Cosa nostra statunitensePrecisamente l'FBI nei suoi rapporti la descriveva come "La Cosa nostra", usando l'acronimo "LCN", cfr. la pagina dedicata sul sito ufficiale dell'FBI , detta anche Mafia americana, Mafia italoamericana, Cosa nostra americana e La Cosa Nostra, è il nome con cui viene definita l'organizzazione criminale di stampo mafioso italo-statunitense, originatasi inizialmente come una branca di "Cosa nostra" siciliana formata da mafiosi emigrati negli Stati Uniti d'America (a cui nel tempo si aggiunsero altri gangster di origine campana e calabrese), a partire dalla seconda metà del XIX secolo.
L'espressione venne creata nel secondo dopoguerra dal boss italo-statunitense Lucky Luciano, il quale ad una domanda di un affiliato sul nome da dare alla ristrutturazione della mafia (questo era il solo nome primigenio dell'organizzazione criminale nata in Sicilia e poi diffusasi negli Stati Uniti d'America) in Sicilia e negli Stati Uniti d'America, rispose che era "una cosa tra loro", appunto "cosa nostra", per mantenerne meglio la segretezza.
Simile a Cosa nostra siciliana, di cui ha mantenuto i rituali e le strutture gerarchiche, è un'organizzazione mafiosa potente e segreta, priva di un nome formale. Coloro che ne fanno parte la chiamano cosa nostra o our thing ("cosa nostra"). I mass media statunitensi la chiamano anche National Crime Syndicate ("Sindacato nazionale del crimine"), però questo epiteto comprende anche il sindacato ebreo-americano che collaborava strettamente con Cosa nostra italo-statunitense. Negli Stati Uniti, i mass media la chiamano anche semplicemente the Italian Mafia (mafia italiana), the Italian Mob (la banda italiana o il sindacato italiano), the Mafia, the Mob (la Banda o il Sindacato), Cosa nostra o La Cosa nostra, benché gli esperti usino questi termini anche per descrivere Cosa nostra siciliana e altre organizzazioni criminali italiane, mentre the Mob, anche se di solito indica Cosa nostra statunitense, può indicare anche la criminalità organizzata in generale o altre organizzazioni criminali specifiche come the Irish Mob (la mafia irlandese) o the Jewish Mob (la mafia ebraica).
Cosa nostra statunitense iniziò ad emergere nei poveri quartieri italiani nella Lower East Side di New York, nel resto dell'East Coast ed in varie metropoli (come New Orleans) tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, seguendo l'ondata migratoria italiana (soprattutto dalla Sicilia, seguita da quella del Sud Italia) verso le Americhe. Si tratta comunque oggi di una mafia a sé stante (prima però costola, poi alleata e collegata, di Cosa nostra siciliana) dall'originaria siciliana. Infatti, col passare del tempo, vari gangster italoamericani appartenenti a bande di origini napoletane e calabresi attivi negli USA (come la Camorra newyorkese) si sono uniti ai siciliani di Cosa nostra americana. Questi erano attratti da maggiori potere e ricchezza che i siciliani offrivano loro in cambio della fedeltà all'organizzazione siciliana la quale, a sua volta, poteva ampliare i suoi affari e il suo raggio d'azione, ammettendo al suo interno anche elementi non siciliani. La moderna mafia pan-italiana degli Stati Uniti è comunque costituita su una base siciliana maggioritaria e dominante, tanto che la mafia siciliana è stata l'unico modello di riferimento. Oggi la mafia americana collabora con mafie operanti in Italia, come ad esempio Camorra e 'ndrangheta, e soprattutto storicamente con Cosa nostra siciliana da cui appunto ha tratto origine e di cui per molto tempo è stata una costola e non solo, dunque, semplicemente alleata.
Attualmente le forze di polizia degli Stati Uniti considerano ancora la mafia americana come il gruppo criminale organizzato più grande degli USA. Essa ha mantenuto il controllo su gran parte dell'attività criminale statunitense e anche in alcune parti del Canada (caso della famiglia Rizzuto). Risulta essere attiva con un numero non preciso di affiliati che va dai 3400 ai 6800 solo nello stato di New York, soprattutto nelle sue roccaforti storiche come New York, New Jersey, Filadelfia, Detroit, Chicago e nel New England, insieme a famiglie minori, associati e gruppi che controllano Florida, Las Vegas, Los Angeles e Texas. Le famiglie della mafia americana sono riuscite ad insediarsi in almeno 26 città statunitensi, con vari rami, gruppi divisi e associati in altre città. Le famiglie più famose includono le cinque di New York: Gambino, Lucchese, Genovese, Bonanno e Colombo. Al suo apice (anni venti-anni novanta) la mafia americana è stata la più potente organizzazione criminale di tutti gli Stati Uniti. Mentre ogni famiglia operava indipendentemente nel proprio territorio, il coordinamento nazionale era affidato, come in Sicilia, alla Commissione, un organo direttivo formato dai boss delle famiglie più potenti.
Ad oggi l'organizzazione svolge la maggior parte delle sue attività nell'area nord-orientale degli Stati Uniti, dove continua a dominare la criminalità organizzata, nonostante il crescente numero di bande di strada e altre organizzazioni che non sono di origine italiana.
Storia Origini, cause e Mano Nera
Il primo documento trattante l'evoluzione della mafia negli Stati Uniti venne pubblicato nella primavera del 1869. Il New Orleans Times riferiva che il Second District della città di New Orleans era stato invaso dai "ben noti e famigerati siciliani assassini, falsari e ladri, che, nell'ultimo mese, hanno formato una sorta di compartecipazione generale o società per azioni per il saccheggio e la dispersione della città". L'emigrazione dal Sud Italia verso le Americhe era principalmente rivolta verso Brasile e Argentina e New Orleans aveva un pesante volume di traffico portuale.
I primi gruppi di mafiosi siciliani che operarono negli Stati Uniti si stabilirono nell'area di New York e New Orleans, occupandosi di estorsioni e rapine ai danni delle comunità italiane, attraverso lettere ricattatorie accompagnate da minacce di morte, di sfregi e di danneggiamenti.
Divennero grandi influenti soprattutto a New York, progredendo lentamente dalle operazioni in piccoli quartieri dei ghetti italiani alle organizzazioni nazionali e metropolitane. La Mano Nera (organizzazione già esistente in Sicilia e controllata dal boss siciliano Vito Cascio Ferro), era il nome dato ad un metodo di estorsione utilizzato nei quartieri italiani a cavallo del 1900. Gli americani in un primo momento la scambiarono per la mafia vera e propria; in realtà non lo era. Pur trattandosi di un consorzio criminale, era frammentata in numerose piccole bande che utilizzavano gli stessi metodi delittuosiRobert M. Lombardo, The Black Hand - Terror by Letter in Chicago, Loyola University..
Giuseppe Esposito sembra essere stato il primo membro di Cosa nostra a emigrare negli Stati Uniti; insieme ad altri sei siciliani era approdato a New York dopo essere scappato dall'Italia per aver ucciso undici ricchi proprietari terrieri, il cancelliere e il vice-cancelliere di un tribunale di provincia siciliano e per aver rapito l'imprenditore britannico John Forester Rose (il cui padre possedeva una miniera di zolfo vicino a Palermo), al quale aveva tagliato l'orecchio per ottenere il riscatto dalla moglieArrigo Petacco, Joe Petrosino, Mondadori, 1972, p. 29.. Venne arrestato a New Orleans nel 1881 dal sovrintendente di polizia David Hennessy e subito estradato in Italia.
New Orleans fu infatti teatro del primo delitto di mafia negli Stati Uniti, che calamitò l'attenzione sia nazionale che internazionale: il 15 ottobre 1890 fu ucciso il sovrintendente di polizia di New Orleans, David Hennessy, con metodi riconosciuti mafiosi. Non è ancora chiaro se ad assassinarlo fossero stati gli immigrati italiani o se si trattava di una montatura attuata dai nativi americani contro gli odiati immigrati italici. Furono arrestati centinaia di siciliani con accuse poco credibili e, alla fine, diciannove di loro furono incriminati per omicidio. Il tutto si risolse, però, con l'assoluzione degli imputati, grazie alla collaborazione di testimoni tenuti sotto minaccia o corrotti. L'indignazione dei cittadini di New Orleans raggiunse il culmine, tanto da sfociare nel linciaggio e nell'uccisione di undici dei diciannove imputati: due furono impiccati, nove fucilati e gli altri otto riuscirono a scappare. Ancora oggi, questa reazione è ricordata come il linciaggio più grande della storia americanaBlake Pontchartrain, "New Orleans Know-It-All", Bestofneworleans.com."Under Attack". American Memory, Biblioteca del Congresso."1891 New Orleans prejudice and discrimination results in lynching of 11 Italians, the largest mass lynching in United States history ", Milestones of the Italian American Experience, National Italian American Foundation..
Dal 1897 al 1910 una cosca siciliana, guidata dal mafioso Giuseppe Morello, operava a Manhattan e ad East Harlem, compiendo estorsioni, rapine e falsificazione di banconote: nel 1903 la banda Morello venne coinvolta nel famigerato «delitto del barile» (il corpo orribilmente sfigurato del mafioso siciliano Benedetto Madonia, membro della cosca, fu trovato chiuso in un barile abbandonato in una strada), che suscitò molto scalpore nell'opinione pubblica statunitense dell'epoca, su cui indagò il detective italiano Joe Petrosino.
A Chicago il 19th Ward, che era il quartiere italiano, divenne noto come il Bloody Nineteenth a causa della frequente violenza nel distretto, principalmente come risultato di attività mafiose, faide e vendette.
La nascita di Cosa nostra americana (che era una costola di Cosa nostra siciliana) è attribuibile all'immigrazione di un gran numero di italiani, provenienti dalle regioni povere (soprattutto da Campania e Sicilia, ma anche da Calabria, Basilicata e Puglia) alla fine del XIX secolo unitamente al pessimo trattamento da parte delle autorità americane della popolazione italiana emigrante che si sentiva in tal modo spinta a ricercare altrove quell'assistenza sociale che lo stato statunitense non garantiva.
La politica del proibizionismo degli anni venti, con riferimento agli alcolici, andò involontariamente a rafforzare il contrabbando gestito dalla mafia. Il riconoscimento tardivo dell'aspetto mafioso del problema da parte delle autorità americane condusse ad interventi repressivi che colpivano i pesci piccoli. Non bisogna neppure tralasciare i pregiudizi contro gli italianiMafia in "Enciclopedia delle scienze sociali" (1996), a cura di Salvatore Lupo, Treccani.it, diffusi in America dagli anni sessanta dell'800, i quali contribuirono a rendere le comunità italoamericane ancora più chiuse e autocentrate.
Proibizionismo e ascesa
Il 17 gennaio 1920 iniziò negli Stati Uniti, con il diciottesimo emendamento, il proibizionismo, che rendeva illegale la fabbricazione, il trasporto o la vendita di alcolici. Nonostante questi divieti, c'era ancora una forte domanda di alcol da parte del popolo americano. Questo contribuì a creare un'atmosfera di tolleranza verso il crimine organizzato come mezzo per fornire liquore al pubblico, anche tra i politici e la polizia cittadina. I profitti resi dal vendere e distribuire alcol a quel tempo valevano il rischio della punizione da parte del governo, che non riusciva a far rispettare il divieto. C'erano oltre 900'000 casi di liquori spediti ai confini delle città americaneC. H. Gervais, The Rum runners A Prohibition Scrapbook, Thornhill, Firefly Books, 1980, p. 9.. Politici e bande criminali videro l'opportunità di arricchirsi e iniziarono la spedizione di più grandi quantità di alcol per le città americane. La maggior parte dell'alcol veniva importato da CanadaPhillip, Rum running and The Roaring Twenties, Detroit, Wayne State University Press, 1995, p. 16.Edward Butts, Outlaws of The Lakes – Bootlegging and Smuggling from Colonial Times To Prohibition, Toronto, Linx Images Inc., 2004, p. 110. e Caraibi, mentre dal Midwest statunitense arrivavano gli alambicchi con cui si produceva il liquore.