Tenore lirico-drammatico, celebre soprattutto come cantante d'opera, oltre che di musica latinoamericana, dal 1973 è attivo anche come direttore d'orchestra, lavorando con alcuni dei maggiori enti lirici internazionali. È stato direttore generale della Washington National Opera e della Los Angeles Opera. Un sondaggio svolto nel Regno Unito lo ha posto al 58º posto nella lista dei 100 geni viventi. Nel 1993, gli è stata attribuita una stella nella celebre Hollywood Walk of Fame.
Biografia Apprezzato per l'intensa vocalità e per le considerevoli doti sceniche, Domingo ha al suo attivo un'ampia galleria di ruoli tenorili, soprattutto in opere di lingua italiana, francese e tedesca, e ha occasionalmente interpretato ruoli da baritono (Il barbiere di Siviglia, Simon Boccanegra, Rigoletto), oltre a diverse parti tenorili o baritonali in zarzuele e musical, dando vita a un repertorio tra i più ampi ed eclettici di tutti i tempi (oltre 130 ruoli al giugno 2009). A ciò si aggiunge un'altrettanto vasta frequentazione della musica liederistica e leggera, comprendente soprattutto brani in spagnolo, inglese e italiano (ma anche in tedesco, cinese, francese e persino nell'antica lingua maya). Negli anni novanta la sua fama si è spinta al di là del mondo della lirica grazie ai celebri concerti dei Tre Tenori, tenuti con i colleghi Luciano Pavarotti e José Carreras.
Anni giovanili José "Plácido" Domingo Embil è nato a Madrid nel 1941 dal baritono Plácido Domingo Ferrer (1907-1987) e dalla cantante di zarzuela Josefa Pepita Embil Echániz (1918-1994) (sebbene alcune biografie citino come anno di nascita il 1934),Dalla biografia nel sito ufficiale . Fonti non ufficiali asseriscono che egli sia nato nel 1934, basandosi su un commento di Giacomo Lauri-Volpi che, ascoltando la sua interpretazione de La forza del destino del 1961, affermò che nessun ventenne poteva interpretare Alvaro in quella maniera; lo scrittore Daniel Snowman smentì questa affermazione ottenendo il certificato di nascita del tenore dalle autorità madrilene. si trasferisce all'età di otto anni in Messico con la famiglia, che ha una compagnia di zarzuela. Sin da bambino recita nella compagnia dei genitori, studiando nel frattempo pianoforte e dilettandosi nel canto e nella musica in genere (si cimenta anche con la chitarra e la fisarmonica). Entrato al Conservatorio Nacional de Música, studia pianoforte, direzione d'orchestra e composizione, continuando a sviluppare la propria voce da autodidatta. Dal 1956 inizia a esibirsi come pianista, maestro di coro, aiuto direttore d'orchestra e corista nella compagnia di famiglia, dove, all'età di sedici anni, esordisce come baritono solista nella zarzuela Gigantes y cabezudos di Manuel Fernández Caballero, cui seguono numerosi ruoli secondari, sia baritonali sia tenorili, in zarzuele, operette e musical (inclusa la prima edizione messicana di My Fair Lady e i ruoli di Camillo e Danilo ne La vedova allegra).
L'estrema versatilità come musicista e artista di palcoscenico lo porta, sin da giovane, a collaborare con diversi cantanti messicani come pianista e arrangiatore (curando gli adattamenti di vari standard e brani pop americani per artisti latinoamericani) e, nel 1959, a entrare come voce di supporto nella rock&roll band "Los Black Jeans" del giovane César Costa. Nello stesso anno viene accettato nell'Opera Nazionale Messicana al Palacio de Bellas Artes come baritono, acquisendo ben presto anche il registro tenorile ed esordendo in quell'anno nel ruolo di Pascual in Marina, cui seguono numerosi altri ruoli da comprimario in diverse opere (incluse Borsa in Rigoletto con Cornell MacNeil e Norman Treigle e Padre Confessore ne I dialoghi delle Carmelitane). Contemporaneamente lavora come pianista accompagnatore presso il corpo di ballo dell'Opera e si esibisce regolarmente al pianoforte in un programma alla TV messicana. L'esperienza televisiva lo porta a cimentarsi anche come attore, interpretando diversi piccoli ruoli in drammi di Pirandello, Benavente, García Lorca e Čechov.
1960-1990 Decide dunque di indirizzarsi verso il canto e passato definitivamente al registro tenorile, viene ingaggiato dal teatro dell'opera di Monterrey, interpretando numerose parti di supporto durante la stagione 1960-1961, per esordire infine nel ruolo di Alfredo ne La traviata, cui segue, pochi mesi dopo, quello di Arturo in Lucia di Lammermoor a Dallas (accanto a Joan Sutherland), mentre l'anno successivo passa al ruolo di Edgardo nella medesima opera con Lily Pons a Fort Worth. Tra il 1961 e il 1962 divide la carriera tra gli Stati Uniti e Città del Messico, interpretando numerosi ruoli, inclusi Cavaradossi in Tosca e Rodolfo in La bohème). Viene quindi scritturato dall'Opera Nazionale Israeliana di Tel Aviv, dove si esibisce per oltre due anni, in dodici diversi ruoli (inclusi alcuni in ebraico) per un totale di 280 rappresentazioni, guadagnandosi presto la fama di astro nascente del mondo tenorile.
Nel 1965 torna negli Stati Uniti, esordendo il 17 giugno alla New York City Opera come Pinkerton in Madama Butterfly, mentre nel 1966 interpreta il ruolo del titolo nel Don Rodrigo di Alberto Ginastera, in occasione dell'inaugurazione del Lincoln Center for the Performing Arts di New York. Sempre nel 1966 è Faust al San Diego Opera. Allo stesso anno risale la sua prima apparizione per il Metropolitan, in concerto con Turiddu in Cavalleria rusticana e Canio in Pagliacci con Cornell MacNeil al Lewisohn Stadium di Manhattan, che segna l'inizio dell'ormai pluridecennale e saldissimo rapporto tra il celebre teatro newyorkese, che lo ha visto partecipare da allora a ogni stagione, con oltre 40 ruoli e 673 esibizioni fino all'aprile 2015, superando nel 1999 il precedente record di 18 serate di apertura detenuto da Enrico Caruso. Come direttore esordisce al Met nell'ottobre 1984 e fino all'aprile 2015 ha diretto in 151 rappresentazioni.
Seguono nel 1967 l'esordio alla Wiener Staatsoper con Don Carlo insieme a Cesare Siepi, Hans Hotter e Gwyneth Jones, il Don José nella prima rappresentazione nel Teatro Municipal di Santiago del Cile di Carmen di Georges Bizet e Cavaradossi in Tosca al San Diego Opera, nel 1968 è Don Josè in Carmen diretto da Anton Guadagno a Cincinnati ed esordisce al Metropolitan Opera House di New York sostituendo Franco Corelli come Maurizio in Adriana Lecouvreur con Renata Tebaldi, diretto da Fausto Cleva, nel 1969 alla Scala nella serata d'inaugurazione della stagione lirica in Ernani, con Nicolai Ghiaurov e Rajna Kabaivanska Corsaletti, diretto da Antonino Votto e all'Arena di Verona con Calaf a fianco di Birgit Nilsson in Turandot, con le scene e la regia di Pier Luigi Pizzi e con Don Carlo nei panni dell'Infante con la Montserrat Caballé, Dimiter Petkov, Piero Cappuccilli e Fiorenza Cossotto con la direzione di Eliahu Inbal, al Royal Opera House, Covent Garden di Londra.
Il 15 febbraio 1968 esordisce in Manon Lescaut, con Renata Tebaldi a Hartford. Al Metropolitan sempre nel 1968 è Cavaradossi in Tosca con Lucine Amara e Paul Plishka, sempre al Metropolitan nell'aprile del 1968 in Tosca, ancora con Renata Tebaldi. Insieme a Renata Tebaldi nel marzo 1969 in Adriana Lecouvreur, La bohème, Andrea Chenier. Sempre nel 1969 è Manrico ne Il trovatore con Leontyne Price, Sherrill Milnes e Grace Bumbry diretto da Zubin Mehta, nel 1970 Calàf in Turandot con la Nilsson, Edgardo in Lucia di Lammermoor diretto da Richard Bonynge con Mario Sereni, Riccardo ne Un ballo in maschera, con la Caballé, Robert Merrill e Reri Grist diretto da Francesco Molinari-Pradelli, il protagonista in Andrea Chénier con la Tebaldi, Anselmo Colzani, Jean Kraft e Fernando Corena e Alfredo ne La traviata con Joan Sutherland, nel 1971 è Radamès in Aida con Martina Arroyo, la Bumbry e Giorgio Tozzi, Ernani diretto da Thomas Schippers con Ezio Flagello, Don José in Carmen, Don Carlo con Siepi e la Bumbry, Faust con Renata Scotto, Ruggero Raimondi e Frederica von Stade, Rodolfo in Luisa Miller, con Adriana Maliponte e Bonaldo Giaiotti diretto da James Levine e Don Alvaro in La forza del destino, nel 1972 è Rodolfo ne La bohème con Matteo Manuguerra a Memphis nel Tennessee e al Masonic Temple Auditorium di Detroit nel Michigan, nel 1973 Hoffmann in Les contes d'Hoffmann, con la Sutherland e Huguette Tourangeau, nel 1974 Arrigo ne I vespri siciliani, con Cristina Deutekom e Roméo in Roméo et Juliette, nel 1977 il Duca di Mantova in Rigoletto con Ileana Cotrubaș e Justino Díaz, nel 1978 Werther con Elena Obraztsova e Italo Tajo, nel 1979 Otello con Giuliano Ciannella e Kurt Moll, nel 1980 Des Grieux in Manon Lescaut, con la Scotto e Renato Capecchi, nel 1981 Pollione in Norma con la Scotto e Tatiana Troyanos, nel 1982 Requiem con Leontyne Price e canta nel Troyanos - Domingo - Levine Concert ed Enzo ne La Gioconda, con Éva Marton, Bruna Baglioni e Ferruccio Furlanetto diretto da Giuseppe Patanè, nel 1983 è la volta del Domingo-Milnes-Levine Concert e Aeneas in Les Troyens, con Jessye Norman e la Troyanos, nel 1984 Paolo in Francesca da Rimini e Lohengrin nella serata inaugurale della stagione con Anna Tomowa-Sintow, nel 1989 Luigi ne Il tabarro e nel 1990 Samson in Samson et Dalila con Shirley Verrett.
Al Wiener Staatsoper è Canio in Pagliacci, Manrico ne Il trovatore con la Cossotto e Ivo Vinco e Faust con Siepi e Wilma Lipp nel 1968, Don José in Carmen nel 1969, Don Alvaro in La forza del destino con Siepi, Gustavo (Riccardo) ne Un ballo in maschera e Mario Cavaradossi in Tosca nel 1971, Radames in Aida diretto da Riccardo Muti, Rodolfo ne La bohème, il Duca di Mantova in Rigoletto e Turiddu in Cavalleria rusticana nel 1973, Don Josè in Carmen diretto da Carlos Kleiber con la Obraztsova per la regia di Franco Zeffirelli ripreso dalla Österreichischer Rundfunk e dirige Die Fledermaus nel 1978, Johnson nella Fanciulla del West, Edgardo in Lucia di Lammermoor, Viscardo di Benevento nel Giuramento (opera) con Agnes Baltsa e Mara Zampieri e dirige Il trovatore nel 1979, Andrea Chénier con Cappuccilli e Fedora Barbieri nel 1981, Otello con Mirella Freni nel 1982, Lohengrin nel 1985, Enzo Grimaldo nella Gioconda nel 1986 e Samson in Samson et Dalila con la Baltsa diretto da Georges Prêtre nel 1990.
Al San Francisco Opera nel 1969 è Rodolfo ne La bohème, nel 1970 è Don José in Carmen e Mario Cavaradossi in Tosca, nel 1971 è Manrico ne Il trovatore con Leontyne Price, nel 1972 esordisce nel ruolo di Vasco da Gama in L'Africaine di Giacomo Meyerbeer con la Verrett, nel 1975 Andrea Chénier, nel 1976 è Turiddu in Cavalleria rusticana e Canio in Pagliacci, nel 1978 Otello con Katia Ricciarelli, nel 1979 Dick Johnson ne La fanciulla del West, nel 1980 Samson in Samson et Dalila con la Verret, tiene un concerto con Pilar Lorengar nel 1984, è Hoffmann in Les Contes d'Hoffmann nel 1987, Vasco da Gama in L'Africaine di Giacomo Meyerbeer con la Verrett nel 1988 e nel 1990 tiene un concerto con Ann Panagulias al Civic Auditorium.
All'Arena di Verona esordisce con Calaf in Turandot di Puccini nel 1969; Don Carlo di Verdi nel 1969, Renato Des Grieux in Manon Lescaut di Puccini nel 1970, Mario Cavaradossi in Tosca nel 1974; è Radames in Aida di Verdi nel 1974 e 1976, Calaf anche nel 1975, Turiddu in Cavalleria Rusticana di Mascagni e Tonio in Pagliacci di Leoncavallo nel 1977. Con la Fondazione Arena partecipa inoltre alla trasferta di Aida a Luxor nel 1987.
Ancora nel 1970 è il protagonista in Roberto Devereux diretto da Julius Rudel con Beverly Sills e Louis Quilico al New York City Opera.
Alla Scala è il protagonista nella prima di Don Carlo con Ghiaurov, Cappuccilli, Rita Orlandi Malaspina, la Verrett e Martti Talvela diretto da Claudio Abbado nel 1970 e Rodolfo nella replica de La bohème con Mariella Adani e Vinco nel 1971, che unitamente a quanto fatto fino a questo momento lo consacrano come uno dei maggiori cantanti lirici sulla scena mondiale.