Leditto di Serdica (o editto di Galerio) fu emesso il 30 aprile 311 a Serdica (attuale Sofia) dal Primus Augustus Galerio a nome del collegio tetrarchico che reggeva l'Impero romano. Con esso il cristianesimo otteneva implicitamente lo status di religio licita, ovvero culto riconosciuto ed ammesso dall'Impero.. Fu il primo editto di tolleranza dei cristiani, avendo preceduto di due anni l'editto di Milano.
Storia Il 23 febbraio 303 (il 1056 ab urbe condita), in occasione della festa dei Terminalia, l'imperatore romano Diocleziano emanò, su proposta di Galerio, un editto persecutorio. L'editto prescriveva: l'abbattimento delle chiese e il rogo delle Sacre Scritture; la confisca dei beni ecclesiastici; il divieto per i cristiani di intentare azioni legali collettive; la perdita di carica e privilegi per i cristiani di alto rango che si rifiutassero di abiurare; l'arresto di alcuni funzionari statali.
A quel tempo, Galerio rivestiva la carica di Cesare dell'Impero romano, la seconda autorità più importante dopo quella dell'Imperatore.
Il 1º maggio 305, Diocleziano abdicò; Galerio, suo successore, continuò l'attività di persecuzione in Oriente fino al 311, quando, il 30 aprile, concesse ai cristiani il perdono, la libertà di culto e, implicitamente, lo status di religio licita. Galerio morì cinque giorni dopo.
Testo Promulgato anche a nome degli altri membri ufficiali del collegio tetrarchico, l'editto segnò la fine delle persecuzioni contro i cristiani..
Note
Bibliografia
Voci correlate Editto di Tessalonica Editto di Milano
Collegamenti esterni Lactantius, De mortibus persecutorum
Categoria:Storia antica del cristianesimo Categoria:Galerio Serdica