È stata la maîtresse-en-titre, cioè l'amante ufficiale, dell'ex re di Polonia Stanislao Leszczyński e la madre dello scrittore Stanislao di Boufflers, noto come lo Chevalier de Boufflers.
Famiglia
Figlia di Marc de Beauvau (1679-1754), Principe di Craon, e di Anne Marguerite di Lignéville (1686-1772), che fu amante del duca Leopoldo di Lorena, ebbe diciannove fratelli, incluso il maresciallo di Francia Charles Juste de Beauvau, Principe di Craon attraverso il quale divenne cognata di Marie Charlotte de La Tour d'Auvergne. Marie Françoise Catherine sposò Louis François de Boufflers (1714–1752), marchese d'Amestranges, e fu madre di Stanislas de Boufflers (1738-1815), figlioccio del re Stanislao, maresciallo di campo, in seguito divenuto famoso come poeta e scrittore.
Vita
Donna scaltra, perfettamente educata e bella, la marchesa di Boufflers si dilettò nella scrittura di poesie, nella pittura a pastello e nel suonare l'arpa. Alla corte di Lunéville, all'età di 34 anni, divenne l'amante dell'ex re di Polonia, ora duca di Lorena, Stanislao Leszczyński, che aveva 30 anni più di lei. Ebbe molti amanti, fra cui il poeta Jean-François de Saint-Lambert, il visconte Adhémar de Marsanne, il cancelliere di Lorena Antoine-Martin Chaumont de La Galaizière (1697-1783), l'avvocato e poeta François-Antoine Devaux (1712-1796) Davidson, p. 232 e passim..
Per un periodo, fu l'amante allo stesso momento dell'ex re Stanislao, di Devaux e del cancelliere di Lorena, guadagnandosi il titolo di 'Dame de Volupté' (Signora del Piacere).
Saint-Lambert, quando nel 1748 arrivò a Lunéville, volendo far ingelosire la marchesa di Boufflers per riconquistarla, si mise a corteggiare la marchesa Émilie du Châtelet, all'epoca compagna di Voltaire, la quale s'innamorò perdutamente di lui e divenne grande amica della marchesa di Boufflers. Ciò rovinerà i piani di padre Joseph de Menoux (1695-1766), confessore dell'ex re Stanislao, il quale tentava di far finire il rapporto fra la marchesa de Boufflers ed il sovrano. Rimasta incinta in seguito alla relazione con Saint-Lambert, la marchesa dello Châtelet morirà di parto nel 1749.
Affetta dalla passione del gioco, alla morte di Leszczyński nel febbraio del 1766, si trovò praticamente sul lastrico e sopravvisse fino al 1776 con una magra pensione. Non le mancò però fino all'ultimo un notevole senso dell'ironia, come risulta dall'epitaffio in rima incrociata che lei riprese per la sua tomba da quello a suo tempo dettato per la contessa di Verrua.
Note
Bibliografia Ian Davidson, Voltaire: A Life, Londra, Profile Books, 2010, p. 232, Katharina M. Wilson, Encyclopedia of Continental Women Writers, Taylor & Francis, 1991, ISBN 978-0-8240-8547-6
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