È famoso soprattutto per il ciclo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, adattato nella serie HBO Il Trono di Spade tra il 2011 e il 2019 e vincitrice di numerosi premi Emmy. Ha inoltre contribuito alla creazione della serie antologica Wild Cards e alla scrittura della lore del videogioco Elden Ring.
Nel 2005 Lev Grossman di Time ha definito Martin "il Tolkien americano" e, nel 2011, è stato selezionato dalla stessa rivista Time nella lista delle 100 persone più influenti del pianeta.The 2011 TIME 100: George R.R. Martin , John Hodgman, April 21, 2011.The 2011 TIME 100: Full List Retrieved June 5, 2011.
Martin vive a Santa Fe, in Nuovo Messico. È un membro del Science Fiction and Fantasy Writers of America, di cui è stato direttore regionale dal 1977 al 1979 e vicepresidente dal 1996 al 1998, e del Writers Guild of America. Le sue opere sono state tradotte in tedesco, francese, italiano, spagnolo, svedese, norvegese, olandese, giapponese, portoghese, croato, russo, polacco, rumeno, ungherese, finlandese ed esperanto.
Biografia George Raymond Martin (prese il nome Richard da cresimato all'età di 13 anni) è nato il 20 settembre 1948 a Bayonne nel New Jersey. La famiglia era composta dal padre Raymond Collins Martin, un operaio portuale, dalla madre, Margaret Brady Martin, e dalle due sorelle, Darleen Martin Lapinski e Janet Martin Patten. La famiglia di sua madre era stata un tempo ricca, proprietaria di un'impresa edile di successo, ma aveva perso tutto durante la Grande depressione, cosa che veniva ricordata a Martin ogni volta che passava davanti a quello che era stato il molo e la casa della sua famiglia. Questo gli faceva pensare che, anche se erano poveri, venivano da una grandezza che era stata loro tolta. La famiglia viveva in case popolari vicino all'approdo di Bayonne. Frequentò prima la Mary Jane Donohoe School e poi la Marist High School. L'inclinazione e il talento per la scrittura si rivelarono molto presto: il suo primo pubblico fu composto dai figli dei vicini, a cui rivendeva le proprie storie dell'orrore per pochi spiccioli, includendo nel prezzo una lettura drammatica delle storie.
In questo periodo scrisse anche storie ambientate in un regno popolato dalle sue tartarughe domestiche che morivano frequentemente nel loro castello giocattolo. Fu così che Martin s'immaginò "trame sinistre" in cui si uccidevano tra loro. I libri che lo appassionarono maggiormente durante l'infanzia erano quelli di Robert A. Heinlein, Eric Frank Russell e Andre Norton. Tuttavia gli autori che ne influenzarono più profondamente lo stile, secondo le affermazioni dello stesso Martin, furono i classici della letteratura fantastica letti durante l'adolescenza: H.P. Lovecraft e J. R. R. Tolkien.
Durante le superiori scoprì la passione per i fumetti, di cui divenne fan e collezionista: le sue prime esperienze letterarie sono proprio da ricondursi alle collaborazioni con le riviste amatoriali del settore. L'esordio professionale risale al 1970, anno in cui Martin vendette alla rivista Galaxy il racconto The Hero, pubblicato poi nel febbraio del 1971. Seguirono altri racconti, pubblicati in altre testate. Sempre nel 1970, Martin si laureò B.S. (Bachelor of Science) con il massimo dei voti in giornalismo presso la Northwestern University di Evanston (Illinois) e l'anno seguente completò gli studi con M.S. (Master of Science) presso la stessa università.
Tra il 1972 e il 1974, durante la Guerra del Vietnam, George Martin fu obiettore di coscienza presso il VISTA, un'associazione collegata alla Fondazione di Assistenza Legale della Contea di Cook. Tra il 1973 e il 1976 diresse tornei di scacchi per l'Associazione continentale di scacchi e dal 1976 al 1978 lavorò come insegnante di giornalismo presso il Clarke College di Dubuque (Iowa). Nel 1975 si sposò con Gale Burnick da cui poi divorziò nel 1979, senza aver avuto figli; in questo periodo, si dedicò solamente part-time alla scrittura, sia in ambito giornalistico che letterario.
Nel 1975 ricevette il primo importante riscontro: il suo Canzone per Lya conquistò il prestigioso Premio Hugo quale miglior racconto dell'anno. Martin tuttavia abbandonò solo nel 1979 la professione di insegnante per dedicarsi a tempo pieno alla carriera letteraria, dopo un anno in cui, nel ruolo di writer-in-residence al Clarke College, ricevette il Premio Hugo, il Premio Locus e il Premio Nebula per Re della sabbia nella categoria miglior racconto breve. Negli anni ottanta i romanzi e i racconti di Martin ricevettero ulteriori premi e segnalazioni. Tra di essi si distinguono in particolar modo i romanzi Il pianeta dei venti del 1980, Il battello del delirio del 1982, Armageddon Rag del 1983 e la lunga serie di Wild Cards (il primo volume è del 1986), un mondo condiviso di ambientazione supereroistica di cui Martin è sia curatore, sia autore di alcuni dei racconti.
La genesi di questa serie è molto particolare: Wild Cards, infatti, nacque in seguito a una serie di sessioni di gioco di ruolo di ambientazione supereroica, in cui Martin partecipa nel ruolo di narratore. Tuttora Martin è un appassionato giocatore di ruolo e ha affermato in diverse occasioni di continuare a giocare saltuariamente con il proprio gruppo. Ma, per quanto le sue opere abbiano suscitato ottime reazioni nella critica e tra gli appassionati del genere fantastico, Martin non riusciva ad attrarre l'attenzione del grande pubblico. Fu' così che nel 1986 decise di trasferirsi a Hollywood dove collaborò con la CBS per lo sviluppo di svariate serie per la TV.
In un primo momento lavorò come sceneggiatore per la serie Ai confini della realtà. Dopo alcuni episodi la CBS gli affidò la consulenza delle sceneggiature de La bella e la bestia, per cui lavorò fino al 1989 arrivando a ricoprire il ruolo di produttore della serie. Lavorò anche per la Columbia Pictures Television quale produttore esecutivo e sceneggiatore di Doorways, l'episodio pilota di una serie mai realizzata, filmato tra il 1991 e il 1992 e andato in onda nel 1993. In seguito lasciò Hollywood per ritornare a dedicarsi a tempo pieno alla carriera letteraria, stanco delle restrizioni imposte al suo talento di scrittore dai meccanismi produttivi delle major.
Le Cronache del ghiaccio e del fuoco Dal 1991 Martin ritornò a scrivere romanzi e iniziò quella che sarebbe poi diventata la serie epic fantasy A Song of Ice and Fire (Cronache del ghiaccio e del fuoco), ispirata alla Guerra delle due rose e a Ivanhoe, comprensiva, nell'edizione americana, di sette volumi. Il primo, Il gioco dei troni (A Game of Thrones), fu pubblicato nel 1996. Nel novembre 2005, Il banchetto dei corvi (A Feast for Crows), il quarto romanzo di questa serie, venne proclamato dal The New York Times bestseller n. 1, e raggiunse il primo posto anche nella classifica dei bestseller del Wall Street Journal. Inoltre, nel settembre 2006, Il banchetto dei corvi fu candidato sia a un Quill Award sia a un British Fantasy Award.
Il quinto libro, A Dance with Dragons (pubblicato in italiano in tre volumi: I guerrieri del ghiaccio, I fuochi di Valyria e La danza dei draghi), è stato pubblicato nel luglio 2011, diventando rapidamente un bestseller internazionale, nº 1 nella classifica dei libri più venduti del New York Times e di molte altre riviste e rimanendo nella classifica del New York Times per più di un anno. La serie ha ricevuto elogi da autori, lettori e critica. Nel 2012, A Dance with Dragons arrivò allo scrutinio finale per i premi per la letteratura di fantascienza e fantasy Hugo Award, World Fantasy Award, Locus Poll Award, e British Fantasy Award; il romanzo ha vinto il Locus Poll Award come miglior romanzo fantasy. Della stessa serie sono in programma altri due romanzi non ancora scritti.
Il 25 aprile 2018, Martin ha annunciato la pubblicazione del suo nuovo romanzo, Fire & Blood (Fuoco e Sangue), che tratta la storia di Casa Targaryen. L'opera è stata pubblicata il successivo 20 novembre. Se Martin dovesse morire prima di aver completato le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, alcuni suoi ex collaboratori hanno dichiarato che non concluderanno la serie per lui.
La serie televisiva dell'HBO
Durante il completamento di A Dance with Dragons e di altri progetti, George R.R. Martin è stato anche coinvolto nella produzione di un adattamento televisivo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco intitolato come il primo romanzo della serie, Il gioco del trono (A Game of Thrones). Il coinvolgimento di Martin ha compreso la selezione di un team di produzione e la partecipazione alla sceneggiatura; i titoli di testa lo accreditano come produttore esecutivo della serie.
La HBO Productions acquistò i diritti televisivi per l'intera saga delle Cronache del ghiaccio e del fuoco nel 2007 e iniziò a trasmettere la serie fantasy sul suo canale via cavo premium degli Stati Uniti il 17 aprile 2011; la serie proseguì settimanalmente per dieci episodi, ciascuno lungo circa un'ora. La serie venne rinnovata poco dopo la messa in onda del primo episodio. La prima stagione è stata candidata a 13 Emmy Awards, vincendone infine due, uno per i suoi titoli di apertura e l'altro per Peter Dinklage come miglior attore non protagonista.
La seconda stagione di dieci episodi, basata sul secondo romanzo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, Lo scontro dei re (A Clash of Kings), iniziò a essere trasmessa il 1º aprile 2012, sempre sul canale dell'HBO statunitense. La seconda stagione è stata candidata a dodici Emmy Award, tra cui un'altra nomination come miglior attore non protagonista per Dinklage. La stagione ha vinto sei di questi Emmy nelle categorie sulle arti tecniche, che furono premiate la settimana prima della regolare cerimonia di premiazione televisiva del 2012. La prima stagione di 10 episodi è stata candidata anche al premio Hugo del 2012, il più antico premio del fantasy e della fantascienza, presentato dalla World Science Fiction Society ogni anno, durante l'annuale Worldcon; vinse il premio Hugo 2012 per la miglior rappresentazione drammatica nella 70sima World Science Fiction Convention.
Analisi delle sue opere, temi affrontati
Il lavoro di Martin è stato descritto dal Los Angeles Times come dotato di "trame complesse, personaggi affascinanti, grandi dialoghi, ritmo perfetto", mentre il New York Times lo vede come "fantasy per adulti"; altri ritengono che sia oscuro e cinico."The American Tolkien" di Lev Grossman, un articolo su Martin del Times, 03-11-2007. Il suo primo romanzo, La luce morente (Dying of the Light), è propedeutico per alcuni dei suoi lavori futuri, svolgendosi su un pianeta per lo più abbandonato che si sta allontanado dal suo sole, diventando inabitabile. È una storia malinconica, dove i personaggi sono spesso insoddisfatti e aggrappati all'idealismo in un mondo spietato, con molti elementi da eroi tragici. Il recensore T. M. Wagner scrive: "Non sia mai detto che Martin non condivide la predilezione di Shakespeare per l'insensatamente tragico".T. M. Wagner. (2003), Recensione di A Storm of Swords (in inglese): "Let it never be said Martin doesn't share Shakespeare's fondness for the senselessly tragic". URL consultato il 03-11-2007.