Gaidaro (, ossia asino; in greco: Agathonisi - ) è l'isola più settentrionale del Dodecaneso. Per quanto di piccola estensione ha coste molto frastagliate così da annoverare numerosi golfi: Chochlià, San Giorgio (Agios Georgios), Poro e Maistro. Il suolo collinoso è roccioso e sterile. La vegetazione è povera e vi abbondano i cespugli. Fra i pochi alberi predomina l'olivo e il fico. Non esistono sorgenti d'acqua dolce e le necessità idriche della popolazione sono soddisfatte da pozzi che in periodi di siccità sono riempiti da speciali navi cisterna. Il suo nome significherebbe isola delle spine (dal greco pronunciato anghàthi = spina). Il suo nome antico era Yetousa ().
Amministrazione A seguito della riforma detta programma Callicrate in vigore a partire dal 2011, l'isola è amministrata dal comune omonimo, situato nella periferia dell'Egeo Meridionale (unità periferica di Calimno), che comprende anche le isole di Gláros, Kounéli, Nerà e Psathonísio, tutte disabitate per una superficie complessiva di 14,5 km² e una popolazione di 158 abitanti al censimento 2001
Località I centri abitati dell'isola sono i seguenti: Grande (Megálo Chorió) (144 abitanti) Piccolo (Mikró Chorió) (14 abitanti)
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