LOrsa Maggiore (in latino Ursa Major) è una costellazione tipica dei cieli boreali. Le sue sette stelle più luminose, raggruppate nel famoso asterismo del Grande Carro, sono visibili per tutto l'anno nell'emisfero nord e non tramontano mai a nord del 41°N (la latitudine di Napoli, Madrid e New York).

Questo gruppo di stelle è noto fin dai tempi più remoti e le storie che a esso si legano sono le più svariate: il riferimento all'asterismo come un orso (le quattro stelle orientali) inseguito da tre cacciatori (le tre di coda) è probabilmente il più antico mito a cui l'umanità faccia ancora riferimento.

In altre parti del mondo vengono usati nomi diversi: in Nord America è il Grande mestolo, nel Regno Unito è "l'aratro" mentre Septem triones (i sette buoi) è il termine con cui gli antichi Latini definivano le sette stelle del Grande Carro descrivendone il lento movimento attorno alla stella polare (da qui l'origine del termine settentrione, cioè nord).

Caratteristiche

Le stelle del Grande Carro sono chiamate, in ordine da est a ovest, Dubhe, Merak, Phecda, Megrez, Alioth, Mizar e Alkaid (o Benetnash), e sono state assegnate loro le lettere greche da α a η (vedi nomenclatura di Bayer), nello stesso ordine. Mizar ha una stella compagna chiamata Alcor, appena visibile a occhio nudo, che è un tradizionale test della vista. Entrambe le stelle sono in realtà doppie, e sono state, rispettivamente, la prima binaria visuale e la prima binaria spettroscopica scoperte.

La Stella Polare può essere trovata disegnando una linea tra Dubhe e Merak, all'estremo del Gran Carro, e prolungandola di cinque volte. Altre stelle come Arturo (α Boötis) e Spica (α Virginis) possono essere trovate prolungando invece il lato lungo.

Nel 1869, Richard. A. Proctor notò che, eccetto per Dubhe e Alkaid, le stelle del Gran Carro hanno tutte lo stesso moto proprio, che le porta verso un punto comune del Sagittario. Questo gruppo, noto ora come Associazione dell'Orsa Maggiore (Cr 285), del quale sono stati identificati alcuni altri membri, formava in passato un ammasso aperto.

Da allora le stelle dell'ammasso si sono disperse in una regione di circa 30 per 18 anni luce, posta a circa 75 anni luce di distanza, che è quindi il più vicino oggetto simile a un ammasso. Altre 100 stelle circa, inclusa Sirio, formano una "corrente" che ha lo stesso moto proprio, ma la loro relazione con l'ex-ammasso non è chiara. Il nostro Sistema Solare si trova sul bordo esterno di questa corrente, ma non ne fa parte, avendo un'età 40 volte superiore.

Oltre al Grande Carro, dalla cultura araba viene un altro antichissimo asterismo: il salto della gazzella, una serie di tre paia di selle:

ν e ξ Ursae Majoris (Alula Borealis e Australis), il "primo salto"; λ e μ Ursae Majoris (Tania Borealis e Australis), il "secondo salto"; ι e κ Ursae Majoris (Talitha Borealis e Australis), il "terzo salto".

Queste stelle si trovano lungo il bordo sudovest della costellazione, le zampe dell'orso.Come verificato tramite il software Stellarium.

Stelle principali Stelle principali della costellazione dell'Orsa Maggiore Alioth () è la stella principale della costellazione; di magnitudine 1,76 e dal colore bianco, è una delle stelle del Gruppo stellare dell'Orsa Maggiore. Dubhe () è una stella gialla di magnitudine 1,81 che si trova a 124 anni luce da noi, ossia circa 50 anni luce oltre il Gruppo stellare dell'Orsa Maggiore. Con Merak forma un asterismo noto come I Puntatori, in quanto utilizzato per trovare la Stella Polare. Alkaid () è una stella azzurra di magnitudine 1,85, posta a 101 anni luce di distanza da noi, dunque circa 25 anni luce oltre il Gruppo; nonostante la sua vicinanza a esso, si muove in direzione opposta, indicando che si tratta solo di una stella di passaggio. Mizar () è una stella bianca di magnitudine 2,23 che fa coppia con Alcor, cui è legata gravitazionalmente. Tanto Mizar quanto Alcor sono inoltre stelle multiple: la prima ha quattro componenti, la seconda due. Mizar è insomma in effetti un sistema di sei stelle legate gravitazionalmente tra loro. Merak () è una stella bianco-azzurra di magnitudine 2,34; è il secondo membro dell'asterismo dei Puntatori. Phecda () è una stella bianco-azzurra di magnitudine 2,41 che nei suoi pressi si individua la galassia M109. Megrez () è la stella meno luminosa dell'asterismo del Grande Carro; ha magnitudine 3,32 ed è una stella di colore bianco.

Tra le altre stelle, si segnala 47 Ursae Majoris, nota per avere un sistema planetario con tre pianeti confermati, 2,54 e 0,76 volte la massa di Giove. Da segnalare anche Lalande 21185, che è la quarta stella più vicina alla Terra (escluso il Sole).

Stelle doppie L'Orsa Maggiore contiene alcune stelle doppie, sebbene non tantissime date le dimensioni della costellazione. Alcune di esse sono particolarmente famose e semplici da risolvere. Mizar fa coppia con Alcor: le due stelle sono talmente ben separate che è possibile risolverle pure a occhio nudo; Mizar tuttavia è a sua volta una doppia, con componenti di seconda e terza grandezza separate da 14", dunque risolvibili con un telescopio di dimensioni medio-piccole. Dubhe è una coppia facile da sciogliere, essendo formata da una stella di seconda e una di settima separate da alcuni primi, dunque risolvibile anche con un binocolo; le due componenti sono arancione (la primaria) e biancastra (la secondaria). la ι Ursae Majoris ha componenti di terza e decima grandezza, dai colori fortemente contrastanti (bianca e rossa) ma risolvibile solo con ingrandimenti relativamente forti; la difficoltà della risoluzione è data anche dalla grande differenza di magnitudine delle due stelle.

Principali stelle doppie Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Magnitudine Separazione(in secondi d'arco) Colore AR Dec A B ι Ursae Majoris 3,12 10 2 b + r 4,8 8,3 4 g + g Dubhe 1,81 7 378 ar + b 3,79 4,41 2,9 g + g Mizar 2,23 3,95 14,4 b + b

Stelle variabili Le dimensioni della costellazione favoriscono statisticamente la presenza di diverse stelle variabili; alcune di esse sono visibili anche con un semplice binocolo. è una variabile Mira che in circa 10 mesi compie un ciclo in cui scende dalla magnitudine 6,7 fino alla tredicesima, sparendo così dalla portata anche dei piccoli telescopi. compie delle variazioni apprezzabili al binocolo anche nell'arco di poche ore: si tratta infatti di una variabile a eclisse di corto periodo; la variazione è compresa fra la settima e l'ottava magnitudine. ha un periodo molto più lungo, essendo questo di circa 6 mesi e mezzo; si tratta di una variabile semiregolare le cui oscillazioni la portano, quando è al massimo, al limite estremo della visibilità a occhio nudo, mentre quando è al minimo è al limite estremo per un binocolo di media potenza. è una variabile irregolare che oscilla fra la quinta e la sesta grandezza; le sue escursioni possono essere apprezzate anche a occhio nudo nel corso del tempo se si dispone di buoni cieli.

Principali stelle variabili Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Magnitudine Periodo(giorni) Tipo AR Dec Max. Min. 6,7 13,4 302 Mireide 7,1 12,7 225,87 Mireide 6,6 13,5 256,60 Mireide 7,9 8,6 0,33 Eclisse 7,7 9,8 168: Semiregolare 6,6 9,1 196 Semiregolare 6,68 8,3 310: Semiregolare 6,4 7,5 81 Semiregolare 7,1 8,2 50 Semiregolare 7,0 8,8 306 Eclisse 6,85 7,71 610: Semiregolare 5,87 7,0 — Irregolare

Oggetti del cielo profondo

La costellazione dell'Orsa Maggiore giace lontano dalla Via Lattea e dai suoi ricchi campi stellari, dunque entro i suoi confini non sono visibili ammassi stellari.

Nei pressi della stella Merak si trova una nebulosa planetaria, M97, nota come Nebulosa Civetta a causa delle due macchie scure sul suo disco, che somigliano agli occhi sgranati di una civetta.

Innumerevoli sono invece le galassie osservabili entro i suoi confini; tra la più importanti, spicca la coppia formata da M81 (una delle più brillanti del cielo) e M82, appartenenti al gruppo di galassie dell'Orsa Maggiore, uno dei gruppo più vicini al nostro Gruppo Locale. Seguendo un facile asterismo che parte dalla stella Mizar, si raggiunge la galassia M101, anch'essa molto appariscente e vicina. Accanto alla stella Phecda, si individua la galassia spirale barrata M109; a breve distanza dalla stella Merak si osserva invece M108.

Tra le altre galassie, è nota specialmente NGC 3184, una galassia spirale dai bracci molto luminosi e con due grandi regioni HII al suo interno.

Sono presenti infine anche due galassie nane satelliti della nostra Galassia: Ursa Major I e Ursa Major II, un Ammasso di galassie, il Gruppo di NGC 507, e gruppi di galassie, come il Gruppo di NGC 4051 e il Gruppo di NGC 5322.

Principali oggetti non stellari Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Tipo Magnitudine Dimensioni apparenti(in primi d'arco) Nome proprio AR Dec NGC 2768 Galassia 9,2 7,1 × 3,8 NGC 2841 Galassia 10,0 8,1 × 3,5 M81 Galassia 6,8 26 × 14 Galassia di Bode M82 Galassia 9,3 11,2 × 4,3 Galassia Sigaro NGC 3077 Galassia 9,8 4,5 × 4,1 NGC 3184 Galassia 9,6 6,9 × 6,8 M108 Galassia 10,0 8,3 × 2,5 Galassia Tavola da Surf (Surfboard) M97 Nebulosa planetaria 9,9 3,4 × 3,3 Nebulosa Civetta NGC 3953 Galassia 9,8 6,9 × 3,6 NGC 5308 Galassia 12,31 3,7 × 0,7 NGC 5322 Galassia 11,14 5,9 × 3,9 M109 Galassia 9,8 7,6 × 4,9 M101 Galassia 8,3 28,8 × 26,9 Galassia Girandola

Sistemi planetari

L'Orsa Maggiore contiene un gran numero di stelle con un sistema planetario accertato; il più conosciuto di questi, nonché uno dei primi in assoluto a essere scoperti, è quello di : sono noti due pianeti di tipo gioviano con un'orbita che si viene a posizionare, come distanza dalla stella madre, fra quelle di Marte e Giove (rapportandole al nostro sistema solare).

Un secondo sistema con due pianeti conosciuti è quello di HD 68988; essa possiede un pianeta con una massa pari a quasi due masse gioviane estremamente vicino alla sua stella madre, più un secondo pianeta posto a 5 UA con una massa di oltre 5 volte superiore a quella di Giove.

Fra i sistemi con un solo pianeta conosciuto, spicca GSC 03466-00819, una nana arancione con un pianeta che possiede 75 volte la massa terrestre. Di grande interesse scientifico è anche il pianeta HD 8606 b, che nel gennaio del 2010 ha registrato un aumento della sua temperatura superficiale di ben in appena sei ore.

Sistemi planetari Nome del sistema Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Magnitudine Tipo di stella Numero di pianeticonfermati AR Dec HD 68988 8,21 Nana gialla 2 (b - c) HAT-P-13 10,62 Nana gialla 1 (b) π² Ursae Majoris 4,59 Gigante arancione 1 (b) HD 80606 8,93 Nana gialla 1 (b) 41 Lyncis 5,41 Gigante arancione 1 (b) HD 89744 5,73 Nana gialla 1 (b) 5,03 Nana gialla 2 (b - c) HD 118203 8,07 Subgigante arancione 1 (b) GSC 03466-00819 11,86 Nana arancione 1 (HAT-P-3 b)

Storia

L'identificazione delle sette stelle principali con la figura di un orso è presente in diverse e distanti civiltà e, non avendo questo insieme di stelle alcuna particolare somiglianza con l'animale, una convergenza culturale casuale è altamente improbabile.

Gli abitanti del Nord America condividevano questo mito prima dell'arrivo dei colonizzatori europei, probabilmente portato con sé dai primi esseri umani che colonizzarono il continente circa 14.000 anni fa. Molti studiosi considerano comunque questo mito ancora più antico, retrodatabile all'Europa di trentamila anni fa, quando, come diversi ritrovamenti testimoniano, era diffuso un culto dell'orsoGibbon, William B. "Asiatic parallels in North American star lore: Ursa Major" in the Journal of American Folklore. 77(305), 236–250, July 1964..