Contesto e formazione Charles David Badham era figlio di Charles Badham, Regius Professor of the Practice of Medicine presso l'Università di Glasgow. Sua madre era Margaret Campbell, conosciuta come “la regina di Scozia” e ritratta in un dipinto di Ingres. Suo fratello minore, che si chiamava a sua volta ambiguamente Charles Badham, era un noto studioso di lettere classiche. Ad aumentare la confusione, un altro fratello minore, anch'egli chiamato Charles Badham, divenne vicario di All Saints Sudbury nel Suffolk.

Charles David, o semplicemente David, Badham studiò a Westminster e successivamente all'Emmanuel College di Cambridge, dove si laureò con il titolo di BA nel 1826. Seguendo le orme del padre nella carriera medica, proseguì gli studi al Pembroke College di Oxford, conseguendo il titolo di MB nel 1830 e quello di MD nel 1833, diventando membro del Royal College of Physicians.

Medicina e ordini sacri Sembra che David Badham abbia iniziato la sua carriera medica in Scozia, dove conseguì una certa notorietà per aver trasformato in musica il battito cardiaco irregolare di un paziente. Nel 1833 una borsa di studio itinerante Radcliffe permise a Badham di esercitare la professione medica in Francia e in Italia, per un certo periodo come medico personale del deputato Thomas Barrett-Leonard. Tornò in Inghilterra nel 1845 e per via della salute cagionevole abbandonò la medicina e prese i voti. Badham fu nominato curato di Wymondham nel Norfolk dal vescovo Stanley, che divenne suo amico. Successivamente fu nominato curato di East Bergholt nel Suffolk, dove rimase fino alla morte.

Sposò Anna Hume, figlia di James Deacon Hume, segretario del Board of Trade. Il fratello di David, Charles, quello di Sudbury, sposò sua sorella e in seguito scrisse una biografia di J.D. Hume.

David Badham pubblicò una serie di articoli medici all'inizio della sua carriera, ma in seguito scrisse ampiamente su una vasta gamma di argomenti, principalmente di storia naturale, e collaborò regolarmente con la Blackwood's Magazine e successivamente con la Fraser's Magazine for Town and Country.

Entomologia Badham fu uno dei primi membri della Société entomologique de France e, mentre si trovava in Francia, pubblicò un opuscolo in cui sosteneva che gli insetti fossero privi di intelligenza e sensi, essendo governati esclusivamente da un istinto cieco. Continuò a sviluppare lo stesso tema in un libro successivo intitolato Insect Life, pubblicato nel 1845. Le recensioni dell'epoca suggeriscono che gli entomologi britannici non apprezzassero particolarmente la sua tesi.

Micologia Il Rev. Dr. Badham ebbe maggiore successo come micologo, scrivendo un trattato molto apprezzato Treatise on the esculent funguses of England, pubblicato nel 1847. Sembra che abbia sviluppato interesse per l'argomento dopo aver visitato i mercati dei funghi in Italia. All'epoca mangiare funghi selvatici era considerato un passatempo eccentrico e pericoloso in Inghilterra e il libro suscitò un certo interesse popolare, anche se solo per curiosità. L'edizione originale conteneva tavole a colori della nota illustratrice micologica Anna Maria Hussey. Una seconda edizione (postuma) fu pubblicata nel 1863, a cura del micologo Frederick Currey.

Badham si interessò ai funghi in generale, oltre che ai funghi mucillaginosi, inviando collezioni insolite al principale micologo dell'epoca, il reverendo Miles Joseph Berkeley. I generi di mixomiceti Badhamia e Badhamiopsis prendono il nome da lui, così come cinque specie di funghi, tra cui l'agarico ora noto come Leucocoprinus badhamii.

Le sue collezioni di funghi si trovano nell'erbario micologico dei Royal Botanic Gardens, Kew. Circa 500 acquerelli di funghi dipinti da sua moglie Anna sono stati donati all'Haslemere Museum.

Ittiofagia L'ultima opera importante di Badham fu una raccolta di articoli pubblicati per la prima volta sulla rivista Frazer's Magazine, dal titolo insolito Prose halieutics, or ancient and modern fish tattle (Prosa ittica, ovvero chiacchiere antiche e moderne sui pesci). Si tratta di una raccolta di aneddoti, allusioni classiche e curiosità su pesci, pesca e consumo di pesce, con l'intento dell'autore di “trattare il pesce dal punto di vista ittico, non ittiologico, e di fornire non nozioni scientifiche, ma curiosità sul pesce”. L'originale Halieutica era un poema classico greco di Oppiano sulla pesca. Il libro di Badham tratta di tutto, dagli unguenti a base di pesce per la crescita dei capelli agli sgombri nell'araldica.

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