Biografia Nato a Lucca verso il 1690, studiò dapprima all'Università di Padova, ma non tardò ad abbandonare gli studi letterari per dedicarsi alla musica. Nel 1714 si recò a Londra ed entrò all'Opera come flautista.
Durante il suo soggiorno in questa città, pubblicò: Sei solo per flauto con accompagnamento di basso, primo libro Sei solo per flauto con accompagnamento di basso, secondo libro Sei sonate per due violini e basso tratte da solo di Geminiani Dopo diversi anni di residenza a Londra, accettò nel 1735 una ricca offerta di lavoro in Scozia. Approfittò del suo soggiorno in questo paese per raccogliere una gran quantità di canzoni popolari alle quali aggiunse il basso.
Verso il 1750 tornò a Londra, dove il cattivo stato dei suoi affari lo obbligò a sollecitare un posto di contraltista nell'orchestra dell'Opera e in quella di Vauxhall, sebbene fosse già in avanti con gli anni.
Nello stesso periodo pubblicò Dodici concerti per violino e Sei antifone nello stile di Palestrina, ma queste opere non gli offrirono che modeste risorse e negli ultimi anni di vita cadde in una miseria profonda. Si ignora in quale anno sia morto.
Opere e fonti A oggi non si conoscono autografi di Barsanti. La sua attività a Londra e in Scozia ha fatto sì che le biblioteche britanniche siano le istituzioni che conservano la maggior parte delle sue opere in forma stampata. Tracce di alcune sue canzoni sacre e profane si riscontrano in miscellanee manoscritte settecentesche.Ian G. Sharman, A thematic catalogue and discography of Francesco Barsanti, in «Brio», XXVIII/1 (primavera-estate 1991), Ormskirk, International Association of Music Librarians of UK and Ireland, 1991. TitoloOpusDatazioneManoscritto/Dati edizioneEnti conservatori prima edizioneDati ristampaEnti conservatori ristampaNote6 sonate per flauto[op. 1]1724Londra, presso l'autoreBergamo, Conservatorio
Bruxelles, Koninklijk Conservatorium
Londra, British Libraryristampa anastatica: Londra, Walsh & Hare, 1727Londra, British Library
Durham, Cathedral LibraryL'editore Walsh pubblicò una seconda anastatica nel 1738.
Alla Biblioteca Palatina di Parma c'è una copia manoscritta ottocentesca dell'intero opus.
Lo Studio per edizioni scelte (SPES) di Firenze ha pubblicato un'edizione facsimilare della copia della prima edizione a Bergamo nel 1992 (ristampata nel 2004).Francesco Barsanti, [VI] sonata a flauto solo o violino solo e basso, edizione facsimilare a cura di Marcello Castellani, Firenze, Studio per edizioni scelte (SPES), 1992 (ristampa 2004).6 sonateop. 21728London, CookeLondra, British Library
Leeds, Central LibraryUna copia manoscritta dell'op. 2 n. 6 è alla Biblioteca Palatina di Parma.
Nel 1985 lo Studio per edizioni scelte SPES di Firenze ha pubblicato un'edizione facsimilare della copia londinese.Soli per flauto, oboe o violino e bassoop. 3anni '30 del SettecentoLondra, Walsh & HareWashington, Library of CongressLondra, Walsh, forse 1732Bruxelles, Koninklijk Conservatorium
Londra, British LibraryÈ circolata anche un'altra op. 3 del 1742 (vedi sotto)Concerti grossiop. 31742Edimburgo, presso l'autore con i tipi di BaillieIan G. Sharman, Francesco Barsanti. A fuller biography and a discussion of his Concerti Grossi (Op 3), in »Brio», XXVI/1 (primavera-estate 1989), Ormskirk, International Association of Music Librarians of UK and Ireland, 1989.Ann Arbor (Michigan), Music Library della University of Michigan
Lipsia, Leipziger Stadtbibliothek
Londra, British Library
Parigi, ConservatoireLondra, Walsh & HareWashington, Library of CongressWalsh pubblicò una terza edizione, oggi alla British Library e al Conservatorio di Bruxelles.
Una copia manoscritta tardo settecentesca di questa op. 3 n. 5 è oggi alla Music Library della Cardiff University in una collezione di 83 pezzi vocali e strumentali italiani e inglesi.A collection of old Scots tunes1742Edimburgo, BaillieGlasgow, Mitchell Library
Glasgow, University Library
Edimburgo, National Library of Scotland
Londra, Royal Academy of Music
Londra, British Library
Perth (UK), AK Bell LibraryIl canto Fye what mean you drunken è incluso in un manoscritto del 1763 in una miscellanea di 120 pezzi vocali inglesi alla British LibraryOuverturesop. 41742-1745 ca. (oppure 1730)s.l. [forse Edimburgo], s.n., s.d.Edimburgo, National Library of Scotlant
Londra, British Library
la sola parte di viola è a Toronto, University of Western OntarioIl faut quand on aime1741-1743manoscrittoCologny (Ginevra), Fondazione Martin BodmerParte di una miscellanea manoscritta di 59 pezzi per soprano e tastiera.
Michael Talbot ritiene il frammento manoscritto autografo.Michael Talbot, A Leaving Present for Princess Louisa? Handel, Barsanti and Bodmer Ms. 11461-7, in «Haendel-Jahrbuch», 61 (2015), Kassel [etc.], Bärenreiter, 2015, pp. 343-381.6 sonate per due violini e violoncello basate su un tema di Francesco GeminianiLondra, WalshVenezia, Biblioteca Nazionale MarcianaLondra, CookeLondra, British Library
Rochester (NY), Sibley Music Library della Eastman School of Music dell'UniveristàSonatina per violino con l'indicazione «Ginammi» (forse ancora un riferimento a Geminiani)manoscrittoBergamo, Conservatorio6 antifoneop. 5intorno al 1750 (non prima del 1762)Londra, WelckerBruxelles, Bibliothèque Royale de Belgique
Londra, British Library
Londra, Royal Academy of Music
Londra, Royal College of Music
Londra, Westminster Abbey Library
New Haven (CT), Yale University Music Library
New York, Music Division in Public Library for the Performing Arts
Tenbury Wells, St. Michael's College Library
Washington, Library of Congress6 sonate per due violini e bassoop. 6la datazione varia dal 1743 al 1796Londra, presso l'autore per i tipi di Welcker e BremnerBruxelles, Koninklijk Conservatorium
Londra, British Library
Rochester (NY), Sibley Music Library della Eastman School of Music dell'Università4 sonate per flauto accompagnato da violoncello o clavicembaloLondra, HarrisonWashington, Library of Congress
Wellington, Alexander Turnbull Library
Oltre a queste composizioni, segnaliamo: 3 ariette (Chi mai vi fe' sì belle, Un sospiro ah chi si muore, Oh giorno oh infausto giorno) in una miscellanea manoscritta di 66 cantate redatta prima del 1750, oggi alla Staats- und Universitätsbibliothek «Carl von Ossietzky» di Amburgo. Chi mai vi fe' sì belle è la canzone che ha avuto maggiore circolazione, la ritroviamo in una miscellanea del 1794 alla Royal Academy of Music e in molte altre miscellanee (vedi sotto). 3 ariette (Chi mai vi fe' sì belle, Oh quante volte, E qual legge m'imponi) figurano in una miscellanea manoscritta di metà Settecento alla Royal Academy of Music. 3 canzoni sacre (Ne reminiscaris, De profundis, Lauda Jerusalem) compaiono in una miscellanea manoscritta del 1796 appartenuta al cantante e organista Richard John Samuel Stevens, oggi alla Royal Academy of Music. Le stesse canzoni sacre, più altre tre (Asperges me, Agios o Theos, Inter iniquos projecerunt me) e l'arietta Chi mai vi fe' sì belle, compaiono in una miscellanea (con 127 pezzi) redatta nella seconda metà del Settecento alla Madrigal Society di Londra. Si presume sia stato Barsanti e non Giovanni Battista Sammartini a trasformare la prima, la quarta, la quinta e la settima delle 12 Sonate, op. 5 di Sammartini nei Concerti grossi, op. 6 che l'editore Walsh pubblicò a Londra. Sammartini, quindi, si sarebbe limitato a scrivere solo i due concerti grossi posti in apertura dell'edizione.
Note
Collegamenti esterni
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Barsanti, Francesco Barsanti, Francesco Barsanti, Francesco