Il santuario della Madonnina dell'Oglio, ufficialmente chiesa di Santa Maria di Caravaggio, è un luogo di culto cattolico del comune di Orzinuovi, in provincia e diocesi di Brescia. Fa parte della zona pastorale della Bassa Occidentale.
Storia Le origini dell'edificio risalgono al XVIII secolo, quando l'eremita Bartolomeo Zorzi convinse gli orceani a costruire un luogo di culto dedicato alla Madonna di Caravaggio dove si trovava un'edicola cinquecentesca contenente un'immagine della Vergine, ritenuta miracolosa. I lavori, eseguiti su progetto di Pier Antonio Macagnini, iniziarono il 2 gennaio 1752 con la posa della prima pietra e furono conclusi sette anni più tardi.
Nel 1872 fu commissionata alla ditta Inzoli la realizzazione dell'organo, restaurato nel 1941.
Nel 1949 nella cripta furono poste due statue in gesso raffiguranti la Madonna e Giannetta de' Vacchi. L'8 maggio dello stesso anno il cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, nel corso di una celebrazione svolta nel santuario, benedisse e incoronò la scultura mariana.
Negli anni 1970, secondo quanto stabilito dal Concilio Vaticano II, venne aggiunta una mensa lignea antistante l'altare maggiore, mentre tra la fine del Novecento e l'inizio del XXI secolo andò incontro a vari lavori di restauro: nel 1999 interessarono la cupola, nel 2000 fu la volta dell'aula, nel 2001 fu interessata la facciata, mentre tra il 2010 e il 2011 ulteriori lavori riguardarono la sacrestia e l'organo ottocentesco.
Descrizione Esterno La chiesa, posta lungo la strada che conduce a Soncino, è orientata lungo l'asse est-ovest e si compone di un corpo centrale rettangolare ai cui fianchi si innestano due cappelle, chiuso sul lato occidentale dal presbiterio.
L'edificio è anticipato da un sagrato alberato, chiuso a sud da un porticato: iniziato nel 1767, nel progetto originale, esso doveva estendersi fino alle mura del borgo, tuttavia, la costruzione si fermò alle attuali sei campate. In direzione della chiesa, a lato del porticato si innesta un arco, sormontato da un timpano affrescato con l'apparizione della Madonna di Caravaggio.
La facciata si presenta suddivisa in due registri: quello inferiore è scandito da quattro lesene ioniche che racchiudono al centro il portale di ingresso, decorato da un architrave marmoreo sormontato da un timpano mistilineo, mentre quello superiore presenta altre quattro lesene di ordine corinzio, intervallate da un finestrone rettangolare decorato da architrave e timpano curvilineo al centro e da nicchie contenenti statue ai lati. La facciata è conclusa da un frontone triangolare e tripartito, coronato in sommità da una croce metallica.
Sul lato meridionale dell'edificio, addossato all'intersezione tra l'aula e il presbiterio, si erge il campanile, cimato da una copertura a cipolla.
Interno L'interno, ad aula unica, si presenta interamente decorato e affrescato. Lo spazio si presenta scandito da lesene corinzie, sormontate da un cornicione aggettante, sul quale si innestano le volte a botte che coprono le cappelle laterali e il presbiterio. Quattro pennacchi raccordano queste con la cupola.
Ai lati dell'aula si trovano i due altari laterali, mentre nei pressi del presbiterio sono situate due cantorie, di cui quella a sinistra contenente l'organo Inzoli del 1872, ampliato nel 1883 dallo stesso autore.
Il presbiterio risulta rialzato per la presenza della cripta al di sotto di esso, e vi si accede tramite due scalinate laterali. Esso si presenta rettangolare e chiuso da un fondale absidale piano raccordato da angoli ricurvi. Su di esso si imposta la soasa dell'altare maggiore.
Note
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