Interessatosi fin da giovanissimo alla flora e alle scienze naturali, studiò medicina all'Università di Edimburgo dove fu tra gli allievi di John Walker.
Nel 1783 si trasferì a Londra. Qui, l'anno successivo, ebbe l'opportunità di acquistare, salvandola, l'intera collezione di storia naturale svedese di Linneo, comprendente migliaia fra specie di piante, insetti e molluschi, oltre a documenti e libri. La pubblicità di questa iniziativa permise a Smith di ottenere l'ammissione alla Royal Society.
Dal 1786 entrò nella schiera dei viaggiatori del Grand Tour, visitando giardini botanici, musei ed erbari di Paesi Bassi, Francia, Italia e Svizzera. Rientrato a Londra nel 1788, vi fondò la Linnean Society, che presiedette sino alla morte. La sua biblioteca e la sua collezione botanica acquistarono molta fama, tanto da essere visitate da numerosi entomologi e botanici provenienti da tutta Europa.
Tra il 1808 e il 1819 scrisse oltre 3.000 articoli di botanica sulla «New Cyclopaedia», il dizionario universale delle arti e delle scienze di Abraham Rees. Fra le sue pubblicazioni più note, si devono ricordare la Flora Britannica e i quattro volumi della Flora inglese editi tra il 1824 e il 1828J.E. Smith, The English Flora, vol. I, Longman, London 1824.
Fra i suoi scritti di entomologia, particolare rilevanza ebbe la Storia naturale degli insetti rari di Georgia edita nel 1797, in cui si occupò, in particolare, delle rare specie di lepidotteri presenti nello stato americano. Molte sue memorie inedite vennero pubblicate, postume, nel 1832, a cura della moglieMemoir and Correspondence of the late Sir James Edward Smith, a cura di P. Reeve, 2 voll., Longman, London 1832.
Opere
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Scrittori britannici del XVIII secolo Categoria:Scrittori britannici del XIX secolo Categoria:Membri dell'Accademia delle Scienze di Torino