Finalista agli Australian Open 2006 ed ex nº8 in classifica mondiale nell'agosto dello stesso anno, è a tutt'oggi l'unico giocatore nella storia di Cipro ad avere raggiunto la finale in un torneo del Grande Slam e a essere entrato tra i primi dieci tennisti al mondo. In carriera si è aggiudicato in tutto quattro tornei ATP in singolare e uno in doppio. In Coppa Davis vanta la più lunga serie (36) di vittorie consecutive in singolare nella storia della manifestazione.
Biografia Da adolescente, traeva esempio dal campione australiano Patrick Rafter. Per realizzare il sogno di diventare come lui, all'età di 13 anni abbandonò la scuola per dedicarsi al tennis a tempo pieno, trasferendosi in Francia per perfezionarsi.
Carriera Junior A livello giovanile ha giocato tre finali Slam: agli US Open 2002 venendo sconfitto da Richard Gasquet, mentre nel gennaio successivo ha conquistato gli Australian Open su Florin Mergea, mentre ha perso nuovamente la finale degli US Open arrendendosi in due set al francese Jo-Wilfried Tsonga. A fine anno divenne World Junior Tennis Champion.
2005: primo ottavo slam e prima finale in carriera Nel 2005 venne eliminato nel primo turno dal Chennai Open. Riuscì, tuttavia, a riscattarsi nel primo torneo del Grande Slam dell'anno, gli Australian Open: eliminò infatti uno dei migliori venti giocatori nel secondo turno, Ivan Ljubičić, e, al turno successivo Tommy Robredo, giungendo fino agli ottavi di finale dove perse l'incontro contro Roger Federer. La sua prestazione lo mise comunque in evidenza come giovane promessa da tenere sott'occhio nei mesi a venire. Infortunatosi poco dopo gli Australian Open, rimase inattivo fino ad aprile, quando partecipò all'Estoril Open in Portogallo dove venne eliminato al primo turno da Juan Carlos Ferrero, da qui ne seguirono altre come quella agli Open di Francia, Londra e Torneo di Wimbledon. Si riscatta negli ultimi due tornei dell'anno dove giunge fino ai quarti al Japan Open Tennis Championships 2005, battendo Janko Tipsarević con un doppio 6-4; al secondo turno elimina la testa di serie nº14 Ivo Minář per 6-4, 6-2; al terzo turno batte la testa di serie nº1 del torneo, Mariano Puerta per 6-2, 6(11)–7, 7-5, prima di cedere a Mario Ančić in due set. Fa meglio agli Swiss Indoors, dove batte per 6-1, 6-3 Mackin, al secondo turno, Tommy Haas per 6-2, 6-3, mentre ai quarti trionfa per 6(2)–7, 7–6(5), 6-3 contro José Acasuso, in semifinale mette fine alla corsa della testa di serie nº2 David Nalbandian per 6-2, 7-6. In finale affronta il cileno Fernando González, giocando la prima finale della sua carriera nel circuito maggiore. Dopo avere vinto il primo set al tie-break emerge l'esperienza dell'avversario che vince i restanti tre set. Chiude l'anno da nº 56 del ranking.
2006: finale agli Australian Open, semifinale a Wimbledon e 1º titolo in carriera Inizia l'anno partecipando all'ATP di Doha dove giunge ai quarti di finale battendo al 1º turno il padrone di casa Khalfan, e al 2º turno Feliciano López con il punteggio di 6-2, 3-6, 7-5, mentre nei quarti cede alla testa di serie nº1 Roger Federer per 4-6, 3-6. Si presenta agli Australian Open da nº 56, vince all'esordio contro Justin Gimelstob con il punteggio di 7–6(6), 7-5, 6-0; nel 2º turno apre il tabellone battendo la testa di serie nº17 Radek Štěpánek, dove rischia di perdere la partita facendosi rimontare due set, ma alla fine trionfa al quinto e decisivo set con il punteggio di 6-4, 6-3, 3-6, 0-6, 7-5. Approda al terzo turno dove parte da favorito contro il tedesco Denis Gremelmayr; infatti il cipriota vince con il punteggio di 6-2, 6-1, 6-2, accedendo agli ottavi di finale, dove ad attenderlo sarà il nº 2 del ranking mondiale, Andy Roddick. Qui Baghdatis sfodera una notevole prestazione, dove vince in quattro set (6-4, 1-6, 6-3, 6-4); ma il cammino del cipriota non finisce qui perché nei quarti affronta la testa di serie nº7 del torneo, Ivan Ljubičić, rischiando nuovamente di perdere la partita facendosi rimontare da due set a zero, ma riesce a mettere insieme il suo brillante tennis, riuscendo a vincere al quinto set con il punteggio di 6-4, 6-2, 4-6, 3-6, 6-3. Giunge in semifinale da autentica sorpresa dove affronta la testa di serie nº4 l'argentino, David Nalbandian.
Nonostante la giovane età di Baghdatis i due si sono affrontati già due volte l'anno precedente, con il bilancio di 1-1, il primo incontro, agli Open di Francia, ha vinto l'argentino in quattro set, mentre l'altro a favore di Baghdatis, a Basilea, vincendo in due set, ma il match parte in salita per il cipriota che perde il primo set per 6-3 e il secondo per 5-1; tutto fa presagire a un monologo dell'argentino, ma Baghdatis ha un sussulto d'orgoglio e recupera fino al 5-5 pari nel secondo set e seppur perdendeo il set per 7-5, comprende che può scalfire il tennis del suo avversario, vincendo il terzo set per 6-3 e il quarto per 6-4. Al set decisivo è la caparbietà del tennista più inesperto a trionfare, così il cipriota vince semifinale con il punteggio finale di 3-6, 5-7, 6-3, 6-4, 6-4. Baghdatis è il decimo giocatore non testa di serie a raggiungere la finale all'Open d'Australia dopo Ken McGregor (1950), Phil Dent (1974), Mark Edmondson (1976), John Lloyd (1977), John Marks (1978), Steve Denton (1981), Carlos Moya (1997), Thomas Enqvist (1999) e Marat Safin (2004).
Inoltre è la prima volta che un cipriota si qualifica per una finale del Grande Slam, diventando uno dei giocatori più giovani di sempre a centrare tale obiettivo. In finale affronta il nº1 del mondo, Roger Federer, i due si sono affrontati già agli Australian Open dell'anno precedente, i precedenti tra i due parlano chiaro 3-0 in favore dello svizzero, ma Baghdatis non parte intimorito e fin dall'inizio riesce a fare vedere un ottimo tennis e a tenere testa a Federer, tanto che il tennista cipriota a sorpresa riesce a vincere il primo set per 7-5. Gioca bene anche nel secondo set che lo vede cedere con lo stesso punteggio del primo a parti invertite, da qui in poi il tennista cipriota perde il contatto con il match, e, negli ultimi due set vince appena due game, cedendo con il punteggio di 7-5, 5-7, 0-6, 2-6. La finale permette a Baghdatis di farsi conoscere e fare conoscere il suo tennis brillante. Riesce a fare sognare l'intera isola di Cipro, che, il giorno della finale si fermerà praticamente in blocco per seguirlo. Altro importante risultato per il tennista di Limassol sono i quarti di finale raggiunti nell'importante torneo di Indian Wells, dove batte per altro tennisti come Gastón Gaudio e Tomáš Berdych prima di essere sconfitto solamente dallo spagnolo Rafael Nadal (5-7, 0-6), nº2 al mondo.
Dopo una stagione sottotono sul rosso, Baghdatis torna ad alti livelli conquistando, a metà giugno, la semifinale sull'erba olandese di 's-Hertogenbosch, dove batte Ivo Minář al 1º turno per 3-6, 6-3, 7-5, Vince Spadea per 6-2, 7-6 e ai quarti Philipp Kohlschreiber, in semifinale cede contro Mario Ančić. Si presenta al Torneo di Wimbledon e fin dal primo turno inizia in salita, dove contro Mackin riesce a vincere al quinto set con il punteggio di 6-4, 6-7, 6-7, 7-5, 6-2; al 2º turno fa suo il match approfittando del ritiro di Andrei Pavel sul 3-0 del primo set, mentre al turno successivo batte anche Sébastien Grosjean per 4-6, 6-4, 6-4, 6-1. Si presenta per la prima volta agli ottavi nel torneo londinese dove affronta il padrone di casa Andy Murray riuscendolo a sconfiggere per 6-3, 6-4, 7-6; ai quarti deve affrontare Lleyton Hewitt, vincitore qui nel 2002, ma Baghdatis non parte intimorito e trionfa in quattro set (6-1, 5-7, 7-6, 6-2), portandosi così in semifinale. Il suo cammino viene interrotto in tre set da Rafael Nadal. Una settimana più tardi entrerà per la prima volta in top10. Fa suo il terzo turno di Cincinnati eliminando Gaël Monfils, prima di cedere a David Ferrer. Questo risultato gli consente di posizionarsi all'8ª posizione suo best-ranking. Agli US Open (tennis) elimina Alexander Waske al primo turno, prima di cedere ad Andre Agassi giocando un'eccellente partita, persa per 4-6, 4-6, 6-3, 7-5, 5-7 dando vita a una partita avvincente tra i due culminata dai crampi accusati dal cipriota, inoltre Baghdatis fu l'ultimo tennista battuto in carriera da Andre Agassi. Il 17 settembre 2006 conquista il suo primo titolo Atp in carriera, battendo nella finale del torneo di Pechino (500.000$ di montepremi) il croato Mario Ančić con il punteggio di 6-4 6-0. Nel corso del torneo Baghdatis batté nell'ordine: Denis Gremelmayr per 4-6, 6-1, 7-6, Wang Yeu-tzuoo per 7-6, 6-4, Danai Udomchoke per 6-2, 6-1, Paradorn Srichaphan per 6-2, 3-6, 7-5 e in finale Mario Ančić per 6-4, 6-0.
2007: 2º titolo in carriera Il 4 febbraio 2007 si è aggiudicato il suo secondo titolo, quello dell'ATP di Zagabria (€ di montepremi), sconfiggendo un altro croato, Ivan Ljubičić, per 7–6(4), 4-6, 6-4. Due settimane dopo è finalista sul cemento di Marsiglia ( € di montepremi), dove viene sconfitto nell'atto conclusivo del torneo dal francese Gilles Simon. Dopo una primavera in chiaroscuro, riesce a risalire la china con l'inizio della breve stagione sull'erba. Dapprima riesce a raggiungere la finale nel torneo tedesco di Halle ( € di montepremi), sconfitto dal ceco Tomáš Berdych per 7-5, 6-4, mentre successivamente raggiunge i quarti di finale a Wimbledon dove viene eliminato, dopo una spettacolare partita durata cinque ore, per mano del serbo Novak Đoković, con il punteggio di 6(4)–7, 6(11)–7, 7–6(3), 6-4, 5-7. Nel mese di ottobre Baghdatis agguanta le semifinali dell'ultimo Master Series della stagione, vale a dire quello di Parigi. Dopo avere sconfitto nell'ordine Ferrero, Ljubičić, Davydenko e Robredo, la corsa del cipriota si arresta di fronte al talento dello spagnolo Rafael Nadal, al termine di una partita molto combattuta (4-6, 6-4, 6-3).
2008: ottavi a Wimbledon Nel 2008 inizia la stagione nell'ATP 250 di Chennai, con 436.000 $ di montepremi. Baghdatis perde al primo turno con il punteggio di 6-3, 6-4 per mano di Robin Haase. Si presenta agli Australian Open 2008 accreditato quale testa di serie nº15; al primo turno batte lo svedese Johansson in quattro set, mentre al turno successivo batte Marat Safin in cinque set, dopo essersi fatto recuperare da due set a zero con il punteggio finale di 6-4, 6-4, 2-6, 3-6, 6-2. Al terzo turno affronta la testa di serie nº19 Lleyton Hewitt che lo sconfigge in cinque set 6-4, 5-7, 5-7, 7-6, 3-6. Successivamente partecipa all'ATP 250 di Marsiglia dove batte in sequenza Arnaud Clément, Ivo Karlović e Michail Južnyj. Tuttavia perde in semifinale per mano di Mario Ančić con il punteggio di 6-4, 6-2. Non brilla nei successivi tornei dove riesce ad arrivare al secondo turno a Las Vegas, e al terzo turno a Indian Well. Salta completamente la stagione su terra e si presenta direttamente all'Open di Francia dove viene eliminato al primo turno dall'italiano Simone Bolelli per 6-2, 6-4, 6-2. Inizia la stagione sull'erba con il torneo di Halle dove raggiunge i quarti di finale, prima di essere eliminato da Roger Federer per 6-4, 6-4. Si presenta al Torneo di Wimbledon accreditato quale testa di serie nº10; batte in serie Steve Darcis in quattro set, lo svedese Johansson con un triplo 6-4 e al terzo turno elimina il tedesco Simon Stadler per 7-6, 6-4, 6-2. Negli ottavi dà vita a una partita molto combattuta, culminata nel 5º set con il punteggio di 8-6 per il suo avversario Feliciano López con il punteggio finale di 7-5, 2-6, 6-3, 6-7, 6-8. Finisce la stagione con tre eliminazioni consecutive al primo turno a: Metz, Basilea e Parigi Bercy.
2009: terzo sigillo in carriera