Siamanna è un comune italiano di abitanti situato nella provincia di Oristano in Sardegna.
Geografia Fisica Il paese occupa una zona di transizione nella pianura del Campidano settentrionale ed è arroccato nelle vaste colline, ai piedi del Monte Grighine a circa 50 metri sopra il livello del mare, ma il suo territorio raggiunge l’altezza massima di 673 metri. Situato nella zona del Grighine, chiamata così dal monte circostante, il paese apre le porte al Barigadu.
Orografia Il paesaggio, inoltre, è stato modellato dalle attività del complesso vulcanico del Monte Arci e dell'azione erosiva dei corsi d'acqua.
Origine del nome Il nome Siamanna deriva dal sardo campidanese sa bia manna (la strada grande), in quanto il paese in passato era attraversato da una delle strade principali del Giudicato di Arborea.
Storia Il villaggio, è stato fondato probabilmente in epoca romana, lungo la strada che collegava Fordongianus (l'antica Forum Traiani) con Usellus (l'antica Colonia Iulia). Secondo una ipotesi molto probabile l'origine del nome della cittadina sarebbe da identificare dall'unione del termine sa ia (la strada) e manna (grande) ovvero la strada grande, che fiancheggiava anticamente l'insediamento.
Durante il Medioevo il paese di Siamanna apparteneva al Giudicato di Arborea nella Curatoria di Simaxis. Nel 1410 Siamanna passò al Marchesato di Oristano e nel 1479 venne confiscato a Leonardo di Alagon dal Regno d'Aragona. Nel 1767 Siamanna divenne nuovamente un feudo entrando a far parte del Marchesato d'Arcais istituito in favore di Damiano Nurra, un ricco possidente di Oristano che ricevette il titolo nobiliare direttamente da Carlo Emanuele III.
Nel 1821 il paese entrò a far parte prima della provincia di Oristano, e poi nel 1848 nella divisione amministrativa di Cagliari, per poi essere assegnata nel 1859 alla Provincia di Cagliari. Dopo essere diventato Comune nel Regno d'Italia, nel 1928 il governo fascista lo inglobò nel comune di Villaurbana insieme al vicino paese di Siapiccia. Nel 1947 Siamanna venne unito a Siapiccia per creare il comune di Siamanna-Siapiccia, che continuò ad esistere fino al referendum del 1975 con il quale gli abitanti del paese decretarono la creazione di Siamanna come comune a sé stante.
Simboli Lo stemma comunale, approvato con delibera del consiglio comunale, si presenta semitroncato partito: nel primo, di rosso, alla lettera S maiuscola d'oro, iniziale del nome del paese; nel secondo di verde, a sette spighe di grano d'oro, impugnate e legate di rosso: nel terzo, il campanile della chiesa parrocchiale di Santa Lucia, al naturale, fondato sulla campagna di rosso. Il gonfalone è un drappo di giallo.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose La chiesa di Santa Lucia è il monumento più importante della cittadina, con il campanile edificato intorno al 1745, mentre la pianta originaria della chiesa stessa risale al 1512 per opera del canonico locale Antonio Formentini. Dopo aver subito numerosi danneggiamenti nel corso dei secoli, la chiesa venne infine restaurata nel 1950. La chiesa campestre di San Giovanni, ottocentesca, riaperta al culto dopo anni di abbandono.
Siti archeologici Altri monumenti storici di interesse sono i vari nuraghi che circondano il paese; se ne contano nove: Nuraghe "Santu Anni" o San Giovanni è uno dei più importanti, accanto all'omonima chiesetta campestre restaurata di recente. Nuraghe Auredda Nuraghe Concu Nuraghe Crogana Nuraghe Curreli Nuraghe Monte Qua Sigu Nuraghe Paba de Soli Nuraghe Paiolu Nuraghe Pitzu Cau
Aree di interesse naturalistico Nel territorio di Siamanna è inoltre presente l'area pic-nic ''Sa cora e is ortus", situata nel monte Grighine a circa 400m s.l.m.
Società Evoluzione demografica
Lingue e dialetti
La variante del sardo parlata a Siamanna è riconducibile alla Limba de mesania Amministrazione Gemellaggi Sacrofano, dal 2024. Sport Calcio La squadra calcistica del paese è l'US Siamanna 1971, di colori rosso e blu.
Note
Bibliografia
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