Le origini della guerra moderna sono da rintracciarsi nella guerra totale e nella diffusione delle armi nucleari, che prefigurano l'eventualità della devastazione globale del pianeta. L'opposto tipo di guerra moderna è il conflitto a bassa intensità, un fenomeno ampiamente documentato dopo la seconda guerra mondiale, tipicamente nella forma delle guerre per procura (in inglese proxy war), combattute nei confini "regionali" in senso geostrategico, con l'impiego delle cosiddette "armi convenzionali",Concetto che si ricava, per esclusione, da quello di arma di distruzione di massa. tipicamente combinate con tattiche di guerra asimmetrica e uso applicato di intelligence.
Storia
Natura della guerra Guerra aerea
La guerra aerea è una delle vie più efficaci per distruggere i nemici con il minimo rischio. È stato detto più volte che essa è il vero fattore cruciale in una guerra o in una battaglia. Dominando l'aria, si ha facile e rapido accesso ad aree diverse, ed al contempo si possono attaccare tutti gli aspetti delle infrastrutture, o delle risorse militari propriamente dette, del nemico, siano esse navali, terrestri o aeree. L'aspetto strategico (ossia risolutivo) della superiorità aerea è stato dimostrato dagli Alleati sul fronte occidentale (1944-1945): Erwin Rommel non poteva manovrare scopertamente le proprie forze, poiché sarebbero state annientate dall'aviazione alleata.
Secondo la dottrina NATO pur disponendo ambedue i contendenti di armi contraerei e di missili terra-aria, tali mezzi sono limitati dal fatto di essere posti al suolo. Per "acquisire come bersaglio" e successivamente distruggere i velivoli avversari, si fa largo uso di computer e radar. Dal canto suo, l'aviazione risponde all'attacco con un ampio ventaglio di contromisure elettroniche: chaff, flare, decoy, radar jamming. Si fa anche ricorso ad armi materialmente distruttive come ad esempio l'AGM-88 HARM. In ultima analisi, la scelta migliore è combattere il fuoco con il fuoco: da questo punto di vista, nessun mezzo di difesa supera gli aerei da caccia. La dottrina sovietica (e quelle da essa derivata) era leggermente differente, pur ponendo grande enfasi sulla capacità della propria aviazione di distruggere quella avversaria negli aeroporti e sui caccia (anche leggeri) per intercettare e distruggere attraverso una continua usura le forze nemiche, postulava una difesa contraerea capace di negare al nemico la capacità di attaccare il territorio, le retrovie e persino la linea di fronte dell'esercito, o almeno a condizionarne le operazioni negandogli l'utilizzo di alcune quote.
Una parte considerevole delle forze di caccia avrebbe agito di conserva alla difesa missilistica e alla contraerea più convenzionale, mentre numerosi sistemi antiaerei avrebbero accompagnato le truppe meccanizzate e corazzate nel territorio nemico. Esempi di questa dottrina furono impiegati durante la guerra dello Yom Kippur e durante il conflitto vietnamita, nel primo caso anche con un certo successo offensivo (almeno nei primi, importantissimi, due giorni) infliggendo severe perdite all'aeronautica israeliana, mentre nel secondo esclusivamente difensivo, permettendo però alle forze aeree vietnamite di impegnare i loro pochi caccia (spesso ancora subsonici Mig 17) solo in condizioni di relativa superiorità. Durante gli anni settanta-novanta le forze aeree occidentali, e in particolare quelle USA, oltre all'aviazione israeliana, riuscirono a sviluppare armi e tattiche anti radar capaci di modificare a vantaggio dell'aviazione questa situazione, ma la possibilità di ottenere un'efficace difesa antiaerea utilizzando prevalentemente sistemi di artiglieria contraerea missilistici o convenzionali, non è ancora stata completamente smentita dai fatti ed è tuttora sviluppata da alcune nazioni come l'Iran.
Vi sono tre tipi di controllo aereo: parità aerea, superiorità aerea e supremazia aerea. Dr. Richard P. Hallion, SES - Air Force History and Museums Program Parità aerea è la forma più bassa di controllo aereo. Implica un controllo che riguarda solo lo spazio aereo al di sopra delle posizioni occupate da truppe amiche. Superiorità aerea è il secondo gradino del controllo aereo, significa avere una situazione più favorevole di quella avversaria. Supremazia aerea è la condizione migliore, che presuppone il totale dominio dei cieli. Un esempio storico di supremazia aerea si rinviene nella Seconda guerra mondiale: nel 1941, la Gran Bretagna aveva solo una parità aerea sulla Germania, mentre la Germania vantava la superiorità aerea sulla maggior parte dell'Europa occidentale. Nel 1944, tuttavia, gli alleati avrebbero avuto la supremazia sull'Europa dell'ovest. Durante la Guerra del Vietnam, l'America aveva solo la superiorità aerea sul Vietnam del Nord, poiché l'Esercito Popolare del Vietnam dispiegava un'efficace resistenza a dispetto dei pesanti bombardamenti cui era sottoposto. Nella guerra dei Sei Giorni Israele raggiunse la supremazia aerea grazie all'annientamento delle forze aeree arabe con un attacco a sorpresa delle loro basi. Durante la Guerra del Golfo e i conflitti relativi, l'America aveva la supremazia aerea grazie all'addestramento ed agli aerei, tutti elementi che mancavano al nemico. La dottrina tattica americana prevede che l'aviazione protegga le forze terrestri da minacce aeree. Questo è il motivo per cui gli USA adoperano due tipi principali di missili terra-aria: lo Stinger (spalleggiabile ed in pratica adatto quasi esclusivamente contro gli elicotteri e gli aerei da trasporto) ed il Patriot. Al contrario, vi sono eserciti (ad esempio, quello russo) che hanno molti tipi di missili terra-aria, di lungo, medio e corto raggio.
I velivoli logistici rappresentano il trasporto tattico e strategico, anche se all'apparenza non fanno altro che trasferire enormi pesi. Nella prima Guerra del Golfo i carri M1 Abrams furono spediti via mare invece che per via aerea. Di pari importanza sono gli aerei per il rifornimento in volo (come il Boeing KC-135 Stratotanker) che espandono il raggio di azione dei caccia. Aerei speciali da appoggio, quali il Fairchild-Republic A-10 Thunderbolt II ed il Lockheed AC-130 Spectre garantiscono il supporto aereo ravvicinato alle truppe (terrestri).
I caccia hanno un grande punto debole. Possono atterrare solo negli aeroporti per rifornirsi di carburante e munizioni. Tali aeroporti sono dei "colli di bottiglia ideali" del sistema militare, e possono essere facilmente individuati e resi inservibili. Debbono quindi essere protetti, il che costituisce la vitale missione dell'Airborne Warning and Control System. Ma questo significa che un'efficace azione di bombardamento può spazzare via una forza aerea prima ancora che abbia avuto la ventura di solcare i cieli. Contromisure quali hangar corazzati o aeroporti sotterranei possono essere utilizzate fruttuosamente, ma non in tutte le condizioni. Munizioni guidate di precisione possono avere la meglio su tali difese, ma sarebbero per lo più alla portata delle tecnologiche potenze occidentali. Le potenze orientali privilegerebbero di regola la quantità sulla qualità, affidandosi a bombardamenti a tappeto.
Un'ulteriore conseguenza di questo "tallone d'Achille" è lo sviluppo di aerei V/STOL quale il famoso Harrier britannico. Sono mezzi in grado di riarmarsi e rifornirsi praticamente ovunque, ma a scapito di manovrabilità e velocità, pertanto sono adatti più che altro al supporto aerotattico. Poiché i jet sono molto costosi, nella maggior parte dei casi sono multiruolo, come il McDonnell Douglas F/A-18 Hornet, che può svolgere missioni di caccia, bombardamento, ricognizione, e supporto tattico ravvicinato. La guerra elettronica è ampiamente utilizzata, soprattutto nell'attività di "caccia", ma anche nel bombardamento aereo vi si ricorre comunemente, specie per neutralizzare e/o distruggere la difesa aerea antagonistica. Questa azione è la peculiarità degli aerei SEAD e Wild Weasel. Tali aerei si offrono come esca al nemico, che li "punta" con i propri radar, i quali diventano paradossalmente il bersaglio per i velivoli specializzati nel contrasto alla difesa aerea. A quel punto, l'aereo attaccante può "confondere" (il già ricordato jamming) o distruggere il radar usando un missile antiradar. A propria volta, la postazione antiaerea può tentare di abbattere l'attaccante. Il più delle volte ha luogo una sorta di duello silenzioso tra Electronic Warfare Officer sull'aereo ed il suo equivalente terrestre.
Gli elicotteri sono una risorsa molto importante, a partire dal loro esordio che risale alla Seconda guerra mondiale, anche se il loro vero potenziale si è pienamente manifestato nella Guerra del Vietnam. La loro capacità di levitazione elimina la necessità degli aeroporti. Al contempo, si tratta di una caratteristica che esalta l'attitudine all'appoggio aerotattico. Gli eserciti moderni impiegano gli elicotteri con le unità di manovra dotate di carri armati e veicoli trasporto truppe per fornire maggior potenza di fuoco. Sono inoltre preziosi per l'enorme flessibilità tattica che concedono al comandante, rendendo possibili fulminei trasferimenti verso i punti deboli sul terreno, che di conseguenza ricevono tempestivi rinforzi. Con gli elicotteri da trasporto è agevole dislocare uomini e materiali, spesso addirittura oltre le linee nemiche. Ciò conduce ad una manovra chiamata aggiramento verticale. Possono essere utilizzati per infiltrare forze speciali, specie per operazioni di ricognizione speciale. Svolsero un ruolo fondamentale nei combattimenti tipo guerriglia e guerra asimmetrica in Vietnam, ove il terreno favoriva la resistenza, ma tale vantaggio veniva colmato proprio dall'ala rotante. Poiché si trattava di guerra asimmetrica, gli elicotteri scorrazzavano liberamente senza incontrare resistenze in cielo. Senza di loro, rifornimenti e movimento delle truppe sarebbero stati pressoché impossibili. Durante gli anni settanta furono sviluppate nuove armi, come i missili a guida infrarossa portatili Stinger e Strela, capaci con un costo basso, di interdire o usurare il potenziale di infiltrazione degli elicotteri, inoltre le unità corazzate del patto di Varsavia si dotarono di mezzi corazzati dotati di cannoni (tra i 57 e i 23 mm) capaci di abbattere a grande distanza gli elicotteri. Il peso degli elicotteri nella guerra aerea simmetrica è quindi diminuito, mentre in quella asimmetrica, a patto che la forza attaccata non sia rifornita di missili anti aerei spalleggiabili (come la resistenza afgana dalla CIA negli anni ottanta), continuano ad essere mezzi eccezionalmente efficaci.
Guerra asimmetrica
Una situazione militare in cui due belligeranti di forza molto diseguale interagiscono e traggono vantaggio delle rispettive forze e debolezze. Questa interazione spesso implica strategie e tattiche eccedenti la guerra convenzionale, frequentemente definite terrorismo.
Spazio di battaglia La nozione di spazio di battaglia (battlespace) indica una strategia unificata per integrare e combinare le forze armate in relazione al teatro delle operazioni, comprendente le varie tipologie di guerra: aerea, di informazione, terrestre, navale e spaziale. Abbraccia idealmente l'ambiente, i fattori e le condizioni che vanno compresi per una condotta efficace dell'azione di comando, la protezione degli effettivi, il compimento della missione. Vi rientra la conoscenza delle forze proprie e di quelle nemiche; le strutture; le condizioni meteorologiche; il terreno; lo spettro elettromagnetico delle aree di operazioni e delle aree d'interesse. Guerra biologica