Storia
Alletto era il tesoriere di Carausio, un ufficiale romano di umili natali (proveniva dalla tribù belgica dei Menapi), che si era distinto sotto il comando dell'imperatore Massimiano e che, dopo aver ricevuto il comando della classis britannica col compito di difendere la Manica dai pirati franchi e sassoni che devastavano la costa dell'Armorica e quella della Gallia Belgica, si era autoproclamato imperatore dopo aver saputo che Massimiano, sospettandolo di essere sceso a patti coi nemici, aveva dato l'ordine di eliminarloC. E. V. Nixon & Barbara Saylor Rodgers (ed. e trad.), In Praise of Later Roman Emperors: The Panegirici Latini, University of California Press, 1994, VIII, 6 e VIII, 12; Sheppard Frere, Britannia: a History of Roman Britain, terza edizione, Pimlico, 1987, pagg. 326-327; Aurelio Vittore, Libro dei Cesari, XXXIX, 20-21 (The Latin Library); Eutropio, Breviarium ab Urbe condita 21; Orosio, Historia adversus paganos libri septem VII, 25,2-4.
Dopo varie vicissitudini, nel 293, isolato dal Cesare d'Occidente, Costanzo Cloro, Carausio fu assassinato da AllettoPanegirici Latini X, 12,1; VIII, 12; VI, 5; VIII, 6-8; Eutropio Breviario 22; Aurelio Vittore, Libro dei Cesari XXXIX, 40; 42; Orosio, Historia adversus paganos libri septem VII, 25,6. Dopo tre anni di regnoSheppard Frere, Britannia: A History of Roman Britain, third edition, 1987, p. 330 Costanzo Cloro invase la Britannia, e Alletto fu sconfitto e ucciso in battaglia (forse a Silchester) da Giulio Asclepiodoto, prefetto del pretorio di Costanzo CloroEutropio, Breviario 22; Aurelio Vittore, Libro dei Cesari XXXIX, 42; Frere, Britannia pag. 331; Panegirici Latini VIII, 12-19; Orosio, historia adversus paganos libri septem VII, 25.
Nella Historia Regum Britanniae Nella sua semi-leggendaria Historia Regum Britanniae, Goffredo di Monmouth (ca. 1136) fa di Alletto un ufficiale inviato dal Senato romano con tre legioni a deporre l'autoproclamato re Carausio. Dopo averlo eliminato, Alletto prese per sé il trono, ma fu deposto a sua volta da Giulio Asclepiodoto, duca di Cornovaglia, che poi fece massacrare con l'inganno dai suoi alleati, vendendo tutte le truppe del deposto sovrano e gettando le loro teste nel fiume GalobrocGoffredo di Monmouth, Historia Regum Britanniae V, 4.
Note
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