È stato lo scopritore del Trypanosoma brucei, il microrganismo che attraverso la puntura della mosca tse-tse provoca la malattia del sonno nell'Africa tropicale.

Biografia Fanciullezza e adolescenza Aldo Castellani nacque a Firenze l'otto settembre del 1874. Quando era ancora molto piccolo, trascorse un breve periodo di tempo in un villaggio toscano fuori Firenze. Il bambino infatti era anemico e veniva mandato in campagna per la paura che potesse contrarre la scrofolaAldo Castellani, "Tra microbi e Re", Editori Rusconi e Paolazzi, Milano, 1961, pag. 202., malattia molto diffusa in quel periodo. Presto però il piccolo Aldo fu riportato a Firenze dalla madre che soffriva per la lontananza. Questa donna, molto amata dal figlio, rimase orfana quando era una bambina, fu cresciuta dal padrino barone Bettino Ricasoli, e vantava la presenza di una santa in famiglia, Santa Veronica Giuliani (1660-1727)op.cit., pag. 204. Aldo non aveva lo stesso rapporto con entrambi i genitori, infatti se da una parte voleva molto bene alla madre, per il padre, che trascorreva la maggior parte del tempo nel Chianti dove produceva vino, sentiva soltanto rispetto filiale. Inoltre provava una sorta di indifferenza verso i fratelli, più grandi di otto anni, e verso la nonna paterna, che quasi odiava perché era crudele con lui, ma soprattutto perché lo era con la madre.

Quando aveva quattro anni fu mandato all'asilo dove ai bambini veniva insegnato a coltivare la terra. Qualche anno dopo andò con la madre a Viareggio, luogo in cui trascorrevano qualche mese all'anno, sempre per preservare la sua salute. Qui il giovane Castellani, spinto dalla madre, prese lezioni di musica, un campo che detestò fino all'odio. Dopo l'asilo frequentò diverse scuole preparatorie a Roma, Firenze e altre località. Il padre poi scelse per lui una scuola tecnica, sicuro che il proprio figlio volesse diventare un agricoltore, ma dopo tre anni il ragazzo, d'accordo con la madre e all'insaputa del padre, decise di ricevere un'istruzione classica e conseguì brillantemente la licenza ginnasiale e liceale.

Istruzione medica Nel 1893 si iscrisse alla Facoltà di Medicina dell'Università di Firenzeop.cit., pag. 213, riuscendo a laurearsi nel 1899. A quei tempi il corso di medicina in Italia durava sei anni, più a lungo che in qualsiasi altro paese, ad eccezione dei Paesi Bassi dove gli anni erano otto. L'unico sport che praticò fu la scherma, vincendo anche una medaglia d'oro in un torneo a Praga. Il professore universitario Pietro Grocco lo nominò "studente interno", in altre parole viveva nell'ospedale dell'Università come una sorta di assistente volontario.

In questo periodo si appassionò alla pratica della percussione (questa pratica consiste nel battere il dito medio destro sul dito medio sinistro appoggiato sul corpo del paziente, udendo rumori diversi a seconda della densità degli organi e dei tessuti). Per questo motivo i colleghi gli affibbiarono il soprannome di "Martellino"op.cit., pag. 216. Suo professore di anatomia fu Guido Banti, abile clinico, che diede il nome al "morbo di Banti". Dermatologia gli fu insegnata da Celso Pellizzari, mentre Alessandro Lustig, famoso per il vaccino-peste, si occupò della batteriologia.

Trascorreva i mesi estivi girando l'Inghilterra e visitando numerosi ospedali, come per esempio quello di Charing Cross a Londra. Nel luglio del 1899 discusse la sua tesi sull'isolamento del bacillo del tifo dal sangue che fu approvata cum maxima laude. Gli anni successivi li passò in Germania, precisamente all'Università di Bonn, dove era solito recarsi chi desiderava progredire nella professione. Il suo interesse per i Tropici e le relative malattie lo condussero a Londra dove frequentò la Scuola di Medicina Tropicale.

Uganda e Ceylon Nel 1902 Aldo Castellani fu indicato come uno dei partecipanti alla spedizione in Africa equatoriale ed Uganda per condurre ricerche su un'epidemia di malattia del sonno che stava sterminando gli indigeni. Il 12 novembre 1902 notò in diversi casi di malaria la presenza del tripanosomaop.cit., pag. 261-262, scoperta che fu confermata e ampliata da una seconda spedizione che prese corpo nel 1903, la quale giunse alla conclusione che la malattia era trasportata dalla mosca tse-tse (Glossina palpalis). Il 7 aprile del 1903 partì per tornare a Londra dove due mesi dopo fu nominato dal Ministro delle Colonie professore dell'Università di Medicina di Colombo e direttore dell'Istituto batteriologico a Ceylon, l'odierna Sri Lanka, dove rimase dal 1903 al 1915.

A Ceylon Aldo Castellani era professore di medicina tropicale e di dermatologia presso la Scuola di Medicina, direttore dell'Istituto Batteriologico governativo, direttore della Clinica Colombo per le Malattie Tropicali e medico presso la Corsia dei Marinai dell'Ospedale Generale di Colombo. Inoltre praticava un'intensa attività privata, alla quale però preferì sempre la ricerca. Nel 1905 scoprì e descrisse per la prima volta l'agente eziologico della framboesia.Castellani A. FURTHER OBSERVATIONS ON PARANGI (YAWS). Br Med J. 1905;2(2342):1330-1331. Nel 1910 durante una licenza in Inghilterra sposò Josephine Ambler Stead, dalla quale ebbe la sua unica figlia.

Prima guerra mondiale Nel 1915 fu chiamato dal Ministro della Marina di Roma e assegnato al servizio attivo. Poco prima che l'Italia dichiarasse guerra all'Austria (24 maggio 1915), partì per Salonicco, dove si fermò solo due giorni per poi ripartire verso la Macedonia e la Serbiaop.cit., pag. 309, luoghi in cui la guerra aveva già causato numerose perdite. In Serbia fu aggregato all'ospedale militare anglo-serbo, per poi spostarsi in Macedonia agli inizi del 1917. Il 17 ottobre del 1917, in seguito all'umiliante sconfitta a Caporetto, il Governo italiano richiamò tutti gli ufficiali medici in servizio presso i Paesi Alleati, compreso Castellani che si occupò principalmente della prevenzione della malaria.

All'inizio del 1918 il noto medico italiano fu scelto per rappresentare il proprio paese presso l'Office International d'Hygiène Publiqueop.cit., pag. 322, incarico che mantenne anche dopo l'armistizio annunciato l'11 novembre del 1918 mentre egli si trovava a Londra. L'anno dopo la fine della prima guerra mondiale, Aldo Castellani fu inviato in Polonia, un paese completamente devastato dalla guerra. Nel 1920, trovandosi a Varsavia, assistette, senza esserne coinvolto, all'invasione russa, conclusasi con la vittoria polacca e il Trattato di Riga firmato il 21 marzo 1921.

Professione in Harley Street Per oltre vent'anni (1920-1940) praticò la sua professione in Harley Streetop.cit., pag. 30, strada del quartiere di Westminster a Londra, dove abitarono fin dal XIX secolo numerosi specialisti di medicina e chirurgia, e dove diventò molto amico di Sir Edward Marshall-Hall, il più grande penalista inglese degli anni venti. In questo periodo fu medico di Rodolfo Valentino e di molti altri personaggi dello spettacolo, della musica, nonché dell'arte, pittori, scultori e architetti, come Peter de Laszolo, Romano Romanelli e Sir Herbert Baker. Alla fine degli anni venti ebbe in cura altri giovani destinati a occupare un posto di rilievo nel campo della politica. Inoltre lo consultarono diversi ammiragli e generali molto famosi, il più noto dei quali fu Lord Beatty. Di quest'ultimo visitò la moglie, Lady Beatty, promulgatrice in Inghilterra del "Coueismo"op.cit., pag. 38, movimento che prende nome dal suo iniziatore Emile Couè, farmacista francese vissuto nella prima metà del Novecento, il quale fu apostolo dell'auto-suggestione, essendo convinto che la forza di suggestione era un'arma terapeutica superiore di molto alle medicine.

Castellani conobbe e curò anche molti diplomatici, quale per esempio Sir Ronald Graham, ambasciatore inglese a Roma, e tutti gli ambasciatori italiani in Inghilterra dagli anni venti fino alla seconda guerra mondiale. Durante l'esercizio della sua professione ebbe anche la possibilità di incontrare e conoscere membri della vecchia e della nuova aristocrazia europea. Divenne molto amico di Guglielmo Marconiop.cit., pag. 49-50 e contribuì al movimento accademico che conferì al fisico una cattedra all'Università di Roma. Sotto le sue cure passarono personaggi di stirpe reale, come Re Giorgio di Grecia, l'Infante Alfonso d'Orléans, Re Umberto II d'Italia e diversi membri di casa Savoia, ma anche sovrani dell'India e dell'Estremo Oriente.

Mussolini come paziente Aldo Castellani, che fu un monarchico per tutta la vita, ebbe l'occasione di curare Benito Mussolini, il quale soffriva di ulcera duodenale. Il primo incontro si svolse nell'ottobre 1925, poi dal 1926 ci furono un paio di incontri annui fino al 1943. Proprio grazie ai rapporti che si instaurarono tra il medico e il dittatore italiano, all'epoca della visita romana di HitlerCifr.op.cit., pag.18 a Palazzo Venezia, Aldo Castellani ebbe l'opportunità di conoscere il dittatore tedesco. Fu anche medico del fratello di Mussolini, Arnaldo, morto in seguito a un disturbo cardiaco, e della moglie, Donna Rachele, che nel 1924 manifestò sintomi di disturbi polmonari.

Con Donna Rachele aveva l'abitudine di discutere molto, in particolare un giorno il discorso cadde sulla convenienza che gli studenti di medicina ricevessero un miglior addestramento pratico prima di iniziare ad esercitare. Pochi mesi dopo al senato fu approvata la legge che istituì l'Esame di Statoop.cit., pag. 24 per la pratica medica. Aldo Castellani ebbe in cura anche molti ministri ed altri personaggi dell'entourage di Mussolini. Nel 1932 l'Accademia d'Italia gli conferì il "premio Mussolini" per le scienzeEnciclopedia pratica Bompiani, Milano, 1938, vol. I, pag. 492.

Insegnamento a Londra, New Orleans, Roma e fondazione dell'Istituto Ross Alla fine del 1920 Aldo Castellani fu smobilitato dal servizio di medico ufficiale e gli furono assegnate onorificenze da ogni Paese in cui aveva operato durante la prima guerra mondiale: Italia, Inghilterra, Serbia e Polonia. Nel 1924 prese parte a un congresso organizzato dall'American United Fruit Companyop.cit., pag. 334 a Kingston sui problemi della sanità nei Tropici. Alla conclusione di questo ebbe l'occasione di visitare diverse zone dell'America centrale, in particolare l'Honduras, Panama e New Orleans dove si trovava durante la Grande depressione del 1929.

In questo periodo trascorreva alcuni mesi a New Orleans e il resto dell'anno a Londra, città in cui nel 1923, con l'aiuto di Sir William John Ritchie Simpson, fondò un istituto di ricerca in onore di Sir Ronald Rossop.cit., pag. 345. L'istituto fu inaugurato il 15 luglio 1926 dal Principe di Galles; Sir Ronald fu nominato Direttore Capo, Sir Simpson divenne direttore del reparto d'Igiene, mentre Castellani direttore per la Medicina Tropicale e Dermatologia. Per questo e tutto ciò che rappresentava Aldo Castellani, il Re Vittorio Emanuele III lo nominò Senatore del Regno d'Italia il 2 marzo 1929op.cit., pag. 346. Dal 1930, dopo aver accettato anche la cattedra all'Università di Roma, trascorreva sei mesi a Londra, tre mesi a New Orleans e tre mesi a Roma, organizzando sempre in maniera perfetta il proprio lavoro, circondato in ogni situazione da colleghi di primissimo ordine, e soprattutto non abbandonando mai la ricerca.

Guerra in Etiopia