Linglese afro-americano vernacolare (AAVE), anche conosciuto come Jive, Afro-english o anche Afrenglish, è una variante dell'inglese americano parlato dagli afroamericani negli Stati Uniti d'America. Si differenzia dall'inglese standard per la pronuncia e tempi verbali nonché, in misura minore, sul piano lessicale.
Nomi Dal punto di vista linguistico il nome corretto è "inglese afro-statunitense vernacolare" (African American Vernacular English). Vi sono tuttavia numerose varianti, tali: African American English (inglese afro-americano) Black English (inglese nero) Black Vernacular (vernacolo nero) Black English Vernacular (BEV) (vernacolo inglese nero) Black Vernacular English (BVE) (come sopra)
Nel linguaggio comune inoltre è molto diffuso il termine Ebonics; questo termine ha però diversi significati. Alcuni lo denominano anche jive or jive-talk, termine che fa riferimento alla musica jazz suonata da molti afro-statunitensi.
Particolarità Si tratta sostanzialmente di un fenomeno linguistico particolare, visto che si basa sullo strato o condizione sociale di chi lo parla, più che sulla sua origine o provenienza.
Caratteristica fondamentale è un accento molto marcato, più che essere un dialetto o una lingua vera e propria; l'Ebonics possiede una musicalità e dei suoni che si differenziano dai suoni dell'inglese americano standard (ad esempio le consonanti "sh-", "ch-", il dittongo "ew"...). Dall'inglese standard si differenzia altresì, ed anzi ne è la sua caratteristica principale, per una serie di espressioni molto vivaci e colorite, modi di dire e parole, se non quasi imprecazioni ricorrenti che intercalano la frase costantemente e la arricchiscono di una peculiarità tipica delle genti nere degli Stati Uniti (in special modo di coloro nati in ghetti o comunità a prevalenza nera come Harlem).
La parlata è connotata da una cadenza cantilenata e musicale, quasi rap, che contraddistingue questo dialetto inglese (non a caso il rap viene da queste comunità). Questa parlata è principalmente diffusa nei ghetti, nelle grandi città, o nelle grandi comunità nere. Sarà quindi difficile trovare un nero che parli Ebonics cresciuto in un contesto bianco.
La si può anche trovare, molto più saltuariamente e meno accentuata, tra le popolazioni di origine latinoamericana e talora addirittura di origine italoamericana (in quest'ultimo caso però si limita solo agli strati sociali meno istruiti, ed acquisisce comunque toni molto meno marcati e differenti).
Caratteristiche Fonetiche Le consonanti , , e quando si trovano a fine parola vengono desonorizzate: ad esempio "cub" verrà pronunciato "cup".Green, Lisa J. (2002), African American English: A Linguistic Introduction, Cambridge: Cambridge University Press, ISBN 0-521-89138-8 Riduzione di alcuni dittonghi in monottonghi: diventa Diversa pronuncia delle fricative dentali sorde e sonore: th sordo a inizio parola () si pronuncia come nell'inglese standard (thin = ) th sonoro a inizio parola () si trasforma in occlusiva (): this viene pronunciato . Questo ha influenzato anche la scrittura dell'inglese afro-americano vernacolare, tant'è vero che molti scrivono "dis" anziché "this", sebbene in inglese sia scorretto. Quando "th" si trova nel mezzo o a fine parola invece viene reso con o se sordo e con o se sonoro: ad esempio, month si pronuncerà o , e smooth o . La nasale velare finale (ng) diventa una normale n: running = runnin. Marcata riduzione di pronuncia delle consonanti finali in generale: hand Metatesi di alcune consonanti: aks al posto di ask e graps per grasp.Labov, William (1972), Language in the Inner City: Studies in Black English Vernacular, Philadelphia: University of Pennsylvania Press La pronuncia della r quando non seguita da vocale viene del tutto eliminata e sostituita da uno schwa (). Questo fenomeno si nota soprattutto quando la r è a fine parola (che comunque anche nell'inglese standard viene pronunciata pochissimo) ma anche in posizione intervocalica e tra le vocali posteriori arrotondate (come throw, throat e through). Prima delle consonanti nasali (, , e ) e vengono pronunciati entrambi . Nessuna distinzione tra la i breve la i lunga (rispettivamente /ɪ/ e /iː/) La i breve prima di diventa : thing L'accento tonico in alcune parole viene spostato: in parole come police, guitar e Detroit l'accento cade in posizione iniziale.
Influenze nella cultura di massa Il linguaggio viene citato nel singolo Jive Talkin' del 1975 dei Bee Gees. Il personaggio del mutante deforme Thing-Fish presente nell'omonimo disco e musical del musicista statunitense Frank Zappa, si esprime parlando questo linguaggio. Due personaggi neri a bordo dell'aereo nel film L'aereo più pazzo del mondo del 1980 parlano il jive tra loro.
Note
Collegamenti esterni
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