Trouble Every Day (indicata nelle prime stampe come Trouble Comin' Every Day) è un brano musicale di Frank Zappa & The Mothers of Invention, incluso nell'album Freak Out! del 1966 e pubblicato come singolo (lato B del 45 giri Who Are the Brain Police?) nello stesso anno.

Scritto all'indomani dei disordini di Watts del 1965, il brano rappresenta un primo esempio dell'esplicita critica sociale di Frank Zappa, affrontando temi quali la violenza razziale, la disuguaglianza economica, la brutalità della polizia e il sensazionalismo dei media.Lowe, pp. 33–35.Slaven, Neil (2003). Electric Don Quixote: The Definitive Story of Frank Zappa, Omnibus Press, p. 51, ISBN 978-0-7119-9436-2.

Origine e composizione Frank Zappa scrisse la canzone nel 1965 al 1819 Bellevue Avenue di Echo Park, Los Angeles, l'abitazione di un produttore di metanfetamina che Zappa chiamava Wild Bill the Mannequin-Fucker ("Wild Bill lo scopatore di manichini").Zappa, Frank; Occiogrosso, Peter (1989). The Real Frank Zappa Book, Poseidon Press, p. 71, ISBN 978-0-671-63870-2. Scrisse il testo mentre seguiva la copertura televisiva ininterrotta dei disordini di Watts.Slaven, p. 51 Originariamente intitolato The Watts Riot Song, il brano riflette la rabbia di Zappa verso il razzismo sistemico, le condizioni alla base dei disordini e il modo in cui i media mainstream trasformavano la tragedia in spettacolo.Lowe, pp. 33–35.

Dal punto di vista musicale, il brano presenta diverse tracce di chitarra e un'armonica in evidenza, il tutto sostenuto da un lento groove blues piuttosto che da sonorità rock tradizionali.

Il produttore Tom Wilson della MGM Records mise sotto contratto i Mothers of Invention il 1º marzo 1966, avendo ascoltato solo questo brano e presumendo che fossero una "white blues band".Zappa, Frank (giugno 1968). The Incredible History Of The Mothers. Hit Parader. Il brano fu pubblicato come singolo con Who Are the Brain Police? come lato A.Strong, Charles Martin (2006). The Essential Rock Discography. Open City Books, p. 1241, ISBN 978-1-84195-860-6.

Una versione riarrangiata e dal ritmo più sostenuto è apparsa negli album dal vivo Roxy & Elsewhere (1974) e The Best Band You Never Heard in Your Life (1991).

Interpretazione e tematiche Il testo della canzone documenta la reazione di Zappa alle rivolte di Watts, affrontando i temi della povertà, dell'ingiustizia razziale, della violenza della polizia e del taglio voyeuristico del giornalismo televisivo. Zappa dipinge i conduttori dei notiziari come soggetti che sfruttano i disordini sociali, rifiutandosi però di affrontarne le cause.Lowe, pp. 33–35. Questa prospettiva critica colloca il brano nell'ambito della cultura di protesta degli anni Sessanta, sebbene il suo tono sia più cinico e conflittuale rispetto alla tradizione folk di protesta dell'epoca.Slaven, p. 51.

Analisi musicale ed eredità proto-hip hop Alcuni studiosi hanno evidenziato come l'eloquio rapido e ritmicamente organizzato di Zappa costituisca un precoce precursore del rap. La musicologa Kelly Fisher Lowe descrive il fraseggio vocale come "giornalistico, percussivo, quasi interamente parlato: più vicino al rap che al canto rock".Lowe, pp. 33–35. Analogamente, Doyle Greene sottolinea la somiglianza strutturale del brano con il successivo rap politico, identificandolo come un momento proto-hip hop della musica rock americana.

L'integrazione di un resoconto sociale parlato con un accompagnamento blues essenziale e ripetitivo è stata indicata come un'anticipazione dell'opera di Gil Scott-Heron, dei Last Poets e di altre figure pionieristiche della storia dell'hip hop.

Cover L'artista underground britannico Mick Farren reinterpretò la canzone nell'album Vampires Stole My Lunch Money (1978). Una versione dal vivo con Farren e Wayne Kramer appare in Human Garbage (1984). La band australiana Tumbleweed ne pubblicò una versione come B-side del loro singolo Daddy Long Legs del 1993.

George Thorogood ha registrato il brano per il suo album del 1997 Rockin' My Life Away. Nel 2019 Louisa Roach del gruppo She Drew The Gun, ne ha riscritto il testo facendo riferimento alle rivolte contemporanee nel Regno Unito, pubblicando la versione con l'approvazione degli eredi di Zappa.

The Specials reinterpretarono il brano nel loro album Protest Songs 1924–2012 del 2021.

Note

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