La guerra dei mondi (The War of the Worlds) è un film del 1953 diretto da Byron Haskin, ispirato all'omonimo romanzo di H.G. Wells del 1897. È considerato un classico del cinema di fantascienza.

Il film vinse un Premio Oscar per gli effetti speciali.

Nel 2011 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Trama

Il film si apre con dei video tratti da filmati di guerra in bianco e nero, per poi passare all'immagine a colore dal titolo di testa. In un preambolo, un narratore esterno descrive alcuni pianeti del Sistema Solare, spiegando così i motivi per i quali i Marziani hanno deciso di conquistare la Terra, trovandola il mondo più abitabile e colonizzabile rispetto alle atmosfere ostili e inabitabili degli altri pianeti.

Infatti in un'estate di inizio anni cinquanta, nel periodo in cui Marte si avvicina di più alla Terra, un enorme oggetto fiammeggiante del tutto simile a una meteora si schianta nei boschi dei dintorni di Linda Rosa, una cittadina della California meridionale. I pompieri intervengono e riescono a spegnere le fiamme. Lo scienziato veterano del Progetto Manhattan Clayton Forrester, il giorno dopo, si reca nella zona dell'impatto e qui fa conoscenza con la professoressa Sylvia Van Buren in compagnia del pastore Matteo Collins, suo zio. La presunta meteora, che è impattata in modo ambiguo ed è più grossa rispetto alle altre dello stesso tipo, dimostra di essere leggermente radioattiva ed è ancora troppo rovente per poter essere esaminata più da vicino. A questo punto tre uomini vengono lasciati di guardia per la notte, mentre Forrester, Sylvia, Matteo e alcuni paesani festeggiano in ristorante.

Di notte, l'oggetto inizia ad aprirsi, svitandosi in un punto posto alla cima, e dal buco fuoriesce un braccio meccanico provvisto di un "occhio", che emette inquietanti sibili. I tre uomini che erano rimasti a fare la guardia, intuendo che si tratti di creature extraterrestri, provano ad avvicinarsi sventolando una bandiera bianca in segno di pace, ma vengono ridotti in cenere quando il braccio li travolge con un letale raggio che danneggia la centrale elettrica di Linda Rosa causando un black out. Forrester scopre che gli orologi di tutti i cittadini si sono fermati e che le bussole, anziché indicare il nord magnetico, puntano verso la zona d'impatto della presunta meteora. Usciti dal ristorante, Forrester e gli altri vedono che verso il bosco è scoppiato un incendio, quindi lui, lo sceriffo Bogany e un altro agente si recano sul posto e scoprono che linee elettriche sono a terra, che la macchina dei tre uomini è stata divisa in due e che questi ultimi sono stati inceneriti. Subito dopo il braccio fuoriesce ed il poliziotto cerca di fuggire in macchina, ma viene incenerito. Forrester e lo sceriffo riescono a ripararsi prima che il braccio faccia fuoco e subito dopo vedono cadere un'altra meteora.

L'esercito americano circonda il cratere della meteora. Un telegiornalista sul posto intervista un professore che lo informa che ne sono cadute altre in alcune parti del mondo e che ne è caduta un'altra nelle vicinanze. Anche il professor Forrester viene intervistato, il quale ipotizza che gli esseri provengano da Marte, che potrebbero respirare la nostra atmosfera ed avere più di un cervello. La notizia viene diffusa in tutta America. I militari mandano un aereo che possa gettare un bengala per dare la possibilità di vedere e fotografare gli esseri. Dal cratere escono luci verdi e varie fumate come se cercassero di uscire dalla meteora. Il sibilo ritorna e il braccio insegue l'aereo con il raggio per poi far fuoco nei dintorni, allontanando i presenti. I militari costruiscono un accampamento sul luogo, poco prima che inizi a muoversi qualcosa dal cratere, dal quale fuoriescono tre grosse macchine da guerra marziane che avanzano lentamente. Inaspettatamente, Matteo avanza verso le macchine recitando versi della Bibbia poiché, essendo un pacifista, tenta di fargli capire che non hanno nessuna intenzione di far loro del male. I Marziani invece inceneriscono il pastore. I soldati aprono il fuoco, ma inutilmente: le macchine marziane sono protette da uno scudo invisibile impenetrabile e iniziano a fare fuoco contro i terrestri, incenerendo i mezzi militari, bruciando l'accampamento e uccidendo il colonnello Ralph Heffner, provocando una terribile sconfitta.

Il maggiore generale Mann riesce a fuggire, mentre Forrester e Sylvia fuggono dallo scontro a bordo di un piccolo aereo ricognitore militare, ma si schiantano all'incontro con le macchine marziane. Scesi dall'aereo, i due si rifugiano in un fossato mentre l'aereo viene distrutto dalle stesse macchine. Intanto la notizia della carneficina si diffonde nel Pentagono dove il maggiore generale Mann informa il presidente che il nemico ha distrutto tutti i mezzi mandati sul luogo del cratere e che il professor Forrester non è rientrato. Il mattino seguente Forrester e Sylvia si ritrovano nei dintorni di Corona, dove un altro missile è caduto nelle vicinanze uccidendo tutti. Successivamente i due si rifugiano in una fattoria abbandonata, per riprendere fiato. Sylvia è rattristata per ciò che è successo a don Matteo. Provando paura per ciò che presto succederà nel mondo, avendo capito che i marziani, sono venuti con intenti ostili. Forrester però riesce a mantenere il sangue freddo. Per quanto i marziani, con le loro macchine abbiano dimostrato, la loro schiacciante superiorità bellica, egli è sicuro che abbiano dei punti deboli, e si promette che farà di tutto per trovarli. In quello stesso momento, precipita un altro missile marziano. I Marziani mandano un lungo cavo ottico a controllare la cantina e inizialmente fallisce a scovare i due umani. In seguito, Forrester e Sylvia incontreranno uno dei Marziani che viene ferito dallo scienziato (che preleva anche del sangue marziano). Il cavo ottico ritorna e Forrester lo mozza con un'ascia. I Marziani incendiano la fattoria dopo la fuga di Forrester e Sylvia. I due riescono a raggiungere l'Istituto Tecnologico a Los Angeles e analizzano le cose raccolte da Forrester: il sangue e la camera del cavo ottico raccolti fanno dedurre agli scienziati l'ottica e la fisicità dei Marziani: Il sangue degli alieni mostra cellule molto anemiche, e gli scienziati comprendono che nonostante siano, intelligenze superiori alla loro, a livello fisico, sono molto primitivi. Dall'occhio elettronico recuperato scoprono che la luce intensa gli dà fastidio, poiché i marziani provengono da marte e la luce del sole è molto meno intensa.

Le forze belliche del mondo uniscono le loro forze e si scontrano coraggiosamente contro gli invasori, ma nulla ha successo e i Marziani sgominano ogni cosa che incontrano sul loro cammino. I militari informano il presidente degli Stati Uniti di una base marziana nei dintorni di Los Angeles e, disperato, il presidente concede di sganciare una bomba atomica (10 volte più potente di quelle normali) con L'Ala Volante sulla base marziana, ma neppure la bomba ha effetto sui marziani, protetti dal loro scudo di forza. Il gruppo dell'Istituto Tecnologico deve assolutamente trovare una soluzione, perché stimano che i Marziani impiegheranno all'incirca 6 giorni per conquistare la Terra. Una possibilità sembra ancora esserci: Forrester, suggerisce di studiare, il sangue marziano recuperato, per creare un'arma biologica che possa uccidere direttamente gli invasori, spostando l'obbiettivo, dal battere le macchine aliene, ad'attaccare direttamente gli invasori. La città inizia a evacuare. Dopo essersi separato dal gruppo per prendere alcuni attrezzi importanti con il furgone, Forrester viene fermato per strada dove si scatena un homo homini lupus in cui alcune persone disperate, che non erano partite durante l'evacuazione, travolgono il furgone, probabilmente distruggendo le apparecchiature.

Tutto ormai sembra perduto, l'umanità è indifesa contro gli inarrestabili Marziani. Forrester vaga per la post-apocalittica Los Angeles durante l'attacco dei Marziani, finché decide di rifugiarsi in una silenziosa chiesa piena di fedeliSi tratta della chiesa cattolica di St. Brendan, che si trova al numero 310 della South Van Ness Avenue di Los Angeles.. Proprio mentre l'edificio sta crollando per via dei Marziani, Forrester ritrova Sylvia e miracolosamente rimangono illesi dal crollo della cattedrale. Al di fuori, i presenti vedono con sorpresa che le macchine da guerra marziane stanno impattando al suolo, immobili. Forrester scopre che i potentissimi invasori stanno lentamente morendo. Infatti, come nel romanzo originale, i Marziani sono caduti vittima dei virus e batteri ai quali gli umani sono immuni. I più piccoli organismi che "Dio nella sua infinita saggezza aveva messo su questa Terra", hanno salvato la civiltà umana.

Produzione

La Paramount Pictures che deteneva i diritti del romanzo di Wells fin dal 1924 aveva contattato Sergej Michajlovič Ėjzenštejn per dirigere il film nel 1930. Alla fine il progetto fu interrotto per divergenze artistiche.

Le sequenze delle distruzioni, soprattutto l'esplosione del municipio di Los Angeles, furono realizzate servendosi di grandi modelli ed esplosioni controllate (alcune di queste sequenze sono state riprese dalla serie TV Visitors.) in alcune scene sono evidenti riprese di crolli a San Sebastiano nei pressi di Napoli, a seguito dell'eruzione del Vesuvio del 1944. Altre scene furono tratte da filmati di guerra, in uno in particolare si vede un camion Breda armato di cannone da 90/53 distrutto da forze inglesi che avanzano.

Il sistema solare che si vede nell'introduzione del film è stato dipinto da Chesley Bonestell.

Nella sequenza in cui la prima astronave si alza, nella parte inferiore si possono notare le tre gambe elettriche proiettare altrettanti fasci luminosi. Si tratta di un effetto speciale realizzato facendo scaricare migliaia di volt dal modello a terra attraverso dei cavi; tuttavia, questa tecnica venne abbandonata in quanto troppo costosa oltre che pericolosa, e si ha modo di vederla solo in questa scena. In tutte le altre scene in cui le astronavi aliene avanzano l'unica presenza dei raggi è data dal terreno che prende fuoco con flebili fiammelle nel punto in cui i tre raggi dovrebbero cadere. Operazione questa praticamente inutile in quanto passa inosservata allo spettatore e comunque non aggiunge nulla alla drammaticità dell'azioneAlberto Pirella, archivio personale e collezione fotografica.