Il Ballspielverein BorussiaBorussia, che significa "Prussia" in latino, venne scelto come nome da un gran numero di società sportive fondate in Germania nei primi anni del XX secolo. Cfr. 09 e.V. Dortmund, meglio noto come Borussia Dortmund o con la sigla BVB, è una società polisportiva tedesca di Dortmund, nota soprattutto per la sua sezione calcistica, che milita nella Bundesliga, la divisione di vertice del campionato tedesco.
Fondato nel 1909 per iniziativa di diciannove calciatori di Dortmund, gioca in tenuta giallonera e dal 1974 disputa le partite casalinghe al Westfalenstadion (noto per ragioni di sponsorizzazione come Signal Iduna Park), lo stadio più capiente di Germania ( posti a sedere) e quello che fa registrare la più alta affluenza media di pubblico. L'impianto sostituì lo stadio Rote Erde, che ospitava le partite del Borussia dal 1937, mentre dal 1909 la squadra disputava le partite casalinghe al Weiße Wiese.
Nella bacheca del club figurano: 8 titoli nazionali, 5 Coppe di Germania, 6 Supercoppe di Germania, una UEFA Champions League (1996-1997), una Coppa delle Coppe (1965-1966) e una Coppa Intercontinentale (nel 1997). A livello nazionale è la seconda squadra tedesca per numero di titoli ufficiali vinti (19), mentre a livello internazionale è la terza squadra tedesca per numero di titoli ufficiali vinti: 3 (a pari merito con lo e alle spalle di con 14 e con 4). Grazie alla vittoria del 1966 in Coppa delle Coppe divenne il primo club tedesco a sollevare un trofeo internazionale. Complessivamente il club si è aggiudicato 22 trofei ufficiali, 19 nazionali e 3 internazionali, che la rendono la seconda squadra più vincente in Germania, dietro al solo Bayern Monaco.
Molto sentita è la sfida con il , nota come Der Klassiker. La principale rivalità locale è, invece, con lo : l'incontro è noto come derby della Ruhr o Revierderby.
Storia
Dalla fondazione alla seconda guerra mondiale
Nel novembre del 1901 fu fondata la Gioventù cattolica "Trinità""Borussia Dortmund", su ilcalcio.net, URL consultato il 3 novembre 2023. come organizzazione giovanile della parrocchia omonima in Flurstraße, a nord-est di Dortmund. La parrocchia era stata creata poco tempo prima nell'ambito dell'immigrazione di lavoratori polacchi e aveva lo scopo di favorire l'integrazione degli immigrati nella Dortmund a maggioranza protestante. I membri della Gioventù erano per la maggior parte giovani operai dell'industria siderurgica e minatori che non solo partecipavano alla vita religiosa, ma si dedicavano anche all'attività sportiva, inizialmente con la ginnastica e l'atletica. Dal 1906 si giocava regolarmente a calcio al Weiße Wiese, impianto situato nei pressi di Borsigplatz, nella zona settentrionale di Dortmund."Borussia Dortmund", su ilcalcio.net, URL consultato il 3 novembre 2023. Nello stesso anno il cappellano Hubert Dewald divenne presidente della Gioventù e si oppose energicamente sia al "selvaggio" gioco del calcio sia all'ambiente culturale che circondava lo sport. Tra le altre cose impose una preghiera aggiuntiva di domenica pomeriggio per vietare il gioco del calcio e chiese ai calciatori di non incontrarsi più presso la locanda "Zum Wildschütz" in Oesterholzstraße 60, ma di utilizzare la casa parrocchiale Pius per i loro incontri.
I conflitti latenti tra la direzione della Sodalità e i giovani atleti infine culminarono nella fondazione del Borussia."Borussia Dortmund", su ilcalcio.net, URL consultato il 3 novembre 2023. La storia del Borussia Dortmund inizia il 19 dicembre 1909, quando un nugolo di giovani provenienti della Dreifaltigkeits-Jugend, la squadra della locale parrocchia, fondano un nuovo club, vincendo le opposizioni di Padre Dewald di bloccare l'incontro organizzativo che si sta svolgendo in un ristorante a nord-est della città, lo Zum Wildschütz. Il nuovo club viene così fondato col nome Borussia: si tratta del nome latino della Prussia, che viene scelto prima di tutto in riferimento a un omonimo birrificio situato lungo Steiger Straße. Inizialmente la squadra scende in campo con una casacca a strisce blu e bianche con una cintura rossa in diagonale. Nel 1912 la società si fonde con altre tre e dal 14 febbraio 1913 in avanti i colori della maglia diventano quelli usati tuttora: il giallo e il nero, che sono anche gli stessi della città di Dortmund.
Il Borussia inizia a giocare nelle divisioni locali con risultati modesti e nel 1926 si trasferisce nel primo storico stadio, il Weiße Wiese. Sono però proprio le spese per ammodernare questo impianto a portare il club sull'orlo del fallimento nel 1929: la sopravvivenza finanziaria è però garantita dell'ex presidente Heinz Schwaben, che si fa carico personalmente del debito.
Nel 1933 in Germania si assiste all'ascesa del nazismo: il regime riforma subito il campionato secondo i propri scopi, e contemporaneamente esercita pressioni sul club, che portano presto all'allontanamento del presidente Egon Pentrup. È degna di nota la prima convocazione in nazionale di un giocatore giallonero, August Lenz, che il 28 aprile 1935 scende in campo contro il Belgio segnando anche due gol. Sempre in questo periodo il Borussia inizia a giocare allo stadio Rote Erde ("stadio Terra rossa"), poco dopo essere stato promosso nella Gauliga Westfalen, una delle massime divisioni locali del periodo. Qui il club milita fino alla fine della seconda guerra mondiale, ma senza molto successo: tutte le edizioni di questo campionato sono infatti vinte dallo , una delle migliori squadre del tempo. I nero-gialli si devono così accontentare di due secondi posti, che sono ottenuti nel 1938 e nel 1942; questi non consentono però l'accesso alla fase nazionale.
Gli anni in Oberliga e i primi successi Nel dopoguerra Dortmund diventa parte della Germania Ovest. Qui vengono create cinque massime divisioni locali e solo le prime due squadre di ciascuna accedono alla fase nazionale. Il Borussia gioca in uno di questi campionati, l'Oberliga West, che vince per tre volte di seguito a partire dal 1948. Nel 1949 il club giunge per la prima volta alla finale nazionale, ma il titolo viene vinto dal Mannheim.
Intanto sono arrivati in squadra giocatori importanti: la porta è infatti difesa dal neo campione del mondo Heinz Kwiatkowski, mentre l'attacco è guidato dai tre Alfred, Preißler, Kelbassa e Niepieklo. I primi successi importanti non tardano quindi a venire: dopo aver conquistato nuovamente l'Oberliga West nel 1956 e nel 1957 il Borussia, guidato da Helmut Schneider, raggiunge la finale nazionale in entrambe queste occasioni, e qui batte prima il Karlsruhe, poi l'Amburgo. Questi titoli garantiscono altrettante partecipazioni alla Coppa dei Campioni, e i tedeschi raggiungono come miglior risultato i quarti nell'edizione 1957-1958: sono eliminati dal Milan poi vicecampione.
In seguito il Borussia non riesce più ad aggiudicarsi l'Oberliga West, fermandosi così a sei successi totali. Ottiene comunque due secondi posti in questo campionato, che valgono altrettante partecipazioni alla fase nazionale. Qui il cammino è di tutto rispetto: se i nero-gialli sono sconfitti in finale nel 1961 dal Norimberga, nel 1963 battono il Colonia e conquistano il loro terzo titolo. La squadra, che ha Hermann Eppenhoff in panchina, sfiora nella stessa stagione il double raggiungendo anche la finale della DFB-Pokal: il trofeo viene però sollevato dall'Amburgo.
I primi anni in Bundesliga e la Coppa delle Coppe Nell'agosto 1963 la formula del campionato tedesco cambia: nasce infatti la Bundesliga, un unico girone all'italiana che raccoglie le migliori squadre della nazione. Tra queste c'è ovviamente il Borussia fresco campione, che però esordisce perdendo 3-2 contro il ; è tuttavia il nero-giallo Timo Konietzka a realizzare il primo gol del torneo, dopo meno di un minuto dall'inizio dell'incontro. In questa stagione la squadra è protagonista anche nella Coppa dei Campioni: qui, dopo aver eliminato una delle migliori squadre di questo periodo, il Benfica di Eusébio, viene fermata in semifinale dai futuri campioni dell'Inter. Il Borussia conquista poi nella stagione successiva la prima DFB-Pokal, in seguito alla vittoria in finale contro l'Alemannia.
La squadra partecipa così alla Coppa delle Coppe 1965-1966, e intanto Hans Tilkowski è stato eletto calciatore dell'anno in Germania. Nella manifestazione continentale i tedeschi eliminano in semifinale i campioni in carica del West Ham, e il 5 maggio 1966 giocano a Glasgow la partita decisiva contro il Liverpool; questa viene vinta 2-1 ai tempi supplementari grazie alle reti segnate da Sigfried Held e Reinhard Libuda, e in questo modo la squadra di Willi Multhaup è la prima a portare in Germania un trofeo internazionale. Parte del merito va sicuramente a Lothar Emmerich, che si laurea capocannoniere segnando il più alto numero di gol di sempre in un'edizione di Coppa delle Coppe, quattordici. Il giocatore è il miglior marcatore anche in campionato; qui i nero-gialli perdono quattro delle ultime cinque partite e si classificano al secondo posto, tre punti sotto al Monaco 1860 dell'ex Konietzka. Arriva anche un terzo posto nel campionato 1966-1967, e anche in questo caso sono decisivi i gol di Emmerich, il miglior marcatore del torneo.
Dalla retrocessione agli anni ottanta Il Borussia ottiene un quinto posto tre anni dopo, ma spesso finisce nella parte bassa della graduatoria. La squadra retrocede in Regionalliga al termine della stagione 1971-1972, e rimane al secondo livello per quattro anni. Però, proprio in questo periodo si trasferisce nel più capiente Westfalenstadion, impianto che è stato costruito per ospitare alcune partite del Mondiale 1974.
I nero-gialli vengono promossi al termine della Zweite Bundesliga 1975-1976, dopo aver vinto il play-off contro il Norimberga. Gli anni immediatamente successivi al ritorno in massima divisione non sono però particolarmente felici: la squadra si classifica sempre nella metà inferiore della graduatoria, subendo inoltre nell'ultima giornata del campionato 1977-1978 la più pesante sconfitta nella storia del torneo, un 12-0 contro il Borussia Mönchengladbach; questo risultato costa il posto a Otto Rehhagel.
Per la stagione 1979-1980 la dirigenza ingaggia uno degli allenatori tedeschi più vincenti dell'ultimo decennio, Udo Lattek. In campionato il Borussia parte subito bene, arrivando anche ad occupare la prima posizione verso la metà del girone di andata, tuttavia finisce al sesto posto, un solo punto sotto la zona UEFA. In questo periodo giocano in squadra Eike Immel e Miroslav Votava, che diventano campioni d'Europa con la Nazionale, e Manfred Burgsmüller, uno dei più prolifici calciatori nella storia del club. È anche grazie a loro che l'accesso alle competizioni europee non sfugge due anni dopo, quando in panchina c'è Branko Zebec; il cammino nella Coppa UEFA 1982-1983 termina tuttavia nel primo turno, dopo aver incontrato i Rangers Glasgow.
Il Borussia accusa però presto un nuovo calo: il picco negativo viene raggiunto al termine del campionato 1985-1986, quando per conquistare la salvezza è necessario battere il Fortuna Colonia nello spareggio promozione/retrocessione. Ad ogni modo già l'anno successivo i nero-gialli sono quarti, e possono così tornare in Coppa UEFA. In questa manifestazione i tedeschi incontrano negli ottavi il Bruges, che viene sconfitto 3-0 nella partita di andata ma ribalta la situazione vincendo 5-0 nel ritorno; questa è ancor oggi la peggior sconfitta in campo europeo.
Gli anni d'oro e la vittoria della UEFA Champions League (1989-2002)