È soprannominato El Hombre Vertical.

Carriera Giocatore Formatosi nel Club Atlético Huracán de Chábas, esordì come calciatore professionista il 7 marzo del 1976 al , con cui rimase fino al 1988, periodo intervallato soltanto dalla militanza tra il 1977 e il 1978 con l'. Con il Ferro Carril Oeste vinse i campionati argentini Nacional del 1982 e del 1984.

Nel 1988 passò al , all'epoca militante in Nacional B. Nella stagione 1989-1990 vinse il campionato con conseguente promozione in Primera División. Restò all'Huracán fino al torneo di Clausura del 1992, ritirandosi dall'attività agonistica.

Allenatore

Huracán Dopo aver attaccato le scarpette al chiodo, ricoprì l'incarico di allenatore dell'Huracán dal 1993 al 1995. Alla guida del club arrivò secondo nel torneo di Clausura 1994, perdendo l'ultima partita contro l'Independiente, in una gara in cui bastava un pareggio per laurearsi campione.

Lanús Nel 1995 prese le redini del Lanús, con cui vinse il suo primo trofeo in panchina, la Coppa CONMEBOL, torneo precursore della Coppa Sudamericana ed equivalente sudamericano della Coppa UEFA, nel 1996.

Maiorca Nell'estate 1997 venne richiesto da numerose squadre ma ad aggiudicarselo fu il Maiorca. Le stagioni in Spagna contribuirono a creare il soprannome di "eterno secondo", considerati i numerosi titoli di vicecampione in più tornei. Perse infatti una finale di Coppa di Spagna e una di Coppa delle Coppe, quest'ultima contro la Lazio nel 1999. La stagione era iniziata con la vittoria della Supercoppa, ai danni del Barcellona; condusse poi la formazione isolana ad uno storico terzo posto, miglior piazzamento in campionato della sua storia.Don Balón Awards Rsssf.com

Valencia Dal 1999 al 2001 guidò il Valencia, vincendo un'altra Supercoppa, dopo aver battuto nuovamente il Barcellona, ma perdendo due finali consecutive di Champions League contro Real Madrid e Bayern Monaco.

Inter

L'ottimo comportamento con le squadre spagnole, seppur non pienamente confermato dai risultati, attirò l'interesse di Massimo Moratti, proprietario e presidente dell'Inter; il tecnico argentino firmò il 4 giugno 2001 un biennale da quasi otto miliardi l'anno con la squadra nerazzurra. Alla prima stagione raggiunse le semifinali di Coppa UEFA, sfiorando inoltre lo scudetto: il 5 maggio 2002, in testa all'ultima giornata, la squadra perse clamorosamente contro la Lazio e finì in terza posizione regalando così lo scudetto alla Juventus che giocava ad Udine e cedendo addirittura il secondo posto alla Roma vincente in quel di Torino.

In occasione dei preliminari per la Champions League 2002-2003, festeggiò le cinquanta panchine. Il precampionato venne però scosso dai litigi del tecnico con Ronaldo, il quale sostenne la loro incompatibilità fino ad ottenere la cessione al Real Madrid. La stagione 2002-2003 lo vide ancora giungere ad un passo dal traguardo, con il secondo posto in campionato e un'altra semifinale europea. Sul fronte del campionato furono decisivi i punti persi negli scontri diretti, mentre l'eliminazione in coppa fu ad opera del Milan per la regola dei gol in trasferta: la partita di ritorno coincise con la 100ª alla guida dell'Inter. Moratti inizialmente lo confermò, per poi esonerarlo, tuttavia, nell'ottobre successivo (nonostante una storica vittoria sull'Arsenal, sempre in coppa), per il difficile avvio in campionato. Il contratto fu poi rescisso a tre mesi dalla scadenza naturale, e Cúper venne sostituito da Alberto Zaccheroni.

Ritorno al Maiorca Il 31 ottobre 2004, dopo un anno senza allenare, alla decima giornata della Liga tornò alla guida del Maiorca, che in quel momento navigava nelle zone basse della classifica. Venne eliminato ai sedicesimi di finale della Coppa del Re dal Lanzarote per 2-1. Riuscì ad ottenere la salvezza arrivando al diciassettesimo posto in campionato a due punti dalla zona retrocessione. L'annata successiva fu negativa e nonostante i molti acquisti arrivati per suo volere venne subito eliminato al terzo turno nella Coppa del Re dal Alcoyano per 4-1. Il 14 febbraio 2006 decise di dimettersi dopo che la squadra si trovava all'ultimo posto in campionato.

Real Betis Dopo essere stato contattato dalla Stella Rossa, il 16 luglio 2007 divenne tecnico del Real Betis Siviglia. Il 3 dicembre, all'indomani della sconfitta interna per 2-0 contro l'Atlético Madrid e dagli scarsi risultati ottenuti nelle prime 14 giornate di campionato, venne sollevato dall'incarico. Lasciò la squadra al penultimo posto in campionato dopo aver totalizzato 2 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte.

Parma L'11 marzo 2008 fu ufficializzato come tecnico del Parma in sostituzione dell'esonerato Domenico Di Carlo. Gli emiliani sotto la sua gestione ottennero solo nove punti e due sporadiche vittorie contro Palermo (2-1) e Genoa (1-0) che fecero sprofondare la squadra in zona retrocessione. Il 12 maggio ad una giornata dal termine del campionato e una sconfitta per 3-1 contro la Fiorentina (la quinta in dieci partite), venne sollevato dall'incarico e fu sostituito da Andrea Manzo, l'allenatore della squadra Primavera. Senza Cuper, il Parma perse l'ultima partita contro l'Inter e retrocesse in Serie B dopo 18 anni di Serie A.

Georgia Il 1º agosto 2008 venne nominato commissario tecnico della Georgia. Esordì nell'amichevole vinta per 2-1 contro il Galles. Partecipò alle qualificazioni per il Mondiale 2010, trovando nel suo girone l'Italia di Lippi. Il 2 novembre 2009, dopo 3 pareggi e 7 sconfitte nelle eliminatorie, rassegnò in anticipo le dimissioni.

Aris Salonicco Il 3 novembre 2009 venne nominato tecnico dell'Aris Salonicco in sostituzione dell'esonerato Mazinho, prendendo la squadra al quarto posto in campionato. Fu artefice di un buon campionato concluso al 5º posto con qualificazione ai play-off, durante il quale l'Aris vinse contro i rivali dell'Olympiakos di Enzo Maresca e bloccò sullo 0-0 il Panathīnaïkos vincitore del titolo. Riuscì a portare la squadra alla finale della Coppa di Grecia, poi persa contro il Panathīnaïkos, sconfiggendo in semifinale il Kavala dell'ex cagliaritano Fanīs Katergiannakīs. Il 18 gennaio 2011 rassegnò le dimissioni, dopo una serie di prestazioni in campionato che avevano portato l'Aris a 22 punti di distanza dalla capolista. Sulla panchina dei greci aveva eliminato in Europa League i campioni in carica dell'Atletico Madrid, qualificandosi per i sedicesimi di finale.Cúper si dimette dalla panchina dell'Aris Salonicco Fcinternews.it

Racing Santander Il 29 giugno 2011 venne ufficializzato il suo ritorno nella Liga come nuovo allenatore del Racing Santander. Cinque mesi più tardi, il 29 novembre, venne esonerato a causa dei ripetuti risultati negativi (ultimo la sconfitta a Maiorca) della squadra, fanalino di coda della Liga con 9 punti in 13 partite (una sola vittoria all'attivo). Unico risultato di rilievo nell'avventura col Racing lo 0-0 casalingo contro il Real Madrid di José Mourinho, che a fine stagione si laureò campione di Spagna con la cifra record di 100 punti.

Orduspor Il 20 dicembre venne ingaggiato dall'Orduspor, club miltante nella massima serie turca. Arrivò al tredicesimo posto in campionato, ottenendo la salvezza; nella Coppa di Turchia venne eliminato al terzo turno dal Samsunspor. Confermato per la stagione seguente, venne eliminato al quarto turno della Coppa di Turchia dal Göztepe. Il 13 aprile 2013, all'indomani della sconfitta contro il Trabzonspor, venne sollevato dall'incarico, complice la posizione di bassa classifica della sua squadra. Concluse la sua esperienza nel club turco dopo aver ottenuto 14 vittorie, 18 pareggi e 18 sconfitte.

Al-Wasl Il 14 novembre 2013 fu nominato tecnico dell'Al-Wasl, militante nella prima divisione emiratina. È stato il secondo tecnico argentino dopo Diego Armando Maradona. Il 4 marzo 2014 rescisse consensualmente il contratto dopo aver ottenuto solo 4 vittorie e 2 pareggi in 16 partite.

Egitto Il 2 marzo 2015 venne annunciata la sua nomina a commissario tecnico della nazionale egiziana. Vincendo il girone, raggiunse la qualificazione alla Coppa d'Africa 2017, competizione in cui arrivò in finale. Nell'atto conclusivo del torneo la nazionale egiziana venne sconfitta in rimonta dal Camerun per 2-1.

Sotto la sua guida i Faraoni centrarono una storica qualificazione al campionato mondiale di Russia 2018, a distanza di 28 anni dall'ultima partecipazione ad Italia '90. L'Egitto venne inserito nel gruppo A insieme alla Russia padrona di casa, l'Uruguay e l'Arabia Saudita. Nella fase a gironi la nazionale egiziana ebbe poca fortuna, complice anche l'impiego a mezzo servizio di Mohamed Salah per via di un infortunio patito un mese prima della competizione durante la finale di Champions con il Liverpool. Dopo aver perso la prima partita per 1-0 al 90º minuto per via di un gol di José Gimenez di testa su calcio d'angolo contro l'Uruguay (senza Salah in campo), l'Egitto perse anche la seconda partita contro la Russia, venendo matematicamente eliminato nel proprio girone (1-3). Nell'ultima partita contro i sauditi, in cui i nordafricani capitolarono ancora (1-2), chiudendo all'ultimo posto del girone con 0 punti, annunciò le sue dimissioni da tecnico.

Uzbekistan Il 2 agosto 2018 venne chiamato ad allenare la nazionale uzbeka, che condusse agli ottavi di finale della Coppa d'Asia 2019, venendo eliminato ai rigori dall'Australia. Rimase in carica fino al 23 settembre 2019, giorno in cui venne esonerato a seguito della sconfitta contro la Palestina.

Congo Il 13 maggio 2021 fu chiamato a dirigere la nazionale della Repubblica Democratica del Congo. Mancata nel marzo 2022 la qualificazione al , il 9 giugno 2022 venne esonerato a seguito della sconfitta contro il all'esordio nelle qualificazioni alla .

Siria Il 2 febbraio 2023 è stato nominato commissario tecnico della nazionale siriana. Il 23 gennaio 2024, battendo l'India per 1-0 nella terza partita del girone B della Coppa d'Asia, ha compiuto un'impresa storica facendo qualificare la Siria agli ottavi di finale del torneo per la prima volta nella sua storia. Ciononostante, l'11 giugno 2024 si è dimesso dall'incarico a seguito dell'eliminazione della nazionale siriana nelle qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2026.

Universitario de Deportes L'11 maggio 2026 è stato nominato allenatore dell'Universitario in Perù, ritornando ad allenare una squadra di club a dodici anni dall'ultima esperienza.

Controversie Nell'ottobre del 2011 Cúper venne iscritto nel registro degli indagati per il presunto coinvolgimento in un giro di scommesse e, interrogato a novembre, inizialmente si disse estraneo alla vicenda. Gli inquirenti ipotizzarono che alcuni membri appartenenti ad un clan di Castellammare di Stabia avessero dato all'allenatore 200.000 euro in cambio di indicazioni su quattro partite relative alla stagione 2006-2007 (due del campionato spagnolo e due del campionato argentino) su cui scommettere.

Statistiche Cronologia presenze e reti in nazionale

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