Trash - I rifiuti di New York è un film del 1970 diretto da Paul Morrissey, presentato nella Settimana internazionale della critica al Festival di Cannes 1971. È la seconda parte della trilogia prodotta da Andy Warhol, che comprende anche Flesh e Calore.

Un film quasi documentaristico, "che ha come obiettivo focalizzarsi sui dettagli (volti, mani e altre parti del corpo) e sui particolari (la strumentazione per bucarsi, l’iniezione di eroina di Joe). E tale regia si rifà, in un certo qual modo, al naturalismo, che studia, e/o spia, gli emarginati, cui poi non appone nessun giudizio morale, né catarsi".

Trama Vita quotidiana di un drogato divenuto impotente e della sua compagna, che, in realtà, è un travestito. Una coppia, che ha scoperto il tossico in casa a rubare, vorrebbe utilizzarlo come oggetto sessuale, ma lo ributta nella strada mentre lei/lui si finge la propria sorella incinta per ottenere un sussidio da un funzionario feticista.

Produzione Il film venne girato a New York nel corso di otto sabati pomeriggio.Mereghetti, dizionario dei film, Baldini Castoldi Dalai Editori

Il doppiaggio italiano, curato da Pier Paolo Pasolini e Dacia Maraini, usa voci che non hanno mai seguito corsi di dizioneGiovanni R. Ricci, Incontro con Dacia Maraini, in AA.VV., Dedicato a Pier Paolo Pasolini, Gammalibri, Milano 1976.

Distribuzione La prima del film avvenne a New York il 5 ottobre 1970.

Note

Voci correlate Non contate su di noi, film di Sergio Nuti Amore tossico, film di Claudio Caligari L'imperatore di Roma, film di Nico D'Alessandria

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