La Lettonia (), ufficialmente Repubblica di Lettonia (), è uno Stato membro dell'Unione europea. Situata nell'Europa nord-orientale, confina a nord con l'Estonia a est con la Russia (217 km), a sud-est con la Bielorussia (141 km) e a sud con la Lituania (453 km), ed è bagnata a ovest dal Mar Baltico.
La Lettonia è una repubblica parlamentare; la carica di primo ministro è attualmente ricoperta da Evika Siliņa, dal 15 settembre 2023, mentre l'attuale presidente è Edgars Rinkēvičs, dall'8 luglio 2023. La lingua ufficiale è il lettone e la capitale è Riga.
Il 1º gennaio 2014 la nazione baltica ha adottato l'euro, divenendo il diciottesimo Stato della zona euro. L'euro ha sostituito il lats, precedente valuta ufficiale dello Stato.
Etimologia Il nome lettone Latvija deriva dal nome degli antichi Letgalli, una delle quattro tribù baltiche indoeuropee (insieme a Curi, Seloni e Semigalli) che formavano il nucleo etnico dei moderni lettoni insieme ai Livoni finnici. Enrico di Lettonia coniò le latinizzazioni del nome del paese, "Lettigallia" e "Lethia", entrambi derivati dal nome dei Letgalli. I termini ispirarono le variazioni del nome del paese nelle lingue romanze da "Letonia" e in diverse lingue germaniche da "Lettland". Lat- è una parte comune in molti idronimi baltici, e -gale, ossia "terra", di origine baltica.
Storia
Le origini livoniche Terra anticamente abitata da popoli nomadi dediti alla pesca e alla caccia, il territorio fu colonizzato dai Livoni, popolo di ceppo ugrofinnico, ai quali si aggiunsero i Lettoni, una popolazione indoeuropea.
L'Ordine teutonico L'Ordine teutonico iniziò la conversione delle popolazioni locali al cristianesimo agli inizi del XIII secolo. Protagonista dell'evangelizzazione della Lettonia fu Alberto di Buxhövden, che fondò l'attuale capitale Riga insediando la sede vescovile e sottomettendo il popolo dei livoni con la collaborazione dei cavalieri dell'Ordine teutonico.
Nel 1207 la Livonia fu riconosciuta come feudo dell'impero e spartita tra la città di Riga, il vescovato e l'Ordine teutonico. Nel 1236 l'intera regione passò totalmente sotto l'autorità dei Cavalieri, rimanendo parte dell'impero fino al 1561, quando il regno di Polonia congiunse le province di Letgallia e Livonia a nord del fiume Daugava, mentre le province di Curlandia e Semigallia furono unite nel Ducato di Curlandia, Stato indipendente sotto la sfera d'influenza della Polonia.
Il dominio svedese
La Svezia nel 1621 conquistò Riga e la provincia di Livonia, perdendole nel 1721, durante la grande guerra del Nord. La Lettonia finì così nella sfera d'influenza dell'Impero russo, che la sottopose a un intenso processo di russificazione mantenendo nella capitale il tedesco come lingua ufficiale.
Impero russo
A partire dal 1721 la Lettonia apparteneva ai cosiddetti governatorati baltici dell'Impero russo. Nel 1795, con la terza spartizione della Polonia, la Russia di Caterina II si assicurò il controllo dell'intero territorio dell'attuale Lettonia.
Durante la prima guerra mondiale il territorio della Lettonia, ceduto dai russi con la pace di Brest-Litovsk, venne temporaneamente occupato dalla Germania, raggiungendo i territori dell'Ober Ost amministrati da Paul von Hindenburg e dal suo capo di Stato maggiore Erich Ludendorff.
La guerra di indipendenza lettone e l'indipendenza nel 1918
Il 18 novembre 1918, poco dopo la resa della Germania, fu proclamata l'indipendenza. A questo punto i sovietici tentarono di riprendersi i territori ceduti con la loro resa durante la prima guerra mondiale, ma trovando una forte opposizione lettone ne scaturì la guerra d'indipendenza lettone. Dopo due anni di aspre battaglie per mantenere l'indipendenza, quest'ultima venne riconosciuta anche dalla Russia bolscevica l'11 agosto 1920.
Il regime di Ulmanis In seguito all'indipendenza riconosciuta anche dalla Russia, il paese conobbe un periodo di democrazia che durò fino al 1934. In tale anno, Kārlis Ulmanis, che più volte aveva ricoperto la carica di Primo Ministro, sciolse il Saeima, il Parlamento lettone, e instaurò una dittatura.
L'occupazione durante la seconda guerra mondiale
Il 23 agosto 1939 la Germania nazista e l'URSS firmarono il patto Molotov-Ribbentrop, che poneva la Lettonia nella sfera d'influenza sovietica, mettendo fine alla dittatura di Ulmanis. Nell'agosto del 1940 il paese venne occupato dall'Armata rossa e la Lettonia, come gli altri Paesi baltici, divenne una delle Repubbliche dell'Unione Sovietica, la Repubblica socialista sovietica lettone. Gli Stati Uniti d'America, con la dichiarazione di Welles (23 luglio 1940), notificarono all'Unione Sovietica che essi non avrebbero mai riconosciuta come legittima tale annessione. L'anno successivo, Ulmanis venne arrestato dalle forze sovietiche, per poi morire in un carcere di Krasnovodsk.
Nel 1941, con l'operazione Barbarossa, la Germania invase l'URSS e occupò la Lettonia. Nei tre anni di occupazione, si susseguirono vari eccidi di ebrei e rom.
Il periodo sovietico (fino al 1991) e l'indipendenza
Alla fine della seconda guerra mondiale l'Unione Sovietica rioccupò la Lettonia, che, nei cinque anni successivi al conflitto, venne sottoposta alle purghe del regime staliniano, perdendo la propria indipendenza. Intensa fu la politica di "russificazione" imposta da parte dei sovietici, che mise quasi a rischio l'identità nazionale.
Il 4 maggio 1990 venne emanata una Dichiarazione di indipendenza transitoria, che divenne definitiva il 21 agosto 1991, data in cui il paese riconquistò la propria indipendenza dall'Unione Sovietica, al momento del suo crollo. L'URSS riconobbe la Lettonia come Stato indipendente il 6 settembre 1991.
Dopo l'indipendenza la Lettonia avviò il cammino di integrazione europea, culminato nell'adesione all'Unione europea il 1º maggio 2004; in precedenza, il 20 settembre 2003 il 66,9% dei lettoni in un referendum approvò l'adesione all'Unione europea. Pochi giorni prima, il 29 marzo 2004, la Lettonia era entrata a far parte della NATO.
Dal 1º gennaio 2014 la Lettonia ha adottato la moneta unica europea: l'euro, divenendo così il 18º paese dell'area euro.
Geografia
È compresa fra i 55°40' e i 58°05' latitudine Nord e i 20°58' e 28°14' longitudine Est, e si affaccia sulla parte orientale del Mar Baltico tra l'Estonia e la Lituania.
Fa parte della Regione biogeografica boreale. La Lettonia è costituita da quattro regioni tradizionali: Curlandia (Kurzeme), Livonia (Vidzeme), Semigallia (Zemgale) e Letgallia (Latgale).
Morfologia Il territorio lettone è ricoperto per lo più da boschi (40% della superficie), con numerosi laghi di origine glaciale, (più di 3 000), torbiere e zone paludose. Il paese è bagnato dal Mar Baltico, la lunga costa (531 km) è prevalentemente sabbiosa e non possiede isole. L'elemento caratterizzante del litorale lettone è il golfo di Riga (o baia di Riga, in lettone Rīgas Jūras līcis, in estone Liivi Laht). L'area occupata dal golfo di Riga è di e la profondità massima è di .
Il territorio è formato da pianure interrotte da colline che non superano i 300 m d'altezza. Il punto più elevato del Paese è il Gaiziņkalns, che raggiunge i 312 m d'altezza.
Idrografia Il fiume principale è la Daugava/Dvina Occidentale (1 020 km). Altri fiumi che scorrono sul territorio lettone sono: Gauja: 452 km Venta: 346 km Lielupe: 129 km Abava: 119 km
Clima Il clima è di tipo temperato freddo, moderatamente influenzato dal Mar Baltico. La temperatura media annua si attesta intorno ai 5/6 °C. In inverno le temperature rimangono sotto lo zero anche per intere settimane (la media di Riga nel mese più freddo, solitamente gennaio, è di -2,1 °C). Le estati sono generalmente miti, la media di luglio a Riga è di 19,3 °C. Non mancano giornate calde con temperature che possono sfiorare e raggiungere i 30 °C.
Popolazione Etnie
+ Popolazione della Lettonia per gruppo etnico 1925–2016 Gruppoetnico Censimento 1925 Censimento 1935 Censimento 1959 Censimento 1970 Censimento 1979 Censimento 1989 Censimento 2000 Censimento 2011 Statistiche 2016 Numero % Numero % Numero % Numero % Numero % Numero % Numero % Numero % Numero % Lettoni 1 354 126 73,4 1 472 612 75,5 1 297 881 62,0 1 341 805 56,8 1 344 105 53,7 1 387 757 52,0 1 370 703 57,7 1 285 136 62,1 1 216 443 61,8 Russi 193 648 10,5 206 499 10,6 556 448 26,6 704 599 29,8 821 464 32,8 905 515 34,0 703 243 29,6 557 119 26,9 504 370 25,6 Bielorussi 38 010 2,1 26 867 1,4 61 587 2,9 94 898 4,0 111 505 4,5 119 702 4,5 97 150 4,1 68 202 3,3 65 999 3,4 Ucraini 512 0,0 1 844 0,1 29 440 1,4 53 461 2,3 66 703 2,7 92 101 3,5 63 644 2,7 45 798 2,2 44 639 2,3 Polacchi 51 143 2,8 48 949 2,5 59 774 2,9 63 045 2,7 62 690 2,5 60 416 2,3 59 505 2,5 44 772 2,2 41 528 2,1 Lituani 23 192 1,3 22 913 1,2 32 383 1,6 40 589 1,7 37 818 1,5 34 630 1,3 33 430 1,4 24 479 1,2 23 944 1,2 Ebrei 95 675 5,2 93 479 4,8 36 592 1,8 36 680 1,6 28 331 1,1 22 897 0,9 10 385 0,4 6 437 0,3 5 297 0,3 Rom 2 870 0,2 3 839 0,2 4 301 0,2 5 427 0,2 6 134 0,3 7 044 0,3 8 205 0,3 6 489 0,3 5 297 0,3 Tedeschi 70 964 3,8 62 144 3,2 1 609 0,1 5 413 0,2 3 299 0,1 3 783 0,1 3 465 0,1 3 042 0,1 2 605 0,1 Estoni 7 893 0,4 7 014 0,4 4 610 0,2 4 334 0,2 3 681 0,2 3 312 0,1 2 652 0,1 2 007 0,1 1 794 0,1 Livoni 1 268 0,1 944 0,0 185 0,0 48 0,0 107 0,0 135 0,0 180 0,0 250 0,1 171 0,0 Altri 5 504 0,3 3 398 0,2 8 648 0,4 13 828 0,6 16 979 0,7 29 275 1,1 24 824 1,1 26 640 1,3 57 325 2,8 Totale 1 844 805 1 950 502 2 093 458 2 364 127 2 502 816 2 666 567 2 377 383 2 070 371 1 968 957
I lettoni sono il principale e più numeroso gruppo etnico del paese.
Seconda etnia è quella russa, concentrata nei distretti orientali.
Seguono altre minoranze slave, quali i bielorussi, i polacchi, gli ucraini e quella baltica dei lituani.
Infine in Lettonia sono presenti anche altre etnie di piccola consistenza: ebrei, rom, tedeschi del Baltico, estoni, tatari e altri ancora.
I dati del 2011 (fonte: CIA Factbook) riportano le seguenti percentuali: lettoni 62,1%; russi 26,9%; bielorussi 3,3%; ucraini 2,2%; polacchi 2,2%; lituani 1,2%; altri (ebrei, tedeschi, estoni, tatari, rom e altri) 2%.
Religione
Il gruppo più nutrito di credenti è costituito da luterani (, secondo i dati del 2003, pari al 24,3% della popolazione), seguito dai cattolici (, pari al 18,8%) (vedi Chiesa cattolica in Lettonia) e dagli ortodossi (, pari al 15,3%) (vedi Chiesa ortodossa lettone).
In Lettonia c'è una comunità ebraica (9 883 aderenti, dati del 2005, pari allo 0,43% della popolazione) residua degli sterminii dell'occupazione nazista. La comunità ebraica lettone fu decimata durante la seconda guerra mondiale (secondo l'ultimo censimento ufficiale nel 1935 era formata da 93 479 ebrei, circa il 6,4% della popolazione totale).K. Y. Eunice, Trust in Religious Institutions does not convey to Church Attendance. 2004..
Altre religioni sono la Dievturi, e la Romuva, la prima tradizionale, duramente repressa dal sistema sovietico, la seconda di più recente costituzione; sono religioni pagane politeistiche che hanno radici storiche basate sulla celebrazione della cultura nazionale, sulla mitologia del periodo pre-cristiano, la relazione con la natura e la venerazione degli antenati.
Lingue La lingua ufficiale della Lettonia è il lettone che, come il lituano e l'estinto antico prussiano, appartiene al gruppo baltico della famiglia delle lingue indoeuropee.
La lingua letgalla è diffusa nella Letgallia (Latgale; la maggior parte dei linguisti considera il letgallo un dialetto della lingua lettone).
La lingua livone si è estinta nel 2013, con la morte dell'ultima madrelingua, Kristiņa Grizelda. Appartiene alle lingue baltofinniche, una sottobranca delle lingue uraliche.