Domusnovas (Domunòas in sardo) è un comune italiano di abitanti della provincia del Sulcis Iglesiente.

Nota per le grotte di San Giovanni è perciò spesso conosciuta come il paese delle grotte. Numerose sono le feste civili e religiose che si svolgono durante l'anno.

Geografia fisica Territorio

Domusnovas è situata nella zona sud-occidentale della Sardegna, nella regione del Sulcis-Iglesiente, al centro della valle del rio Cixerri, adagiata ai piedi del massiccio della punta San Michele (906 m s.l.m.)

Il territorio comunale, di natura calcarea, è prevalentemente montano. Alle spalle delle grotte di San Giovanni si apre la valle d'Oridda, ricoperta dalla foresta del Marganai e ricca di miniere abbandonate. Nel territorio del comune scorre il fiume Arrixeddu.

Il suo territorio è ricco anche di numerose grotte come: L'Abisso Paradiso (situata in cima al monte Nieddu) La Gigi Addari La Rolfo La voragine della Rana (situata nel monte Acqua) S'Arcareddu Sa Crovassa de Pranu Pirastru

Sismicità Classificazione sismica: zona 4 (sismicità irrilevante), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003

Clima Dal punto di vista climatico, Domusnovas si trova in una posizione fra le più favorevoli, avendo a nord un riparo offerto dal massiccio del Marganai. Classificazione climatica: zona C, 1148 GG

Origini del nome Il nome Domusnovas viene dal latino domus ("case") e novae ("nuove").

Storia Domusnovas è stata abitata fin dai tempi più remoti. Ancora oggi, infatti, troviamo le tracce di insediamenti risalenti al Neolitico, come i resti delle due mura ciclopiche che chiudevano l'ingresso della grotta di San Giovanni e che vennero demolite nel XIX secolo.

Periodo nuragico

L'età nuragica ha lasciato segni evidenti, il più importante dei quali è il nuraghe Sa Domu 'e s'Orcu che sorge poco distante dal Rio San Giovanni. Questo nuraghe è costituito da una torre centrale circondata da un bastione di figura irregolare con al suo interno un cortile, circondato all'esterno da una muraglia intercalata da cinque poderose torri.

Periodo romano Durante la dominazione romana Domusnovas era situata lungo la strada della Kalaris-Sulki e si trovava nel distretto della vicina Metalla, sfruttato intensamente perché ricco di piombo argentifero, dalla quale riceveva il minerale da lavorare nelle sue fonderie, situate lungo il corso del rio San Giovanni.

Periodo giudicale e medievale L'origine dell'odierno centro abitato è forse da ricercare nel periodo giudicale quando si ebbe la fondazione di nuovi insediamenti detti appunto villenove e domusnovas. Nel 1257 il giudicato di Cagliari venne occupato dalle truppe di Pisa e la curatoria del Cixerri venne concessa al conte di Donoratico, Ugolino della Gherardesca.

Il conte Ugolino, giunto nei suoi territori sardi, non essendo ancora sorta Villa di Chiesa (oggi Iglesias), si stabilì a Domusnovas, all'epoca cinta da mura, dove costruì una rocca. Domusnovas venne dotata di un "Breve" e di una propria autonomia, incentivando l'attività mineraria, regolamentandone le diverse fasi lavorative e promuovendo la nascita di nuove fonderie.Cenni storici a cura di Roberto Costa, tratti dal libro "Domusnovas dalle origini al '900" degli autori Roberto Costa ed Edilio Canavera. Ed. Comune di Domusnovas.

Nel 1288 il Conte fu fatto prigioniero dai Pisani e morì in carcere. Il figlio Guelfo, con la popolazione di Domusnovas e Villa di Chiesa, si ribellò a Pisa, scatenando l'immediata reazione della città toscana che inviò le truppe sotto il comando di Ranieri e del giudice di Arborea, Mariano II. Guelfo perdette e Domusnovas venne occupata dagli Arboresi, i quali smantellarono la rocca. Guelfo ritornò all'assalto, aiutato dal fratello Lotto, e riprese, ma solo per poco tempo, il potere. I due fratelli furono poi definitivamente sconfitti e messi in fuga. Domusnovas passò poi dal 1301 sotto l'amministrazione diretta della Repubblica di Pisa. Dante nel De Vulgari Eloquentia (1303-1305) fa forse riferimento a Domusnovas quando scrive che i sardi: nam domus nova et dominus meus locuntur ("dicono infatti domus nova e dominus meus").

Il dominio pisano durò poco: nel 1324 si ebbe l'occupazione aragonese ad opera dell'Infante Alfonso ed entrò a far parte del Regno di Sardegna. Durante questo periodo Domusnovas fu amministrata da un Vicario inviato dal Re in persona e nel 1355 inviò due rappresentanti all'assemblea per la costituzione del primo parlamento sardo. Nel 1432 il re Alfonso affidò Domusnovas a Luigi D'Aragal, suo luogotenente. Gli Aragal furono i feudatari fino al 1510, quando -estinta la famiglia- il feudo passò a Ludovico Bellit e ai suoi eredi, ai quali nel 1605 subentrò Ludovico Gualbes. Nel 1627 il feudo passò ad Antonio Brondo e ai suoi eredi fino al 1730, quando passò a Cristoforo Bou Crespi di Valdaura e ai suoi eredi fino all'anno 1839, nel quale i feudi furono aboliti.

Età contemporanea

Nel XIX secolo l'economia fu concentrata quasi esclusivamente sull'attività mineraria, abbandonando l'attività agricola e pastorale che aveva caratterizzato la più importante economia dell'Iglesiente nei periodi precedenti. Questa tendenza proseguì fino agli anni cinquanta del XX secolo, quando il comparto minerario entrò in crisi in tutta la Regione.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica 13 agosto 1964. Stemma

Gonfalone

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Chiesa della Beata Vergine Assunta Chiesa di Santa Barbara Chiesa di San Giovanni Battista Chiesa di Sant'Ignazio da Laconi

Chiese e altri edifici religiosi scomparsi Chiesa di San Daniele Chiesa di San Marco o Santu Marcu Chiesa di San Michele Chiesa di San Nicola Chiesa di Santa Viviana Convento dei frati

Architetture civili Cartiera (presso grotte di San Giovanni) Monte granatico Mulino Sa ferraia, una volta "mulino Corrias" Vecchio acquedotto Vecchio municipio

Miniere Nel territorio comunale di Domusnovas sono presenti le seguenti miniere dismesse: Miniera di Barraxiutta (Barrasciutta) (concessione per galena argentifera e galamina). Miniera di Bega Is Tirias (esplorazione per galena argentifera e calamina). Miniera di Bega Trotta o Medau de Bega Trotta (esplorazione per galena argentifera, piombo, rame e zinco). Miniera di Campo di Oridda (esplorazione per galena argentifera e calamina, piombo, rame e zinco). Miniera di Campo Spina (esplorazione per galena argentifera e calamina). Miniera di Canali Bega. Miniera di Sa Duchessa (Cea Spemi)(concessione per galena argentifera). Miniera di Costa Sa Mitza. Miniera di Cruccueu. Miniera di Cuccuru Sa Tribuna - Bega D'Aleni (esplorazione per galena argentifera e calamina, argento, piombo e zinco). Miniera di Curadori (esplorazione per galena argentifera e calamina). Miniera di Fenugus. Miniera di Genna Cantonis (esplorazione per galena argentifera). Miniera di Genna Caria (esplorazione per galena argentifera). Miniera di Gutturu Seu Burruzoni (esplorazione per galena argentifera). Miniera di Is Barrachittas (esplorazione per galena argentifera). Miniera di Is Fenugus (esplorazione per galena argentifera). Miniera di Is Plengas (esplorazione per galena argentifera e calamina). Miniera di Malacalzetta (concessione per galena argentifera e calamina). Miniera di Martiada. Miniera di Mitza Su Cabriolu (esplorazione per galena argentifera). Miniera di Mitza Su Isteri (esplorazione per galena argentifera). Miniera di Mont'Ei. Miniera di monte Murvonis o Is Murvonis (esplorazione per galena argentifera e calamina). Miniera di monte Narba (estrazione dei minerali di argento, piombo e zinco). Miniera di Nebidedda (concessione per galena argentifera e calamina). Miniera di Perda Cerbus (esplorazione per galena argentifera e calamina). Miniera di Perda Niedda (esplorazione per galena argentifera e calamina, e concessione per ferro). Miniera di Perdu Carta - Perdu Andria (esplorazione per galena argentifera e calamina, argento, piombo e zinco). Miniera di Punta Cerbus (permesso di ricerca per minerali di piombo e zinco; per fluorite). Miniera di Punta San Michele. Miniera di Punta S'Ollastu (esplorazione per galena argentifera). Miniera di Regraxius (concessione per galena argentifera). Miniera di S'Acqua Matta Sa Figu (esplorazione per galena argentifera). Miniera di Sa Duchessa. Miniera di Sa Nebidedda. Miniera di San Giovanni (esplorazione per galena argentifera e calamina). Miniera di San Marco (esplorazione per galena argentifera). Miniera di S'Arcareddu (esplorazione per galena argentifera). Miniera di Sa Terula o Punta Sa Tellura. Miniera di Schina Su Zinnipiri (esplorazione per galena argentifera e calamina) Miniera di S'Ega Sa Folla - San Michele (esplorazione per galena argentifera). Miniera di Serra Su Casteddu (estrazione di minerali di piombo e barite). Miniera di Su Corovau. Miniera di Su Fundu Macciurru (esplorazione per galena argentifera). Miniera di Su Isteri (estrazione di piombo, rame e zinco). Miniera di Tanas.

Altri siti minerari (concessioni, esplorazioni, permessi, ricerche): Canale Bega (permesso per barite, 1961). Corti De Is Equus (permesso per minerali di ferro, 1909). Cruccueu - monte Salixi Nieddu (permesso per galena e calamina, 1890). Curadori (permesso per galena, 1870). Genna Piras (permesso per barite, fluorite e solfuri misti, 1974). Guardia Masonargiu (esplorazioni per galena, 1934). Magusu (concessioni e permessi minerari). monte Santo (permesso per barite, 1975). Muru Mannu - Punta De Mesu - Punta Su Grisaioni (ricerche per galena, 1965). Pira Roma (permesso per galena e blenda, 1940). Punta sa Stellaia (esplorazioni per galena e blenda, 1942). San Marco - Beganai (permesso per galena argentifera e solfuri misti, 1870). Saramau - Gutturu Xeu - Corongiu Mari (permessi per galena e calamina, 1881). Su Scrau Mannu - Medau sa Grutta - Punta Planu S'Olioni (esplorazioni per galena, 1902). Su Proccu Becciu (esplorazione per galena e blenda). Tintillonis (permesso per galena e calamina, 1925).

Altro Monumento al Milite Ignoto

Siti archeologici Nuraghe Sa Domu 'e s'Orcu Tomba dei giganti di Perdu Cossu (località Su Corovau)

Aree naturali

Grotta di San Giovanni Muru Mannu Piscin'e Irgas Valle di Oridda

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Al 31 dicembre 2016 a Domusnovas risultano residenti 45 cittadini stranieri, pari al 0,7% della popolazione totale. Le nazionalità più rappresentate sono:

Nazionalità ResidentiRomania14 Marocco6Albania, Germania, Senegal3

Lingue e dialetti La variante del sardo parlata a Domusnovas è il campidanese comune.

Tradizioni e folclore La Settimana Santa Le dominazioni pisana prima, e spagnola poi, hanno lasciato un segno indelebile sulle tradizioni religiose di Domusnovas, in particolare sui Riti della Settimana Santa. Non esistono fonti scritte che permettano di datare precisamente quando iniziarono a celebrarsi i Riti della Settimana Santa a Domusnovas; certo è che i Simulacri da sempre utilizzati per le funzioni religiose risalgono al XIV-XV secolo. Attualmente i Riti della Settimana Santa sono organizzati e presieduti dalla Confraternita della Madonna Addolorata. In tutte le processioni della Settimana Santa compare la figura del "baballottis". I baballottis ricordano gli antichi penitenti che in periodo medioevale andavano per le strade flagellandosi e battendosi il petto coperti dal cappuccio. L'abito dei babballottis è costituito da una tunica bianca, legata in vita da un cingolo rosso, e da un ampio cappuccio.

giovedì che ante cede la domenica delle Palme: Vestizione a lutto della Madonna Addolorata. La Confraternita affida alle mani delle componenti dell'Associazione del SS. Rosario la statua della Vergine. La Presidente e le socie rivestono la Vergine con gli abiti neri del lutto di foggia spagnoleggiante.

venerdì che precede la domenica delle Palme: Sa Mamma chi circara su Fillu.