La Tinkoff, nota in precedenza anche come CSC e Saxo Bank, è stata una squadra russa di ciclismo su strada maschile attiva nel professionismo dal 1998 al 2016.

Attiva nel professionismo dal 1998 e guidata da Bjarne Riis dal 2000 al 2015, la allora CSC si aggiudicò la classifica a squadre del circuito UCI ProTour/Calendario mondiale UCI nel 2005, nel 2006, nel 2007 e, come Saxo Bank, nel 2010; come Tinkoff vinse invece la classifica individuale del World Tour con Peter Sagan nel 2016. Ai successi nelle graduatorie mondiali si aggiungono anche due vittorie finali al Tour de France, nel 2008 con Carlos Sastre e nel 2010 con Andy Schleck, e due al Giro d'Italia, nel 2006 con Ivan Basso e nel 2015 con Alberto Contador.

Complice il ritiro della sponsorizzazione Tinkoff, alla fine del 2016 la squadra è stata dismessa dopo diciannove stagioni di attività.

Storia La compagnia proprietaria della squadra, inizialmente chiamata Professional Cycling Denmark ApS, fu creata nell'autunno 1996 dal campione del mondo dilettanti Alex Pedersen, oltre che da Finn Poulsen (rappresentante della Bestseller A/S), Torben Kølbæk e Johannes Poulsen (dalla Herning CK), e Bjarne Riis (in seguito passato al Team Telekom).. La squadra fu costituita acquisendo la licenza di squadra dilettantistica della Herning CK, con sede ad Herning, Danimarca, avendo l'obiettivo di partecipare al Tour de France entro quattro anni.

Dal 1998 al 1999: Team Home-Jack & Jones La squadra divenne attiva nel professionismo a partire dalla stagione 1998: Alex Pedersen e Torben Kølbæk furono i primi direttori sportivi. Iniziò con undici corridori, tra i quali alcuni neo-professionisti ed altri veterani del ciclismo danese, come Brian Holm e Jesper Skibby, entrambi più volte al Tour de France (Skibby aveva anche vinto una tappa nell'edizione 1993). Gli sponsor principali erano la home A/S, agenzia di intermediazione del settore immobiliare, e la Jack & Jones, azienda manifatturiera controllata dalla Bestseller A/S; il budget era di circa un milione di €.. La squadra corse nella seconda divisione UCI, partecipando a piccole gare, e sia Christian Andersen che Jesper Skibby ne vinsero diverse. Brian Holm lasciò inaspettatamente la squadra nell'aprile 1998.

Lo scandalo Festina che colpì il Tour de France 1998 non interessò direttamente la squadra, La squadra concluse l'annata 1998 al trentaduesimo posto nella classifica a squadre della UCI. Per l'anno dopo il budget venne incrementato a 2 400 000 euro, ed il numero di corridori salì a 14. In termini di vittorie, la stagione 1999 fu la più ricca, almeno fino al 2005: i 26 successi in gare del calendario UCI portarono il Team Home alla promozione nella prima divisione dei gruppi sportivi. Nel settembre 1999 il team salì alla ribalta anche per altri motivi: il belga Marc Streel fu trovato con un tasso di ematocrito di 53,4% (valori sopra il 50% possono essere indicatori di uso di EPO), e licenziato dalla squadra.. La Home terminò la sponsorizzazione.

Il 2000: Memory Card-Jack & Jones Per la stagione 2000, la Memory Card A/S (un produttore danese di memory cards) arrivò come co-sponsor ed il ciclista danese Bo Hamburger fu messo sotto contratto come capitano. Durante l'anno vennero vinte meno gare rispetto al 1999, ma il calibro fu maggiore, e la squadra raggiunse il suo obiettivo di partecipare al Tour de France, prendendo parte all'edizione 2000. In aprile Nicolaj Bo Larsen fu trovato con un livello di ematocrito pari la 51% ma, a differenza di Streel, non venne licenziato, visto che il giorno prima il livello registrato era 47%. La mattina dopo l'analisi incriminata, le analisi trovarono un valore pari al 47%..

Alla fine della stagione, Bjarne Riis acquisì la Professional Cycling Denmark ApS, rinominandola Riis Cycling A/S, e la squadra. Il contratto con la Jack & Jones terminò e Bjarne Riis non volle più continuare a lavorare con Memory Card, visti i problemi finanziari della società.

Dal 2001 al 2008: il Team CSC 2001-2003: Jalabert e Hamilton capitani

A partire dal 2001 la CSC (Computer Sciences Corporation) e l'Internet service provider World Online diventarono gli sponsor della squadra, con un budget totale di €4 500 000.. La World Online fu comprata dall'italiana Tiscali, ed il nome della squadra cambiò il 1º luglio, diventando CSC-Tiscali.

In aprile, Bo Hamburger fu trovato positivo con un nuovo test antidoping per l'EPO, in grado di distinguere l'EPO naturale prodotto dal corpo da quello sintetico. Nel primo test Hamburger mostrò 82,3%, sopra il limite massimo dell'80% imposto dalla UCI ma, visto che le controanalisi mostrarono 82,4% e 78,6%, fu scagionato dalle accuse di doping. Nel settembre del 2001 fu licenziato dalla squadra.

La CSC acquisì rilevanza internazionale quando per la stagione 2001, dopo la lunga esperienza nella ONCE di Manolo Saiz, venne messo sotto contratto il francese Laurent Jalabert. Jalabert era passato alla CSC, legata alla produttrice di biciclette LOOK, strettamente associata a Jalabert stesso, non avendo trovato ingaggio presso una squadra francese. Nei due anni seguenti vinse la maglia a pois ai Tour de France 2001 e 2002, una tappa e la cronosquadre al Tour 2001, e le due edizioni della Clásica de San Sebastián. Al termine della stagione 2002, come previsto, si ritirò dall'attività agonistica. Sempre nel 2002 arrivò alla CSC, proveniente dalla US Postal Service, lo statunitense Tyler Hamilton, che subito in quell'anno seppe concludere al secondo posto il Giro d'Italia pur con una scapola fratturata.

Nel 2003, Riis rinominò la Professional Cycling Denmark ApS in Riis Cycling A/S. Tiscali cessò la sponsorizzazione e la Riis Cycling A/S non fu in grado di trovare un nuovo co-sponsor: il team cambiò nome da CSC-Tiscali a Team CSC, e continuò l'attività nel 2003 con un budget ridotto. Il quartier generale della Riis Cycling si trasferì da Herning alla sede di uno degli sponsor, la compagnia di assicurazioni danese Alm. Brand a Lyngby, un sobborgo di Copenaghen. Hamilton diventò capitano della squadra per la nuova stagione, con l'obiettivo di competere per la classifica generale del Tour de France. Vinse la Liegi-Bastogne-Liegi entrando in un ottimo stato di forma, ma si infortunò di nuovo gravemente, rompendosi la clavicola in una caduta generale nella prima tappa del Tour. Perse molto tempo nella classifica generale, ma proseguì la corsa riuscendo a vincere una tappa e concludere al quarto posto generale; anche i compagni Carlos Sastre e Jakob Piil vinsero una frazione.

2004-2005: Basso sul podio del Tour de France

Per il 2004 Hamilton decise di passare alla svizzera Phonak; la CSC ingaggiò allora dalla Fassa Bortolo il ventiseienne italiano Ivan Basso, con l'obiettivo di farlo competere nella classifica generale dei Grandi Giri. Basso si era aggiudicato la maglia bianca della classifica dei giovani al Tour de France 2002, e proprio al primo anno con il team di Riis riuscì a piazzarsi sul terzo gradino del podio al Tour de France 2004.

Dopo una stagione di difficoltosa dovuta a problemi finanziari ed il taglio di numerosi corridori,. la primavera del 2005 fu la migliore per la CSC, con diverse vittorie di alto profilo ottenute da Bobby Julich e Jens Voigt. Con la vittoria nella Parigi-Nizza, Julich diventò il primo corridore della squadra ad indossare la maglia di leader nel nuovo circuito UCI ProTour. Questo successo fu seguita dalla vittoria di tre tappe al Giro d'Italia, una con David Zabriskie e due con Ivan Basso. Lo stesso Basso, in corsa per la vittoria finale, fu colpito da problemi allo stomaco e perse la vetta della classifica (chiuse ventisettesimo). Basso si rifece al Tour de France dello stesso anno, conquistando la seconda posizione dietro a Lance Armstrong, e la squadra vinse un'altra tappa con David Zabriskie, che si aggiudicò il cronoprologo.

La seconda parte di stagione fu ricca di successi nel circuito UCI ProTour, con Bobby Julich che vinse la classifica generale dell'Eneco Tour, mentre Carlos Sastre terminò secondo e Nicki Sørensen vinse una tappa alla Vuelta a España. Il Team CSC concluse la stagione come vincitrice della classifica a squadre ProTour e Bobby Julich fu ottavo nella individuale. Dopo il Tour de France 2005, la CSC aveva intanto rinnovato la sponsorizzazione fino al 2008 con un maggiore finanziamento, permettendo a Riis di rinnovare il contratto con Basso per altri tre anni.

Il 2006: Basso vince il Giro d'Italia Nel 2006, con la sponsorizzazione della CSC assicurata per altri tre anni, la preparazione fu mirata per vincere tutti i tre Grandi Giri, con il capitano Ivan Basso impegnato sia al Giro d'Italia sia al Tour de France, e Carlos Sastre impegnato nella Vuelta a España. La squadra contava di diversi "cronoman", inclusi gli statunitensi David Zabriskie, che vinse cronometro a Giro e Tour, il bronzo olimpico Bobby Julich, e lo svizzero Fabian Cancellara, uomo per le classiche di primavera. Tra gli altri Jens Voigt e Stuart O'Grady, l'unico velocista della squadra. La prima vittoria nell'UCI ProTour 2006 arrivò nel prologo della Parigi-Nizza, vinto dal campione uscente Bobby Julich. La prima parte della stagione fu segnata da diversi infortuni, tra cui quello occorso a Stuart O'Grady. Nonostante questo, il nuovo arrivato Cancellara assicurò la seconda vittoria nel circuito ProTour vincendo la cronometro individuale alla Tirreno-Adriatico, e più tardi fece sua la Parigi-Roubaix. Il lussemburghese Fränk Schleck vinse l'Amstel Gold Race la settimana successiva.

Diversamente da quanto annunciato ad inizio stagione, Carlos Sastre corse il Giro 2006 in appoggio a Basso, decidendo dunque di partecipare a tutti e tre i Grandi Giri. Il vincitore del Giro del 2005 Paolo Savoldelli si dimostrò il migliore nelle prime tappe, poi Jan Ullrich sorprese vincendo la crono individuale a scapito di Basso che però dominò sulle montagne vincendo tre tappe e la cronosquadre con la CSC, che non perse mai il controllo della corsa. Ivan Basso vinse il Giro con un margine di 9'18" dalla sorpresa José Enrique Gutiérrez. Il 30 giugno 2006, i direttori del Tour de France annunciarono in conferenza stampa che Ivan Basso non avrebbe partecipato alla Grande Boucle, stante il suo presunto coinvolgimento nella Operación Puerto. Sastre diventò capitano, dominò nelle ultime tappe di montagna, ma una scarsa performance nell'ultima cronometro lo fece scendere al quarto posto. La squadra vinse due tappe, con Fränk Schleck sull'Alpe d'Huez e con Jens Voigt dopo una lunga fuga.

La seconda parte della stagione fu caratterizzata dalle notizie sul coinvolgimento di Ivan Basso nella Operación Puerto ed il contratto dell'italiano fu rescisso consensualmente. Nel frattempo, Voigt dominò il Deutschland Tour 2006 vincendo la classifica generale e tre tappe, inclusi un arrivo in salita ed una cronometro, mentre Carlos Sastre concluse quarto alla Vuelta a España, con la CSC che vinse l'iniziale cronosquadre. Comunque, a causa delle implicazioni in diversi problemi di doping (Riis ammise di aver fatto uso di doping nel 1996, Basso venne sospeso per doping fino al 2008), la MAN Trucks abbandonò il ruolo di co-sponsor della squadra.

Il 2007: Schleck e Sastre secondi a Giro e Vuelta