L'elezione del Presidente della Repubblica Italiana del 2015 si svolse tra il 29 e il 31 gennaio.

Il presidente uscente è Giorgio Napolitano, dimissionario dal 14 gennaio; risulta eletto, al IV scrutinio, Sergio Mattarella.

Sebbene la scadenza naturale del secondo mandato di Giorgio Napolitano fosse il 22 aprile 2020, come largamente anticipato nei mesi precedenti, il presidente della Repubblica rassegnò le dimissioni il 14 gennaio 2015, al termine del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell'Unione europea.

Contesto

Il 14 gennaio 2015, alla chiusura del semestre italiano di presidenza dell'Unione Europea, Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica in carica e primo nel suo ruolo ad essere eletto per più di un mandato, ha rassegnato le proprie dimissioni, per le difficoltà legate all'avanzare dell'età. Lo stesso giorno, la presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini convoca il Parlamento in seduta comune, integrato dai delegati regionali, per il successivo 29 gennaio, ai sensi dell'articolo 86 della Costituzione.

Nei giorni seguenti si intensificano le riunioni interne alle forze politiche per delineare le strategie in vista dell'elezione del nuovo presidente della Repubblica e prendono avvio gli incontri tra le delegazioni: il 20 gennaio Forza Italia e Area Popolare (NCD-UdC) annunciano congiuntamente il sostegno all'ex ministro Antonio Martino per le prime tre votazioni, che richiedono la maggioranza qualificata dei 2/3 degli aventi diritto al voto. Il Movimento 5 Stelle chiede al presidente del Consiglio Matteo Renzi una rosa di almeno 4 nomi sui quali i propri iscritti possano esprimersi con una consultazione online, sulla falsariga delle cosiddette quirinarie del 2013, con l'impegno di sostenere la scelta già dal primo scrutinio.

Il 26 gennaio i gruppi parlamentari del Partito Democratico optano per votare scheda bianca nelle prime tre votazioni per poi proporre e individuare, al quarto scrutinio, un nome condiviso che possa essere sostenuto dagli altri soggetti politici ed eletto con la più ampia maggioranza possibile. Non si nascondono i timori che la minoranza interna al partito venga meno alle indicazioni circa il candidato ufficiale, sebbene solo la corrente che fa capo a Giuseppe Civati espliciti la propria predilezione per la candidatura di Romano Prodi.

Gli altri principali partiti d'opposizione come Sinistra Ecologia Libertà, Lega Nord e Fratelli d'Italia anticipano l'opposizione a un candidato troppo vicino a Renzi e chiedono che si individui una figura che non sia espressione del cosiddetto Patto del Nazareno. Nel frattempo, nel sondaggio promosso da Il Fatto Quotidiano si impone a sorpresa la candidatura goliardica del presentatore Giancarlo Magalli.

Il 27 gennaio, Matteo Renzi e i suoi più stretti collaboratori incontrano presso la sede del PD le delegazioni di tutti i partiti, ad eccezione del Movimento 5 Stelle che sceglie di non prendervi parte: al termine dei colloqui emerge la richiesta di una figura di matrice politica, e non tecnica, dotata di un profilo internazionale. Il giorno seguente, mentre Lega e FdI annunciano di votare il giornalista Vittorio Feltri (), le consultazioni di Renzi culminano con l'incontro con il capo di Forza Italia Silvio Berlusconi nel quale non viene anticipato alcun accordo: è pertanto confermata l'intenzione di votare scheda bianca nei primi tre scrutini.

La sera del 28 gennaio, il vicesegretario del Partito Democratico Lorenzo Guerini anticipa che il PD «partirà e finirà con Sergio Mattarella», salvo poi smentire poco dopo l'indicazione di voto. Solo l'indomani Renzi, in occasione dell'incontro con i grandi elettori del PD, ufficializza che il candidato del partito sarà Mattarella, indicando però di votarlo solo a partire dalla quarta votazione, quando cioè il quorum si sarà abbassato alla maggioranza assoluta dei componenti l'assemblea. Prima di allora, per evitare di "bruciare" la candidatura del giudice costituzionale, l'indicazione è quella di votare scheda bianca. Anche SEL annuncia che convergerà sull'ex ministro dal quarto voto, indicando però nei primi tre come candidato di bandiera la politica e giornalista Luciana Castellina. Appoggio a Mattarella anche da parte dei gruppi centristi di Scelta Civica, Centro Democratico e Democrazia Solidale.

La mattina del 29 gennaio il Movimento 5 Stelle sottopone ai propri iscritti dieci nominativi, tra i quali prevale l'ex magistrato Ferdinando Imposimato, che viene pertanto votato dagli esponenti grillini sin dal primo scrutinio. Forza Italia e Area Popolare annunciano che voteranno scheda bianca nei primi tre scrutini, ma al quarto scrutinio Forza Italia resterà isolata in tale posizione mentre il gruppo di Area Popolare sosterrà Mattarella.

L'assemblea elettrice Convocazione Il 15 gennaio 2015 la Presidente della Camera Laura Boldrini ha convocato il Parlamento in seduta comune e i delegati regionali per l'elezione del Presidente della Repubblica per il successivo giovedì 29 gennaio alle ore 15. È coadiuvata nei lavori dalla vicepresidente vicaria del Senato della Repubblica, Valeria Fedeli (in sostituzione del Presidente del Senato Pietro Grasso, che ricopre il ruolo di Presidente supplente della Repubblica dopo le dimissioni di Napolitano). Per la prima volta nella storia repubblicana lo scranno presidenziale è presieduto da due donne.

Composizione Oltre ai 630 deputati, ai 315 senatori eletti e ai 6 senatori a vita, partecipano all'elezione del presidente della Repubblica anche 58 rappresentanti delle regioni, per un totale di 1009 elettori.

Partito Deputati Senatori Delegati regionali Totale Maggioranza 401 177 38 610 Partito Democratico 306 108Tolto Giuseppe Lumia (Megafono) e aggiunto Salvatore Margiotta (Gruppo Misto) 29 442 Area Popolare (NCD-UdC) 34 36 4 74 Scelta Civica 24 7 0 32 Democrazia Solidale 8All'interno del gruppo Per l'Italia (Lorenzo Dellai, Federico Fauttilli, Fucsia Nissoli Fitzgerald, Gian Luigi Gigli, Mario Marazziti, Gaetano Piepoli, Milena Santerini, Mario Sberna). 3All'interno del gruppo Per le Autonomie - PSI - MAIE (Maria Paola Merloni, Andrea Olivero, Lucio Romano). 0 11 Südtiroler Volkspartei 4All'interno della componente "Minoranze Linguistiche" del Gruppo misto (Daniel Alfreider, Renate Gebhard, Albrecht Plangger, Manfred Schullian). 2All'interno del gruppo Per le Autonomie - PSI - MAIE (Hans Berger, Karl Zeller). 1 7 Partito Socialista Italiano 4All'interno della componente "PSI-PLI" del Gruppo misto (Lello Di Gioia, Marco Di Lello, Pia Locatelli, Oreste Pastorelli). 3All'interno del gruppo Per le Autonomie - PSI - MAIE (Enrico Buemi, Fausto Guilherme Longo, Riccardo Nencini). 0 7 Popolari per l'Italia 2All'interno del gruppo Per l'Italia (Domenico Rossi, Mario Caruso). 3All'interno del gruppo Grandi Autonomie e Libertà (Salvatore Di Maggio, Angela D'Onghia, Mario Mauro). 0 5 Centro Democratico 3All'interno del gruppo Per l'Italia (Roberto Capelli, Carmelo Lo Monte, Bruno Tabacci). 0 0 3 Movimento Associativo Italiani all'Estero 2All'interno della componente "MAIE-API" del Gruppo misto (Mario Borghese, Ricardo Merlo). 1All'interno del gruppo Per le Autonomie - PSI - MAIE (Claudio Zin). 0 3 Partito Autonomista Trentino Tirolese 1All'interno della componente "Minoranze Linguistiche" del Gruppo misto (Mauro Ottobre). 1All'interno del gruppo Per le Autonomie - PSI - MAIE (Franco Panizza). 1 3 Il Megafono - Lista Crocetta 0 1All'interno del gruppo Partito Democratico (Giuseppe Lumia). 1 2 Union Valdôtaine 0 1All'interno del gruppo Per le Autonomie - PSI - MAIE (Albert Lanièce). 1 2 Alleanza per l'Italia 1All'interno della componente "MAIE-API" del Gruppo misto (Franco Bruno). 0 0 1 Italia dei Valori 1All'interno del gruppo misto (Nello Formisano). 0 0 1 Moderati 1All'interno del PD (Giacomo Portas). 0 0 1 Stella Alpina 1All'interno del gruppo Lega Nord e Autonomie (Rudi Marguerettaz). 0 0 1Riformatori Sardi1 All'interno del gruppo di Scelta Civica (Pierpaolo Vargiu)001 Unione per il Trentino 0 1All'interno del gruppo Per le Autonomie - PSI - MAIE (Vittorio Fravezzi). 0 1Movimento Passione Italia1 All'interno del gruppo Misto (Renata Bueno)001Iniziativa Democratica per la Puglia1 All'interno del gruppo Misto (Pino Pisicchio)001Marche 2020001Il presidente delle Marche Gian Mario Spacca fondatore di Marche 2020.1 Altri di centrosinistra 6All'interno del Gruppo misto (Tommaso Currò, Claudio Fava, Vincenza Labriola, Edoardo Nesi, Paola Pinna, Alessio Tacconi). 10Cinque all'interno del gruppo Per le Autonomie - PSI - MAIE (Lorenzo Battista, Elena Cattaneo, Giorgio Napolitano, Francesco Palermo, Carlo Rubbia) e cinque all'interno del Gruppo misto (Alessandra Bencini, Carlo Azeglio Ciampi, Adele Gambaro, Luis Orellana, Renzo Piano). 0 16 Opposizione 229 144 20 399 Forza Italia 70 6360 + tre all'interno del gruppo Grandi Autonomie e Libertà (Vincenzo D'Anna, Antonio Milo, Giuseppe Ruvolo). 12 145 Movimento 5 Stelle 91 37 1 129 Lega Nord 18Tolti Rudi Marguerettaz (Stella Alpina) e Angelo Attaguile (MpA). 15 3 36 Sinistra Ecologia Libertà 25 7All'interno della componente "Sinistra Ecologia e Libertà" del Gruppo misto 1 33Alternativa Libera10 All'interno del Gruppo Misto (Massimo Artini, Marco Baldassarre, Sebastiano Barbanti, Eleonora Bechis, Mara Mucci, Aris Prodani, Walter Rizzetto, Gessica Rostellato, Samuele Segoni, Tancredi Turco)0010 Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale 9 0 1 10Movimento X03 All'interno del gruppo misto (Laura Bignami, Maria Mussini, Maurizio Romani)01 Movimento per le Autonomie 1All'interno del gruppo Lega Nord e autonomie (Angelo Attaguile). 2All'interno del gruppo Grandi Autonomie e Libertà (Giuseppe Compagnone, Antonio Scavone). 0 3 Grande Sud 0 2All'interno del gruppo Grandi Autonomie e Libertà (Mario Ferrara, Giovanni Mauro). 0 2Italia Lavori in Corso02 All'interno del Gruppo Misto (Fabrizio Bocchino, Francesco Campanella)02 Nuovo PSI 0 1All'interno del gruppo Grandi Autonomie e Libertà (Lucio Barani). 1Stefano Caldoro. 2 Federazione dei Verdi 0 1All'interno del gruppo misto (Bartolomeo Pepe). 0 1 Partito Liberale Italiano 1All'interno della componente "PSI-PLI" del Gruppo misto (Ivan Catalano). 0 0 1 Verdi del Sudtirolo/Alto Adige 1All'interno del gruppo SEL (Florian Kronbichler). 0 0 1Unidos1All'interno del Gruppo misto (Mauro Pili) di Unidos.001L'Alto Adige nel Cuore001 Il Consigliere Regionale dell'Alto Adige Alessandro Urzì1Liguria Civica01All'interno del gruppo misto, la componente di Liguria Civica (Maurizio Rossi).01 Altri di centrodestra 0 4All'interno del gruppo Grandi Autonomie e Libertà (Antonio Caridi, Michelino Davico, Paolo Naccarato, Giulio Tremonti). 0 4 Altri 2All'interno del Gruppo misto (Alessandro Furnari, Cristian Iannuzzi). 6All'interno del Gruppo misto (Monica Casaletto, Cristina De Pietro, Paola De Pin, Marino Mastrangeli, Ivana Simeoni, Giuseppe Vacciano). 0 8 Totale Grandi elettori 630 321 58 1009

Maggioranza richiesta i due terzi dei componenti l'assemblea (673) per i primi tre scrutini la maggioranza assoluta dei componenti l'assemblea (505) dal quarto scrutinio

Delegati regionali

Abruzzo Luciano D'Alfonso (PD), Presidente della giunta regionale Giuseppe Di Pangrazio (PD), Presidente del Consiglio regionale Paolo Gatti (FI), Vicepresidente del Consiglio regionale

Basilicata Marcello Pittella (PD), presidente della giunta regionale Piero Lacorazza (PD), presidente del Consiglio regionale Francesco Mollica (UdC), consigliere regionale

Calabria Mario Oliverio (PD), Presidente della giunta regionale Antonio Scalzo (PD), Presidente del Consiglio regionale Nazzareno Salerno (FI), consigliere regionale

Campania Stefano Caldoro (NPSI), Presidente della giunta regionale Pietro Foglia (NCD), Presidente del Consiglio regionale Raffaele Topo (PD), consigliere regionale

Emilia-Romagna Stefano Bonaccini (PD), Presidente della giunta regionale Simonetta Saliera (PD), Presidente dell'Assemblea legislativa