Unorbita terrestre bassa (in lingua inglese low Earth orbit, in sigla LEO) è un'orbita attorno alla Terra di altitudine compresa tra 200 e .

Un corpo che orbita in orbita bassa ha un periodo di rivoluzione tra circa 90 minuti, per i più bassi che viaggiano a circa , a circa 105 minuti per i più alti la cui velocità è di circa .

Con l'unica eccezione dei viaggi lunari del programma Apollo e della missione Artemis 2, tutti i viaggi spaziali umani si sono svolti in orbita bassa. La distanza maggiore dalla terra di questi viaggi fu raggiunta dalla Gemini 11 che in apogeo arrivò a dalla Terra.

Anche le stazioni spaziali realizzate si collocano all'interno di questa orbita, sia quelle del Programma Saljut sovietico (quote inferiori ai ]), sia la Mir e la Stazione spaziale internazionale (altezza media di circa per entrambe).

Caratteristiche Il limite inferiore di di altitudine è imposto dall'atmosfera in quanto un'eccessiva sollecitazione dovuta alle forze di attrito generate dall'atmosfera residua, ridurrebbe notevolmente il tempo di vita di un satellite artificiale. Il limite superiore di è invece imposto dalla presenza delle fasce di Van Allen, che provocherebbero al satellite artificiale un'esposizione radioattiva tale da pregiudicare il corretto funzionamento degli apparati di bordo.

Il maggior vantaggio di questa orbita è il limitato ritardo di propagazione (20-), confrontabile con quello di alcuni collegamenti terrestri. Queste orbite hanno spesso la caratteristica di essere fortemente inclinate e tendenti a orbite polari; la velocità del satellite è inoltre elevatissima, tale che un intero ciclo orbitale dura circa un'ora e mezza.

Uso Un'orbita terrestre bassa, richiede la quantità più bassa di energia per il posizionamento del satellite. Fornisce un'elevata larghezza di banda e una bassa latenza di comunicazione. I satelliti e le stazioni spaziali in LEO sono più accessibili per l'equipaggio e la manutenzione.

Poiché richiede meno energia per posizionare un satellite in un LEO, e un satellite ha bisogno di amplificatori meno potenti per una trasmissione di successo, il LEO viene utilizzato per molte applicazioni di comunicazione, come il sistema telefonico Iridium. Alcuni satelliti di comunicazione utilizzano orbite geostazionarie molto più alte e si muovono alla stessa velocità angolare della Terra per apparire stazionarie sopra una posizione sul pianeta.

Rischi dal uso intensivo

Sindrome di Kessler è uno scenario ipotetico in cui i detriti spaziali in orbita terrestre diventano così numerosi da causare collisioni a catena. Ogni impatto genererebbe nuovi frammenti, aumentano la generale entropia. Questo potrebbe rendere alcune orbite inutilizzabili per satelliti e missioni spaziali, compromettendo comunicazioni, navigazione e osservazione dalla terra.

I Satelliti e i detriti viaggiano a Velocità medie di 28.000 km/h questo rende anche pericolosi i detriti per La/e stazioni orbitali con popolazioni umane

Ultra Occupazione Secondo un'analisi pubblicata nel aprile 2020 del Osservatorio Europeo australe (ESO), i piani per mettere in orbita fino a 1,7 milioni di satelliti potrebbero compromettere il futuro dell'astronomia osservativa. I satelliti, riflettendo la luce del Sole, lasciano scie luminose che disturbano le immagini raccolte dai telescopi terrestri e possono nascondere oggetti celesti molto deboli, come galassie lontane. Lo studio stima che, per preservare la qualità delle osservazioni, il numero di satelliti dovrebbe essere inferiore alle 100.000 unità e possibilmente non essere visibile a occhio nudo.

Al Luglio 2026 il numero di satelliti attivi nel orbita bassa è circa quattordicimila, dei quali circa novemila controllati dalla costellazione StarLink di Elon Musk. il numero di satelliti sale a 32mila circa se si considerano i detriti.

Note

Voci correlate Perturbazione (astronomia) Parametri orbitali Orbita geostazionaria

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Categoria:Reti satellitari terrestre bassa