La Torres è una società calcistica italiana della città di Sassari. Milita in Serie C, la terza divisione del campionato italiano.
Rifondata nel 2017, la società è la continuazione della Società per l'Educazione Fisica Torres nata nel 1903 e ricostituita altre quattro volte nel corso della sua storia. Assieme all', è il club calcistico più antico della Sardegna. Al 2025 occupa il 91º posto nella graduatoria della tradizione sportiva dei club calcistici secondo i criteri della FIGC.
I colori sociali sono il rosso e il blu. Disputa le partite di casa allo stadio Vanni Sanna.
Storia Dagli inizi agli anni novanta
La Torres viene fondata il 19 aprile 1903 come Società per l'Educazione Fisica Torres, denominazione mantenuta sino alla fine degli anni settanta, quando assume il nome di Torres Calcio. L'inizio dell'attività sportiva è datata 1º luglio. Il 20 settembre 1903 i torresini fanno il loro esordio pubblico, con un saggio ginnico che si tenne nel teatro Verdi. La società si segnala ben presto come una tra le più attive a livello regionale in varie discipline, riuscendo a riportare risultati di grande rilievo anche in campo nazionale. Per quanto riguarda il calcio, dopo otto anni di attività amatoriale, nel 1911 viene fondata una sezione apposita e, nello stesso anno, la Torres vince la prima edizione dei campionati sardi di foot-ball. Nella stagione 1930-1931 la prima partecipazione a un campionato regionale (con il Direttorio Regionale Laziale perché quello Sardo non può organizzarlo), seguita dalla immediata promozione in Prima divisione (la terza serie di allora). Nel campionato 1931-1932 i sassaresi, guidati dall'ungherese Ferenc Plemich, sfiorano la promozione in Serie B.
Con la chiamata alle armi in occasione del secondo conflitto mondiale, tutte le attività sportive si dovettero interrompere e molti atleti rossoblù partirono per il fronte. Ci vollero ben tre anni prima di rivedere a Sassari una partita ufficiale.
Il 24 settembre 1944 un gruppo di ex calciatori ricostituì la squadra e, per gentile concessione della Commissione Alleata, i rossoblu giocarono contro gli avieri inglesi della R.A.F., inaugurando così la nuova stagione agonistica. La Torres vinse 4-3, reti di Chiappe, Moi, Arca e Mastino. Il salto di categoria arrivò nella stagione 1946-1947. Per festeggiare l'evento, arrivò all'Acquedotto la e, in quella partita, Giampiero Boniperti fece il suo esordio con la maglia bianconera. Nella stagione successiva la Torres si ritrovò nuovamente nei campionati regionali.
Dopo aver militato nei campionati regionali e nella IV Serie, al termine della stagione 1958-1959, la Torres raggiunge la Serie C. Merito in buona parte dell'allenatore Remo Galli e di Marzio Lepri, miglior marcatore della storia rossoblù, che quell'anno realizza 24 reti.
Questa la formazione tipo del campionato di IV Serie 1958-1959: Mistroni, Bisiacchi, Colusso, Marchisio, Fogli, Milan, Sebastiani, Sabattini, Travison, Cadè, Lepri. Il 22 giugno 1967 la società ricevette dal CONI la Stella d'oro al merito sportivo. La Torres va ripetutamente all'assalto della Serie B, ma resta ininterrottamente in Serie C sino al campionato 1974-1975, terminato con la retrocessione in Serie D e seguito da una immediata risalita che culminò con il primo posto in Serie D nel girone C nella stagione 1980-1981 dopo sei anni di dilettantismo.
Nel 1980-1981 con la promozione in Serie C2, i sassaresi disputarono la divisione più volte da protagonista, finché il club viene rilevato da Bruno Rubattu che, dopo un primo campionato concluso al 7º posto, affida nel 1986-1987 la squadra a Lamberto Leonardi. Guidata dall'allenatore romano, ex giocatore di buon livello in Serie A, la Torres vince il campionato e conquista la promozione in Serie C1, trascinata dall'esperienza di Mario Piga, tornato in rossoblù dopo una brillante carriera ai massimi livelli, e l'astro nascente Gianfranco Zola. Questa la formazione tipo: Pinna, Tamponi, Poggi, Petrella, Cariola, Del Favero, Tolu, Zola, Galli, Piga, Ennas.
Al termine della stagione successiva si registra lo storico sorpasso nei confronti dei cugini del , mentre nel campionato 1988-1989, la Torres raggiunge il quarto posto finale a un passo dalla Serie B, alle spalle del (vincitori del torneo), del e del .
Il primo fallimento e la rinascita Nel 1990-1991, a seguito della retrocessione sul campo in Serie C2, arriva anche l'esclusione per inadempienze economiche. Nella stagione 1991-1992 la società viene iscritta al Campionato Interregionale. Dopo il 5º posto ottenuto sotto la presidenza di Corrado Sanna e la vittoria della Coppa Italia Dilettanti (Fase Interregionale), nell’estate del 1992 la Società viene rifondata, conservando il titolo sportivo e la categoria Interregionale ma mutando la denominazione in Polisportiva Sassari Torres. Nel 1992-1993 la Torres, rilevata dall'imprenditore edile Gianni Marrosu e allenata da Giuseppe "Eppe" Zolo, centra subito il ritorno tra i professionisti, grazie alla vittoria per 2-1 (reti di Antonio Podda e Renato Greco) nello spareggio contro il , disputato allo stadio Flaminio di Roma davanti a oltre tremila tifosi torresini.
Dopo molti campionati di Serie C2 e alcuni tentativi falliti di passaggi societari, nella stagione 1999-2000 la Torres viene acquistata da un gruppo di imprenditori sassaresi che affida la presidenza a Leonardo Marras. La squadra, guidata ancora una volta da Leonardi, riconquista la promozione in Serie C1, grazie anche al contributo della punta greca Theofilos Karasavvidīs, proveniente dal Panionios, fresco della conquista della Coppa di Grecia, che realizza 19 reti in 32 partite. Nella stagione 2000-2001 in C1 la Torres fa un buon campionato da neo promossa piazzandosi al 7º posto, tra i risultati più importanti bisogna ricordare le vittorie interne per 3-0 contro e e per 2-0 contro il . In origine esclusa dal campionato 2005-2006, la società guadagna l'iscrizione grazie a un'ordinanza del giudice amministrativo.
Guidata da Antonello Cuccureddu, la Torres riesce ad arrivare ai play-off per la promozione in Serie B. Il 16 maggio 2006, alcuni giorni prima dello svolgimento dei play-off, la Torres viene coinvolta suo malgrado nell'inchiesta su Calciopoli, quando vengono pubblicate delle intercettazioni telefoniche tra l'allora Ministro dell'Interno Beppe Pisanu e Luciano Moggi, dirigente della e conoscente di lunga data in quanto compagno di scuola della moglie, in cui il Ministro dell'Interno chiede aiuto per la squadra di calcio più rappresentativa della sua zona d'origine e di cui è tifoso, la Torres, sull'orlo della retrocessione, bisognosa di rinforzi e secondo Pisanu penalizzata da alcuni arbitraggi. Moggi parla con Rinaldo Carta, l'allora presidente della Torres, di un nuovo allenatore, rivelatosi poi essere Cuccureddu, l'ex juventino con un breve passato nella Torres all'inizio della carriera da calciatore che riesce a far risalire la squadra e guidarla fino alle semifinali dei play-off (impresa definita come un «miracolo»), poi persi con il allenato da Massimiliano Allegri. Infatti, con la pubblicazione delle intercettazioni, la squadra subisce il contraccolpo, venendo sconfitta in semifinale nel doppio confronto dal Grosseto, perdendo entrambe le partite per 1 a 0. Pisanu non divenne mai un indagato e il tutto non fu giudicato penalmente rilevante già alla pubblicazione delle intercettazioni.
Le esclusioni del 2006 e del 2008 Alla sconfitta segue l'esclusione dal campionato per il grave dissesto finanziario della società a causa dei debiti maturati sotto la gestione del presidente Rinaldo Carta. Nel campionato 2006-2007, con la nuova denominazione di Sassari Torres 1903 e sotto la presidenza dell'imprenditore sassarese Antonio Mascia, il club ottiene in extremis l'ammissione alla Serie C2 grazie al Lodo Petrucci. La squadra, costruita quasi interamente durante l'estate e in poche settimane, paga lo scotto della mancata preparazione precampionato e dell'inesperienza societaria, e dà vita a un torneo al di sotto delle aspettative, alternando buon gioco e vittorie a risultati sconfortanti, tanto da provocare l'esonero dell'allenatore Maurizio Costantini in aprile. La squadra chiude tuttavia la stagione conquistando la salvezza ed evitando i play-out. Nella stagione 2007-2008, sempre nel girone A della Serie C2, sotto la guida di Luciano Foschi, la Torres disputa un girone di andata concluso in testa alla classifica e con una sequenza-record di nove vittorie casalinghe consecutive; una crisi di risultati e una penalizzazione di otto punti per irregolarità amministrative della fallimentare gestione Mascia fanno precipitare la squadra in zona play-out, comunque evitati grazie alla classifica avulsa con e .
Nell'estate 2008 gli organi federali di controllo dispongono l'esclusione della società dalla Serie C2 ancora per ragioni finanziarie. Il ricorso al T.A.R. del Lazio contro questa decisione viene respinto, come pure quello al Consiglio di stato il 27 agosto. La Torres è condannata all'esclusione dai campionati professionistici e riparte così dal campionato di Promozione sardo, con una nuova società presieduta da Leonardo Marras, già sulla stessa poltrona nel 1999 e patron della Torres Femminile. Per la guida tecnica è stato scelto l'ex bomber rossoblù Roberto Ennas. Amarcord anni ottanta anche nella denominazione sociale: torna la Torres Calcio.
La terza rifondazione Dopo il primo posto nel campionato di Promozione Sarda 2008-2009, sotto la guida di Roberto Ennas, la Torres ottiene la promozione in Eccellenza.
Il 27 settembre 2010, la società esonera il tecnico per i cattivi risultati di inizio stagioneLa Torres esonera mister Ennas|titolo=Esonerato il tecnico Roberto Ennas |data=febbraio 2018 |bot=InternetArchiveBot |sito= TorresCalcio.it e nomina come nuovo allenatore Angelino Fiori. Il 17 gennaio 2011, la società esonera Fiori, Alguer.it; il giorno dopo, sulla panchina della squadra, ritorna Ennas, TorresCalcio.it. Il 27 febbraio 2011, dopo la sconfitta per 3-1 subita a Tortolì, Ennas si dimette dall'incarico, TorresCalcio.it. La guida della squadra viene in seguito assegnata a Guglielmo Bacci, che ottiene il 2º posto in classifica e la conseguente partecipazione ai play off come testa di serie, TorresCalcio.it. Dopo aver vinto la fase regionale, accede alla fase nazionale dei play-off. Nella semifinale della fase nazionale degli spareggi per la promozione in Serie D la Torres incontra la squadra umbra del Trestina dalla quale viene eliminata, TorresCalcio.it.
Il campionato successivo, la dirigenza allestisce una squadra che, sotto la guida del tecnico Mauro Giorico, si rende protagonista di una stagione trionfale, durante la quale vengono conquistati tutti i trofei a livello regionale con numeri da record (28 vittorie su 34 partite disputate, 12 vittorie consecutive, 28 risultati utili consecutivi, 17 vittorie su 17 partite disputate in casa). Il 25 gennaio 2012 arriva il primo trofeo, la Coppa Italia Dilettanti Sardegna, con la vittoria per 2-1 sul Taloro Gavoi campioni in carica del trofeo 2011. Il 18 marzo 2012, battendo il 1-0, la Torres ritorna in Serie D matematicamente con quattro giornate di anticipo. Infine, il 20 maggio 2012 i rossoblù chiudono la stagione aggiudicandosi anche la Supercoppa di Sardegna, imponendosi 2-1 sul Fonni.
Durante l'estate successiva la squadra viene in buona parte rinnovata con elementi di buon livello provenienti da diverse squadre dell'isola e, tra la sorpresa generale, si attesta al comando della classifica del campionato di Serie D per quasi tutta la stagione. Capocannoniere della squadra è Giuseppe Meloni, attaccante nuorese con trascorsi anche in Lega Pro, che mette a segno complessivamente 21 reti. Il 28 aprile 2013, pareggiando 4 a 4 con l' e, contemporaneamente, con la che perde con la Torre Neapolis, ritorna in Seconda Divisione.