Golem è un film polacco del 1980 diretto da Piotr Szulkin, con elementi horror espressionisti, ispirato alla leggenda ebraica del Golem e al romanzo Il Golem di Gustav Meyrink. Trama Nel 1941 il mondo è devastato da una guerra nucleare. Si diffonde allora la diceria che, per sopperire al gran numero di morti, siano state create delle copie artificiali di esseri umani, secondo quanto prevede la leggenda ebraica del Golem.
Pernat, un umile incisore che realizza copertine di libri, viene interrogato da un inquirente in quello che sembra essere un carcere. In effetti, l'attuale Pernat è in realtà una copia esatta del vero Pernat, morto in circostanze misteriose; è proprio a causa della morte di quest'ultimo che la sua copia viene convocata in prigione per l'interrogatorio. Dopo essere stato rilasciato, scopre che il suo cappotto è stato rubato ed è pertanto costretto a prenderne uno appartenente a qualcun altro. Tornato a casa, viene avvicinato da uno studente, un giovane rivoluzionario che ripete frasi da teorie della cospirazioni (come, ad esempio, "i dottori uccidono la gente"). Lo studente sostiene che il cappotto di Pernat sia in realtà suo. Al termine dell'incontro, esorta Pernat a fare attenzione a causa di un misterioso "criminale". Quando Pernat chiede cosa abbia fatto tale "criminale", lo studente risponde: "Ha fatto dei figli". Una volta rientrato, Pernat si dedica all'incisione della copertina di un libro: l'immagine raffigura l'arcano dei Tarocchi noto come "L'Appeso".
Nel palazzo dove abita, Pernat incontra diverse persone; nella bottega di Miriam, una giovane che costruisce bambole, fa la conoscenza del padre della negoziante, un collezionista di libri affetto da disturbi mentali, che lo riconosce come un essere artificiale e gli chiede di entrare in un cinema (che ritiene essere "la Chiesa della Trasfigurazione") per dimostrarglielo. Sullo schermo viene proiettata una pubblicità di chirurgia plastica che mostra come sia possibile modellare un volto su richiesta: la cosa scuote Pernat, che si reca nei gabinetti per vomitare e si stacca poi una pellicola dal volto.
Tornato a casa, Pernat aiuta l'amministratore Holtrum, padre dello studente, a spostare un pesante forno per ceramica. Il giovane si mette a inveire contro loro due; il padre dà poi a Pernat un orologio da taschino da aggiustare, confidando che ne sarà capace, e gli dice che ci ha scoperto che si sono due Pernat omonimi: l'incisore dovrò recarsi a fare un controllo odontoiatrico per accertare la sua identità.
I medici che hanno creato la copia di Pernat (tra i quali vi è lo stesso Holtrum, che si finge amministratore per sorvegliare meglio discutono su come comportarsi e decidono di farlo vivere come un comune essere umano, convinti che abbia delle potenzialità in tal senso. Pernat chiede a Miriam di uscire con lui, ma la donna rifiuta. Pernat va poi dal dentista, che notando che soffre di cataratta lo opera seduta stante. Quando si risveglia, con lui c'è Holtrum, che chiede di vedere la carte d'identità di Pernat. L'incisore si reca perciò dal funzionario che l'ha interrogato, convinto che il suo documento sia rimasto nel cappotto; il funzionario però lo tratta con sufficienza, accusandolo di essere stato poco collaborativo nel loro precedente colloquio.
Il bibliofilo dà poi a Pernat un libro di cui ha realizzato la copertina, sostenendo che contiene la risposta alle sue domande; l'incisore rimane perplesso ma collabora. Pernat chiede l'aiuto di Rozyna, la figlia di Holtrum, che inaspettatamente gli si getta al collo e accetta di andare al cinema con lui. Gli spiega poi che suo padre intende creare l'uomo perfetto, e che odia lei e suo fratello perché non sarebbero venuti secondo le sue aspettative. Finiti nel mezzo di un concerto rock, Rozyna scompare improvvisamente, e Pernat si ritrova in uno studio televisivo. Torna a casa e incontra Miriam, che gli rivela che Holtrum era innamorato di sua madre, prima che questa sposasse suo padre.
Incontrando i suoi superiori, Holtrum apprende di essere stato sollevato dell'incarico con Pernat. Questi, quando va a riportargli l'orologio riparato, lo trova cadavere con un coltello nel collo. Pernat è sentito nuovamente dal funzionario di polizia, che lo accusa dell'omicidio. Dato che vicino a Holtrum c'era una bottiglietta di sangue come quella che lo studente aveva dato a Pernat, questi suggerisce un suo coinvolgimento, ma il funzionario nega che Holtrum avesse figli.
In carcere, Pernat parla con un condannato a morte, che gli dice di avere stuprato e ucciso una fabbricante di bambole di nome Miriam. L'incisore viene poi rilasciato e, parlando con l'addetto al guardaroba, capisce di non aver mai avuto dei suoi vestiti prima di esservi stato per la prima volta. Sulle scale di casa, incontra Rozyna che sta giocando con le bambole di Miriam. Il suo appartamento in soffitta è sottosopra e invaso dai topi; in una stanza vicino trova il forno di Holtrum, in cui si trova un golem incompleto: mettendogli in bocca il cartellino che aveva nella tasca del cappotto, questo si rianima per un istante. Vede poi che per strada sta passando una fanfara e vi si accoda.
Mentre scorrono i titoli di coda, Pernat parla da un podio durante un discorso televisivo, nelle vesti di un politico entusiasta, e sostiene che tutte le notizie riguardanti la clonazione umana "sono tutte sciocchezze".
Distribuzione Il film non è mai stato doppiato in italiano. È disponibile per lo streaming sulla piattaforma MUBI, con la possibilità di attivare i sottotitoli italiani.
Critica Il critico Ruben Sánchez ha scritto:
Riconoscimenti 1980 – Festival del Cinema Polacco Miglior regista esordiente a Piotr Szulkin 1980 – Festival internazionale del cinema di San Sebastián Premio alla miglior fotografia a Zygmunt Samosiuk 1981 – Festival internazionale del cinema fantastico di Madrid Grand Prix "Monolito" a Piotr Szulkin Premio per la migliore sceneggiatura a Piotr Szulkin e Tadeusz Sobolewski Premio FIPRESCI a Piotr Szulkin 1981 – Festival internazionale del film di fantascienza di Trieste Asteroide d'argento alla miglior attrice a Krystyna Janda
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Film postapocalittici Categoria:Film ucronici