L'Unione Democratica Indipendente (in spagnolo: Unión Demócrata Independiente, UDI) è un partito politico cileno nazional-conservatore.
L'UDI è un partito di destra, fondato nel 1987, sul finire della dittatura di Augusto Pinochet. Ha come suo precedente ideale il movimento gremialista, fondato nel 1967 da Jaime Guzmán, movimento filo-corporativista nazional cattolico che sostenne il golpe di Pinochet.
L'UDI è favorevole in campo economico al libero mercato e in campo morale a posizioni cristiano-conservatrici. Per molto tempo è stato espressione delle classi più abbienti del Paese, anche se nell'ultimo decennio si è caratterizzato per una politica più pragmatica per attrarre il voto popolare e moderato.
Storia
Dalle origini alla fine della dittatura Nel 1983, Guzmán fondò il Movimento Unione Democratica Indipendente. Nel 1987, insieme al Movimento di Unione Nazionale, al Fronte Nazionale del Lavoro e ad alcuni esponenti del Partito Nazionale, partecipò alla fondazione di Rinnovamento Nazionale.
All'interno di RN, tuttavia, gli esponenti provenienti dall'UDI mantennero una propria identità politica e organizzativa. Le divergenze interne portarono nel 1988 all'espulsione di Jaime Guzmán e alla successiva uscita dei suoi sostenitori da RN. In vista del referendum del 1988, l'UDI sostenne apertamente l'opzione «Sì» alla permanenza di Augusto Pinochet alla guida del paese, partecipando attivamente alla campagna a favore del regime militare.
Nel Cile democratico Alle prime elezioni democratiche del 1989, l'UDI si presentò autonomamente e ottenne il 9,8% alla Camera ed il 5,1% al Senato. Insieme a Rinnovamento Nazionale, partito liberale conservatore e neoliberista, nel 1990 ha costituito la coalizione Alianza por Chile.
Nel 1991, Guzmán venne assassinato dai militanti del Fronte Patriottico Manuel Rodríguez. Il partito, dopo una breve transizione, passò nelle mani di Joaquín Lavín, sindaco di Las Condes. Nel corso del tempo l'UDI moderò gradualmente il proprio discorso con l'obiettivo di ampliare la propria base elettorale. Ha ottenuto incrementi consistenti nelle varie elezioni legislative, fino a conseguire il 25,1% dei consensi nelle legislative del 2001. Alle politiche del 2005, è sceso al 22,3% dei voti, ma è rimasto il primo partito del Cile. Ciò nonostante, dal 1990 l'UDI è rimasto all'opposizione fino alla vittoria della coalizione di centro-destra nel 2009.
Nel 2009, unita ad altre formazioni di centro-destra, ha creato il cartello elettorale Coalición por el Cambio, vincendo le elezioni e portando alla presidenza Sebastián Piñera, esponente di RN.
È membro dell'Unione Democratica Internazionale, l'internazionale dei partiti democratico-conservatori. Nel 2017 è tornato a sostenere l'ex presidente Piñera, che è stato rieletto.
Nel 2018 alcuni ex membri, guidati dall'ex segretario generale dell'UDI José Antonio Kast, hanno fondato il Partido Republicano.
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