Donnas (fr. AFI: - Dounàs in patois valdostano, Donàs in piemontese, Dunaz in walser) è un comune italiano di abitanti della Valle d'Aosta sudorientale.
Geografia fisica Territorio Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa)Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, abspace.it.
Clima Donnas gode di un clima particolarmente mite, tenuto conto della sua posizione geografica. Tale caratteristica le vale il soprannome di "Nizza della Valle d'Aosta".
Origini del nome Contrariamente alle regole di pronuncia della lingua francese standard, la "s" finale di Donnas si pronuncia ("Donàs"). È scorretta la pronuncia Dònnas.
Il toponimo potrebbe derivare dal nome di una varietà di castagna locale, la donnasc.Pagina della Sagra della castagna di Donnas sul portale dell'ufficio del turismo della regione Valle d'Aosta .La tesi più accreditata fa però risalire il nome a un prediale Donatis, probabilmente da fundus Donnus o Donatus.
È italianizzato in Donas durante il fascismo dal 1939Regio Decreto 22 luglio 1939, n. 1442 al 1946, e mantiene la grafia Donnaz dal 1946 al 1976.
Storia Da Donnas, epoca romana, passava la via delle Gallie, strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia. Di questa strada, all'inizio del paese, esiste un tratto di strada ben conservato.
Un tempo il borgo sorgeva a meno di un chilometro a ovest del villaggio di Tréby: nel 1176 un'enorme frana distrusse il paese e la primitiva chiesa. Il borgo fu quindi ricostruito a ridosso della parete rocciosa.
Fu un importante centro economico e amministrativo fino al termine del XVII secolo, sotto il controllo diretto dei Savoia e dei signori di Pont-Saint-Martin.
Donnas è stato sede cantonale all'interno dellarrondissement d'Aoste, dal 1802 al 1814.
Simboli Lo stemma comunale e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 13 marzo 1989.
La croce sabauda ricorda che il territorio di Donnas, dal 1242 al 1694, dipendeva dai conti, poi duchi di Savoia; la lettera D è l'iniziale del nome del Comune; nel terzo quarto è raffigurata la torre di Bellegarde, antico mastio del distrutto castello di Aviès, che sorge nel comune di Donnas al confine tra la Valle d'Aosta e il Piemonte e che segnava un tempo il confine tra i regni medievali di Borgogna e d'Italia; l'ultimo quarto è ispirato allo stemma e alla bandiera della Regione autonoma. Prima della fine dell'Ottocento il comune di Donnas utilizzava uno stemma ispirato alla sovranità sabauda sul territorio: di rosso alla croce d'argento, alla banda attraversante d'azzurro, caricata della scritta in lettere capitali DONNAS, d'oro.
Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di rosso.
Monumenti e luoghi d'interesse Donnas vanta uno dei reperti più importanti e meglio conservati della Valle d'Aosta: un tratto della via consolare romana delle Gallie, tagliata nella roccia a strapiombo sulla Dora Baltea, che poco fuori dal borgo antico viene sormontato da un arco di pietra spesso circa 4 metri con una pietra miliare numero XXXVI (le miglia da Augusta Prætoria Salassorum, l'odierna Aosta). Una testimonianza del florido passato di Donnas è data dai palazzi del borgo antico, tra cui il palazzo Enrielli o Henrielli (XVII secolo), i portali in noce e gli affreschi, come quelli della Confraternita dello Spirito Santo (Confrérie du Saint-Esprit), oggi sede dell'Ecomuseo della latteria turnaria di Tréby. Sul versante dell'envers, è possibile ammirare la Torre di Pramotton (in francese Tour de Pramotton), esagonale e risalente all'XI secolo, una delle più antiche della Valle d'Aosta, in località Pramotton, sopra Grand-Vert. Sempre all'envers, il selvaggio vallone del torrente Fer. Il paese è un tipico borgo medievale: al Medioevo risalgono resti di mura di cinta, finestre e porte lavorate. In particolare, sono degni di nota la Casaforte e torre del "conte Cammello", la torre scalare di casa Enrielli (o Henrielli). In località Rovarey si segnala una casa cinquecentesca.
Via Francigena Nel territorio del Comune e all'interno del borgo passa il percorso della Via Francigena valdostana, proveniente da Bard e diretta successivamente verso Pont-Saint-Martin.
Società Evoluzione demografica
Lingue e dialetti Come nel resto della regione, anche in questo comune è diffuso il patois valdostano. Inoltre, in virtù della vicinanza geografica con il Piemonte e dei rapporti storici con il Canavese, la popolazione locale capisce bene e parla anche il piemontese.
Cultura
Biblioteche
In piazza XXV Aprile 7 ha sede la Biblioteca comunale.
Musei L'Ecomuseo della latteria turnaria di Tréby (Laiterie de Tréby) Museo della vite e del vino
Eventi Ogni inverno, Donnas ospita la Foire de Saint-Ours de Donnas (Fiera di Sant'Orso di Donnas) nel borgo antico, che anticipa di una settimana la Foire de Saint-Ours di Aosta. A inizio ottobre, la sagra dell'uva e delle castagne (Foire du raisin et des châtaignes), dedicata ai prodotti simbolo di Donnas in particolare e della bassa Valle d'Aosta in generale.
Economia
Donnas è la patria del primo vino DOC valdostano, il Valle d'Aosta Donnas (o Vallée d'Aoste Donnas, in francese). I vigneti sono disposti sulla maggior parte del territorio all'adret, e il processo di vinificazione è gestito dalla cooperativa Caves coopératives de Donnas.
Come in molti comuni valdostani anche nel comune di Donnas si produce energia idroelettrica. La centrale idroelettrica di Vert – Donnas, della Società Idroelettrica di Donnas (SIED) del Gruppo Ferrero, sfrutta le acque della Dora Baltea.
Infrastrutture e trasporti Il paese dispone di una propria stazione ferroviaria con treni che ogni giorno si dirigono ad Aosta, Chivasso e Ivrea.
Amministrazione
Il comune di Donnas fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Mont-Rose.
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
Gemellaggi
Sport In questo comune si gioca a palet, caratteristico sport tradizionale valdostano.Dati 2011. Cfr.
Dal 2021 è attivo il Pont Donnas 2021, formazione calcistica che milita in Seconda Categoria.
Dal 2013 al 2025, Donnas è stata rappresentata anche dalla società sovracomunale Pont Donnaz Hône Arnad Évançon (siglato ); nato dalla progressiva fusione di tre club, negli anni 2010-2020 il P.D.H.A.E. si è imposto ai vertici del calcio valdostano, conquistando quale maggior successo la partecipazione alla Serie D. Al termine della stagione 2024/25, tuttavia, il club ha rinunciato all'iscrizione nei campionati dilettantistici per la stagione seguente ed è ufficialmente scomparso.
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Note
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