Tordenaso è una frazione del comune di Langhirano, in provincia di Parma.
La località dista 5,00 km dal capoluogo.
Geografia fisica Tordenaso sorge alla quota di 475 m s.l.m., sulle propaggini settentrionali del Monte Milano, in una piccola valle che si allunga sulla destra del torrente Baganza..
Storia Il borgo fu fondato in epoca medievale; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1230, quando la primitiva cappella fu citata nel Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma tra le dipendenze della pieve di Castrignano. All'epoca la località era attraversata da una diramazione della via Francigena, che si immetteva sul ramo principale nei pressi di Respiccio.
Agli inizi del XV secolo la località dipendeva, insieme a San Michele Tiorre, Casatico, Vidiana, Arola, Panocchia e Strognano, dal castello di Tiorre, conquistato in quegli anni dai conti Rossi..
Nel 1413 l'imperatore del Sacro Romano Impero Sigismondo di Lussemburgo investì ufficialmente del feudo di Tiorre Pier Maria I de' Rossi,. che ne ricevette conferma anche nel 1425 da parte del duca di Milano Filippo Maria Visconti..
Nel 1465 Pier Maria II de' Rossi assegnò nel testamento il castello di Torrechiara con i borghi di Basilicanova, San Michele Tiorre, Tordenaso, Tiorre, Rivalta, Cazzola, Santa Maria del Piano, Lesignano, Stadirano e Masdone a Ottaviano,. che, pur risultando formalmente figlio di Bianca Pellegrini, sua amante, e del marito Melchiorre Arluno, in realtà era molto più probabilmente figlio naturale del Conte.. Tuttavia, Ottaviano premorì a Pier Maria, perciò i beni a lui destinati furono assegnati all'erede principale Guido. Il 20 marzo 1470 il Conte ricevette conferma da parte del duca Galeazzo Maria Sforza dell'investitura su Torrechiara e su sessantun manieri e borghi del Parmense, tra i quali Tordenaso..
Durante la rovinosa guerra dei Rossi, il castello di Tiorre cadde nelle mani dei milanesi e il 13 luglio 1482 Ludovico il Moro lo restituì al Comune di Parma, che ne rivendicava il possesso.
Nel corso del XVIII secolo la contea di San Michele Tiorre, comprendente anche le terre di San Michele Gatti, Barbiano, Paderno e Tordenaso, fu assegnata ai marchesi Lampugnani, già feudatari di Felino; alla scomparsa, nel 1762, di Camillo, ultimo erede della casata, i feudi ritornarono alla Camera ducale..
Agli inizi del XIX secolo la località divenne frazione del neocostituito comune (o mairie) di Langhirano..
Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa di Santo Stefano
Menzionata per la prima volta nel 1230, la cappella cadde in rovina agli inizi del XVI secolo e fu sostituita dal piccolo tempio di Vetrola; ristrutturata nel 1520, fu elevata a sede parrocchiale autonoma nel 1564, assorbendo il titolo della chiesa di Vetrola nel frattempo crollata a causa di una frana; modificata in stile barocco nel XVIII secolo con la ricostruzione dell'abside e la decorazione degli interni, fu restaurata tra il 1854 e il 1867 e dotata di una nuova facciata nel 1916; risistemata esternamente nel 1960, fu danneggiata da un terremoto nel 1983 e ristrutturata nel 1985; nuovamente lesionata da un sisma nel 2008, fu restaurata e consolidata strutturalmente tra il 2013 e il 2018. La chiesa, sviluppata su un impianto a navata unica affiancata da una cappella per parte, presenta una semplice e simmetrica facciata a capanna, rivestita in pietra come il resto dell'edificio; a est si erge su un alto basamento a scarpa la torre campanaria. All'interno l'aula è ornata lateralmente con una serie di lesene doriche; l'edificio conserva alcune opere di pregio, tra cui un dipinto ritraente il Sogno di San Giuseppe, realizzato nel 1723 da Ignazio Stern, e un vassoio cinquecentesco in rame sbalzato...
Note
Bibliografia
Voci correlate Langhirano Rossi di Parma Castello di Tiorre San Michele Tiorre
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