Torgnon (Torgnòn in patois valdostano; Tornjunh nel dialetto walser töitschu) è un comune italiano sparso di abitanti della Valtournenche, valle laterale della Valle d'Aosta.
Geografia fisica Territorio Il Comune di Torgnon è compreso tra 800 e 3.320 metri di altitudine. Il comune è composto da ventidue frazioni distribuite su un ampio e soleggiato terrazzo morenico. Il col Saint-Pantaléon collega Torgnon con Chambave.
La cima più elevata del territorio comunale è la Punta Tsan (3.320 metri s.l.m.)
Le altre cime principali sono: Le Salé (3107 metri s.l.m.) Mont Blanc (Cime Blanche) (3009 metri s.l.m.) Les Crottes (3001 metri s.l.m.) Le Saleron (2825 metri s.l.m.) Ersaz (2789 metri s.l.m.) La Variossa (2621 metri s.l.m.) Méabé (2617 metri s.l.m.) Becca d'Aver (2469 metri s.l.m.) Grâpa (2467 metri s.l.m.)
Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa)Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
Clima
Storia Il paese è ricco di testimonianze storiche. A Châtel e Chatrian sono stati individuati due insediamenti protostorici e sul Col Pierrey è stato rinvenuto un villaggio salasso, a dimostrare che Torgnon era già abitato prima della dominazione romana.
Il papa Alessandro III cita la parrocchia di Torgnon nella sua bolla del 20 aprile 1176 sita « in Valle tornina ». Sembra quindi che Torgnon (dal latino Tornacus, corrotto in Tornio) abbia dato il nome alla Valtournenche, denominata in seguito « Vallis Tornenchia » e quindi « Valtournanche »Robert Berton, Antroponymie Valdôtaine. Communauté de Montagne du Marmore, Musumeci éd., Quart, 1988, p. 41..
Dal Medioevo il Comune fece parte della Signoria di Cly, il cui dominio si estendeva al di là delle Alpi, fino a Sion (Svizzera) Durante il governo, particolarmente tirannico di Pierre de Cly, il feudo di cui faceva parte Torgnon fu conquistato dai Savoia che l'amministrarono per circa 200 anni per mezzo di un castellano.
Nel 1550 fu ceduto alla famiglia Moralis, poi ai Fabri, ai Roncas ed infine ai Bergera, che nel 1750 rinunciarono definitivamente ai diritti feudali sul comune di Torgnon.
Del periodo delle signorie restano i canali di irrigazione, tra i quali Le rû du pan perdu, i rascard, il mulino di Étirol e le vestigia dell'ospizio di Chavacour. Quest'ultimo era situato sulla via che collegava il territorio di Torgnon col vicino Vallese, attraverso i colli Chavacour, For, Collomb e Théodule. Queste vie servivano al commercio del bestiame e del Muscat de Chambave.
In epoca fascista, il toponimo fu italianizzato in Torgnone, dal 1939Regio Decreto 22 luglio 1939, n. 1442. al 1946.
Simboli Lo stemma comunale e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 4 maggio 1998.
Il primo quarto riprende lo stemma dei Challant, del ramo di Cly, signori di Torgnon dall'inizio del XIII secolo al 1376, quando Amedeo VI di Savoia privò Pietro di Challant-Cly del titolo e confiscò i suoi beni a causa dei delitti e delle malversazioni di cui si era macchiato. La signoria di Cly passò quindi sotto il dominio diretto dei sovrani sabaudi a cui si riferisce la croce di Savoia del secondo quarto. Fu in seguito infeudata alla famiglia Fabri, rappresentata dallo stemma nel terzo quarto. L'ultimo quarto riproduce la banda d’argento in campo azzurro della famiglia Besenval, originaria di Torgnon.
Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di nero.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa di San Martino
Architetture civili Una casa cinquecentesca a Valleil conserva un solaio dell'XI secolo; Un "grenier" in frazione Nozon, recentemente ristrutturato reca sulla vecchia trave di colmo del tetto la data 1677; Una casa in località Mongnod mostra ancora un'iscrizione del 1814 dedicata al Re di Sardegna.
Architetture militari I ruderi del Castello di Chavacour, forse fatto costruire da Bonifacio di Cly, a protezione di un colle secondario per la Svizzera; l'ospizio di Chavacour viene ricordato come stazione di posta dei Signori di Cly Siti archeologici Villaggio dei Salassi sul Col Pierrey
Aree naturali Lo Stagno di Lo Ditor, sito di interesse comunitario; Ambienti calcarei d'alta quota attorno al Lago Tsan, sito di interesse comunitario (cod. IT1205081, 453 ha).
Punti panoramici Il col Saint-Pantaléon (1645 metri s.l.m.) e Saint-Évence (1667 metri s.l.m.), collegati da un sentiero panoramico sullo spartiacque tra la bassa Valtournenche e la valle centrale. Si possono ammirare il Cervino e tutta la Valtournenche nonché gran parte della media valle centrale e le sue montagne.
Società Evoluzione demografica
Lingue e dialetti Come nel resto della regione, anche in questo comune è diffuso il patois valdostano parlato da gran parte della popolazione.
Cultura Biblioteche In frazione Mongnod 4 ha sede la biblioteca comunale.
Musei Museo etnografico del Petit-Monde, museo etnografico in località Triatel; Museo parrocchiale di Torgnon
Turismo Importante e tipica è la lavorazione del legno finalizzata alla realizzazione di vari oggetti, quali statuine e sabot.
Una delle principali risorse economiche di Torgnon è il turismo, soprattutto invernale, grazie al comprensorio sciistico presente nei pressi della località.
Impianti sciistici
La società che gestisce gli impianti sciistici di Torgnon è la Cervino S.p.A.. I chilometri di piste da discesa sono circa 23.
Attualmente (stagione 2025-2026) gli impianti sciistici sono i seguenti: Telecabina 8 posti Mongnod (1515-1868 m),1 pista rossa, 3 piste blu Seggiovia quadriposto Chantorné (1820-1954 m), 2 piste blu, 2 piste rosse Seggiovia biposto Fenêtre (1750-2087 m), 3 piste rosse e 1 pista nera Seggiovia quadriposto Collet (1850-2246 m), 1 pista rossa e 2 piste nere
A cui si aggiungono uno Snow Park e un parco giochi sulla neve.
Geografia antropica Frazioni Di seguito l'elenco delle frazioni con il loro nome ufficiale in francese. Tra parentesi sono indicate le versioni non ufficiali in patois torgnolein :
Berzin (Berzén), Champagnod (Tsampagneu), Champeille (Tsampeille), Chantorné (Tsantorné), Chaté (Chaté), Châtelard (Tsatellà), Chatrian (Tsatrian), Cheille (Chéille), Chésod (Tséseu), Cortod (Corteu), Étirol (Étiou), Gombaz (Gomba), Mazod (Mazeu), Mongnod (Mongneu - chef-lieu), Nozon, Pecou, Septumian (Setteumian), Triatel (Triaté), Tuson (Teuson), Valleil (Vallèi), Verney, Vesan Dessous (Vesan désò), Vesan Dessus (Vesan dameun), les Roncs (Lé Ron).
Il toponimo della frazione Nozon ha la particolarità di essere sia un ambigramma naturale che un palindromo.
Amministrazione
Fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin.
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
Gemellaggi
Sport In questo comune si gioca sia a palet che a tsan, tipici sport tradizionali valdostani.Dati 2011. Cfr.
Galleria d'immagini
Note
Bibliografia Torgnon, Aoste: Duc, 1998 Torgnon, a cura del Centre d'études francoprovençales René Willien de Saint Nicolas, Quart: Musumeci, 1989 Claudine Remacle, L'habitat rural valdôtain: étude de géographie historique et sociale: Torgnon, Oyace, Bionaz, Torino: Allemandi, 1994 Mirko Cianci, Torgnon: croci di edificazione e di missione, Châtillon: Edizioni Cervino, 1996 Matilde Martinengo, Architettura rurale in Valle d'Aosta. Torgnon, Torino: Allemandi, 1998 Sylvain Vesan, Torgnon: recherches historiques, Aoste: Imprimerie catholique, 1924; nuova edizione a cura di Alma Perrin e Walter Garin, Aosta: Imprimerie valdôtaine, 1993 Nanni Basso, Torgnon: la montagna nel cuore, Genova: Sagep, 2011 Gruppo di lavoro della biblioteca di Torgnon (a cura di), Il Museo etnografico Petit-Monde = Le Musée ethnographique Petit-Monde, Comune di Torgnon, 2005 Il labirinto della memoria = Le labyrinthe de la mémoire, a cura del comitato scientifico del Musée Petit-Monde, Aosta: Tipografia valdostana, 2009
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