Il Campionato Production Car (meglio noto come ProCar), era il nome di due distinte serie automobilistiche:

una prima serie, monomarca, organizzata dalla BMW, che prese vita nel biennio 1979-1980; una seconda serie, un Campionato Mondiale, progettato dalla FIA nel 1987, ma che non fu mai organizzato per il disinteresse dei costruttori che avrebbero dovuto prendere parte ad essa (con la sola eccezione dell'Alfa Romeo, che realizzò l'unica vettura espressamente destinata a questo campionato: l'Alfa Romeo 164 ProCar).

Il monomarca BMW Il monomarca, il cui nome ufficiale era BMW M1 ProCar Championship, venne ideato dall'ex pilota automobilistico tedesco, e fondatore del reparto corse BMW, Jochen Neerpasch. Prendevano parte a questa competizione piloti di Formula 1, del Campionato Mondiale Sport-Prototipi e del Campionato Europeo Turismo, che si sfidavano l'un l'altro con vetture identiche ossia delle BMW M1 modificate per le corse, dalle varie scuderie.

Origini

Jochen Neerpasch propose alla BMW la realizzazione di un campionato monomarca, e la casa dell'elica accolse l'idea, ampliando però le sue vedute. Decise di realizzare la M1, una vettura sportiva ad altissime prestazioni, progettata ad hoc per il campionato monomarca, tuttavia costruire un solo modello per il solo campionato monomarca non era economicamente redditizio, perciò i vertici della casa bavarese pensarono di impiegarla anche nel Campionato Mondiale Sport-Prototipi nel 1979.

L'idea era quella di omologare la vettura nel Gruppo 5, ma nel 1977 la FISA modificò i requisiti che avrebbero dovuto possedere le auto di quella categoria. La regola prevedeva che prima venissero prodotti 400 esemplari per poter prendere parte al Gruppo 4, e solo successivamente la macchina avrebbe potuto essere omologata in Gruppo 5.

Per velocizzare il processo, Neerpasch pensò di realizzare il campionato monomarca con l'M1 Gruppo 4 coinvolgendo piloti di alto calibro, in modo da suscitare interesse attorno l'M1, consentendo di venderne parecchi esemplari e allo stesso tempo permettere alla BMW di continuare a sviluppare la versione del Gruppo 5, così da poter prendere parte al Mondiale Sport-Prototipi entro i tempi prestabiliti.

Neerpasch iniziò a prendere accordi con Max Mosley, che al tempo non era ancora presidente della FIA, ma socio e manager della scuderia March, con cui la casa bavarese già collaborava nel Campionato Europeo di Formula 2, attraverso la fornitura ufficiale di motori due litri. Mosley faceva parte della FOCA (il consorzio dei costruttori di Formula 1) e sfruttò questo ruolo per far leva sugli interessi delle altre squadre, affinché partecipassero al campionato ProCar e dessero il nulla osta ai loro piloti.

I piani di Neerpasch ebbero buon seguito: dopo aver organizzato direttamente il campionato nel 1979, BMW cedette in appalto (col consenso della Federazione) la gestione della stagione 1980 alla cosiddetta Associazione ProCar (The ProCar Association) di Mosley e Bernie Ecclestone.

Formato

Nel 1978 in concomitanza con la presentazione della versione stradale della BMW M1, venne annunciato che nel 1979 si sarebbe disputato il Campionato ProCar, ed inoltre vennero elencate le regole.

Le gare dovevano essere disputate soltanto in Europa, ed in concomitanza con i Gran Premi di Formula 1, ossia nelle stesse piste. Il venerdì oltre alle prove libere dei Gran Premi, si disputavano le prove libere e le prove ufficiali del Campionato ProCar, mentre il sabato dopo le prove ufficiali dei Gran Premi, veniva disputata la gara del Campionato ProCar. La durata delle corse era di circa mezz'ora. I primi tre classificati di ogni gara ricevevano dei premi in denaro, rispettivamente di $ 5000 per il primo classificato, $ 3000 per il secondo e $ 1000 per il terzo.

I cinque più veloci piloti di Formula 1, durante la sessione di prove libere, avevano diritto a guidare le cinque BMW M1 messe in pista direttamente dalla casa madre, e al tempo stesso di partire ai primi cinque posti della gara.

Tuttavia non tutti i piloti di Formula 1 corsero in questa serie. Ciò dipese dal fatto che il Campionato ProCar, si correva con vetture che montavano gomme Goodyear, e le scuderie di Formula 1 che utilizzavano pneumatici differenti non consentirono ai propri piloti di partecipare alla serie. Soprattutto Ferrari e Renault, fecero rispettare ai loro piloti questa regola, perché oltre ai contratti con la Michelin, vi erano dei conflitti di interessi dovuti al fatto che Ferrari e Renault, diversamente dalle altre scuderie, vendevano vetture di serie come faceva la BMW, e non volevano veder oscurata la propria immagine.

Il sistema di punteggio prevedeva l'assegnazione di punti ad ogni pilota partecipante, ed erano così ripartiti, ossia 20 al vincitore della gara, poi 15 al secondo, 12 al terzo, 10 al quarto, poi 8, 6, 4, 3, 2 ed 1 punto ai restanti piloti. Ogni pilota sommava i punti ottenuti nelle varie gare, e il vincitore del campionato, si assicurava come premio una BMW M1 stradale.

La BMW diede un appalto a due squadre di Formula 1 e una squadra di Formula 2, per realizzare le M1 ProCar. I cinque esemplari che correvano per la casa madre vennero costruiti dalla BS Fabrications, mentre gli altri dalla Project Four e dalla Osella. L'auto montava il motore BMW M88/1, che con sei cilindri in linea e 3500 cm³ sviluppava 470 cavalli a 9000 giri al minuto. La macchina raggiungeva i 311 km/h ed accelerava da 0–100 km/h in 4.3 secondi, il suo prezzo era di circa $120.000

Le due stagioni In realtà il campionato è stato disputato solo per due anni, cioè nel 1979 e nel 1980, poiché successivamente la BMW decise di concentrare i suoi sforzi nel Campionato mondiale di Formula 1, che vinse nel 1983 (titolo piloti di Nelson Piquet), come fornitrice di motori della Brabham, una scuderia che anni dopo, fu fondamentale per il sostentamento della serie ProCar, la quale però non vide mai più la luce.

1979

Il campionato 1979 si disputò tra maggio e settembre, e comprese nove gare, anche se una non si corse in concomitanza con un Gran Premio di Formula 1, bensì in occasione di una gara in onore di Gunnar Nilsson, pilota svedese scomparso l'anno prima.

La gara inaugurale si disputò sul circuito di Zolder e fu vinta da Elio De Angelis, alla guida di una vettura preparata dall'Osella. Niki Lauda fu il pilota più vincente, poiché ottenne tre successi contro i due di Nelson Piquet, Hans-Joachim Stuck e l'unica vittoria di De Angelis e Jacques Laffite.

In questo modo il pilota austriaco ottenne il titolo. Disputò la prima gara con una vettura della casa madre, mentre le altre con macchine della Project Four.

Cronologia del Campionato 1979 Round Data Evento Circuito Pilota Vincitore Scuderia Vincitrice 1 12 maggio Gran Premio del Belgio Circuito di Zolder Elio De Angelis Osella Corse 2 26 maggio Gran Premio di Monaco Circuito di Monaco Niki Lauda Project Four - 3 giugno Gunnar Nilsson Memorial Trophy Donington Park Nelson Piquet BMW M 3 30 giugno Gran Premio di Francia Circuito di Digione Nelson Piquet BMW M 4 13 luglio Gran Premio di Gran Bretagna Circuito di Silverstone Niki Lauda Project Four 5 28 luglio Gran Premio di Germania Hockenheimring Niki Lauda Project Four 6 11 agosto Gran Premio d'Austria Österreichring Jacques Laffite BMW M 7 25 agosto Gran Premio d'Olanda Circuito di Zandvoort Hans-Joachim Stuck Cassani Racing 8 8 settembre Gran Premio d'Italia Autodromo nazionale di Monza Hans-Joachim Stuck Cassani Racing

Classifica del Campionato 1979 Pos. Pilota Scuderia Punti 1 Niki Lauda BMW M / Project Four 78 2 Hans-Joachim Stuck Cassani Racing 73 3 Clay Regazzoni BMW M 61 4 Markus Höttinger GS Tuning 45 5 Toine Hezemans Alimpo Sport 44 6= Nelson Piquet BMW M 35 6= Jacques Laffite BMW M 35 8 Didier Pironi BMW M 34 9 Helmut Kelleners Eggenberger Racing 33 10 Alan Jones BMW M 26

1980

Nel 1980 il campionato si espanse, poiché dei nove eventi solo sei erano in concomitanza con le gare di Formula 1. Oltre alla gara di Donington infatti, erano presenti quelle disputate all'Avus e a Norisring, inserite nel calendario del campionato tedesco DRM, diretto antenato dell'attuale DTM. Diversamente dal '79, le cinque vetture della casa madre vennero assegnate a priori a dei piloti, questi erano Alan Jones, Jacques Laffite, Nelson Piquet, Didier Pironi e Carlos Reutemann. Il campionato cominciò in aprile e si concluse a settembre. Nelson Piquet si aggiudicò le ultime tre gare, vincendo più eventi di tutti. Gli altri piloti, eccezion fatta per Hans-Joachim Stuck non furono in grado di vincere più di una corsa a testa. In questo modo Piquet ottenne il titolo.

Cronologia del Campionato 1980 Round Data Evento Circuito Pilota Vincitore Scuderia Vincitrice 1 26 aprile Stand-alone event Donington Park Jan Lammers BMW Holland 2 11 maggio Avusrennen AVUS Manfred Schurti Cassani Racing 3 17 maggio Gran Premio di Monaco Circuito di Monaco Hans-Joachim Stuck Project Four 4 22 giugno 200 Miglia di Norisring Norisring Hans-Joachim Stuck Project Four 5 12 luglio Gran Premio di Gran Bretagna Circuito di Brands Hatch Carlos Reutemann BMW M 6 9 agosto Gran Premio di Germania Hockenheimring Didier Pironi BMW M 7 16 agosto Gran Premio d'Austria Österreichring Nelson Piquet BMW M 8 31 agosto Gran Premio d'Olanda Circuito di Zandvoort Nelson Piquet BMW M 9 13 settembre Gran Premio d'Italia Autodromo Dino Ferrari Nelson Piquet BMW M

Classifica del Campionato 1980 Pos. Pilota Scuderia Punti 1 Nelson Piquet BMW M 90 2 Alan Jones BMW M 77 3 Hans-Joachim Stuck Project Four 71 4 Jan Lammers BMW Holland 69 5 Carlos Reutemann BMW M 64 6 Manfred Schurti Cassani Racing 48 7 Hans Heyer GS Tuning 41 8= Jacques Laffite BMW M 37 8= Marc Surer Sauber 37 10 Didier Pironi BMW M 34

Dopo il 1980

All'inizio del campionato di Formula 1980, la BMW dichiarò di voler entrare nel mondo della Formula 1 come fornitrice di motori della scuderia Brabham. Il team inglese era alla ricerca di nuove tecnologie, poiché si era da poco entrati nell'era dei motori turbo, e il vetusto Ford Cosworth DFV che montavano le auto di Bernie Ecclestone, iniziava a sentire il peso degli anni, così le aziende raggiunsero in breve tempo un accordo.

La BMW pronosticò di esordire nel 1982, e per rispettare i tempi, pensò di dedicare tutte le energie al nuovo M12/13, il propulsore turbo a quattro cilindri di Formula 1. Dovette però accantonare l'evoluzione della M1 che nel frattempo aveva ottenuto l'omologazione per il Gruppo 4, ma che per via del cambio di rotta venne solo messa a disposizione delle scuderie private, anche per il "gruppo 5". La BMW vendette le M1 ProCar a varie scuderie, che correvano nel Campionato Tedesco Turismo e nel Campionato IMSA, decidendo di non organizzare più il Campionato ProCar.

Il Campionato FIA

Dopo la fine del monomarca BMW l'idea di un Campionato ProCar, con vetture il cui profilo ricalcasse quello di vetture di serie ma con una meccanica molto più sofisticata, venne dimenticato per molti anni, finché nel 1988 l'Alfa Romeo realizzò un prototipo estremo, ben oltre la BMW M1, dotato di tecnologie da Formula 1, ma che ricalcava le linee di una vettura di serie.

La FIA, di comune accordo con l'azienda meneghina, stava pianificando l'organizzazione di un Campionato Mondiale ProCar in sostituzione del Campionato mondiale sportprototipi, non più monomarca, ma aperto a più costruttori. Sotto carrozzerie ispirate a modelli di serie, le vetture avrebbero impiegato motori e sospensioni da Formula 1.