La chiesa di San Barnaba è una chiesa cattolica situata a Bondo, nel comune di Sella Giudicarie, in provincia di Trento; è sussidiaria della vicina parrocchiale dei Santi Barnaba e Paolo e fa parte dell'arcidiocesi di Trento.

Storia

Secondo la storiografia locale una prima cappella dedicata a San Barnaba è stata fondata a Bondo attorno al XIII secolo; tale cappella fu consacrata il 28 ottobre 1445 alla presenza di Albertino da Tudenno, suffraganeo del Principe Vescovo di Trento.

Un radicale intervento di ristrutturazione della chiesa, seguito ad un incendio, si colloca tra il 1579, quando gli atti visitali madruzziani segnalano la necessità si svolgere alcuni lavori di manutenzione sulla cappella, ed entro l'anno di consacrazione. L'edificio fu riconsacrato il 28 ottobre 1590 e nella stessa occasione le chiese di San Barnaba di Bondo e di Sant'Andrea di Breguzzo furono erette a unica curazia dipendente dalla pieve di Tione (le curazie di Bondo e Breguzzo vennero poi separate il 31 marzo 1667.).

Nel 1602 un capomastro chiamato Giacomo (forse identificabile con il Giacomo Bianchi attivo a Stenico nel 1612) riceve l'incarico di ricostruire la chiesa con il campanile. Lo svolgimento dei lavori è documentato dagli atti visitali del 1603, nei quali si dice che la comunità è intenta a "riformare et rifare la sua chiesa di S. Barnaba in meliore et maggior forma (...) facendo li fondamenti". Nonostante le previsioni dei visitatori vescovili, che ritenevano possibile la sistemazione del fonte battesimale entro un anno dalla loro visita, i lavori si dilungarono fino al 1613 circa.

La chiesa di Bondo fu eretta a curazia indipendente nel 1786; con tale atto la curazia si svincolava in parte dalla parrocchia di Tione, fatto salvo l'obbligo del curato di recarsi alla pieve per la festività del Corpus Domini, la cui celebrazione in paese veniva dunque posticipata. Un ulteriore rimaneggiamento, riguardante la costruzione del presbiterio e della relativa volta, venne eseguito nel 1795 da Vigilio Bonenti. La decorazione plastica del presbiterio e dell'arco santo è opera di un'anonima bottega lombarda, che la eseguì a ridosso dei lavori di rimaneggiamento del presbiterio sempre nel 1795 circa.

Nel 1866 l'impresario Antonio Rosa di Condino prese in appalto i lavori di ampliamento del tempio, consistenti nel prolungamento della navata verso sud-ovest con la costruzione di un'ulteriore campata e nel rifacimento della facciata. Il lavoro dovette presentare alcune difficoltà dal momento che l'anno successivo, Rosa scrisse al Comune di Bondo mettendosi a disposizione per "togliere quei difetti nella sua venerabile Chiesa da me eseguita nello scorso anno 1866", tuttavia si ignora l'esito di tale proposta. Nel 1925 il pittore Metodio Ottolini eseguì la decorazione pittorica della volta del presbiterio; nel 1934 andò a fuoco la copertura del campanile. La chiesa di San Barnaba Apostolo fu eretta a parrocchia il 18 novembre 1944; successivamente in seguito alla consacrazione della nuova chiesa di Bondo nel 1971, costruita su progetto dell'architetto Glauco Marchegiani e dell'ingegnere Paolo Mayr, la vecchia chiesa del paese cedette il titolo di "parrocchiale". Grazie alla partecipazione del Comune di Bondo la chiesa è stata interamente restaurata tra il 1997 e il 1998.

Descrizione Esterni La chiesa di san Barnaba è a pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale; presbiterio rettangolare. Ha una facciata a due spioventi connessi al centro da un elemento curvilineo e profilati da una cornice ad archetti pensili, caratterizzata da un alto zoccolo intonacato e dalla presenza di un'arcata sfondata centrale, che accoglie le aperture del portale maggiore e di un oculo circolare. Le fiancate laterali sono scandite dalle aperture delle finestre monofore poste in corrispondenza della prima e seconda campata; gli ingressi laterali gemelli si dispongono della campata centrale. Il presbiterio è profilato da cornici a intonaco rilevato, recante una monofora per lato e affiancato su ambo i lati dai corpi emergenti di due ambienti di servizio. Le strutture di orizzontamento sono volte a crociera separate da arcate trasversali sulla navata e una volta a vela sul presbiterio, simulante una cupola. Il tetto è a doppia falda, con una struttura lignea e un manto di copertura in coppi. Il campanile è una torre a pianta quadrangolare, addossata alla fiancata destra con fusto intonacato a raso sasso insistente su una bassa scarpa intonacata. La cella campanaria è a quattro monofore centinate, sormontata da un tamburo ottagonale con lati occupati da monofore alternativamente aperte e cieche, ed ospita 5 campane che sono utilizzate ancora oggi anche per le funzioni che avvengono nella parrocchiale. La copertura del campanile è a cipolla ottagonale rivestita in lamiera metallica. Interni La chiesa è a navata unica, ritmata da coppie di pilastri in granito, raccordati da arcate in pietra a vista, che definiscono lo spazio di tre campate. Ai lati dell'arco santo due nicchie accolgono gli altari laterali, mentre il presbiterio è rialzato su due gradini. La navata reca un pavimento in mattonelle di cotto a corsi sfalsati, alternate a lastre di pietra calcarea rossa componenti un motivo a croce latina. Nel presbiterio è presente una pavimentazione a quadrotte bianche e rosse, disposte in corsi diagonali. Le volte a crociera che sovrastano la navata presentano una decorazione dipinta a tempera con un motivo a croci sfalsate racchiuso tra cornici percorse da tralci vegetali. Più ricca è la decorazione del presbiterio, caratterizzata dalla presenza di cartelle in stucco abbinate a dipinti murali eseguiti a fresco. Note

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