Heidi è un romanzo per ragazzi scritto da Johanna Spyri, pubblicato tra il 1880 e il 1881 e ambientato fra la Svizzera e la Germania nella medesima epoca. Venne inizialmente pubblicato da Friedrich Andreas Perthes a Gotha in due tomi separati: Heidis Lehr- und Wanderjahre ("Gli anni di formazione e di peregrinazioni di Heidi") e Heidi kann brauchen, was es gelernt hat ("Heidi può servirsi di ciò che ha imparato"), in seguito fusi in un unico volume.

È stato utilizzato come spunto per numerosi film e cartoni animati ed ha avuto molto successo, specialmente tra i bambini.

La storia racconta di come Heidi, una bambina di 5 anni orfana, venga allevata con profondo amore dal nonno sulle montagne svizzere, vicino a Maienfeld, dove la principale occupazione è portare al pascolo le capre. A 8 anni, invece, quando la sua unica zia la porta a Francoforte, inizierà a imparare non solo a leggere e scrivere, ma anche a confrontarsi con altre persone, in particolare con Klara, una bambina sulla sedia a rotelle.

Nel romanzo della Spyri si presenta decisamente forte il contrasto tra l'immota campagna montana e l'operosa città industriale, contrasto che, pur descritto attraverso gli occhi di una bambina del tutto particolare, non manca di verosimiglianza: la montagna è sì decisamente bella, ma anche terribile; viene inoltre descritto il lavoro minorile e la piaga dell'analfabetismo.

La storia ebbe subito molto successo nella neonata Germania unita, sorta nel 1870, che in pochi anni aveva ridotto l'analfabetismo e visto un rapido inurbamento.

Trama

Heidis Lehr- und Wanderjahre Svizzera, tra il 1860 e il 1880Nel romanzo viene descritto il viaggio di Heidi a Francoforte lungo una linea ferroviaria completata nel 1859. Inoltre viene detto che il nonno di Heidi svolse in gioventù il servizio militare a Napoli, sicuramente nel 3º Reggimento Svizzero dell'Esercito del Regno delle Due Sicilie (reggimento che fu attivo dal dicembre 1827 all'agosto 1860), poiché il reclutamento era esclusivo per militari provenienti dai Cantoni del Vallese, di Svitto e dei Grigioni, quest'ultimo patria del nonno di Heidi. Si può quindi desumere che la vicenda narrata si svolga nel ventennio compreso tra tali date e quella della pubblicazione. . Heidi è una bambina di 5 anni che vive con la zia Dete a Bad Ragaz, nel canton San Gallo. I suoi genitori sono morti: il padre Tobias, carpentiere, è morto sotto una trave, la madre Adelheid, sorella di Dete, è morta di crepacuore. Dopo la recente morte della nonna materna di Heidi, Dete, che ha trovato lavoro presso una famiglia benestante di Francoforte, non sentendosela di portare con sé anche la bambina, decide di portarla a Maienfeld, nel cantone dei Grigioni, dal nonno, il padre di Tobias, un ex militare di circa settant'anni che ha deciso, dopo una vita di luci ed ombre, di isolarsi in una baita sul costone di un monte, spazzata, quindi, ad ogni ora e in ogni stagione dal forte vento alpino. La baita è dipendenza del villaggio detto Dörfli, dove tutti sparlano di tutto e, naturalmente, del vecchio, che viene chiamato semplicemente "Zio dell'alpe". Tutte le persone che Dete incontra durante la sua salita da Maienfeld al Dörfli e da qui all'alpe si preoccupano di cosa possa capitare alla bambina, così piccola e sola con quel vecchio scorbutico. Heidi è una bambina del tutto aperta alla novità, senza alcun motivo di pregiudizio, candida e innocente, ma dall'altro canto il vecchio si dimostra per quello che è, un nonno premuroso, accogliente, capace di educare, di farsi ubbidire, coscienzioso e sicuro di sé. Sicché, a dispetto di quello che tutti pensano, Heidi si trova subito bene da sola col nonno sull'alpe, molto meglio di come avesse vissuto i suoi primi anni di vita a Bad Ragaz. Oltre al nonno, le sole altre persone con le quali fa conoscenza sono Peter, il pastore di 11 anni che guida le capre di tutto il villaggio al pascolo, sua madre Brigitte e la nonna cieca di Peter. I tre vivono in una casupola diroccata fuori dal paese, a metà strada tra il Dörfli e l'alpe, non sulla costa ma in una zona abbastanza riparata, cosa che permette al rudere di stare in piedi.

Passano 3 anni nei quali Heidi scopre e impara tutto quello che un buon pastore di montagna deve sapere: sa guidare le capre, sa mungere, preparare il formaggio, conosce il nome di tutti i fiori, delle erbe e degli animali, ma non sa né leggere né scrivere. Più volte il maestro e il parroco del paese tentano di comunicare al vecchio la necessità per la bambina di seguire l'iter educativo dei suoi coetanei, ma il nonno non sente ragioni, avendo paura che Heidi in qualche modo "corrompa" la naturalezza della sua innocenza. Ma Dete, che ha già avuto ruolo fondamentale nel cambiare drasticamente la vita di questa microcomunità montana, torna sulla scena per prendersi con la forza e l'inganno la bambina e portarsela a Francoforte, dove i membri della famiglia Sesemann, amici dei signori per i quali Dete lavora, sono lieti di accogliere la piccola.

Casa Sesemann è una fredda dimora di benestanti signori cittadini, gestita dalla signorina Rottenmeier, la governante che si trova a capo dei tre servitori e sovraintende all'educazione di Klara, la rampolla di 12 anni, costretta sulla sedia a rotelle poiché affetta da poliomielite. La madre di Klara è morta da tempo e il padre è un uomo d'affari, sempre in giro lontano da casa, spesso a Parigi. Qualche volta viene a trovare la nipote l'arzilla nonna paterna, la signora Sesemann, che abita però lontano, nello Holstein. Sicché, il signor Sesemann decide di trovare una compagna di studi per Klara e, avendo conosciuto, attraverso amici, la cameriera svizzera Dete, la scelta cade su Heidi.

La bambina si sente però come un pesce fuor d'acqua, non conoscendo alcun aspetto della vita cittadina, in particolare in una casa alto-borghese. Ma, soprattutto, non trova per niente accomodante lo stile pedagogico della signorina Rottenmeier, per la quale ogni minima azione di Heidi è motivo di scandalo e rimproveri, credendo che si fossero creati guai; infatti la governante e istitutrice di Klara proibirà a lei di parlare dei monti e del nonno credendo che le cose potrebbero farla soffrire, e inizia a mettersi d'accordo per farla tenere per sempre in casa.

Pur trovandosi molto bene con la sua nuova amica, Heidi non può fare a meno di essere malinconica, desiderando con tutte le sue forze di tornare alle sue montagne. Tenta anche di scappare, inutilmente. Non mangia e inizia pian piano a deperire, fino a quando il medico amico dei Sesemann, il dottor Classen, non si accorge di quanto sia oggettivamente peggiorata la salute della piccola, diventando sonnambula. Il Signor Sesemann dà la colpa alla signorina Rottenmeier per quello che le ha fatto e, messosi d'accordo con l'uomo, l'accontenterà per rimandarla in montagna dai suoi amati monti e dal suo caro nonnino. Inizialmente Klara è triste perché rimane sola, ma successivamente convince il padre a farle raggiungere Heidi in montagna, non solo per giocare ma anche per far guarire la sua malattia.

Heidi kann brauchen, was es gelernt hat La vita all'alpe ritorna a colorarsi grazie alla presenza di Heidi e il nonno, addirittura, inizia a parlare coi familiari di Peter, col parroco e persino con le persone del paese. È ormai autunno, e a Klara non viene permesso di raggiungere l'amica, poiché le giornate iniziano a farsi corte e fredde, ma il signor Sesemann propone all'amico medico di fare una vacanza a Dörfli per valutare bene la situazione logistica, così da decidere se la prossima estate Klara possa lì trasferirsi. Il dottore accetta anche per cercare un momento di distrazione, per allontanarsi qualche giorno da quella città che qualche settimana prima gli aveva sottratto moglie e figlia.

Poiché il giudizio del dottore, alla fine, è positivo, Klara il giugno seguente può salire sull'alpe con la nonna, mentre la signorina Rottenmeier rimane a Francoforte. Le due amiche, col nonno e le caprette, si divertono molto, mentre Peter, sentendosi per la seconda volta derubato della sua unica amica, non riesce a reprimere il suo rancore e, in un momento in cui sa di non esser visto da nessuno, fa precipitare la carrozzella di Klara dai pendii del monte, così da romperla, dando poi la colpa al vento. L'avvenimento è in realtà lo stimolo per tutti a spingere Klara a camminare da sola, cosa che non si fa attendere: la ragazza, avendo vissuto gran parte della sua vita in città, e soprattutto chiusa in casa, è persistentemente sopraffatta dalla bellezza delle montagne e del vivere all'aria aperta, trovando in ciò il bisogno naturale di muoversi da sola.

Personaggi Heidi: il cui nome di battesimo è Adelheid, è un'orfana. All'inizio del primo volume Heidi ha 5 anni e viene portata dalla zia Dete a casa del nonno sull'alpe sopra Maienfeld. Alla fine del secondo volume deve avere circa 9 anni.

Peter: è un ragazzo di 11 anni e mezzo che si occupa delle capre del villaggio e non ama andare a scuola. Vive con la madre Brigitte e la nonna cieca in una capanna a metà strada tra Dörfli e la baita del nonno di Heidi che di solito lo chiama "generale delle capre". Sebbene sia taciturno e geloso, è il migliore amico di Heidi. Alla fine del secondo volume deve avere circa 15 anni."Vecchio dell'alpe": il nonno di Heidi. Nella versione originale tedesca prende il nome di Alpöhi (chiamato Alm-Öhi nella prima edizione in tedesco) che letteralmente significa Alm-Oheim, cioè Almonkel, lo "zio dell'alpeggio". Egli vive da eremita nella sua capanna. Sua nipote Heidi lo riavvicina alle persone dalle quali si era ritirato diversi anni prima. Nella sua giovinezza a Domleschg giocava d'azzardo e sperperò l'eredità di famiglia e dovette diventare un mercenario svizzero a Napoli. Si dice che lì avesse ucciso qualcuno e perciò fu costretto a disertare per sfuggire al carcere. In seguito tornò con suo figlio Tobias e si stabilì nel paese di Dörfli. Tobias morì in un incidente sul lavoro; la sua fragile moglie Adelheid morì di dolore poco tempo dopo, tanto che sua sorella Dete dovette occuparsi della piccola Heidi per quattro anni; non è cattivo come sembra, infatti dimostra di voler bene ad Heidi.

Klara Sesemann: (talvolta reso come Clara nelle traduzioni italiane) è una ragazza di 12 anni di famiglia ricca. È cresciuta senza madre a Francoforte. Rimase paraplegica in seguito ad una grave malattia. Il padre è costantemente in viaggio e ha poco tempo per la figlia che soffre di questo distacco e per la freddezza del rapporto fra i due. Con l'aiuto di Heidi, Klara viene prima liberata dalla sua solitudine e poi anche dalla sua paraplegia. Alla fine del secondo volume (quando inizia a camminare con l’aiuto di Heidi e Peter) deve avere circa 15-16 anni.

Signor Sesemann: il padre di Klara, è un uomo d'affari e viaggia spesso, anche perché non sopporta la vista della figlia paralizzata e non riesce a superare la perdita della moglie. Per trovare un'adeguata compagnia per la figlia, si rivolge alla zia di Heidi che gli porta la piccola. Insieme al dottore, suggerisce di lasciare che Heidi torni in montagna.

Signora Sesemann: è la calorosa madre del padre di Klara. Visita Francoforte a intervalli irregolari. Porta una certa varietà alla vita monotona della nipote. Con l'aiuto di un libro illustrato da lei donatole, Heidi imparerà a leggere.

Signorina Rottenmeier: l'anziana domestica e governante nella casa del vedovo signor Sesemann e di sua figlia. Non rende le cose facili ad Heidi perché non capisce la ragazza. È dell'opinione che Heidi sia una selvaggia e debba essere educata rigorosamente.

Possibili origini