La Costituzione del Portogallo del 1826 () era la seconda carta costituzionale del Regno del Portogallo. Fu concessa nel 1826 dal re Pietro IV e rimase in vigore per quasi un secolo, fino alla caduta della monarchia portoghese nel 1910. Questo periodo di storia portoghese è chiamato monarchia costituzionale portoghese.

Storia

In seguito alla Rivoluzione Liberale del 1820, le Cortes portoghesi avevano approvato la Costituzione del 1822, la prima nella storia del paese. Tuttavia, data la sua modernità (si ispirava alla Costituzione spagnola del 1812 e, in parte, alla Costituzione francese del 1791), era stata sospesa pochi anni dopo e sostituita da una versione meno avanzata per accontentare gli ambienti più conservatori, imposta dal monarca e senza il coinvolgimento popolare. La nuova Costituzione fu concessa dal re Pietro IV il 28 aprile 1826, modellata su quella del 1824 del neonato Impero del Brasile e sulla Carta francese del 1814 concessa dal re Luigi XVIII di Francia.

La Carta prevedeva un Parlamento bicamerale: la camera alta che era composta da pari ereditari; la Camera dei deputati, in parte eletta e in parte nominata dal re. Nonostante la Carta fosse stata concepita per trovare il favore dei sostenitori della monarchia assoluta, questa fazione rifiutò sempre la costituzione, che fu accantonata quando il monarca assoluto Michele I del Portogallo prese il potere, e fu reintrodotta solo dopo la vittoria dei liberali durante le Guerre Liberali dal 1828 al 1834.

Dopo la guerra miguelista, i liberali portoghesi si trovarono divisi sulla questione se ripristinare la Carta del 1826 o introdurre una costituzione modellata su quella del 1822. Il conflitto tra le due fazioni, i Cartistas (sostenitori della Carta) e i Setembristas (sostenitori di una costituzione liberale), portò ad un'altra guerra civile. La Carta del 1826 fu ripristinata e accantonata ripetutamente a seconda che una delle due parti prendesse il sopravvento. Così, questa Costituzione del Portogallo fu in vigore dal 1826 al 1828, dal 1834 al 1838, e dal 1842 definitivamente fino alla fine della monarchia dei Braganza, poi Braganza-Sassonia-Coburgo-Gotha, nel 1910. Nel 1852 la Carta subì una modifica costituzionale significativa volta a renderla accettabile anche per i Settembristi e che inaugurò un periodo di stabilità politica e sociale nel Regno. In seguito alla nascita della Repubblica, il 21 agosto 1911 la Carta monarchica venne sostituita ufficialmente dalla prima Costituzione repubblicana portoghese.

L'effimero ripristino nel 1919

Tra il 18 gennaio e il 14 febbraio 1919, il militare monarchico Paiva Couceiro, con una controrivoluzione, ripristinò, per meno di un mese, nella regione del Nord e nella città di Porto la Costituzione del 1826, restaurando il Regno del Portogallo.

Bibliografia Joel Serrão (a cura di), Pequeno Dicionário de História de Portugal, Lisbona, Iniciativas Editoriais, 1976. Jorge Miranda (introduzione), Le Costituzioni portoghesi, dal 1822 al testo attuale della Costituzione, 4ª ed., Lisbona, Livraria Petrony, 1977.

Note

1826