La Coca-Cola è una bevanda analcolica gassata di tipo cola, tra le più diffuse al mondo, prodotta dalla Coca-Cola Company e ideata nel 1886 dal farmacista statunitense John Stith Pemberton.

Storia Origini e Pemberton

Il farmacista John Stith Pemberton di Atlanta, nello stato della Georgia, aveva combattuto nella guerra di secessione americana restando ferito durante il conflitto. Per alleviare il dolore fece uso di morfina, sviluppando successivamente una dipendenza dalla sostanza. E così iniziò a cercare preparati alternativi a quelli a base di oppiacei.

In precedenza aveva realizzato, presso la sua farmacia Eagle Drug and Chemical House di Columbus, il Pemberton's French Wine Coca, un preparato a base di vino di coca commercializzato come tonico, probabilmente influenzato dal successo del Vin Mariani, prodotto in Francia dal chimico Angelo Mariani. La ricetta di Pemberton comprendeva inoltre estratti di noce di cola, utilizzata come fonte di caffeina.

Nel 1886, dopo l'introduzione di norme restrittive sulla vendita di alcolici ad Atlanta e nella contea di Fulton, Pemberton elaborò una nuova formulazione analcolica. La nuova bevanda si inseriva nel contesto del movimento per la temperanza, allora particolarmente diffuso negli Stati Uniti, e fu denominata Coca-Cola. Il nome, suggerito dal contabile Frank Mason Robinson che ne realizzò anche il caratteristico logo, richiamava gli estratti di foglie di coca e di noce di cola allora utilizzati.

Nel corso del tempo, con la regolamentazione degli alcaloidi derivati dalla coca, la cocaina venne eliminata dagli estratti utilizzati nella produzione, mentre la noce di cola continuò a essere impiegata.

Nel 2026, negli archivi dell'antica Farmacia di San Marco di Firenze, è stato rinvenuto un foglietto pubblicitario ottocentesco relativo a un «Elixir vinoso ricostituente», preparato con foglie di coca boliviana e noce di cola. La composizione presenta analogie con quella del French Wine Coca, il preparato sviluppato da Pemberton alcuni decenni più tardi. Non sono tuttavia emerse evidenze di un collegamento diretto tra l'elisir fiorentino e le preparazioni di Pemberton; secondo le fonti, prodotti a base di coca erano già diffusi in Europa nel XIX secolo.

Candler e diffusione commerciale

A causa delle difficoltà economiche e dei debiti accumulati, tra il 1887 e il 1888 Pemberton cedette progressivamente quote e diritti legati alla Coca-Cola ad alcuni soci e ad Asa Griggs Candler, farmacista e uomo d'affari di Atlanta. Candler acquisì successivamente il controllo dell'attività e investì nella promozione della bevanda, contribuendo alla sua trasformazione in un prodotto di larga diffusione.

Nel 1892 Candler fondò la The Coca-Cola Company, trasformando la bevanda in un'impresa commerciale organizzata e avviandone la diffusione su larga scala.

Nel 1894, Joseph A. Biedenharn iniziò a imbottigliare la Coca-Cola nel retro della propria attività a Vicksburg, nel Mississippi, diventando il primo imbottigliatore della bevanda. Biedenharn utilizzò un'apposita apparecchiatura per confezionare la Coca-Cola in bottiglie e iniziò a distribuirla anche nelle aree rurali dello Stato.

Nel 1915 fu progettata e brevettata la bottiglia nel caratteristico formato "contour", adottata dalla Coca-Cola a partire dal 1916 come elemento distintivo del marchio.

Espansione internazionale

Dopo la quotazione in borsa della società nel 1919, negli anni venti la Coca-Cola iniziò a costruire la propria rete internazionale, espandendosi progressivamente al di fuori degli Stati Uniti.

Nel 1927, per iniziativa della Società Romana Acque Gassose, venne avviato a Roma il primo stabilimento italiano per l'imbottigliamento della Coca-Cola, già presente nel Paese negli anni Dieci.

Durante la seconda guerra mondiale, la Coca-Cola rafforzò la propria diffusione internazionale: il presidente della società Robert Woodruff sostenne l'obiettivo di garantire la disponibilità della bevanda ai militari statunitensi, favorendone la presenza in nuovi mercati.

Nel corso del Novecento la Coca-Cola fu progressivamente distribuita in nuovi formati: nel 1960 fu introdotta negli Stati Uniti la versione in lattina, mentre nel 1993 venne adottata la bottiglia contour in PET.

Il marchio Coca-Cola è considerato tra i più riconoscibili al mondo ed è stato più volte inserito nelle classifiche internazionali dei marchi di maggior valore. Ad Atlanta, sede della The Coca-Cola Company, si trova il museo World of Coca-Cola, dedicato alla storia del marchio e della bevanda.

Il principale concorrente storico della bevanda è la Pepsi, marchio della PepsiCo.

Formati e bottiglia contour La Coca-Cola è nota anche per il design dei suoi contenitori, in particolare per la bottiglia in vetro contour, diventata uno degli elementi distintivi dell'identità del marchio. Il progetto fu realizzato nel 1915 dal designer Earl R. Dean della Root Glass Company di Terre Haute, nell'Indiana, su incarico dell'azienda, con l'obiettivo di creare una bottiglia facilmente riconoscibile anche al tatto e al buio rispetto alle imitazioni; il brevetto fu depositato nello stesso anno e la produzione iniziò nel 1916.

Dean potrebbe essersi ispirato alla forma di un baccello di cacao., / Il prototipo venne scartato perché inadatto alle macchine imbottigliatrici; tuttavia ispirò le forme della bottiglia definitiva che poi entrò in produzione.

Nel corso degli anni la bottiglia è stata indicata anche con i soprannomi di hobbleskirt bottle, per la somiglianza con la particolare forma delle gonne aderenti diffuse negli anni dieci del Novecento, e di Mae West bottle, in riferimento alla figura dell'attrice Mae West.

Le numerose varianti grafiche delle lattine e delle confezioni, realizzate in occasione di campagne promozionali ed eventi, hanno contribuito alla diffusione del marchio e sono diventate oggetto di collezionismo.

La rivalità commerciale con Pepsi

Con l'espressione Cola Wars (letteralmente "Guerre della cola") si identifica la prolungata e aggressiva competizione commerciale, pubblicitaria e d'immagine intercorsa tra la Coca-Cola Company e la PepsiCo a partire dagli anni settanta del Novecento, con un picco d'intensità toccato durante gli anni ottanta. La rivalità ha segnato una pagina fondamentale nella storia del marketing, trasformandosi in un fenomeno di costume globale.

La fase più acuta del conflitto promozionale ebbe inizio nel 1975 con il lancio della campagna pubblicitaria nota come Pepsi Challenge ("La sfida Pepsi"). PepsiCo organizzò una serie di degustazioni ad occhi bendati all'interno di centri commerciali e luoghi pubblici. Ai consumatori veniva chiesto di assaggiare due bicchieri anonimi di cola e di indicare il preferito; i risultati, favorevoli a Pepsi per via del suo gusto leggermente più dolce, vennero impiegati in imponenti campagne televisive. La strategia consentì a Pepsi di erodere quote di mercato alla Coca-Cola negli Stati Uniti, spingendo la dirigenza della compagnia di Atlanta a intraprendere una contromossa drastica.

Per contrastare l'avanzata della concorrente, il 23 aprile 1985 la Coca-Cola Company annunciò la modifica della formula segreta originale della bevanda, introducendo sul mercato la cosiddetta New Coke (ufficialmente commercializzata semplicemente come Coca-Cola). La nuova ricetta presentava un profilo gustativo più dolce, concepito proprio per superare i test comparativi con Pepsi. L'operazione si rivelò tuttavia uno dei più clamorosi insuccessi di marketing del Novecento: la decisione provocò infatti la reazione risentita di centinaia di migliaia di consumatori americani, che organizzarono proteste, boicottaggi e campagne di protesta per chiedere il ripristino della ricetta tradizionale. Pepsi approfittò dell'errore strategico dell'avversaria dichiarando ironicamente la "vittoria" nella guerra della cola attraverso campagne pubblicitarie celebrative. L'11 luglio, appena 79 giorni dopo il lancio della nuova formula, la dirigenza Coca-Cola fu costretta a fare marcia indietro, reintroducendo la ricetta originale con il nome di "Coca-Cola Classic" e riconquistando rapidamente la leadership di mercato.

Nello stesso anno, nell'ambito della competizione commerciale tra Coca-Cola e Pepsi, la NASA sperimentò il consumo di bevande gassate in microgravità durante la missione STS-51F dello Space Shuttle Challenger. L'esperimento, denominato Carbonated Beverage Dispenser Evaluation, prevedeva appositi contenitori dotati di sistemi di erogazione e cannucce, attraverso i quali gli astronauti poterono provare Coca-Cola e Pepsi. L'esperimento evidenziò le difficoltà legate al consumo di bevande gassate in microgravità, poiché il liquido e il gas non si comportano come sulla Terra.

A partire dagli anni duemila, la rivalità diretta nei media tradizionali si è attenuata. Entrambe le multinazionali hanno diversificato la propria offerta acquisendo marchi di acqua in bottiglia, bevande isotoniche e succhi di frutta, adattando le strategie pubblicitarie al mercato delle bevande salutistiche e a basso contenuto calorico (come Coca-Cola Zero Zucchero e Pepsi Zero Zucchero).

Composizione La composizione della Coca-Cola varia in parte a seconda del mercato e della versione del prodotto. Gli ingredienti dichiarati per la Coca-Cola Original commercializzata negli Stati Uniti sono acqua gassata, sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio (''high-fructose corn syrup''), colorante caramello, acido fosforico, aromi naturali e caffeina.

Le proporzioni esatte degli ingredienti e la composizione degli aromi naturali non sono rese pubbliche dalla The Coca-Cola Company, che considera la formula della bevanda un segreto industriale. Gli ingredienti che devono essere dichiarati per legge sono invece riportati sulle confezioni dei prodotti commercializzati nei diversi mercati.

Tra gli aromi utilizzati nella Coca-Cola è presente un estratto ottenuto da foglie di coca private degli alcaloidi della cocaina. Negli Stati Uniti la lavorazione di queste foglie a fini industriali è soggetta a specifiche autorizzazioni federali. La presenza storica della coca nella formulazione della bevanda è documentata fin dalle sue origini, mentre la Coca-Cola contemporanea non contiene cocaina.

Il contenuto di caffeina varia a seconda della versione e del mercato. Negli Stati Uniti una lattina da 355 ml di Coca-Cola Original ne contiene 34 mg; in Italia una lattina da 250 ml di Original Taste o Coca‑Cola Zero ne contiene circa 24 mg.

Aromi 7X La formula degli aromi utilizzati nella Coca-Cola non è stata resa pubblica dalla compagnia. Alcune fonti hanno indicato con il nome in codice 7X una miscela di aromi associata alla formula della bevanda, ma la composizione esatta di tale miscela non è stata confermata ufficialmente dalla società. Tra gli aromi storicamente associati alla Coca-Cola figura un estratto ottenuto dalle foglie di coca private degli alcaloidi della cocaina. Negli Stati Uniti la lavorazione industriale delle foglie di coca è sottoposta a specifiche autorizzazioni federali; la Stepan Company è autorizzata a importare e lavorare foglie di coca per ottenere, tra gli altri prodotti, un estratto decocainizzato utilizzato come aromatizzante.

Produzione e distribuzione

Produzione La produzione della Coca-Cola si basa su un sistema nel quale la compagnia produce e commercializza concentrati e sciroppi, mentre le società di imbottigliamento autorizzate li utilizzano per preparare le bevande finite. Il concentrato viene miscelato con acqua naturale o gassata e, a seconda del prodotto, con edulcoranti; la bevanda ottenuta viene quindi confezionata in contenitori autorizzati, tra cui lattine e bottiglie di vetro o di plastica.