Università Popolare Biellese (nota anche con il marchio UPBeduca) è un'associazione di promozione sociale con sede a Biella, attiva nell'educazione permanente e nella divulgazione culturale. L'associazione attuale deriva dalla fusione, realizzata nel 2004, tra l'Università Popolare di Biella, ricostituita nel 1976, e l'Università Popolare Subalpina per l'Educazione Continua, fondata nel 1997.
Nel 1992 l'Università Popolare di Biella ricevette la medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte. Nel 2019 La Stampa indicava per UPBeduca oltre iscritti, definendola la seconda realtà italiana, dopo quella di Roma, tra le organizzazioni impegnate nella formazione continua.
Storia
Le esperienze del primo Novecento
La nascita dell'Università popolare a Biella nel 1902 è ricostruita dalla storica Silvia Delzoppo nel suo studio sull'istruzione e sull'educazione popolare biellese del primo Novecento; la stessa datazione è riportata in una storia della formazione professionale pubblicata dalla Regione Piemonte e dal Dipartimento di Storia dell'Università degli Studi di Torino.
La prima Università Popolare Biellese fu costituita il 20 ottobre 1902 e affidata alla presidenza di Corradino Sella, figlio di Quintino Sella. Il suo statuto prevedeva la diffusione della cultura scientifica, letteraria e artistica nel territorio ed escludeva la propaganda politica e religiosa. L'esperienza si concluse nel 1904, dopo due anni accademici.
Nel 1912 l'ispettore scolastico Alfredo Saraz promosse l'Università Popolare Ambulante del Circondario di Biella, articolata nelle sedi di Biella, Andorno Micca e Cossato. L'iniziativa cessò la propria attività nel 1915.
L'associazione contemporanea considera le iniziative del 1902 e del 1912 parte della propria tradizione storica e si presenta come «fondata nel 1902 e ricostituita nel 1976». La continuità istituzionale è stata tuttavia interpretata in modo diverso: Franco Ruffa, storico e in seguito presidente dell'Università Popolare Subalpina, ha descritto quella del 1976 come una nuova istituzione sorta dopo oltre sessant'anni di interruzione.
La ricostituzione del 1976
Il 4 settembre 1976, su iniziativa di Italo Zamprotta, fu costituita una nuova Università Popolare di Biella, inizialmente collegata all'Università Popolare di Torino. L'assemblea elesse presidente Diego Pozzi, preside del liceo classico cittadino, e segretario generale Zamprotta; Riccardo Rabaglio assunse il coordinamento dei corsi. L'inaugurazione si svolse il 20 novembre 1976 con una prolusione dell'arcivescovo di Torino Michele Pellegrino. Gli iscritti passarono dai 131 dell'anno accademico 1976-1977 agli 860 del 1991-1992.
Negli anni 1984 e 1985 l'ente fu riconosciuto dal Ministero per i beni culturali come istituto di cultura generale. Il 15 dicembre 1992 il presidente della Repubblica gli conferì il diploma di benemerenza di prima classe e la medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte.
La scissione e la nascita di UPBeduca
Nel maggio 1997 Zamprotta e un gruppo di soci lasciarono l'Università Popolare di Biella e fondarono l'Università Popolare Subalpina per l'Educazione Continua. Quest'ultima, presieduta da Franco Ruffa, organizzò corsi anche fuori dal capoluogo e passò da 610 iscritti nel 1997-1998 a nel novembre 2002.
Nel 2004 le due associazioni decisero di unificare le proprie attività. Le assemblee congiunte del 3 giugno avviarono la fusione e quella del 15 settembre sancì la nascita di UPBeduca – Università Popolare Biellese per l'educazione continua, operativa dall'anno accademico 2004-2005.
Attività e rilievo nazionale
L'Università Popolare di Biella ha partecipato nel tempo a iniziative scientifiche di portata nazionale. Nel 1986 organizzò un convegno al quale intervenne Ottavio Ferulano, fondatore della Confederazione nazionale delle università popolari italiane. Il 22 aprile 1998 organizzò a Biella, con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Comune e il CESMEO, il convegno Le lingue come strumento di penetrazione culturale tra i popoli: l'esempio dell'India, con relatori provenienti dalle università di Pisa, Milano, Genova e dalla Pontificia Università Gregoriana. Il 15 ottobre 1999 collaborò inoltre all'organizzazione del decimo Convegno nazionale di studi sanscriti.
UPBeduca organizza corsi, conferenze e attività culturali in ambiti quali le lingue, l'informatica, le scienze, le arti, la musica, il benessere e l'enogastronomia. Nel 2019 contava oltre iscritti; nello stesso anno annunciò l'apertura di una sede a Cossato e proponeva, accanto ai corsi ordinari, percorsi dedicati ai fumetti e ai mestieri d'arte contemporanea. L'associazione collabora inoltre con organizzazioni sociali del territorio attraverso iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi.
Nel 2022 il periodico Il Biellese ha dedicato un supplemento ai centoventi anni della prima esperienza di educazione popolare del 1902. Nel 2025 UPBeduca ha sottoscritto con il Comune di Biella un protocollo d'intesa per la promozione dell'invecchiamento attivo e la collaborazione in campo socioculturale.
Biblioteca e attività editoriale
La biblioteca dell'associazione è intitolata ad Adolfo Marconetto e aderisce al Polo bibliotecario biellese. Il nucleo storico deriva dalle raccolte delle due associazioni confluite in UPBeduca; il catalogo del polo attribuisce alla biblioteca circa volumi e opuscoli, 200 manoscritti rilegati, 250 documenti musicali a stampa e 300 documenti audiovisivi.
L'Università Popolare di Biella ha pubblicato studi dedicati alla propria storia, all'educazione permanente e alla cultura locale. Tra le opere storiche figurano Università Popolare di Biella. Ieri e oggi (1902-1986), di Riccardo Rabaglio e Italo Zamprotta, e il volume collettivo L'azione sociale, culturale e di educazione permanente dell'Università Popolare di Biella dal 1902 al 1992, curato dagli stessi autori e preceduto da una prefazione dell'indologo Oscar Botto.
Note
Bibliografia
Voci correlate Università popolare Educazione degli adulti Biella
Collegamenti esterni
Categoria:Benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte