Scheletri (Skeleton Crew) è la terza antologia di racconti di Stephen King, pubblicata nel 1985, tre anni dopo la precedente, Stagioni diverse, e cinque anni prima della successiva, Quattro dopo mezzanotte.

È stato pubblicato originariamente in edizione rilegata da Putnam e ristampata molte volte nel corso degli anni, in edizione rilegata e in edizione economica. Nel 1986 è stata pubblicata da Scream Press un'edizione limitata, in mille copie, illustrata da J.K. Potter.

Contiene ventidue opere, diciannove racconti, un romanzo (La nebbia) e due brevi componimenti poetici, diciannove delle quali già presentate in precedenza su pubblicazioni periodiche o antologie e tre inedite, che coprono un periodo di ben diciassette anni, da L'immagine della Falciatrice, scritto quando King aveva solo diciotto anni, a La ballata della pallottola flessibile completato nel novembre 1983.Stephen King, Scheletri, Sperling & Kupfer, 1989. ISBN 882000853X. p. 1

Sono precedute da un'introduzione, nella quale l'autore si rivolge al lettore nel suo riconoscibile stile colloquiale, e seguite da una sezione finale, intitolata "Note", nella quale racconta l'origine di alcuni dei racconti.

La raccolta contiene anche alcuni lavori personali, compresi Per Owen (la poesia scritta per il figlio) e La nonna (una storia terrificante vista dalla prospettiva di un undicenne che sembra ricordare King e la nonna invalida).

Di una delle storie King dice: «Per quanto le storie siano brevi, preferisco le più macabre. Ma forse L'arte di sopravvivere va oltre anche per me».

Introduzione dell'autore Nell'introduzione l'autore tenta di spiegare perché continua a scrivere racconti, contro l'argomentazione di un amico secondo cui «i miei romanzi fruttavano bene, mentre i racconti non ricompensavano della fatica di scriverli». Non si tratta di soldi, ma di una necessità personale: «Non si scrive pensando in termini di paga oraria, guadagni annui e nemmeno bilancio complessivo di un'intera carriera [...] Alla resa dei conti, non lo si fa nemmeno per amore, anche se sarebbe bello poterlo credere. Lo si fa perché non farlo sarebbe un suicidio. [...] Non lo si fa per denaro. Lo si fa perché altrimenti ci stai male».Stephen King, op. cit., pp. 4-5

Ma riconosce che probabilmente i lettori preferirebbero che questo libro fosse un romanzo «perché la maggior parte di voi ha dimenticato il piacere speciale del racconto»Stephen King, op. cit., p. 5 e fa un suggestivo paragone sentimentale per spiegare la differenza tra romanzo e racconto: «Leggere un buon romanzo è per molti versi come avere una relazione sentimentale lunga e soddisfacente. [...] Un racconto è come un bacio veloce, nel buio, ricevuto da uno sconosciuto. Naturalmente non è la stessa cosa di una relazione o un matrimonio, ma un bacio può essere dolcissimo, e nell'intrinseca brevità del gesto risiede la sua speciale attrazione».Stephen King, op. cit., pp. 5-6

Ammette anche che «scrivere racconti non è diventato più facile per me nel corso degli anni: al contrario, è diventato più difficile [ma] meglio continuare a dispensare baci rischiando di essere preso a schiaffi di tanto in tanto, che rinunciarci completamente».Stephen King, op. cit., p. 6

Infine ringrazia il lettore, «il destinatario di tutto questo lavoro», e lo invita a seguirlo: «Ora aggrappati al mio braccio, Tieniti forte. Visiteremo luoghi oscuri, ma io credo di sapere la strada. Tu bada solo a non lasciarmi il braccio. E se dovessi baciarti nel buio, non sarà niente di grave: è solo perché tu sei il mio amore».Stephen King, op. cit., p. 7

Elenco racconti e precedenti pubblicazioni I 22 racconti che costituiscono la raccolta sono in parte inediti e in parte già pubblicati su diverse riviste e in varie edizioni e formati, in un arco di tempo dal 1968 al 1984.

nº Titolo italiano Titolo originale Pubblicazione originale Data della pubblicazione originale 1 La nebbiaThe MistDark Forces 1980 2 Tigri!Here There Be TygersUbris primavera 1968 3 La scimmiaThe MonkeyUbris primavera 1969 4 Caino scatenatoCain Rose UpUbris primavera 1968 5 La scorciatoia della signora ToddMrs. Todd's ShortcutRedbook maggio 1984 6 Il viaggioThe JauntThe Twilight Zone Magazine giugno 1981 7 Marcia nuzialeThe Wedding GigEllery Queen's Mystery Magazine dicembre 1980 8 Ode del paranoideParanoid: A Chant inedito 9 La zatteraThe RaftGallery novembre 1982 10 Il word processor degli deiWord Processor of the GodsPlayboy gennaio 1983 11 L'uomo che non voleva stringere la manoThe Man Who Would Not Shake HandsShadows 4 1981 12 SabbiatureBeachworldWeird Tales autunno 1984 13 L'immagine della falciatriceThe Reaper's ImageStartling Mystery Stories primavera 1969 14 NonaNonaShadows 1978 15 Per OwenFor Owen inedito 16 L'arte del sopravvivereSurvivor TypeTerrors 1982 17 Il camion dello zio OttoUncle Otto's TruckYankee ottobre 1983 18 Consegne mattutine - Lattaio nr. 1Morning Deliveries (Milkman #1) inedito 19 Quattroruote: La storia dei bei lavanderini - Lattaio nr. 2Big Wheels: A Tale of the Laundry Game (Milkman #2)New Terrors 1980 20 La nonnaGrammaWeirdbook primavera 1984 21 La ballata della pallottola flessibileThe Ballad of the Flexible BulletThe Magazine of Fantasy & Science Fiction giugno 1984 22 Il braccioThe ReachYankee novembre 1981

Opere contenute La nebbia (The Mist)

Pubblicato originariamente nell'antologia Dark Forces (1980).

Il racconto fu scritto nell'estate 1976 per un'antologia di racconti inediti curata da Kirby McCauley.Stephen King, op. cit., p. 543 Sul Long Lake, a Bridgton, dove King viveva all'epoca, vi fu effettivamente una tempesta e il giorno dopo l'autore, durante una visita al supermercato simile a quella descritta nel racconto, sviluppò l'idea.Stephen King, op. cit., p. 544

La prima frase è tratta dal romanzo Shoot di Douglas Fairbairn: «Quella frase è per me l'essenza di tutta la narrativa, una specie d'incantamento zen».

L'autore ama il lato «allegramente dozzinale» della storia, per cui va considerata come un b-movie da drive-in in bianco e nero.

Trama Il mattino seguente a una violenta tempesta, una strana e densa nebbia copre una cittadina del Maine, oscurando tutto e accompagnando molte specie di creature bizzarre che attaccano violentemente chiunque si avventuri all'aperto. Non viene spiegata la fonte di questa nebbia e delle creature che l'abitano, ma vengono fatte forti allusioni a dimensioni parallele e a fratture nello spaziotempo dovute a un qualcosa chiamato "Progetto Arrowhead", condotto da un'installazione segreta governativa.

Il grosso della storia racconta in dettaglio la brutta situazione di un gruppo di persone intrappolate in un supermarket in città. Tra di loro c'è il narratore e artista David Drayton con il giovane figlio Billy. Mentre la minaccia esterna continua, la storia esplora il crollo psicologico delle persone intrappolate; in particolar modo quello di una fervida credente, Mrs. Carmody, che alla fine convince la maggior parte di loro che questi eventi erano stati previsti dalle profezie bibliche dell'apocalisse, e che un sacrificio umano si rende necessario (Billy è la vittima prescelta). Non appena la folla comincia a obbedire ai suoi comandi, Mrs. Carmody viene uccisa da Ollie Weeks, un impiegato del negozio nonché uno dei sopravvissuti che è rimasto sano. Drayton, il figlio e altri due scappano fino alla macchina e si dirigono a sud, scoprendo che la nebbia ha già coperto quasi tutto il New England.

Tigri! (Here There Be Tygers) Pubblicato originariamente sulla rivista Ubris della primavera 1968.

Il racconto è ispirato dalla signora Van Buren, maestre delle elementari dell'autore a Stratford, Connecticut.

Gli eventi narrati si svolgono nella scuola del protagonista.

Trama Un giovane ragazzo, Charles, non amato dalla sua insegnante (Mrs Bird), mentre si trova al bagno si trova di fronte una tigre feroce, ma riesce a nascondersi. Mrs Bird, arrabbiata perché l'assenza si prolunga troppo, manda un suo alunno (Kenny) a controllare ma appena entra nel bagno viene mangiato dalla tigre. La maestra non vedendo arrivare nessuno dei due li raggiunge in bagno, dove vede Charles urinare nel lavandino. Cercando Kenny si imbatte nella tigre, che le fa fare la stessa fine del ragazzo. Charles torna in classe e si siede senza dire nulla e inizia a leggere Roads to Everywhere.

La scimmia (The Monkey) Pubblicato originariamente sulla rivista Gallery del novembre 1980.

Il racconto fu scritto in una stanza d'albergo, a New York, ispirato dalla vista delle scimmiette a molla di un venditore ambulante, fra la Quinta e la Quarantaquattresima strada, che gli fecero impressione perché lo facevano pensare alla morte.Stephen King, op. cit., p. 545

Trama La storia è incentrata su una scimmia giocattolo dai macabri poteri. Il balocco infernale viene trovato da un ragazzo che, ogni qual volta ne aziona il meccanismo, provoca la violenta morte di una persona a lui cara. Il ragazzo si sbarazzerà della scimmia ma, divenuto adulto, essa tragicamente farà il suo ritorno per lo scontro finale.

Caino scatenato (Cain Rose Up) Pubblicato originariamente sulla rivista Ubris della primavera 1968.

Trama Racconta di un adolescente che, impaurito dai possibili risultati degli esami, si apposta alla finestra del suo dormitorio pieno di follia omicida. Inizia a colpire persone innocenti usando una magnum di noce secolare che il padre gli ha comprato.

La scorciatoia della signora Todd (Mrs. Todd's Shortcut) Pubblicato originariamente sulla rivista Redbook del maggio 1984.

La signora Todd e la sua mania per le scorciatoie sono ispirate alla moglie di King, Tabitha.

Il racconto fu rifiutato da tre riviste femminili, fra cui Cosmopolitan.

Trama Protagonisti del racconto sono una donna di nome Mrs. Todd e un uomo chiamato Homer. La donna è ossessionata dal trovare incredibili scorciatoie attraverso luoghi che sfidano tutte le leggi della fisica. Mrs. Todd riesce a convincere Homer a sperimentare una di queste scorciatoie insieme a lei, ma l'uomo resta inquietato dalle stranezze che incontrano lungo il tragitto e decide di non prendere più parte a questi viaggi. Non si tratta però dell'unica bizzarria: Homer si accorge infatti che la donna ha anche iniziato a ringiovanire dopo ogni viaggio.

Il viaggio (The Jaunt) Pubblicato originariamente sulla rivista The Twilight Zone Magazine del giugno 1981.

Il racconto fu scritto originariamente per Omni, ma rifiutato per la sua debolezza dal punto di vista scientifico.Stephen King, op. cit., p. 546

Trama Mentre una famiglia si prepara a essere spedita su Marte, il padre gioca coi figli raccontandogli la storia di un viaggiatore troppo curioso. Spiega come gli scienziati che scoprirono il modo di viaggiare nello spazio avevano all'inizio notato stranezze nei primi topi "spediti", concludendo che potevano sopravvivere al viaggio solo se incoscienti. Questo, dice il padre, è il motivo per cui le persone devono entrare in una speciale capsula anestetica prima del viaggio.

Il padre racconta ai figli dell'orribile racconto dell'unico umano conosciuto che abbia viaggiato sveglio, un criminale a cui era stata promessa la grazia in cambio. L'uomo ha subito un forte attacco cardiaco, vivendo quel poco che basta per dire:

"C'è l'eternità là dentro..."

Dopo aver finito la sua breve storia, la famiglia viene anestetizzata e spedita su Marte. All'arrivo il padre scopre, con orrore, che il figlio curioso ha tenuto il respiro nella capsula per poter provare il viaggio da sveglio, ed è completamente impazzito. Gridando, cavandosi gli occhi, il ragazzo svela la terribile natura del viaggio: mentre il processo fisico richiede pochi millisecondi, la mente viaggia per milioni di anni.

Marcia nuziale (The Wedding Gig) Pubblicato originariamente sulla rivista Ellery Queen's Mystery Magazine del dicembre 1980.

Trama