La Società Sportiva Arezzo è una società calcistica italiana con sede nella città di Arezzo. Milita in Serie B, seconda divisione del campionato italiano.
Costituita nel 2018, è l'erede della tradizione sportiva iniziata il 10 settembre 1923 con la fondazione dello Juventus Foot Ball Club e poi transitata attraverso vari soggetti societari, ultimo dei quali lUnione Sportiva Arezzo, fallito nel corso della stagione 2017-2018.
A livello storico, esso vanta quale maggior successo sedici partecipazioni al campionato di Serie B, senza però aver mai raggiunto la massima divisione a girone unico; ha inoltre vinto per quattro volte il campionato di terza serie (nelle sue varie denominazioni), un'edizione della Coppa Italia Semiprofessionisti e una della Supercoppa di Lega di Serie C.
La FIGC considera l'Arezzo al cinquantanovesimo posto nella graduatoria della tradizione sportiva dei club a essa affiliati. L'Arezzo occupa il cinquantaciquesimo posto nella classifica perpetua della Serie B.
Storia
La storia sociale inizia il 10 settembre 1923 con la fondazione della Juventus Foot Ball Club, che scende in campo in maglia gialla con calzoncini neri.
Il 9 settembre 1930 la società incorpora altre realtà cittadine e cambia nome in Unione Sportiva Arezzo. L'esperienza ha però vita breve e già nel 1933-1934 arriva lo scioglimento. Il club riparte nel 1936 in Seconda Divisione con il nuovo nome di Società Sportiva Juventus Arezzo, sempre con i colori giallo-neri. Un anno dopo viene riadattato il nome U.S. Arezzo e debutta il colore sociale amaranto.
Nel campionato di Serie C 1947-1948 l'Arezzo, allenato dall'ungherese Árpád Hajós, vince il girone N, qualificandosi alla nuova Serie C riorganizzata su 4 gironi nazionali.
Nel 1953 la squadra amaranto retrocede in Promozione Regionale, per poi riguadagnare la serie C nel 1958.
Nel 1961 l'Arezzo si dota del nuovo Stadio Comunale: si tratta dello stesso stadio dove oggi gioca l'Arezzo, impianto sportivo che il 18 novembre 2006 è stato ribattezzato "Città di Arezzo".
Nella stagione 1965-1966 si ottiene la prima promozione in Serie B. La permanenza tra i cadetti dura però una sola stagione. Già nel 1968-1969 giunge comunque la seconda promozione, con l'allenatore Omero Tognon, per poi retrocedere nuovamente nel 1974-1975.
Il ritorno tra i cadetti arriva solo sette anni dopo, al termine della stagione 1981-1982, con la squadra allenata dall'ex-goleador interista Antonio Valentín Angelillo e trascinata dal bomber Tullio Gritti. La stagione è preceduta dalla conquista della Coppa Italia di Serie C, a giugno del 1981.
L'anno dopo gli amaranto guadagnano la salvezza, ma la stagione d'oro è il 1983-1984, che vede l'Arezzo giungere quinto, a soli 5 punti dalla zona promozione. Nel 1987-88 l'Arezzo retrocede in Serie C1.
L'U.S. Arezzo disputa la sua ultima stagione sportiva nel 1992-1993, che culmina con il fallimento, l'esclusione alla 27ª giornata di campionato e la cancellazione della società dai ruoli federali FIGC. La notizia del fallimento trova risalto, sia pur per breve tempo, su tutti i supporti mediatici dell'epoca.
La storia dell'Arezzo riprende con "Ciccio" Graziani, che con altri soci fonda lAssociazione Calcio Arezzo e riesce a iscriverla al Campionato Nazionale Dilettanti. Nel 1995-1996 arriva sulla panchina amaranto il pressoché sconosciuto Serse Cosmi. L'Arezzo vince il proprio girone volando in C2, mentre nel 1997-1998 si aggiudica i play-off del girone B e torna in C1.
Nel 2002-2003 l'Arezzo retrocede in C2 dopo essersi piazzato ultimo, ma l'anno successivo viene ripescato, e si appresta così a giocare nuovamente in terza serie. Fu chiamato in panchina Mario Somma, che si affidò alle prestazioni dell'attaccante Elvis Abbruscato e dal capitano Matteo Serafini. L'Arezzo vinse il girone A della Serie C1 con tre giornate di anticipo e tornò in Serie B. A fine stagione l'Arezzo conquista contro il , vincitore del girone B, la Supercoppa di Lega di Serie C.
Nella stagione 2005-2006 l'Arezzo, passato sotto la guida di Elio Gustinetti, guadagna rapidamente la matematica salvezza, e giunge settimo a fine campionato, a un passo dall'accesso ai play-off per la Serie A.
Prima dell'avvio della stagione 2006-2007 anche l'Arezzo viene travolto dallo scandalo di Calciopoli, che sconvolge il calcio italiano nell'estate 2006. Il 18 agosto 2006 la Commissione di Appello Federale penalizza l'Arezzo di 9 punti nella classifica del campionato cadetto 2006-2007. La società amaranto ricorre a quel punto in appello, riuscendo però a ottenere solo una diminuzione dei punti di penalizzazione da 9 a 6. Alla guida di Antonio Conte, per un periodo sostituito da Maurizio Sarri, l'Arezzo si gioca l'accesso ai play out all'ultima giornata. Gli amaranto vincono 3-1 in casa di un Treviso già salvo. Intanto lo Spezia strappa la vittoria alla Juventus, che essendo ormai promossa in serie A fece giocare per lo più giovani della primavera, costringendo l'Arezzo a una ormai inevitabile retrocessione. La partita avrà anche una coda polemica, quando il mister Antonio Conte criticherà la sua ex-squadra, la Juventus, per la clamorosa sconfitta in casa contro lo SpeziaGazzetta dello Sport. Conte: "La Juve? Rispetto i tifosi, non la squadra". gazzetta.it.. Tuttavia quell'anno l'Arezzo ottiene il suo risultato più prestigioso in Coppa Italia, arrivando a giocare i quarti di finale contro il . Sconfitta per 2-0 al "Meazza" e vittoria per 1-0 al "Città di Arezzo".
Dopo alcune stagioni in Serie C, il 16 giugno 2010 la società comunica sul suo sito di non essere in grado di adempiere agli impegni previsti per il 25 giugno 2010 che consentirebbero il regolare proseguimento della gestione.
A seguito della mancata iscrizione, la squadra viene rifondata con il nome temporaneo di Associazione Sportiva Dilettantistica Atletico Arezzo: Marco Massetti ricopre il ruolo di presidente.Massetti iscrive l'Arezzo alla D, Sili contatta anche Pelagatti . coloreamaranto.it. Nel corso della stessa stagione la proprietà passa di mano a una cordata di cui fa parte l'attore Luca Zingaretti, assistita dal commercialista romano Genesio Severini. I ruoli della squadra vengono riformulati con Walter Martucci direttore generale, Abel Balbo consulente tecnico e Maurizio Coppola allenatore. Gli amaranto arrivano al nono posto, rimontando sul finire di campionato dopo un inizio molto difficile. Nel frattempo la società cambia denominazione in Unione Sportiva Dilettantistica Arezzo.
All'inizio del 2013 la proprietà della squadra cambia ancora, nuovo presidente è Mauro Ferretti.
La stagione 2013-2014 inizia con una nuova ristrutturazione societaria. Il ruolo di direttore generale è affidato a Daniele Diomede, mentre la panchina va a Davide Mezzanotti che nel corso della stagione è stato esonerato e sostituito da Andrea Chiappini. Ad aprile viene affidato il ruolo di direttore generale a Danilo Pagni con il conseguentemente allontanamento di Daniele Diomede dalla società. Il 4 maggio, a seguito delle dimissioni annunciate da Chiappini, la squadra viene affidata al vice allenatore Stefano Cardinali. La squadra chiude il torneo con 64 punti, al terzo posto alle spalle di Pistoiese e Foligno.
Alla vigilia della stagione 2014-2015, la società viene ripescata nel girone A della Lega Pro, per sostituire il , a sua volta ripescato in Serie B in sostituzione del , estromesso a seguito del dissesto finanziario.
Dopo un'annata esaltante, nel 2015-2016 la squadra di mister Capuano termina la stagione al nono posto, riuscendo a ottenere un'insperata qualificazione alla Coppa Italia 2015-2016. Nella stagione 2016-2017, sotto la guida di Stefano Sottili, l'Arezzo si piazza quarto nel girone A di Lega Pro e si qualifica per i play-off, dove è sconfitto in casa ed eliminato dalla (1-2) al primo turno. Dichiarata fallita il 15 marzo 2018, a causa di debiti pregressi non saldati per circa due milioni di euroArezzo, c’è la sentenza: fallimento ed esercizio provvisorio subordinato al pagamento degli stipendi arezzonotizie.it, in seguito alla concessione dell'esercizio provvisorio la squadra, guidata da Massimo Pavanel, conquista la salvezza diretta, nonostante i 15 punti di penalizzazione accumulati per varie inadempienze. Il 6 maggio i curatori fallimentari annunciano il passaggio dell'azienda sportiva alla neonata Società Sportiva Arezzo, facente capo agli imprenditori Giorgio La Cava e Massimo Anselmi e al comitato dei tifosi Orgoglio Amaranto.Comunicato della Società usarezzo.it
Nell'agosto del 2020, Giorgio La Cava cede le sue quote alla Mag Servizi, società che gestisce diverse realtà tra cui la New Energy che diventerà lo sponsor principale del Club. Inizialmente affida la società al Dott. Fabbro Riccardo nella qualifica di Direttore Generale e a Roberto Muzzi per la parte sportiva (che appare come Resp del Settore Giovanile essendo privo di altre qualifiche dirigenziali) il quale nomina prima Giuseppe di Bari nel ruolo di Direttore Sportivo e poi il Mister Alessandro Potenza. Solo dopo 5 giornate verranno tutti esonerati ma non Roberto Muzzi, il quale sceglie ancora De Vito e Camplone come nuova accoppiata. Al termine del campionato, la squadra retrocede in Serie D.
Nella stagione sportiva 2021-2022, la presidenza del club passa all'imprenditore Guglielmo Manzo.
Nell'annata 2022-2023, la squadra, guidata da Paolo Indiani, vince il girone E della Serie D con tre giornate di anticipo, ottenendo così una nuova promozione in Serie C dopo due anni. Dopo aver trascorso stabilmente alcune annate in terza serie, nella stagione 2025-2026 la formazione amaranto, guidata da Cristian Bucchi, vince il girone B all'ultima giornata, conquistando una nuova promozione in Serie B a 19 anni dall'ultima comparsa.
Cronistoria Cronistoria della Società Sportiva Arezzo 1923 - Fondazione della Juventus Foot Ball Club. 1924-1925 - Partecipa alla Quarta Divisione Toscana. 1925-1926 - 1º nel girone A della Quarta Divisione Toscana. Promosso in Terza Divisione. 1926-1927 - 4º nel girone A della Terza Divisione Toscana. 1927-1928 - 1º nel girone A della Terza Divisione Toscana. Promosso in Seconda Divisione. 1928-1929 - 5º nel girone G della Seconda Divisione Nord. 1929-1930 - 9º nel girone F della Seconda Divisione Nord.
1930 - Cambia denominazione in Unione Sportiva Arezzo. 1930-1931 - 4º nel girone A della Seconda Divisione Toscana. Ammesso in Prima Divisione. 1931-1932 - 8º nel girone E della Prima Divisione. 1932-1933 - 11º nel girone F della Prima Divisione. 1933 - Rinuncia a iscriversi al campionato successivo e si scioglie. 1933-1936 - Inattivo. 1936 - Viene fondata la Società Sportiva Juventus che si iscrive in Seconda Divisione. 1936-1937 - 1º in Seconda Divisione Toscana. Promosso in Prima Divisione. 1937 - Cambia denominazione in Unione Sportiva Arezzo. 1937-1938 - 8º in Prima Divisione Toscana. Ammesso in Serie C. 1938-1939 - 10º nel girone E della Serie C. Qualificazioni di Coppa Italia. 1939-1940 - 4º nel girone F della Serie C. Qualificazioni di Coppa Italia.
1940-1941 - 9º nel girone E della Serie C. Terzo turno di Coppa Italia. 1941-1942 - 15º nel girone E della Serie C. 1942-1943 - 10º nel girone I della Serie C. 1943-1945 - Attività sospesa per cause belliche. 1945-1946 - 8º nel girone A della Serie C (Lega Nazionale Centro-Sud). 1946-1947 - 4º nel girone D della Serie C (Lega Interregionale Centro). 1947-1948 - 1º nel girone N della Serie C. 1948-1949 - 9º nel girone C della Serie C. 1949-1950 - 8º nel girone C della Serie C.
1950-1951 - 9º nel girone C della Serie C. 1951-1952 - 8º nel girone C della Serie C. Retrocesso in IV Serie. 1952-1953 - 13º nel girone F della IV Serie dopo aver perso lo spareggio. Retrocesso in Promozione. 1953-1954 - 7º nel girone B della Promozione Toscana. 1954-1955 - 3º nel girone C della Promozione Toscana. 1955-1956 - 1º nel girone B della Promozione Toscana. Promosso in IV Serie.