è un videogioco di avventura dinamica in 3D del 2005 sviluppato dal Team Ico e pubblicato da Sony Computer Entertainment come esclusiva PlayStation 2. Shadow of the Colossus è un gioco di avventura particolare: la terra all'interno della quale ci si muove è vastissima e quasi senza vita, la maggior parte dello scenario è vuoto e i padroni della scena sono enormi prati verdeggianti, aride praterie, montagne e baratri. Il protagonista Wander passa la maggior parte del tempo galoppando con il suo nobile destriero Agro per arrivare nel punto in cui si trova un nuovo colosso da affrontare come nemico.

Lo sviluppo del gioco è stato realizzato dal Sony Computer Entertainment International Production Studio 1 (conosciuto anche come Team ICO), il gruppo di lavoro responsabile anche per il videogioco ICO. Il gioco è stato pubblicato dalla Sony e pubblicato nell'ottobre del 2005 in Nord America e Giappone; successivamente è stato distribuito anche nei territori PAL nel febbraio del 2006. Gli slogan ufficiali del gioco sono «Some mountains are scaled; others are slain» ("Alcune montagne vanno scalate; altre vanno uccise") e «Courage can move mountains» ("Il coraggio può muovere le montagne").

Nel 2011 è stata pubblicata una riedizione in alta definizione del gioco insieme a ICO su PlayStation 3. Alla conferenza Sony dell'E3 2017, con un trailer viene annunciato un remake del gioco per PlayStation 4, poi pubblicato in esclusiva per PlayStation 4 a inizio febbraio 2018, sviluppato da Bluepoint Games con un motore grafico rivisitato e grafica moderna.

Trama Il protagonista (Wander) ha l'obiettivo di salvare una ragazza (Mono), ma non vengono fornite altre informazioni né su di lui né sulla ragazza, tranne il fatto che questa è morta per via del suo "destino maledetto".

Il giovane Wander viaggia con la sua cavalla Agro attraversando un ponte di pietra sospeso su lunghi pilastri. Il ponte conduce a una landa vasta e desolata, e termina davanti all'entrata di un grande tempio, il Sacrario del Culto. Una volta dentro al tempio Wander accede a una gigantesca sala con sedici idoli. Un'apertura circolare permette alla luce del sole di fluire attraverso il soffitto e illumina un altare di pietra. Wander conduce Agro a piedi, rivela la figura della ragazza che ha portato con sé per tutto il lungo viaggio e posa Mono sull'altare. L'obiettivo di Wander viene svelato da un flashback dove una maschera che parla racconta di una leggenda che narra di come sia possibile portare indietro le anime dei morti in quelle terre.

Una voce che parla sia con un timbro di voce maschile e femminile tuona dall'apertura circolare sul tetto del tempio e parla a Wander come a colui che regge "l'antica spada". Wander intuisce correttamente che la voce appartiene a un'entità chiamata Dormin e si rivolge a lui dicendo di avere sentito che Dormin può ridare la vita ai morti. Quindi chiede all'entità di restituire la vita alla ragazza che ha portato con sé in quanto lei è stata sacrificata. Inizialmente Dormin ride delle parole del giovane, ma Dormin suggerisce che potrebbe esserci una possibilità per ridare la vita a Mono e spiega che Wander deve distruggere tutti e sedici gli idoli presenti nella sala dell'altare. L'unico modo che si ha per distruggere gli idoli è quello di uccidere i colossi che rappresentano l'incarnazione di ogni statua e questo è possibile solo a colui che possiede la spada antica. Dormin mette in guardia Wander che così facendo potrebbe pagare un prezzo molto alto; ciò nonostante il giovane afferma che nulla è più importante di ridare la vita all'amata ed è così che inizia il suo viaggio attraverso le terre proibite.

Uno dopo l'altro Wander elimina i vari colossi che popolano quelle lande desolate, ma a ogni vittoria corrisponde un misterioso evento: Wander viene trafitto da strani tentacoli scuri che fuoriescono dal corpo di ciascun titano e si risveglia nel Sacrario Del Culto. Attorno a lui di volta in volta si creano delle ombre con le fattezze di Wander, che scompaiono una volta che riprende conoscenza, diventando però sempre più numerose. Giunto alla sfida contro l'ultimo colosso la cavalla del protagonista, Agro, precipita giù da un dirupo e Wander si ritrova da solo contro il gigantesco nemico. Sconfitto anche questo, Wander ancora privo di coscienza, vicino ai resti dell'ultimo colosso, viene tirato su da una forza invisibile, rivelando che era quella che lo riportava sempre al tempio, una volta sconfitto un colosso. Ancora una volta Wander si ritrova nel Sacrario, ma questa volta scopre la verità che Dormin nasconde: questo altro non è che una entità malefica, la cui anima è stata divisa e le varie parti rinchiuse dentro i vari idoli. Ora che queste sono state liberate, Dormin riprende vita e prende possesso del corpo di Wander, tramutandolo in un gigantesco essere, simile agli stessi colossi ma completamente nero e privo di lastre di pietra e ferro. A fermare questa entità sopraggiungono alcuni uomini che provengono dallo stesso villaggio del protagonista: si viene così a sapere che Wander ha rubato la spada antica e il sacerdote a capo del villaggio, Emon, lo ha inseguito per evitare che compisse l'incantesimo proibito.

Per fermare il potente mostro Emon usa il suo sangue sulla spada che viene gettata in quella che sembra una sorta di piccola vasca di forma circolare, presente nelle fondamenta del Sacrario. Dormin inizia così a rimpicciolirsi e Wander, in un ultimo tentativo di ricongiungersi con l'amata, cerca di sfuggire al potere della spada che lo sta risucchiando all'interno della vasca, ma è tutto inutile. Wander viene inghiottito, mentre il sacerdote e la sua schiera fuggono dalle terre maledette, distruggendo il ponte di ingresso. Inaspettatamente però Dormin ha mantenuto la sua parola e Mono ritorna in vita, risvegliandosi sull'altare e ritrovando anche Agro, ferita per la caduta, ma ancora in vita. La cavalla guida la fanciulla alla vasca, al fondo della quale trovano Wander, tornato all'età di un neonato e ancora dotato di due piccole corna. Il sacrificio della Spada Antica sembra averlo però purificato completamente dalla maledizione di Dormin. Mono, Agro e il neonato Wander escono dal Sacrario e iniziano a salire fino alla cima, dove trovano uno splendido giardino in cui vivere, condannati a restare in quelle lande maledette, ma che tuttavia un giorno saranno riusciti a lasciare, in quanto Wander sarebbe diventato il primo di una stirpe dei bambini con le corna.

Modalità di gioco I colossi nominati nel titolo sono creature enormi, corazzate e all'apparenza invincibili. Ciò nonostante essi hanno dei punti deboli ben nascosti che potrebbero permettere a Wander di sconfiggerli se sfruttati a dovere. Ogni colosso presenta una differente anatomia: possono rappresentare cioè giganteschi umanoidi così come delle enormi versioni di animali. Wander è armato di un arco con frecce, una spada ed è affiancato dal suo fedele destriero Agro. Per via del fatto che il suo "arsenale" è limitato e che l'interazione con lo scenario è necessaria per riuscire a sconfiggere i colossi, Shadow of the Colossus viene considerato sia un'avventura dinamica in 3D sia un rompicapo.

Ciascun colosso (quando individua un estraneo) tende ad avere atteggiamenti ostili. Lo stato emotivo di un colosso è percepibile in base al colore dei suoi occhi. Spenti: non riescono a individuare Wander. Accesi: lo vedono. Rossi: aggressivi e tentano di attaccarlo.

Personaggi Wander doppiato da: Kenji Nojima. Wander, o "l'Errante", è il protagonista del gioco. Porta la ragazza Mono, avvolta in una coperta, al Sacrario del Culto nella speranza di ridarle la vita. Il suo cavallo Agro è l'unico suo compagno. È un guerriero determinato armato solo di un arco e di una spada. La sua determinazione è evidente nel momento in cui decide di affrontare i colossi nonostante Dormin lo metta in guardia che il prezzo da pagare per la missione potrebbe essere molto alto. Emon alla fine dice che Wander ha rubato la spada antica e mettendo piede nelle terre proibite, ha infranto le leggi che erano state imposte. Wander è ben lontano da ciò che si poteva presumere all'inizio; non un eroe ma bensì un ladro, trasgressore e sacrificatore. Mono doppiata da Hitomi Nabatame. Mono è la ragazza che Wander cerca di riportare alla vita portandola al Sacrario del Culto. Si conosce poco di lei, tranne che secondo le parole di Wander è stata sacrificata a causa del suo destino maledetto. La sua relazione con Wander non è certa, ma vista la determinazione del giovane e le sue azioni si può facilmente presumere che sia la sua amata. La sua voce flebile può essere ascoltata mentre Wander viene trasportato al tempio dopo avere sconfitto un colosso. Non è chiaro cosa cerca di dire la voce di Mono, anche se si presume che con una punta di tristezza avverta Wander di non completare il rituale che avrebbe liberato Dormin. Agro Agro è la cavalla di Wander ed è molto fedele al suo padrone, tanto che generalmente gli sta il più vicino possibile anche quando Wander è a piedi. Agro torna al Sacrario del Culto ogni volta che Wander sconfigge un colosso ed è lì ad attendere il suo padrone quando si sveglia dopo l'ardua prova. A volte Agro è un elemento necessario per sconfiggere alcuni colossi, in particolare Dirge (il decimo colosso) e Phalanx (il tredicesimo). Dormin doppiato da Kazuhiro Nakata (voce maschile) e Kyoko Hikami (voce femminile). Dormin è la misteriosa entità che risiede nel Sacrario del Culto. Dormin tende a parlare di sé stesso come di "Noi" e parla contemporaneamente con due voci, una maschile e una femminile (nonostante la voce maschile sia la più forte delle due). Lui accetta di far resuscitare Mono se Wander avesse a sua volta accettato di sconfiggere sedici colossi. I colossi contengono un frammento dell'essenza di Dormin e uccidendo un colosso Wander libera il frammento di Dormin in esso contenuto. Dormin è un personaggio ambiguo, dotato di una natura duale; è sia bene che male, sia luce sia tenebra; così come è sia maschio che femmina. Dormin avverte Wander che la sua missione potrebbe avere un prezzo alto da pagare e alla fine della missione manterrà la sua promessa riportando in vita Mono. Dormin, come da lui affermato, è stato frammentato in sedici parti da Lord Emon: l'uccisione dei colossi da parte di Wander e la conseguente distruzione dei sedici idoli lo libererà, ma viene nuovamente (forse definitivamente) sigillato da Lord Emon col sacrificio della Spada Antica. Quando Dormin venne sigillato da Lord Emon, il suo corpo fu diviso in sedici parti, ciascuna racchiusa in uno dei colossi delle Terre Proibite. Nel Sacrario del Culto, all'inizio del gioco, cinque ombre umanoidi emergono dal pavimento e si avvicinano a Wander, ma vengono respinte dalla luce della Spada Antica. Queste ombre sembrano rappresentare ciò che rimane di Dormin in grado di agire sul piano fisico. Ogni volta che Wander abbatte un colosso, una colonna di luce si innalza verso il cielo, accompagnata da vortici di energia e scariche elettriche, indicando la progressiva rottura del sigillo. Nel finale, quando tutti i colossi sono stati distrutti, Dormin prende possesso del corpo di Wander, assumendo la forma di un essere colossale simile a un minotauro nero, ricoperto di pelo, con occhi azzurri fiammeggianti e sei paia di braccia, di cui le prime quattro più piccole e sottili. Emon doppiato da Naoki Bando.