La Commissione parlamentare d'inchiesta sulla disoccupazione fu un organo della Camera dei deputati, istituito il 4 dicembre 1951 per studiare la disoccupazione e la sottoccupazione in Italia e individuare possibili interventi. Presieduta da Roberto Tremelloni, raccolse rilevazioni statistiche, monografie territoriali e settoriali e testimonianze, pubblicate negli atti dell'inchiesta.
Istituzione e mandato L'inchiesta fu deliberata durante la I legislatura della Repubblica Italiana. Il suo mandato comprendeva la consistenza e le caratteristiche della disoccupazione, le prospettive dell'occupazione e i mezzi per favorire l'impiego della manodopera. Dovevano essere considerati anche la mobilità dei lavoratori e l'addestramento professionale, insieme alle forme di utilizzazione insufficiente del lavoro.
La commissione era inizialmente formata da quindici deputati. Il 21 marzo 1952 il numero dei componenti fu portato a ventuno, il 25 marzo 1953 il termine dei lavori venne prorogato fino alla conclusione della legislatura. Tremelloni, economista e parlamentare socialdemocratico, assunse la presidenza nel quadro della propria attività sui problemi del lavoro e dello sviluppo produttivo.
Organizzazione della ricerca Il programma affiancò alle rilevazioni quantitative indagini relative ai diversi settori economici e ai territori. La raccolta a stampa separò i risultati generali dalle ricerche monografiche, pertanto le informazioni aggregate non sostituivano quindi lo studio delle differenti condizioni locali e professionali.
Il primo gruppo di volumi raccolse le indagini statistiche, altri furono dedicati alle ricerche per gruppi di attività economica, alle monografie regionali e ad approfondimenti specifici. Fra questi ultimi figurava uno studio sul lavoro femminile di Nora Federici. Gli interrogatori costituirono una sezione distinta, seguita dalla lettera di trasmissione del presidente e dagli indici.
Questa articolazione restituiva la disoccupazione come problema non uniforme. La presenza di rilevazioni settoriali e territoriali consentiva di documentare situazioni che una sola misura nazionale non avrebbe descritto con lo stesso dettaglio. Il confronto tra statistiche, studi locali e deposizioni costituiva parte della struttura documentaria dell'inchiesta.
La monografia sull'Emilia e i problemi statistici Un approfondimento riguardò l'Emilia, con una ricerca legata al lavoro dello statistico Paolo Fortunati. La monografia affrontò le condizioni dell'occupazione attraverso un'indagine campionaria, ponendo problemi di definizione delle unità osservate e di classificazione delle situazioni lavorative.
Giorgio Tassinari ha studiato questa esperienza nella storia delle rilevazioni sulle forze di lavoro. La sua analisi distingue la scelta del campione, le definizioni di occupazione e disoccupazione e il trattamento delle diverse condizioni familiari, richiama inoltre i limiti del rapporto fra probabilità di inclusione delle famiglie e rappresentatività delle persone. Si tratta di una valutazione metodologica successiva, riferita alla specifica indagine, e non di una conclusione generale formulata dalla commissione.
Il problema della sottoccupazione rendeva particolarmente importante la distinzione tra assenza di un impiego e utilizzazione solo parziale della capacità lavorativa. L'inchiesta aveva ricevuto un mandato che comprendeva entrambe le situazioni, la ricerca statistica doveva pertanto confrontarsi con condizioni non riducibili alla sola iscrizione negli elenchi amministrativi dei disoccupati.
Pubblicazione e collocazione storica Le ricerche furono raccolte in una serie articolata in volumi e tomi, con indici che permettevano di distinguere monografie, interrogatori e risultati statistici. La documentazione della commissione costituisce anche una fonte per la storia della misurazione del lavoro nel secondo dopoguerra.
La presidenza dell'inchiesta precedette l'impegno di Tremelloni nella commissione sui limiti posti alla concorrenza. Le due indagini ebbero oggetti differenti: la prima concentrava l'attenzione sull'utilizzazione della manodopera, mentre la successiva affrontava gli ostacoli al funzionamento concorrenziale del sistema produttivo.
Note
Voci correlate Roberto Tremelloni Paolo Fortunati Disoccupazione Commissione parlamentare d'inchiesta sulla miseria in Italia e sui mezzi per combatterla
Categoria:Commissioni parlamentari italiane