Soprannominata La tigre siberiana, è considerata una delle tenniste più forti della storia. La vittoria a soli 17 anni del torneo di Wimbledon ha inaugurato una delle carriere più notevoli del tennis; Sharapova ha infatti vinto altri quattro tornei del Grande Slam: un Australian Open, due Roland Garros e uno US Open, diventando una delle dieci giocatrici della storia ad avere completato il Career Grand Slam, traguardo raggiunto il 9 giugno 2012 con la vittoria del suo primo Roland Garros. Vanta 36 tornei WTA in singolare, tra cui le WTA Finals nel 2004, e dodici tornei di categoria Premier.

Ha occupato la prima posizione del ranking mondiale in singolare in cinque diverse occasioni, per un totale di 21 settimane, diventando la prima tennista russa della storia a guidare la vetta della classifica. È diventata numero uno per la prima volta a 18 anni il 22 agosto 2005 e per l'ultima volta nel luglio 2012.

Nel 2012 si è aggiudicata la medaglia d'argento in singolare alle Olimpiadi di Londra, nella sua unica Olimpiade giocata. Malgrado i numerosi infortuni, è stata una delle giocatrici più longeve del circuito femminile, avendo vinto almeno un torneo in singolare per tredici anni consecutivi (un anno in meno rispetto alle sole Steffi Graf, Martina Navrátilová e Chris Evert). Ha fatto parte della Squadra russa di Fed Cup, vittoriosa nel 2008, giocando però solo una finale (perdendola) nel 2015.

Nel giugno 2016, a causa di un controllo antidoping fallito nel mese di gennaio, è stata squalificata per due anni dall'ITF, pena ridotta a un anno e tre mesi dopo il ricorso in appello della tennista.

Eccelleva nel circuito femminile per l'aggressività del suo stile di gioco e soprattutto per forza mentale e spirito competitivo. Molti commentatori e leggende del passato, come Monica Seles e John McEnroe, hanno notato questo aspetto e l'hanno definita una delle «sportive più competitive di sempre». È stata, per undici anni consecutivi, dal 2004 al 2015, l'atleta donna più pagata al mondo. Con oltre 38 milioni di dollari, è la settima tennista della storia nella graduatoria dei guadagni ottenuti in carriera tramite i montepremi. Ha conseguito per cinque volte l'ESPY Award come miglior tennista (2005, 2007, 2008, 2012 e 2014).

Ad agosto 2025 è stata introdotta nella International Tennis Hall of Fame.

Biografia È nata nel 1987 a Njagan' in Siberia, nell'allora Russia sovietica. I suoi genitori, Jurij Šarapov e Elena Pomjatinskaja, sono originari di Homel', in Bielorussia, ma si trasferirono a seguito dell'incidente di Černobyl' dell'aprile 1986.

Nel 1989, quando Marija aveva appena due anni, la famiglia si trasferì a Soči, una cittadina situata nel Territorio di Krasnodar, in Russia. La sua passione per il tennis nacque nel 1991 quando, all'età di quattro anni, colpì la sua prima palla. Suo padre, Jurij, era un amico di Aleksandr Kafelnikov, padre di Evgenij, già vincitore di due prove del Grande Slam e primo giocatore russo a diventare numero 1 del mondo. Fu Aleksandr a dare a Marija la sua prima racchetta, con la quale quest'ultima iniziò ad allenarsi in un parco vicino a casa. Pochi mesi più tardi Marija incominciò a prendere vere e proprie lezioni di tennis con l'allenatore russo Jurij Jutkin, il quale fu il primo a notare le già eccezionali doti di Marija.

Il 1993 fu l'anno della svolta per la piccola Marija, poiché incontrò, a Mosca, la leggenda del tennis Martina Navrátilová, la quale intravide in lei un potenziale fuori dal comune. Fu proprio Martina a consigliare a Jurij di portare Marija in Florida, sede della IMG Academy, in modo da potere dare a Marija l'allenamento di cui aveva bisogno per sviluppare a pieno le sue, già impressionanti, abilità. Jurij, una volta racimolata la somma necessaria, mantenne la promessa fatta a Martina un anno prima e partí con Marija per gli Stati Uniti. A causa di alcune restrizioni riguardanti il visto Elena, la madre di Marija, non poté raggiungerli, e per due anni non ebbe contatti né con Jurij né con Marija. I due arrivarono in Florida con appena 700 dollari ma, a causa della giovane età di Marija, quest'ultima non poteva essere ancora ammessa all'Accademia; Jurij cercò un lavoro e iniziò ad allenare la figlia in attesa del compimento d'età necessario di quest'ultima per potere iscriversi all'Accademia di Nick Bollettieri; Riuscì a iscriversi all'età di nove anni grazie a un finanziamento della IMG, che, vedendo le enormi potenzialità di Marija, pagò la retta annuale (che ammontava alla somma di 35,000 dollari).

Sponsorizzazioni e investimenti

Secondo la rivista Forbes Marija Šarapova è stata la tennista più pagata al mondo dal 2006 alla data del ritiro, davanti anche a Li Na e a Serena Williams. Il suo patrimonio netto si aggirerebbe attorno ai 195 milioni di dollari, di cui solamente 38 milioni di montepremi. Il restante capitale è stato guadagnato in seguito alle numerose sponsorizzazioni e ad alcuni investimenti. Per cinque anni consecutivi (dal 2005 al 2009) Forbes la inserì nella lista delle celebrità più potenti del mondo. È stata eletta per 11 anni consecutivi la sportiva più ricca del mondo.

Subito dopo la sua vittoria a Wimbledon nel 2004 siglò un contratto con Motorola. Apparve in alcune pubblicità per Land Rover e Canon. Il suo nome fu usato, inoltre, in alcuni prodotti di Tag Heuer e Tiffany & Co. Nell'estate del 2006 apparì in uno spot televisivo per Nike, chiamato Pretty. Nel 2007 firmò un contratto con Gatorade e Tropicana, rescisso nel 2009. Il personaggio di Marija Šarapova appare in numerosi videogiochi, tra cui Top Spin, Virtua Tennis e Grand Slam Tennis. Dopo l'infortunio alla spalla, in mancanza di introiti direttamente legati al gioco, si concentrò su numerose sponsorizzazioni. Il contratto più remunerativo fu quello stipulato con Nike, che prevedeva un guadagno di 70 milioni di dollari distribuiti in otto anni, il contratto più redditizio di sempre per una tennista. Con Nike creò una collezione di abbigliamento, indossata da lei stessa e da altre tenniste, come Eugenie Bouchard e Madison Keys, negli incontri del circuito WTA. Dal 2013 al 2016 è stata una delle ambasciatrici del marchio Porsche.

Dal 2003 al 2010 utilizzò diverse tipologie di racchette Prince. Dal 2011 scelse solo racchette Head utilizzando una Head Graphene XT Instrict MP Racquet.

Nel 2013 ha creato insieme a Jeff Rubin una linea di caramelle chiamata Sugarpova.

L'8 marzo 2016, in seguito alla sua dichiarazione di positività al doping, la Nike e la Tag Heuer annunciarono il ritiro della sponsorizzazione, seguite, il 14 marzo, dalla Porsche. Dopo l'annuncio della squalifica, la Nike decise di ritornare sui suoi passi continuando a collaborare con Marija Šarapova, in ragione della determinazione del tribunale secondo cui la tennista non aveva intenzionalmente violato le norme ITF.

Filantropia Agli US Open del 2004 Marija Šarapova indossò un nastro nero in ricordo della strage di Beslan, avvenuta pochi giorni prima. Sempre nel 2004 partecipò insieme ad altri tennisti ad alcuni incontri di esibizione per raccogliere denaro da devolvere all'associazione Florida Hurricane Relief Fund. Nell'estate del 2006 promosse e inaugurò una fondazione intitolata a suo nome, sul modello di quelle promosse da Agassi assieme alla moglie Steffi Graf e in seguito da altri tennisti, per occuparsi di lotta alla povertà e aiuto ai bambini in difficoltà.

Nel 2007 diventò ambasciatrice UNDP, titolo che le fu sospeso il 15 maggio 2016 in seguito alla squalifica per doping.

Nel 2008 donò dollari per la scolarizzazione delle aree colpite dal disastro di Černobyl'. In precedenza aveva donato dollari per finanziare altri progetti a favore dei giovani. Dopo la sua visita a Černobyl' nel 2010 decise di donare altri dollari per un programma delle Nazioni Unite a sostegno delle attività motorie per i giovani della zona coinvolta dal disastro.

Nel 2009 Marija Šarapova sostenne la campagna UNDP Seal the Deal contro il riscaldamento globale, comparendo in alcuni poster.

Marija Šarapova contribuì a promuovere le Olimpiadi invernali di Soči e aiutò a riaprire alcune strutture tennistiche della città.

Vita privata Ha avuto, tra le altre, una relazione con il cestista Saša Vujačić dal 2009 al 2012, e in seguito con il tennista bulgaro Grigor Dimitrov fino al 2015. Dal 2018 è legata sentimentalmente all'imprenditore britannico Alexander Gilkes: il 1º luglio 2022 ha dato alla luce un figlio di nome Theodore.

Carriera tennistica Esordi Marija, all'età di otto anni, venne portata negli Stati Uniti dal padre Jurij, per frequentare l'accademia di tennis di Nick Bollettieri a Bradenton, in Florida. Nel 2000 partecipò al torneo Avvenire di Milano, riservato ai tennisti under 16, nel quale venne sconfitta dalla tennista cinese Peng Shuai in finale. Sempre in Florida, nell'aprile del 2001, al torneo di Sarasota avvenne il suo esordio nel circuito ITF, in cui venne sconfitta al primo turno in tre set dalla connazionale Karin Miller.

Nel 2002 esordì nel circuito maggiore WTA grazie a una wild card ottenuta a Indian Wells: al primo turno superò in tre set la numero 302 del ranking, Brie Rippner. Al secondo turno la russa sfidò Monica Seles (ex numero uno del mondo negli anni novanta), da cui incassò una pesante sconfitta: 0-6, 2-6. Nel circuito ITF conquistò tre titoli in sequenza: a Gunma senza concedere set, a Vancouver e Peachtree. Grazie ai successi nel circuito minore riuscì a guadagnare un'altra wild card per il suo secondo torneo WTA, il Japan Open a Tokyo, nel quale fu sconfitta al primo turno dalla svizzera Gagliardi. Raggiunse altre due finali negli ultimi tornei della stagione: con questi risultati chiuse un anno positivo che la vide raggiungere la quinta posizione nella classifica juniores e la posizione numero 186 del ranking WTA.

2003: primo titolo WTA Il 2003 si aprì per la russa con l'esordio in un torneo dello Slam. All'Australian Open superò infatti le qualificazioni, fermandosi però al primo turno contro Klára Koukalová. Stesso risultato a Indian Wells e Miami, dove ottenne due wild-card al tabellone principale, e a Charleston dopo avere superato le qualificazioni. In accordo con il suo staff, dopo non avere raggiunto i risultati sperati nel circuito maggiore, tornò a partecipare in un torneo ITF e trionfò subito a Sea Island. La russa affrontò e superò le qualificazioni del Roland Garros, ma al primo turno si arrese alla spagnola Serna. Andò meglio al torneo di Birmingham, sull'erba, a cui s'era iscritta per prepararsi in vista di Wimbledon, raggiungendo i quarti di finale grazie anche alle vittorie su Dechy e Elena Dement'eva, prima di arrendersi a Shinobu Asagoe. Questo risultato le valse l'ingresso nella top 100, e le fece ottenere una wild-card per il tabellone principale di Wimbledon.

Proprio nello Slam londinese la russa giocò un gran torneo, sconfiggendo in modo netto Harkleroad, Bovina e soprattutto la n.12 del seeding, Jelena Dokić, tutte in due set. Al quarto turno la sua corsa nel torneo venne fermata da un'altra giovane russa in ascesa, Svetlana Kuznecova.

Marija Šarapova cominciò la stagione americana raggiungendo il terzo turno a Los Angeles contro la numero 2 del mondo, la belga Kim Clijsters. Allo US Open uscì già al secondo turno contro la francese Loit; arrivò poi ai quarti a Shanghai, nei quali impegnò la Dement'eva.

Entrò successivamente tra le top 50 e si presentò al Japan Open: raggiunse la finale contro Kapros e si aggiudicò il primo titolo WTA per 2-6, 6-2, 7–6(5). Al torneo di Lussemburgo uscì in semifinale contro Kim Clijsters, perdendo nettamente 0-6, 3-6. Terminò il 2003 con la seconda vittoria, al torneo della città di Québec, da testa di serie n.2 e sconfisse in finale Sequeros che, dopo avere perso il primo set per 2-6, si ritirò. Al termine della stagione le venne consegnato il premio Newcomer of the year da parte della WTA per gli ottimi risultati raggiunti.

2004: primo Slam in carriera