Il glossario calcistico è un elenco di termini e modi di dire, con relativa spiegazione, utilizzati nel mondo del calcio.

A : dimostrazione di abilità e virtuosismi fini a se stessi da parte di una squadra. Termine utilizzato anche per riferirsi alla didattica calcistica insegnata nelle scuole calcio soprattutto britanniche. : v. delegato UEFA. : esecuzione di un passaggio atto a superare la difesa. : v. stop. : attaccante che gioca in prossimità della fascia laterale. : v. Girone all'italiana. : rete segnata da posizione laterale, tirando nell'angolo alto della porta opposto a quello in cui ci si trova. La variante più comune è quella consistente in una serie di finte per disorientare l'avversario, per poi accentrarsi e calciare. È stato così ribattezzato dopo che Alessandro Del Piero segnò più volte in questo modo. : rete segnata in seguito ad un'azione personale nella quale il giocatore, dopo aver realizzato vari dribbling, si presenta solo davanti al portiere e lo supera con un dribbling finale entrando con la palla al piede nella porta vuota. Così chiamato in onore di Giuseppe Meazza che segnò molte reti in questo modo. Detto anche gol a invito. : tecnico incaricato di sovrintendere alla preparazione fisica e tattica della squadra; comunemente detto anche mister. Il selezionatore di una Nazionale di calcio si chiama commissario tecnico. : provvedimento, preso dall'arbitro, a carico di un dirigente di una squadra a seguito di una sua scorrettezza; consiste nella sua espulsione dal recinto di gioco, senza però l'utilizzo del cartellino giallo o rosso. : sanzione disciplinare comminata — nel corso della gara — a un giocatore responsabile di comportamento scorretto, come aver ritardato la ripresa del gioco, aver trasgredito ripetutamente le regole o essere stato colpevole di comportamento antisportivo, simulazione o proteste. Il giocatore sanzionato con due ammonizioni nel corso di una stessa gara viene espulso dal recinto di gioco. In tornei e campionati, si procede alla squalifica nei confronti di giocatori che abbiano subito — anche in gare differenti — un determinato numero di ammonizioni. : partita giocata senza alcuna posta in palio, in cui spesso è possibile non rispettare alcune regole delle gare ufficiali (come ad esempio il numero delle sostituzioni massime). Talvolta è usata per scopi benefici. : insieme degli smarcamenti compiuti dai giocatori di una squadra per occupare gli eventuali spazi tra i difensori avversari per lo sviluppo del possesso palla. : termini utilizzati per riferirsi alle due fasi, o gironi, di un torneo o campionato o in un qualsiasi confronto doppio per indicare ciascuno dei due incontri, il primo dei quali generalmente si svolge in casa di una squadra e il secondo in casa dell'altra. : termine riferito al gioco messo in atto da una formazione, spesso di smaccato stampo difensivista, mirato a ottenere la vittoria con un gioco efficace ma poco spettacolare e improntato a ridurre le opzioni di gioco avversarie più che a crearne di proprie. (azione): guadagno del pallone da parte di un giocatore prima del suo avversario. (partita): partita giocata uno o più giorni prima del regolare calendario. : ciascuno dei due tornei in cui si struttura il campionato nazionale in alcuni stati centroamericani e sudamericani. : ufficiale di gara preposto a garantire l'osservanza delle regole del calcio in modo imparziale. Nelle competizioni ufficiali è designato dagli organi competenti (in Italia l'AIA, Associazione Italiana Arbitri). : quarto di cerchio del raggio di 1 metro, tracciato all'interno del terreno di gioco attorno a ciascuno dei suoi quattro angoli. Il suo scopo è quello di delimitare l'area all'interno della quale deve essere posizionato il pallone durante l'esecuzione di un calcio d'angolo. : zona del terreno di gioco delimitata dalla linea di porta, dalla linea laterale e dall'arco d'angolo: è la zona all'interno della quale il pallone deve necessariamente essere posizionato in occasione di un calcio d'angolo. o area piccola: quella parte dell'area di rigore in cui il portiere posiziona il pallone per il calcio di rinvio; una rimessa da parte dell'arbitro o un calcio di punizione indiretto in favore della squadra attaccante, accordato all'interno dell'area di porta, deve essere eseguito sulla linea dell'area di porta, parallela alla linea di porta, nel punto più vicino a quello in cui si trovava il pallone al momento dell'interruzione (nel caso della rimessa), o a quello in cui è stata commessa l'infrazione (nel caso del calcio di punizione). : zona rettangolare adiacente alla porta, delimitata da un rettangolo bianco disegnato sull'erba: se viene commesso un fallo passibile di calcio di punizione diretto all'interno della propria area di rigore, verrà assegnato un calcio di rigore alla squadra avversaria. È anche l'area all'interno della quale un portiere può giocare il pallone con le mani. : zona tracciata esternamente al terreno di gioco, all'interno della quale prende posto lo staff tecnico di una squadra (calciatori di riserva, allenatore, dirigenti, operatori sanitari). : attaccante che eccelle nel fare gol con il colpo di testa. : tiro effettuato in modo da far incurvare repentinamente la palla mentre è già in aria. Da non confondere con Foglia morta. : passaggio di un giocatore ad un altro con successiva rete del giocatore che ha ricevuto il passaggio. : comunemente detto guardalinee, è la figura che coadiuva l'arbitro nella gestione della gara, e il cui compito fondamentale è la segnalazione del fuorigioco. Possono essere assistenti ufficiali (ovvero associati AIA, Associazione Italiana Arbitri), oppure di parte (calciatori di entrambe le squadre in gara impegnati in tale ruolo). : giocatore preposto a ruoli offensivi. : dribbling in cui si fa ruotare la palla dietro al piede di appoggio e subito dopo la si riporta in posizione normale. La sua invenzione è attribuita a Rodrigo Taddei, sebbene gesti tecnici simili fossero già stati effettuati da altri giocatori. Prende il nome da Aurelio Andreazzoli, collaboratore tecnico della Roma che, osservando il gesto tecnico di Taddei in allenamento, sfidò il giocatore brasiliano a riproporlo in partita. o autorete: gol segnato da una squadra nella propria porta, e quindi a favore degli avversari. : palla deviata da un calciatore su un palo della propria porta. : assistente al VAR.

B : repertorio dei gesti tecnici a disposizione dell’esperienza di un giocatore. Back to back: giocatore che realizza un gol in due match consecutivi. : giocatore rappresentativo di una squadra, poiché ad essa legato da molti anni o per le molte vittorie ottenute. : banderuola atta a segnalare i quattro angoli del terreno di gioco (bandierina d'angolo) o la metà campo in corrispondenza della linea mediana. Le bandierine d'angolo (come quelle di centrocampo) devono essere montate su un supporto di almeno 1,50 m di altezza e di materiale non pericoloso per i giocatori; le bandierine del corner sono parte del terreno di gioco, mentre quelle di centrocampo vengono poste al di fuori del rettangolo di gioco e non ne fanno parte. È definita "bandierina" anche la bandiera usata dagli assistenti arbitrali (guardalinee) : l'espressione "mandare al bar" viene utilizzata quando un calciatore attraverso una serie repentina di finte disorienta l'avversario. : termine in lingua spagnola utilizzato prevalentemente in Centro e Sud America. Le barras bravas sono i gruppi di tifosi di una squadra che riuniscono gli elementi più accesi e, talora, violenti. È assimilabile al fenomeno degli ultrà in Europa per caratteristiche e comportamenti. : ostacolo composto da due o più giocatori che viene frapposto, dalla squadra difendente, fra il punto di battuta di un calcio di punizione e la propria porta allo scopo di ostacolare la conclusione avversaria. : v. spareggio. : tipo di dribbling in cui, in corsa, la palla viene alzata, trattenuta tra i piedi a tenaglia e portata in avanti con il tacco, scavalcando l'avversario con un pallonetto. Non va confusa con la bicicleta o pedalada, nome spagnolo del doppio passo, né col bycicle kick, nome inglese della rovesciata. : con questo termine, utilizzato nel decennio 2000-2010, si fa riferimento a quattro squadre che in quegli anni hanno dominato il campionato inglese, arrivando spesso nelle prime quattro posizioni, ovvero , , e . : accordo tra due squadre atto a concludere un incontro con un risultato combinato a beneficio di entrambe (per esempio un pareggio che qualifica entrambe le squadre al turno successivo di una competizione). : tipo di dribbling inventato da Andrés D'Alessandro che consiste nel poggiare la pianta del piede sul pallone, spostarlo verso una direzione e rapidamente calciare verso la direzione opposta superando così il marcatore. Spesso, per la posizione dell'avversario, viene seguita da un tunnel. : v. cannoniere. : caratteristica dei centrocampisti impegnati in fase di attacco e di difesa e quindi attivi da un'area all'altra. : difensore laterale, di sinistra o di destra, chiamato a supportare i centrocampisti. : azione di rimessa, da parte della squadra in difesa, mirata a una veloce progressione verso l'area avversaria. : limitatamente al calcio italiano, quando due società, detentrici della compartecipazione del cartellino di un giocatore, a fine stagione non riescono ad accordarsi circa la risoluzione della compartecipazione stessa, si dice che il cartellino del giocatore viene deciso alle buste: la squadra che offre di più per la metà del cartellino si aggiudica l'intero diritto alle prestazioni dell'atleta; se invece l'offerta è pari (o, al limite, nessuna società fa un'offerta) il calciatore rimane tesserato per la società titolare del tesseramento, cioè l'ultima per la quale ha giocato.

C : v. riserva. Calciatore duttile: giocatore che in virtù della propria versatilità e capacità di adattamento è in grado di ricoprire più ruoli. : tiro dotato di una traiettoria curva (sfruttando l'Effetto Magnus), impressa al pallone per ingannare il portiere e rendergli difficile la parata. : termine riferito al gioco attuato da una squadra che, per la sua frizzante vivacità, è paragonato al perlage dello Champagne. : calcio con palla ferma. : ripresa di gioco effettuata dall'area d'angolo. Viene assegnato alla squadra avversaria quando il pallone supera la propria linea di porta, toccato per ultimo da un calciatore della squadra difendente, senza però che sia stata segnata una rete. : modo per cominciare una gara, all'inizio di ciascuno dei due tempi, e per riprenderla dopo la segnatura di una rete; è effettuato dal punto centrale del terreno di gioco, mentre i calciatori sono posizionati ciascuno nella propria metà del terreno di gioco. : calcio piazzato battuto dalla squadra avversaria rispetto a quella che ha commesso un'infrazione. (Penalty): punizione assegnata contro la squadra che commette un fallo passibile di calcio di punizione diretto nella propria area di rigore. Può essere calciato direttamente in porta posizionando il pallone sul dischetto del rigore posto a undici metri di distanza dal centro della linea di porta senza ostacolo di difensori, a parte il portiere. Deve necessariamente essere eseguito calciando il pallone in avanti. V. anche tiri di rigore. : ripresa di gioco effettuata dalla propria area di porta. Viene assegnato alla squadra avversaria del calciatore che ha toccato per ultimo il pallone prima che questo oltrepassasse la linea di porta avversaria, senza però che sia stata segnata una rete. Deve necessariamente essere eseguito calciando il pallone direttamente all'esterno della propria area di rigore verso l'interno del terreno di gioco. o gioco posizionale: tattica che si basa sulla disposizione della squadra che deve avere l'obiettivo di sfruttare al meglio gli spazi del campo disponibili attraverso il posizionamento dei giocatori. : v. calcio champagne.