nel fenomeno dellAmericana, termine che si riferisce all'insieme di oggetti e artefatti, naturali o creati dall'uomo, legati al retaggio, alla storia, alla geografia e al folclore degli Stati Uniti d'America e che ne caratterizzano il patrimonio culturale. Sotto l'etichetta di Americana cadono prodotti artistici o oggetti comuni, come stampe, dipinti, targhe automobilistiche, insegne, armi o bandiere. A definire questi oggetti come parte dellAmericana giocano un ruolo importante il patriottismo e la nostalgia: gli artefatti non devono necessariamente essere vecchi, ma in essi va individuato un profondo legame con il territorio statunitense. Il termine è utilizzato anche per descrivere gli studi sulla cultura americana, specie se in contrapposizione con quella di altri paesi.
Il genere musicale dell'americana è detto tale perché incorpora elementi tipici e caratteristici della musica statunitense, come il rock, il country, il folk, il blues, il jazz, il roots rock, il punk rock, il soul, il gospel, il pop, il rythm and blues.
Lingua
Anche se gli Stati Uniti non hanno lingua ufficiale a livello federale, 28 Stati hanno approvato leggi che rendono l'inglese la lingua ufficiale; sempre l'inglese è considerato la lingua nazionale de facto. Secondo l'US Census del 2000, oltre il 97% degli americani (circa 300 milioni di persone) può parlare bene l'inglese, e per il 81% è l'unica lingua parlata a casa. Più di 300 lingue oltre all'inglese hanno dei madrelingua negli Stati Uniti — alcune delle quali sono parlate dalle popolazioni indigene (circa 150 lingue viventi) e altre importate da immigrati.
Lo spagnolo ha lo status ufficiale nel Commonwealth di Porto Rico e nello Stato del Nuovo Messico; Lo spagnolo è la lingua primaria parlata a Porto Rico e varie enclavi linguistiche più piccole. Secondo il censimento del 2000, ci sono quasi 30 milioni di madrelingua spagnola negli Stati Uniti. Parlanti bilingue possono utilizzare sia l'inglese che lo spagnolo abbastanza bene, ma ricorrono alla commutazione di codice (ovvero parlano in una delle due lingue) in base alla persona con cui dialogano o al contesto. Alcuni si riferiscono a questo fenomeno con l'espressione Spanglish.