I Migone sono un’antica nobile casata genovese.

Storia Origini

Di origini milanesi, i Migone giunsero a Genova, nel XIV secolo, con residenza anche a Sestri Ponente dove ebbero un palazzo. Indicati nei secoli alternativamente, come Micone, Amicone, Migone o Gens Micona, li troviamo nel 1528, annoverati nelle liste delle nobili casate del patriziato genovese, inserite nell'Albergo dei Nobili dei Salvago.

Attività e proprietà La famiglia Migone, come la maggior parte del ceto nobile genovese, fu impegnata nelle attività mercantili e bancarie. Molti rami nei secoli si sono estinti, uno nel 1696, si trasferì ad abitare nella villa di San Fruttuoso, già proprietà dei marchesi del Carretto, acquistandola nel 1792, dal Cardinale della Spina. Famosa è l'occasione storica, che vide la villa Migone di San Fruttuoso, come luogo ove si incontrarono i rappresentanti tedeschi della Wermacht e quelli del Comitato di Liberazione Nazionale, per firmare la resa per il loro settore, il 25 aprile 1945. Furono proprietari di palazzo Spinola di piazza Fontane Marose.

Esponenti

In epoche recenti, si ricorda, Agostino di Bartolomeonato nel 1713 a San Fruttuoso, imprenditore commerciale e bancario, sposato con Tommasina delle Piane di Agostinonato nel 1674, Corriere della Repubblica di Genova Migone (1755-1800), facoltoso banchiere, assessore della città di Genova nel 1792, uno dei XII Protettori del Banco di San Giorgio nel 1797 , socio dell'Accademia ligustica di belle arti e fu lui a comprare la villa di San Fruttuoso, ove la famiglia già abitava da un secolo. Sposò Rosa TriboneTribone, famiglia nobile di Ovada, in Piemonte, all'epoca facente parte dei territori della Repubblica di Genova, da cui ebbe, Luigi Bartolomeo (1795-1865), che sposò nel 1827 a Marsiglia, Anna, figlia di Bartolomeo Borelli, noto banchiere. Luigi Bartolomeo, fu banchiere, Sindaco di San Fruttuoso e Decurione di Genova . Fu fra i fondatori del Teatro Carlo Felice di Genova e lo troviamo con la propria Arme, sui muri della tomba del Beato Papa Pio IX, ove sono riportate le Armi di tutti i Gentiluomini, benemeriti verso Santa Romana Chiesa e verso il Sommo Pontefice. Fu il principale azionista, della società di estrazione della miniera di Montevecchio in Sardegna. Fu mecenate e amico di Niccolò Paganini.

Suo figlio Giovanni Maria Migone (1849-1927), laureatosi in Ingegneria a Roma, si sposò con Maria Anna de Amicisil padre Marcello, era cugino di Edmondo De Amicis. Terziario Francescano, viene ricordato quale persona estremamente pia. Fu amico di Don Giovanni Bosco e Don Orione, nel ricordarlo: "Sempre avanti sulle orme di lui, uomo raro per onestà e carattere cristiano". Fu Cameriere Segreto di Spada e Cappa, dei Papi Leone XIII, Pio X, Benedetto XV e Pio XI e fu Commendatore dell'Ordine di San Gregorio Magno. Ai primi del '900, acquistò la villa con la grande Tenuta di Corsano, nei pressi di Siena, già di proprietà della famiglia Bonsignori, nobili senesi.

Bartolomeo Migone, figlio di Giovanni Maria, fu Ambasciatore della Repubblica Italiana, presso il Vaticano , Cavaliere di Gran Croce OMRI e anche dell'Ordine di San Gregorio Magno. Suo figlio Gian Giacomo, è stato docente di Storia delle relazioni Euro-Atlantiche presso l'Università degli Studi di Torino e Senatore della Repubblica per tre legislature.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

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