Biografia Dopo aver abbandonato gli studi alla Facoltà di Giurisprudenza all'Università di Palermo, ha studiato cinema ed ha lavorato, agli inizi degli anni novanta, come assistente alla regia in alcune produzioni italiane come Il sole buio di Damiano DamianiNel testo di questo articolo-intervista di A. Ruggieri apparso sulla rivista Balarm nel 2007, vengono citate le esperienze di Beninati come assistente alla regia di Damiani e Tornatore. (dal sito personale di Beninati) o La piovra 5. Ha quindi vissuto all'estero (Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi) fino al principio del XXI secolo quando, rientrato in Italia, inizia a dedicarsi all'arte ("per via d'una scommessa", racconterà in più d'un'intervista).

Dal debutto avvenuto nel 2003 con una personale alla Galleria Lorcan O'Neill di Roma, Beninati ha esposto in mostre personali a Londra, New York, Buenos Aires, Tokio, Roma e Los Angeles e collettive in musei come la Royal Academy e la Hayward Gallery di Londra, il MAXXI di Roma, il Parrish Museum di Southampton, l'Hammer Museum di Los Angeles.

Ha, inoltre, partecipato ad un gran numero di biennali come quelle di Liverpool, Atene, Istanbul, Thessaloníki, Shanghai, Mardin e, per due volte Venezia, nel 2005 e nel 2009. Alla 51^ Biennale di Venezia ha ricevuto il Premio del Pubblico per il padiglione italiano. Altri premi includono il Fulbright Award ed il Rome Prize.

Da alcuni anni vive e lavora tra Roma, Los Angeles e Palermo, dove nel 2010 ha fondato una associazione no-profit intitolata alla memoria del fratello Flavio.

Opera Sebbene sia maggiormente conosciuto per i suoi olii e le sue installazioni, il lavoro di Beninati si estende anche alle tecniche del disegno, del collage, della sculture ed alla scrittura. Sia i suoi quadri che i disegni sono eseguiti con un lungo e laborioso processo di stratificazione della materia (pigmento nel primo caso e grafite o gesso nel secondo) a fissare la percezione del passare del tempo, attraverso cui si intravedono, più o meno distintamente i soggetti che in forza di questo gioco di rarefazione perdono il ruolo di soggetto assumendo quello di mero oggetto in un equilibrio naturale in cui nulla ha più peso del resto. I lavori di Beninati vengono spesso descritti come inquietanti e rasserenanti al tempo stesso. Le Installazioni sono, in un certo senso, una proiezione di tutto ciò nella tridimensionalità. Si tratta quasi sempre di ambienti perniciosamente ricostruiti, spesso in scala 1:1, e con cura maniacale per i dettagli, perché risultino all'occhio del visitatore spazi totalmente reali, ma inseriti in contesti inverosimili. Il più delle volte tali ambienti non sono accessibili al pubblico ma soltanto visibili attraverso una finestra o una porta appena schiusa da cui è possibile cogliere soltanto un determinato scorcio, a volte persino riflesso su una superficie specchiante.

Tra le installazioni più emblematiche si ricordano:

"'Ali Kaya's office' e 'Ali Kaya's bedroom'", Mardin Bienali, Mardin, Turchia, 2011 "Svolgimento: ipotesi 1: tracciare la traiettoria dell'orbita del sole attorno alla terra attraverso il riallineamento di tutti i punti della ellisse della terra attorno al sole", XV Quadriennale di Roma, Roma, 2008Emily Verla Bovino, “15th Quadriennale of Rome”, Artforum, settembre 2008 "To think of something", Biennale di Liverpool, Liverpool, 2008Christopher Brown, To Think Of Something peers into another world, Metro London, settembre 2008Richard Dorment, 'Liverpool Biennial: Made Up, The Daily Telegraph, settembre 2008 "All things are from the ocean", Parrish Museum, Southampton, New York, 2008 "Fruits from an ocean nearby", James Cohan Gallery, New York, 2007 "'Prendere appunti per un sogno da iniziare di pomeriggio e continuare la notte(e che non si cancella al risveglio)' ovvero 'Sveglliarsi su una spiaggia sotto il sole cocente'", Biennale di Venezia, 2005

Premi IOAM - Inside-Out Art Museum, Beijing, Pechino, 2013 Civitella Ranieri Foundation Fellowship, 2010 Rome Prize, American Academy in Rome, 2007 Fulbright Award, 2006 Premio del Pubblico – Padiglione italiano, 51 Biennale di Venezia, 2005 Premio Darc per la giovane arte italiana, 2004

Beninati nelle collezioni e nei musei Zabludowicz Collection, Sarvisalo, Londra, New York Logan Collection, Denver Lodeveans Collection, Londra MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma

Pubblicazioni Monografie S. Risaliti, "Manfredi Beninati", Cambi Editore, 2016 () L. Barreca, V. Bruschi, "Manfredi Beninati", Edizioni Arianna, 2016 () L. Poggiali, Manfredi Beninati, "Manfredi Beninati. Paintings", Cambi Editore, 2017 () E. U. Raimondi, "Vita, arte e miracoli di Manfredi Beninati", Qanat, 2018 () R. D'Angelo, "L'opera di Manfredi Beninati, artista per scommessa", 2015

Saggi e cataloghi G. Guglielmino, "This is now. A geographical guide to cutting-edge contemporary art", Allemandi, 2013 () P.P. Pancotto, "Arte contemporanea: del minimalismo alle ultime tendenze, Carocci Editore, 2010 () M. Pignatti Morano, P. Colombo, "Premio per la giovane arte italiana 2004-2005. Manfredi Beninati, Lara Favaretto, Loris Cecchini, Carolina Raquel Antich", Electa, 2005 () "Logo: Manfredi Beninati, Enzo Cucchi, Laboratorio Siccardi", Bandecchi & Vivaldi, 2015 () Lewis Biggs, Sorcha Carey, Paul Domela, P. Ridley,"International 08. MADE UP", Liverpool University Press, 2008 () L. Barreca, A. Lissoni, L. Lo Pinto, C. Paissan, "Terrazza. Artisti, storie, luoghi in Italia negli anni zero", Marsilio, 2015 () Chiara Fagone, "Geografia di un interno", Milieu Edizioni, 2018 () Harriet Häussler and Aeneas Bastian, “Aus Künstlersicht – According to the Artists”, Kerber Verlag, 2009 () Antonella Sbrilli, Maria Grazia Tolomeo, "Dall'oggi al domani. 24 ore nell'arte contemporanea", Manfredi Edizioni, 2016 () Arlene Bonnant, Adrienne d?Arenberg, Vanessa Mathysen-Gerst, David Breuer-Weil, "The CAP collection", Cap Art, 2005 () Dan Jacobs, Jillian Desmond, Heather Gilland, Francesca Fiorentino, Nicole Saint, "Negotiating Reality. Recent works from the Logan Collection", University of Denver, 2006 () Dana Prescott, Carmela Vircillo Franklin, "American Academy in Rome. The school of Fine Arts. 2007", Palombi Editori, 2007 () Mustafa Hulusi, JJ Charlesworth, "Expander", The Royal Academy of Arts, 2004 Alicia G. Longwell, "Sand: Memory, Meaning and Metaphor", The Parrish Art Museum, 2008 A. Angelidakis, N. Argyropoulou, D. Baldon, C. Marinos, C. Martinez, G. Papadopoulos, "Heaven", Athens Biennale, 2009 ()

Note

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