è un manga scritto e illustrato da Hayao Miyazaki. Racconta la storia di Nausicaä, la principessa di un piccolo regno in un mondo postapocalittico, che viene coinvolta in una guerra tra nazioni rivali mentre un disastro ambientale minaccia la sopravvivenza del genere umano. Durante il suo viaggio, Nausicaä si fa promotrice di una convivenza pacifica tra gli abitanti della Terra, così come tra l'umanità e la natura.
Il manga è stato pubblicato in Giappone in modo intermittente, dal 1982 al 1994, sul mensile Animage della Tokuma Shoten. I singoli capitoli sono poi stati raccolti in sette volumi tankōbon. Un'edizione italiana, in 23 albi sottili, è stata pubblicata dalla Granata Press tra il 1993 e il 1995, concludendosi appena prima del fallimento dell'azienda e ricevendo perciò una scarsa diffusione. Dal 2000 al 2001, la Panini Comics ha ristampato la storia in sette volumi corrispondenti agli originali giapponesi.
Sin dalla sua prima pubblicazione, Nausicaä è stato un successo commerciale, specialmente in Giappone, dove la serie ha raggiunto oltre 17 milioni di copie stampate. Il manga e l'adattamento anime del 1984, scritto e diretto da Miyazaki in seguito alla serializzazione dei primi 16 capitoli del manga, sono stati acclamati da critici e studiosi per i personaggi, le tematiche trattate e lo stile. Le versioni manga e anime di Nausicaä sono anche considerate importanti per la fondazione dello Studio Ghibli, lo studio di animazione per il quale Miyazaki ha creato molti dei suoi lavori più celebri.
Trama
In seguito al cataclisma globale che ha sconvolto la Terra, una giungla tossica, nota come , ha ricoperto la maggior parte della superficie emersa. La foresta è un complesso ecosistema di funghi e specie vegetali, abitata da insetti giganti, tra cui gli , e all'interno del quale l'uomo non può sopravvivere, se non grazie all'ausilio di maschere filtranti. Vestigia del passato rimangono ancora visibili e utilizzate nel mondo post-industriale, come i o le grandi navi volanti, anche se non se ne conoscono più i principi di funzionamento e si è perduta la conoscenza per replicarle. L'umanità si è adattata a vivere in enclave riparate dal miasma, tra cui la , governata dal re Jhil. Sua figlia Nausicaä, principessa amata e rispettata dal suo popolo, è una "domatrice del vento", un'abile pilota di Mehve in grado di interpretare istintivamente le intricate correnti atmosferiche. Ella si sforza di capire la natura del Mare della Putrefazione, studiando le piante che lo popolano per comprendere il motivo della loro tossicità e, a differenza della maggior parte delle persone, non ha paura degli insetti giganti, anzi li rispetta ed è capace di comunicare con loro grazie alla sua empatia e abilità telepatiche.
Quando le due nazioni più potenti che governano questo mondo postapocalittico, il regno di e l'impero di , entrano in guerra, il conflitto rischia di precipitare nella catastrofe a causa della scoperta di una potente arma sopravvissuta all'olocausto, un , robot biomeccanico capace di scatenare una forza distruttrice eccezionale. Questi eventi finiscono per coinvolgere anche il pacifico villaggio della Valle del vento, e costringono la principessa Nausicaä a scendere in guerra al fianco del regno di Tolmekia per rispettare un'antica alleanza.
Nausicaä dimostra subito di avere delle capacità fuori dal comune: ha la stoffa della leader e l'innata capacità di calamitare l'affetto e le simpatie di chi la circonda. Ella sa che non può rifiutarsi di prendere parte alla guerra, ma si rende conto di quanto questa sia inutile e a quali gravi conseguenze potrebbe portare. L'utilizzo di armi chimiche sviluppate grazie ad antiche tecniche ereditate dal passato, infatti, rischia di scatenare la tanto temuta , distruggendo anche gli ultimi lembi di terra non ancora invasi dal Mare della Putrefazione. Identificata da molti come il salvatore dell'umanità oggetto di un'antica profezia, Nausicaä si schiera in prima linea e combatte con tutte le sue forze per salvare il pianeta che ama profondamente, tentando di mettere fine al conflitto e di scoprire il segreto del mondo, custodito nel santuario della capitale santa di Shuwa.
Personaggi
Creazione e sviluppo
Hayao Miyazaki iniziò la sua carriera nel mondo dell'animazione come intercalatore alla Toei Animation nel 1963 e ottenne rapidamente incarichi di maggior responsabilità nel processo creativo.. Lavorando principalmente ad animazioni per la televisione e il cinema, inseguiva però anche il sogno di creare manga.. Nello stesso periodo del suo impiego come animatore a Il gatto con gli stivali venne pubblicato il suo adattamento manga omonimo nel 1969. Nello stesso anno iniziò la serializzazione in forma pseudonima del manga Sabaku no tami. L'adattamento manga de Gli allegri pirati dell'isola del tesoro venne serializzato invece dal 1971..
Dopo l'uscita di Lupin III - Il castello di Cagliostro nel dicembre 1979, Miyazaki, ora impiegato alla TMS Entertainment, iniziò a lavorare alla realizzazione di un film d'animazione basato sul fumetto Rowlf di Richard Corben e, nel novembre 1980, iniziarono le trattative per l'acquisizione dei diritti.. Nello stesso periodo Miyazaki venne contattato dallo staff di Animage della Tokuma Shoten per scrivere un articolo su di lui. Durante l'incontro con Toshio Suzuki e Osamu Kameyama, all'epoca impiegati come redattori di Animage, mostrò alcuni suoi bozzetti e parlò delle sue idee per dei progetti di animazione. I due videro del potenziale nelle idee di Miyazaki e lo incoraggiarono a proporle alla Tokuma Shoten, così, nel luglio 1981, presero forma due proposte: , ambientato nell'epoca Sengoku e un adattamento di Rowlf. Sebbene le bozze venissero entrambe respinte, perché la compagnia non era interessata a finanziare progetti anime non basati su manga già esistenti e perché non si riuscì ad assicurare i diritti per Rowlf, elementi di queste due opere appariranno in seguito e saranno importanti nella stesura di Nausicaä...
In assenza di prospettive per un progetto di animazione, l'azienda propose a Miayazaki di sviluppare le sue idee in un manga per la rivista, accettando come condizioni che l'autore avrebbe goduto di piena libertà artistica, che avrebbe potuto sospendere o interrompere il lavoro nel caso in cui avesse trovato altri impieghi nell'animazione e che il fumetto non sarebbe stato adattato in un film.. L'autore iniziò quindi a delineare un mondo immaginario, la nazione di Tolmekia, la Valle del vento e la storia di una ragazza che «si prende carico della sorte di un intero popolo». Miyazaki ebbe modo di dichiarare successivamente in un'intervista: «Nausicaä della Valle del vento iniziò realmente a prendere forma solo a partire dal momento in cui accettai di serializzarlo».. Nell'edizione di dicembre 1981 di Animage fu annunciato che Miyazaki era all'opera sul primo capitolo e che il manga sarebbe iniziato nell'edizione di febbraio dell'anno seguente. L'illustrazione mostrava inoltre la protagonista della serie, il titolo e l'idea di base. Il primo capitolo, di 18 pagine, venne pubblicato nell'edizione di febbraio 1982.
Miyazaki non aveva idee precise per la storia e iniziò a scriverla con l'idea che si sarebbe potuta interrompere in ogni momento, per cause sue o perché il pubblico non l'avrebbe trovata interessante. Già dal secondo capitolo, infatti, il disegnatore si ritrovò a pensare di concludere il manga; sentiva infatti la storia più come un peso che come un progetto lungamente desiderato e temeva che lo avrebbe distratto dal suo lavoro di animatore. Il capo redattore di Animage, Hideo Ogata, lo spronò però a proseguire e, nonostante gli richiedesse un grande sforzo di volontà, Miyazaki continuò la serializzazione. Difficile fu anche il ritorno al manga dopo la realizzazione del film omonimo, ma Miyazaki si sforzò di continuare anche in questa occasione, dal momento che vi erano delle parti del lungometraggio che non lo avevano completamente soddisfatto.
In assenza di una struttura predefinita, impelagata in questioni e temi che lo stesso Miyazaki aveva difficoltà a capire ed esprimere, e intervallata da frequenti interruzioni per lasciare spazio alla produzione di Laputa - Castello nel cielo, Il mio vicino Totoro, Kiki - Consegne a domicilio e Porco Rosso, la scrittura della storia si protrasse per 12 anni, con l'ultimo capitolo che venne pubblicato nel numero di marzo 1994 di Animage. Sentendo che era "fisicamente" pronto per la fine più che per essere arrivato ad un punto soddisfacente o definitivo, Miyazaki decise di concludere la storia, domandandosi ancora a distanza di tempo se fosse stata la conclusione più adatta per Nausicaä. Rileggendo l'intera saga in previsione della fine, Miyazaki si è dichiarato soddisfatto del lavoro, anche se ha affermato che non si sarebbe probabilmente più imbarcato in un'impresa simile.
Influenze
Miyazaki aveva adottato per i personaggi della serie dei nomi di lavoro diversi da quelli finali: la protagonista, ad esempio, si sarebbe dovuta chiamare . Infine si decise per Nausicaä riprendendo il nome della principessa greca dellOdissea, che aveva letto in una traduzione giapponese del dizionario della mitologia greca di Bernard Evslin.. Egli rimase affascinato da questa figura, bella, intelligente, sensibile e amante della natura e fu deluso, leggendo in seguito lOdissea, dal constatare che nell'opera originale la principessa ne usciva meno valorizzata. Nel suo saggio , Miyazaki ha affermato di essere stato ispirato anche dal racconto giapponese contenuto nella raccolta Tsutsumi chūnagon monogatari, a proposito di una principessa che sfuggiva alle rigide convenzioni del periodo Heian e preferiva studiare gli insetti piuttosto che indossare abiti eleganti o scegliere un marito.. "Inconsciamente" — a detta dell'autore — "Nausicaa e questa principessa giapponese divennero una sola persona nella mia mente" e servirono da fondamento per la creazione del personaggio principale.
La fonte d'ispirazione per le tematiche ambientaliste e il "grande evento" che ha fatto prendere forma alla storia nella mente di Miyazaki, è stato l'inquinamento di metilmercurio della baia di Minamata del 1956. Le conseguenze ecologiche e sanitarie del disastro ambientale e il modo in cui i banchi di pesci si adattarono a sopravvivere nelle acque inquinate, servirono da base per il Mare della Putrefazione e le creature della foresta che appaiono in Nausicaä.. Il Mare della Putrefazione è basato sulle foreste dell'isola giapponese di Yakushima e sull'ecosistema del Sivaš nella penisola di Crimea. L'opera del botanico Nakao Sasuke ha rappresentato un'ispirazione per l'ambientazione della storia e nel passaggio dall'iniziale ecosistema desertico alla foresta, che sarà quello definitivo, mentre il rapporto tra civilizzazione e natura deve molto al libro Storia verde del mondo di Clive Ponting.
Francesco Grasso ha identificato delle similitudini tra Nausicaä e la sua ala ultraleggera Mehve con la protagonista del racconto Il pianeta dei venti (Windhaven) di George R. R. Martin e Lisa Tuttle. Il sistema ecologico degli insetti e del Mare della Putrefazione riflette invece l'ambientazione del romanzo Dune di Frank Herbert. Altri parallelismi tra le due opere sono i Fremen (gli abitanti del deserto di Arrakis) e gli Uomini della foresta, entrambi adattati a vivere in ambienti ostili, e i tratti profetici e le abilità telepatiche che accomunano Paul Atreides e Nausicaä. Lo stesso Miyazaki ha affermato che il nome "Ohmu" deriva da Sando Waamu, la traslitterazione giapponese di Sand Worm, i vermi delle sabbie che compaiono nel romanzo di Herbert.. Altra fonte di ispirazione fu La spiaggia più lontana, il terzo romanzo del ciclo di Earthsea di Ursula K. Le Guin, da cui Miyazaki ha mutuato il termine windkey per la creazione del concetto di "domatore del vento", una persona capace di percepire e "vedere" il vento quasi come se fosse tangibile..