è un manga scritto da Buronson e disegnato da Tetsuo Hara. È stato serializzato in Giappone sulla rivista Weekly Shōnen Jump dalla casa editrice Shūeisha in 245 capitoli pubblicati dal 1983 al 1988 e poi raccolti in 27 volumi tankōbon.
Ambientata su una Terra post-apocalittica dopo una guerra nucleare, la storia è incentrata su un guerriero di nome Kenshiro, il successore di un'antica scuola di arti marziali chiamata Divina Scuola di Hokuto, che gli dà la capacità di uccidere i suoi avversari colpendo i loro punti vitali segreti e provocandone la morte per esplosione interna. Kenshiro dedica la sua vita alla lotta contro i vari predoni, le bande armate, e i signori della guerra che minacciano la vita degli indifesi e il suo percorso lo porta ad affrontare numerosi artisti marziali rivali.
Ken il guerriero è stato adattato in due serie televisive anime composte da un totale di 152 episodi, prodotte da Toei Animation e trasmesse su Fuji Television dal 1984 al 1988. In seguito l'opera si è allargata a formare un vasto franchise che comprende manga spin-off, film anime, OAV, un lungometraggio live action, videogiochi, giochi e merchandising. La serie è una delle più popolari e influenti degli anni ottanta. Le vendite totali del fumetto hanno raggiunto cento milioni di copie, rendendolo uno dei manga più venduti di sempre.
Trama
Un conflitto mondiale negli anni novanta del XX secolo ha causato il collasso della civiltà e una devastazione ambientale in tutto il pianeta. I sopravvissuti alle esplosioni atomiche si sono ridotti a vivere in piccole comunità in oasi in mezzo al deserto, assediati da bande di predoni, che saccheggiano e distruggono tutto ciò che incontrano sul loro cammino. In questo mondo post-apocalittico si muove Kenshiro, il 64º successore della Divina Scuola di Hokuto, un'antica arte marziale assassina, che insegna ai suoi adepti a uccidere i propri avversari, facendoli esplodere dall'interno mediante la pressione di determinati punti del corpo detti tsubo.
Kenshiro desidera condurre una vita pacifica ma, dopo essere stato tradito dal suo amico Shin e separato dalla fidanzata Julia, si mette in viaggio in cerca di giustizia, proteggendo i deboli e gli oppressi dai briganti e dai despoti del nuovo mondo ed ergendosi a salvatore dell'umanità. All'inizio delle sue peripezie, Ken incontra un giovane ladruncolo, Burt, e una piccola orfana, Lynn, che diventano i suoi compagni di viaggio.
Il viaggio di Ken lo porta a incontrare e affrontare numerosi artisti marziali, tra cui i guerrieri della Sacra Scuola di Nanto, un'arte assassina rivale, e i suoi tre fratelli adottivi, che si sono contesi con lui il rango di successore della scuola di Hokuto. Il suo rivale maggiore diviene proprio Raoul, suo fratello adottivo che ha infranto la legge di Hokuto uccidendo il loro maestro e rifiutandosi di riconoscere Ken come successore. A capo di un vasto esercito, Raoul aspira a conquistare e a regnare sul mondo post-apocalittico come Re di Hokuto, sfidando ogni combattente che considera una minaccia. Dopo una lunga serie di battaglie in cui Kenshiro perde numerosi amici e si rafforza sperimentando la rabbia e la tristezza, Ken esce vittorioso su Raoul e, ricongiuntosi con Julia, si ritira a vivere con lei gli ultimi anni di vita che le rimangono, mentre la pace sembra essere tornata nel mondo.
Qualche anno dopo, la violenza è tornata a regnare sulla Terra con l'ascesa dell'Impero Centrale, il cui viceré Jako tiene in pugno l'imperatore e mobilita i generali della Sublime Scuola di Gento per obliterare ogni traccia delle scuole rivali di Hokuto e Nanto dal mondo e opprimere chiunque si opponga a lui. Burt e Lynn, ormai adulti, sono a capo dell'Armata di Hokuto, un gruppo di resistenza contro l'impero. Al ritorno di Kenshiro, l'esercito marcia con lui liberando città e distretti, fino a giungere alla Capitale Imperiale e rovesciare la tirannia di Jako. Lynn tuttavia viene rapita e condotta nel Paese dei Demoni, una terra pericolosa e isolata abitata da fanatici guerrieri chiamati shura. Kenshiro si mette al suo inseguimento per salvarla e scopre la verità sulle proprie origini ed è costretto a battersi con i tre generali delle tenebre, appartenenti all'Arcana Arte di Hokuto.
Tornato sul continente, Kenshiro prende sotto la sua ala Ryu, il figlio di Raoul, per farlo diventare il nuovo successore della scuola di Hokuto. Insieme, i due affrontano lo scaltro schiavista Koketsu e aiutano i regni di Sava e Blanca; nel breve tempo passato insieme Ken capisce di non avere altro da insegnare al giovane e lo lascia, convinto che Ryu troverà nel sangue di suo padre Raoul la guida per diventare maestro di Hokuto. Dopo un ultimo saluto a Burt e Lynn, Kenshiro si dirige quindi nel deserto, pronto a lottare contro le ingiustizie a protezione dei deboli e ad accogliere la morte sul campo di battaglia.
Personaggi
Kenshiro: è il protagonista della serie e il 64º successore della Divina Scuola di Hokuto. È indicato anche come "L'uomo dalle sette stelle" per via delle cicatrici a forma di Gran Carro che ha sul petto. Il suo carattere e la sua forza vengono temprati dagli innumerevoli scontri che si trova a dover combattere. All'inizio presentato come fratello adottivo di Raoul, Toki e Jagger, in seguito si scopre che Ken è originario della Terra dei Demoni ed ha un fratello biologico, Hyou, entrambi discendenti del ramo principale della dinastia di Hokuto. Raoul: conosciuto come "Re di Hokuto" e "Il dominatore di fine secolo", è il fratello biologico di Toki e fratello adottivo di Jagger e Kenshiro. È il maggiore dei quattro figli adottivi di Ryuken, il più ambizioso e il più forte fisicamente. A causa della sua ferocia e della sua sete di potere, è l'antagonista principale di Kenshiro nella prima parte della serie. Toki: è fratello biologico di Raoul e adottivo di Jagger e Kenshiro. Originariamente destinato a essere il successore della Divina Scuola, è costretto a rinunciarvi a causa di una grave malattia congenita e all'avvelenamento da radiazioni atomiche subito per salvare Ken e Julia. Riscoperta allora la sua vocazione di guaritore, comincia a vagare per il mondo applicando a fini medici i principi di Hokuto, restando comunque coinvolto nello scontro tra Kenshiro e Raoul. Julia: è la fidanzata di Kenshiro. A causa del suo fascino è l'oggetto dell'amore di tanti altri guerrieri, e il suo rapimento da parte di Shin per gelosia scatena l'inizio delle peripezie di Ken. In seguito si scopre che Julia è il sesto dei sei Sacri Guerrieri di Nanto, nata sotto la misericordiosa stella dell'amore materno. Affetta da una grave malattia polmonare, muore alcuni anni dopo essersi ricongiunta a Ken. Burt: è un ragazzino che si arrangia come può nel difficile mondo post-olocausto nucleare, rubando cibo e acqua, o improvvisando spettacolini con la sua armonica a bocca. Incontra Kenshiro all'inizio della serie, quando viene catturato insieme a lui nel villaggio di Lynn con l'accusa di furto. Da quel momento in poi, insieme a Lynn, segue Kenshiro assistendo alla maggior parte dei suoi scontri. Lynn: è una bambina diventata muta dopo aver visto i propri genitori venire uccisi dai predoni. È incaricata di portare da mangiare ai detenuti della prigione del suo villaggio e, quando Kenshiro e Burt vi vengono imprigionati, lei si infatua subito del guerriero di Hokuto, il quale, coi suoi poteri, la guarisce dal suo trauma psicologico. Da quel momento Lynn, insieme a Burt, segue Kenshiro.
Titolo Il titolo originale della serie può essere tradotto letteralmente in italiano come "Pugno delle stelle del nord", in quanto hokuto indica le sette stelle che compongono il Grande Carro dell'Orsa Maggiore, mentre ken (拳) significa "pugno" o "colpo", ma può anche indicare in questo caso il protagonista della serie, "Ken", in quanto il primo kanji che compone il suo nome completo , è lo stesso di pugno. La seconda traduzione possibile sarebbe quindi "Ken delle stelle del nord" o "Ken dell'Orsa Maggiore", inteso come epiteto.
In lingua giapponese, così come nella lingua cinese e nella lingua coreana, il numero è limitato ad una ristretta cerchia di pronomi e di sostantivi; non è questo il caso di Hokuto, che quindi tecnicamente può essere tradotto anche al singolare ("Stella polare"). Ciò spiega la traduzione in lingua inglese, Fist of the North Star ("Il pugno della stella polare"), anch'essa letteralmente corretta, ma che può essere ritenuta errata di fatto.
Per quanto riguarda la pronuncia, va detto che in lingua italiana si tende a pronunciare "Hokuto" omettendo l'"H" oppure pronunciandola in modo marcato o rafforzativo, e ponendo l'accento lungo sulla "U"; in realtà l'"H" andrebbe pronunciata aspirata, e la "U" molto brevemente, quasi come se fosse muta.
Storia editoriale Un anno prima che mi venisse richiesto di scrivere la sceneggiatura di Hokuto No Ken, infatti, ebbi l'occasione di visitare appunto la Cambogia, dove all'epoca erano ancora evidenti le tracce del genocidio di tre milioni di civili a opera di Pol Pot. Ovunque era pieno di mine e di ossa. Lì ho visto più resti umani di quanti ne avrei mai voluti vedere in tutta la mia vita. [...] L'aver visto tali atrocità in prima persona mi ha permesso, in seguito, di collocare Kenshiro in un'ambientazione simile. [...] In un mondo del genere, la giustizia non esiste e prevale unicamente la "forza". — BuronsonDa L'ambientazione di Ken il guerriero, postfazione di Buronson e Tetsuo Hara, Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition, volume 11, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221918267.
Tetsuo Hara aveva iniziato la sua carriera nel mondo dei manga come assistente di Yoshihiro Takahashi, distinguendosi subito per il suo tratto realistico e per il talento nella rappresentazione di scene d'azione. Nel 1982 debuttò sulle pagine di Weekly Shōnen Jump con la sua prima serie Tetsuo no Don Quijote sul mondo delle motocross. L'opera non ottenne però il successo sperato e venne cancellata dopo sole dieci settimane, così il curatore editoriale Nobuhiko Horie propose a Hara di scrivere un manga sulle arti marziali cinesi e sui punti di pressione del corpo umano in grado di far esplodere i personaggi dall'interno quando vengono colpiti; il progetto interessò subito l'autore, che era un appassionato di arti marziali e del cinema di Bruce Lee.
Hara concretizzò l'idea in un one-shot pubblicato ad aprile 1983 sulla rivista Fresh Jump. Un seguito venne poi pubblicato due mesi dopo sulla stessa testata. Questi fumetti-pilota vedono un protagonista adolescente, Kenshiro Kasumi, muoversi nella Tokyo contemporanea e combattere contro la potente organizzazione criminale della Scuola Taizan. Questa può contare su poliziotti corrotti e spietati assassini abili nelle arti marziali e nell'uso di armi bianche ma, grazie alla superiorità tecnica del protagonista, vengono da questi sconfitti. Nel secondo episodio il protagonista aiuta un giovane killer e la sua fidanzata a fuggire dall'organizzazione per cambiare vita, e viene mostrato il potente boss. In Giappone i due one-shot sono stati raccolti nel secondo tankōbon di Tetsu no Don Quixote.
Le due storie autoconclusive ottennero un buon successo tra i lettori di Fresh Jump, così l'editore Shūeisha richiese a Hara di trasformare Ken il guerriero in una serie regolare a cadenza settimanale per la rivista Weekly Shōnen Jump. Le prime idee per il manga erano state fornite da Horie, ma quando l'impegno divenne troppo oneroso il redattore affiancò a Hara lo sceneggiatore Buronson. Questi operò delle modifiche alla storia rispetto alla versione pilota: in particolar modo l'ambientazione viene spostata a un mondo futuro post-atomico e il protagonista reso un personaggio maggiorenne, più stoico e con un passato tragico alle spalle. Il nome di Kenshiro, originariamente rappresentato in kanji, venne traslitterato in katakana, mentre il suo cognome fu omesso.